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Golfo di Baratti, campionato italiano di nuoto di fondo. Scenario: auto parcheggiate in pineta, in un'area vincolata per...
01/06/2026

Golfo di Baratti, campionato italiano di nuoto di fondo.
Scenario: auto parcheggiate in pineta, in un'area vincolata per le sue peculiarità paesaggistiche e ambientali, a un passo dal a Parco Archeologico di Baratti e Populonia.

No, non è normale. Non dovrebbe esserlo.

Baratti non è un parcheggio. È un golfo della Costa degli Etruschi con una pineta fragile, dune, retroduna, necropoli etrusche a due passi. Un'area che dovrebbe essere presidiata, non invasa.

E invece: parcheggio selvaggio addirittura in pineta.

Ma la domanda più scomoda è un'altra: come si organizza un evento sportivo nazionale in un'area come questa senza prevedere una gestione adeguata degli accessi? Esiste un servizio navetta. Esistono i parcheggi di Caldanelle. Esiste la buona volontà. Nemmeno lo scirocco, che comunque era previsto e che ha causato, pare, lo spostamento della gara da piazza Bovio a Baratti può giustificare questa situazione indecente. Le cose si prevedono e si organizza di conseguenza.
Lo scirocco non è arrivato all'improvviso.

Ci si riempie la bocca con la sostenibilità, l'ambiente, la transizione ecologica. Poi le auto finiscono in pineta.
Ma che turismo è questo?



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Rinnovi carta d'identità: code, attese e una scadenza che si avvicinaDal 3 agosto le carte d'identità cartacee non saran...
24/05/2026

Rinnovi carta d'identità: code, attese e una scadenza che si avvicina

Dal 3 agosto le carte d'identità cartacee non saranno più valide.
A Piombino il primo appuntamento disponibile? Autunno.

Il problema nasce a Roma — nessun supporto economico ai Comuni, nessuna risorsa straordinaria.

I Comuni però possono fare la loro parte: comunicazione chiara, aperture straordinarie, open day, e personale da altri uffici per smaltire le richieste.

Chiediamo che Piombino si muova in questa direzione, per evitare che — ancora una volta — a pagare il prezzo di una cattiva programmazione siano i cittadini.

I cittadini non devono pagare il prezzo di una transizione mal gestita.

Piombino e i 92 milioni per la banchina nord: parliamoci chiaro!Apprendiamo del finanziamento per la banchina nord del p...
14/05/2026

Piombino e i 92 milioni per la banchina nord: parliamoci chiaro!

Apprendiamo del finanziamento per la banchina nord del porto di Piombino con soddisfazione ma anche con rammarico e preoccupazione. Ogni risorsa che arriva sul territorio è benvenuta, e su questo concordiamo con il sindaco.

Ma la politica — quella seria — ha anche il dovere di dire le cose come stanno.

L'Accordo di Programma sottoscritto tra le istituzioni e Metinvest prevedeva 157 milioni per la realizzazione della banchina e delle infrastrutture necessarie al nuovo polo siderurgico. Oggi parliamo di 92 milioni. Mancano all'appello 65 milioni. Nessuno ha ancora spiegato perché, né come si intende colmare questa differenza.
Ci piacerebbe sapere, in modo chiaro e pubblico, con quali risorse e con quali tempi si pensa di sopperire a questa mancanza. I lavoratori e le famiglie di Piombino hanno diritto a una risposta concreta, non a nuovi annunci.

La banchina non è un'opera accessoria: è il presupposto senza il quale il progetto Metinvest non può stare in piedi. Presentare un finanziamento parziale come un traguardo storico non rende un buon servizio a chi su quel progetto ripone le proprie speranze e alla città in generale.

Il rigassificatore docet. La discarica docet. E molto altro ancora docet. Per favore, smettiamo di prendere in giro questo territorio e chi ci vive.




Buon 1° Maggio. Non per abitudine, ma perché ci crediamo ancora.Il lavoro merita di essere festeggiato — ma solo quando ...
01/05/2026

Buon 1° Maggio. Non per abitudine, ma perché ci crediamo ancora.

Il lavoro merita di essere festeggiato — ma solo quando è sicuro, pagato bene e degno di una persona. E su tutti e tre i fronti c'è ancora molto da fare.

I morti sul lavoro sono ancora troppi. La sicurezza non si taglia: si garantisce, sempre.

Un salario giusto non è uno slogan: è la condizione minima perché lavorare abbia senso. Fare fatica tutto il giorno e non arrivare a fine mese non è dignitoso. Punto.

