31/01/2026
"𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲"
Il Partito Democratico di Piombino e, in particolare, alcuni suoi esponenti consiliari continuano a fornire una rappresentazione parziale e fuorviante di quanto avvenuto nel Consiglio Comunale di venerdì 30 gennaio, con riferimento sia all’assenza di alcuni assessori sia alla conclusione della seduta alle ore 18.15, motivata – secondo tali ricostruzioni – da una presunta stanchezza dei consiglieri di maggioranza.
È opportuno precisare che la maggioranza ha sempre garantito il numero legale per lo svolgimento dei lavori consiliari. Al contrario, si sono registrate assenze e avvicendamenti prolungati tra i banchi dell’opposizione, con alcuni consiglieri che hanno lasciato definitivamente l’aula prima della conclusione della seduta. Si tratta, evidentemente, di comportamenti pienamente legittimi, nel rispetto degli impegni individuali, ma che suggerirebbero maggiore prudenza e sobrietà nelle valutazioni pubbliche espresse successivamente.
Per quanto concerne l’assenza degli assessori, si segnala che uno di essi è stato assente per l’intera giornata per motivi di salute, mentre altri due hanno partecipato regolarmente ai lavori per tutta la mattinata fino all’orario del pranzo. Nessun consigliere di maggioranza è risultato assente dall’intera seduta, sebbene alcuni abbiano dovuto allontanarsi temporaneamente per brevi periodi.
Va inoltre ricordato come il Consiglio Comunale di Piombino si caratterizzi da tempo per sedute particolarmente lunghe, spesso più estese rispetto a quelle di altri Comuni della provincia di Livorno, capoluogo compreso. Tale peculiarità rappresenta indubbiamente un valore, poiché testimonia la qualità e l’intensità del dibattito politico locale, ma comporta al contempo un impegno significativo per tutti i soggetti coinvolti, inclusi i funzionari comunali.
Emblematica, in tal senso, è stata la discussione relativa a Baratti, protrattasi a lungo e intervallata da diverse sospensioni. La mozione presentata dal Partito Democratico, caratterizzata da numerose criticità e da valutazioni di natura strumentale, non appariva orientata alla costruzione di una sintesi condivisa incentrata sulla situazione della falesia, bensì prevalentemente finalizzata a una contrapposizione politica nei confronti dell’amministrazione.
La maggioranza, pur manifestando piena disponibilità a un confronto serio e approfondito, ha espresso le proprie legittime osservazioni e ha tentato di giungere a un documento unitario; tuttavia, non essendo stato possibile raggiungere un accordo, ha proceduto all’approvazione di un proprio atto, volto a rafforzare il percorso di tutela e valorizzazione di un’area di particolare pregio quale Baratti.
Gli interventi messi in campo sono già numerosi e ulteriori azioni sono previste, con un’attenzione prioritaria alle criticità più rilevanti e, in particolare, alla situazione della falesia. Proprio nelle ultime settimane è stata avviata un’interlocuzione con la Regione per riproporre a Baratti il progetto europeo Horizon Region4Climate, finalizzato alla difesa dall’erosione costiera e già attivato sulla Costa Est. Qualora non dovessero rendersi disponibili risorse europee, l’amministrazione è comunque pronta a intervenire mettendo a disposizione fondi propri.