02/02/2026
IORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE
DOVE L’ACQUA CUSTODISCE LA VITA
Un appuntamento per conoscerle e proteggerle
Prendersene cura è un atto d’amore
Per ricordare la sottoscrizione della Convenzione Rasmar avvenuta il 2 Febbraio 1971 nella ononima città iraniana, e che è stato il primo vero trattato globale
riguardante la conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali, al quale l’Italia ha aderito nel 1976, il Circolo/Centro Educazione Ambientale di Legambiente della Saccisica organizza una giornata di incontro e visita all’Oasi Naturalistica di Cà di Mezzo.
Da 25 anni volontarie e volontari di Legambiente gestiscono le aperture dell’Oasi di Ca’ di Mezzo, uno dei primi esempi di fitodepurazione delle acque. Le aree infatti, sono pozzi di assorbimento di carbonio più efficaci sulla Terra; nello scenario climatico attuale, dove gli elementi estremi stanno diventando sempre più
frequenti in Italia come del resto del mondo, il loro valore cresce considerevolmente.
Poiché le emergenze stanno aumentando e diversificandosi anche nella zona lagunare, Domenica 8 Febbraio potremo ascoltare due esperte Maria Cristina Lavagnolo, prof. Associata in Ingegneria Sanitaria Ambientale Dipartimento ICEA, dell’Università di Padova e Valentina Poli, Assegnista di Ricerca presso lo stesso dipartimento.
Nel loro intervento affronteranno il tema “Microplastiche e nanoplastiche: problema globale per gli ecosistemi acquatici e la salute”.
Questi contaminanti emergenti rappresentano una delle forme più diffuse e persistenti di inquinamento ambientale, con effetti rilevanti sull’integrità degli ecosistemi in particolare quelli acquatici e sulla salute animale e umana. Micro e nanoplastiche (particelle plastiche di dimensione inferiore a 5mm e a 1um, rispettivamente) originano principalmente dalla frammentazione di oggetti plastici più grandi, introdotti nell’ambiente a causa di una gestione inefficace dei rifiuti sulla terraferma o dell’abbandono intenzionale da parte dei cittadini. La loro elevata resistenza alla biodegradazione ne favorisce la permanenza e l’accumulo negli ambienti acquatici, una volta rilasciate la
presenza di queste particelle è stata documentata in tutti i principali sistemi acquatici, dalle acque dolci a quelle marine, in ambienti sia superficiali sia profondi, e persino nelle risorse idriche destinate al consumo umano. Comprendere l’abbondanza e le caratteristiche di micro e nanoplastiche è essenziale per valutarne gli impatti ecologici e sanitari, oltre che sviluppare efficaci strategie di mitigazione.
Durante l’intervento, le relatrici presenteranno dati aggiornati sull’inquinamento da plastica, i processi che portano alla formazione di queste particelle negli ambienti acquatici, le principali tecniche di monitoraggio e analisi e i loro potenziali impatti sugli ecosistemi e sulla salute animale e umana. L’obiettivo sarà quello di informare, accrescere la consapevolezza sul problema e contribuire all’individuazione di possibili strategie di mitigazione.
Paola Fontana, Circolo/Cea
Legambiente della Saccisica