E poi c'è il lavoro che il nostro paese riesce a offrire: troppo spesso precario, sottopagato, lontano dalle competenze di chi lo svolge. Non è strano che tanti giovani vadano a cercare altrove quello che qui non trovano. È un segnale che non possiamo ignorare.

Nei giorni scorsi la Corte Costituzionale ha bocciato una legge regionale che premiava, negli appalti pubblici, le imprese che pagavano di più i propri lavoratori. Questioni di competenze tra Stato e Regioni, dicono. Può darsi. Ma il problema resta, e qualcuno deve risolverlo — a livello nazionale, con regole chiare e valide per tutti.

Il 1° Maggio serve anche a questo: ricordare che non siamo ancora arrivati. E che smettere di chiederlo non è un'opzione.



Ordine pubblico al collasso: l’amministrazione resta a guardareGli eventi accaduti venerdì non sono un caso isolato, ma ...
21/04/2026

Ordine pubblico al collasso: l’amministrazione resta a guardare

Gli eventi accaduti venerdì non sono un caso isolato, ma l’ennesima conferma di una gestione insufficiente dei problemi di ordine pubblico e sociale. Da tempo manca una vera programmazione: si interviene tardi, male, o non si interviene affatto.

Risse, accoltellamenti, furti e violenze non possono più essere ignorati. Piombino oggi non offre più la percezione di sicurezza che i cittadini meritano, e non sarà una telecamera in più a cambiare le cose.

Colpisce il silenzio e l’assenza di risposte concrete da parte dell’amministrazione, proprio a ridosso della stagione estiva. Ancora più grave è continuare a cercare capri espiatori invece di affrontare le cause reali: disagio sociale, sfruttamento lavorativo, mancanza di controlli e politiche abitative inesistenti.

I tavoli sulla sicurezza vengono rimandati, mentre si procede senza una visione. Pattuglie straordinarie o telecamere sono misure superficiali, che non affrontano il problema alla radice e rischiano di essere solo una risposta di facciata.

Nel frattempo, durante una manifestazione pacifica per la riapertura del cinema teatro Metropolitan, si è assistito a un dispiegamento di forze sproporzionato. Una presenza che contrasta con l’assenza quotidiana di controlli sul territorio: traffico fuori controllo, regole ignorate, cittadini lasciati soli.

La sicurezza non si costruisce con la paura o con strumenti passivi. Le telecamere registrano, non prevengono. La prevenzione è fatta di presenza, ascolto, interventi sociali e conoscenza del territorio.

Servono controlli seri su residenze, affitti e condizioni lavorative. Serve contrastare lo sfruttamento e garantire dignità. Serve investire in integrazione vera, non solo dichiarata. Dove si è lavorato in questa direzione, i risultati si vedono.

Piombino ha sempre avuto una forte identità basata su inclusione e comunità. Oggi questo patrimonio rischia di sgretolarsi sotto il peso dell’inerzia amministrativa.

La sicurezza si costruisce insieme: istituzioni, scuole, forze dell’ordine, associazioni. Ma è l’amministrazione che deve guidare questo percorso con serietà e visione.

Continuare a tamponare senza curare significa solo rimandare problemi destinati a peggiorare. È il momento di cambiare passo, prima che le conseguenze diventino irreversibili.



CATENA UMANA PER RIACCENDERE IL METROPOLITANIl cinema e il teatro non sono solo luoghi di spettacolo: sono spazi di inco...
18/04/2026

CATENA UMANA PER RIACCENDERE IL METROPOLITAN
Il cinema e il teatro non sono solo luoghi di spettacolo: sono spazi di incontro, di crescita, di confronto. Sono presìdi vivi di socialità e anche di sicurezza, perché dove c’è comunità, c’è partecipazione, cura e attenzione per il bene comune.

Negli anni abbiamo visto spegnersi troppe luci: sale chiuse, spazi vuoti, occasioni p***e. Riaprire il Metropolitan – così come ridare vita ad altri luoghi di aggregazione – è un passo fondamentale per restituire energia, identità e futuro alla nostra città.

Per questo vi invitiamo a partecipare:
Oggi pomeriggio alle 17:30
Ritrovo in Piazza Cappelletti – Piombino

Uniti in una grande catena umana dal Metro al Comune, per dimostrare che la cultura è viva e che insieme possiamo fare la differenza.

Partecipare è un gesto semplice, ma potente.
Facciamo sentire la nostra voce.
Riaccendiamo il cinema. Riaccendiamo la città.

MODELLO PIOMBINO? PIU' MEMORIA, MENO PROPAGANDAPer il percorso di progettazione che precede la messa a gara di alcuni st...
14/04/2026

MODELLO PIOMBINO? PIU' MEMORIA, MENO PROPAGANDA

Per il percorso di progettazione che precede la messa a gara di alcuni stabilimenti balneari di Costa Est e Baratti, l’assessora Rossana Bacci parla di “modello d’avanguardia”.

Ma davvero siamo davanti a una novità?

A Piombino la collaborazione tra pubblico e privato esiste da decenni. Non solo gestione delle concessioni, ma investimenti, servizi, tutela della costa.

Gli Ambiti di Servizio della Costa Est ne sono un esempio concreto, un’eredità che ha portato a un sistema integrato pubblico privato finalizzato alla tutela del nostro patrimonio naturalistico e culturale, con risultati riconosciuti.

Oggi invece si presentano come “rivoluzionarie” misure minime:
qualche intervento, piccoli obblighi, ordinaria amministrazione.

Nel frattempo:
- nessuna nuova pianificazione organica della costa in 7 anni
- progetti già scritti da altri semplicemente portati avanti
- opere e visioni del passato dimenticate o, peggio, ignorate

E allora la domanda è semplice:
dov’era questa amministrazione quando nascevano i veri progetti?
Quando prendevano forma interventi come la Lega Navale, il Teatro del Mare, la pianificazione della costa urbana, o il polo di acquacoltura, tra i più importanti d’Italia?

Oggi si cerca di far passare per innovazione ciò che è già stato fatto — e spesso meglio.

Un consiglio:
meno slogan, più memoria










BARATTI MERITA RISPETTO, ASCOLTO E VISIONEL’aumento delle tariffe dei parcheggi e gli interventi recenti su Baratti soll...
04/04/2026

BARATTI MERITA RISPETTO, ASCOLTO E VISIONE

L’aumento delle tariffe dei parcheggi e gli interventi recenti su Baratti sollevano questioni che non riguardano solo il merito delle decisioni, ma anche il metodo con cui vengono prese.
Ancora una volta assistiamo a scelte calate dall’alto, senza un reale confronto con cittadini e operatori. L’incremento delle tariffe, introdotto addirittura in un periodo di bassa affluenza, appare sproporzionato e rischia di allontanare sia turisti che residenti, penalizzando l’economia locale e l’accessibilità di un luogo che dovrebbe essere valorizzato.

Ancora più grave è chiedere di più senza offrire servizi adeguati: manutenzione insufficiente e nessun miglioramento concreto dell’offerta.

Se l’obiettivo è davvero gestire i flussi e ridurre il traffico, servono soluzioni serie: regolazione degli accessi nei momenti di punta, sistemi di segnalazione dei parcheggi, gestione intelligente dei flussi e potenziamento delle navette. Proposte già avanzate, ma rimaste inascoltate.

Sul fronte della sicurezza, i fatti parlano chiaro: oggi si interviene su un problema che fino a poco tempo fa veniva minimizzato. Si è perso tempo prezioso.

Bene intervenire, ma non basta: l’erosione resta e richiede interventi strutturali e una programmazione seria.
👉 Il vero nodo è il metodo: mancanza di condivisione, sottovalutazione delle criticità e interventi tardivi.
Baratti merita di più: pianificazione, trasparenza e rispetto per chi vive e lavora sul territorio.

Noi continueremo a fare la nostra parte, con proposte concrete e con attenzione costante alla tutela di un patrimonio unico.
https://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-su-baratti...

Ieri, 27 marzo, si celebrava la Giornata Mondiale del Teatro. Da 8 mesi il Cinema Teatro Metropolitan è chiuso. Un luogo...
28/03/2026

Ieri, 27 marzo, si celebrava la Giornata Mondiale del Teatro.

Da 8 mesi il Cinema Teatro Metropolitan è chiuso. Un luogo di cultura, incontro e immaginazione che non deve spegnersi nel silenzio.

Ogni volta che un cinema teatro chiude, non si spegne solo un palco o una sala: si spegne una storia, si perde un frammento di vita condivisa.

Nonostante l’amministrazione abbia appena affidato l’incarico per la progettazione — un passaggio che avrebbe potuto essere avviato ormai mesi fa — il percorso resta ancora lungo e incerto. Il documento d’indirizzo alla progettazione parla di ben 18 mesi per concludere l’iter relativo ad alcuni lavori di adeguamento della struttura, molto tempo visto che non si tratta di una riqualificazione.

Per questo oggi pomeriggio ci ritroveremo davanti alle porte del Metro, per un flash mob organizzato dall’associazione Viva Il Metro. Un gesto semplice, ma potente, per ribadire che questo spazio è vivo, che appartiene a tutti noi e che merita di tornare a esserlo davvero.

Perché il teatro non è solo un luogo: è una comunità che resiste.


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Corso Italia, 70
Piombino
57025

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