12/09/2026
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Il focolaio di Dengue tra Piombino e Baratti, una ventina di casi confermati con l'area di Fabbricciane epicentro dei contagi, ha comportato negli ultimi due mesi diversi interventi di disinfestazione in piรน zone della cittร (via Anita Garibaldi, via Salivoli, via Donizetti). Al di lร della cronaca epidemiologica, giร seguita dalla stampa locale, quello che ci interessa รจ come il Comune ha comunicato questi interventi alla cittadinanza.
La cornice normativa prevede che gli interventi rientrino nel Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi e nel Piano regionale toscano di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi.
Entrambi assegnano ruoli distinti: l'Azienda ASL Toscana nord-ovest individua i casi, valuta il rischio e indica gli interventi; il Comune emette l'ordinanza e, come previsto esplicitamente dal Piano regionale, procede alla comunicazione alla cittadinanza.
ร dunque un compito comunale, non sanitario, e va valutato con i criteri propri della comunicazione istituzionale: la legge 150/2000 sulle attivitร di informazione delle pubbliche amministrazioni richiede canali molteplici e un linguaggio comprensibile, pensati per raggiungere davvero i destinatari, non per rendere l'informazione semplicemente reperibile da qualche parte.
A Piombino, per ora, i canali sono stati due: i post sulla pagina Facebook del Comune e i cartelli affissi ai pali della luce nella zona interessata. Sono strumenti che raggiungono chi รจ giร online o chi transita fisicamente in quella specifica strada, ed escludono per costruzione le persone anziane non digitalizzate o chi non esce di casa, una quota tutt'altro che marginale.
Diverse testimonianze raccolte tra i residenti coinvolti negli interventi confermano il problema nel concreto: i post sulla pagina Facebook del Comune compaiono poche ore prima dell'inizio del trattamento, e i cartelli vengono affissi ai lampioni nel pomeriggio dello stesso giorno, per un'operazione notturna, in delle vie dove i residenti si spostano soprattutto in auto o parcheggiano nei vialetti privati, non lungo il marciapiede dove sono i cartelli.
Per fortuna spesso ha funzionato il passaparola come unico argine reale a un'informazione ufficiale arrivata a ridosso del trattamento.
A Salivoli, inoltre, รจ presente una colonia felina, i cui gatti, a differenza degli animali di affezione custoditi in casa, non possono essere semplicemente tenuti al chiuso durante il trattamento. Ci auguriamo che l'ente che gestisce la colonia sia stato informato con un preavviso utile a mettere in atto le tutele del caso: รจ una domanda aperta che meriterebbe una risposta esplicita da parte del Comune.
L'avviso affisso dal Comune prescrive di restare in casa a porte e finestre chiuse durante le ore del trattamento, di mettere al riparo gli animali domestici, di raccogliere o proteggere frutta e verdura degli orti e di attendere quindici giorni prima di consumare quella eventualmente esposta. Le stesse linee guida regionali, del resto, riservano i trattamenti adulticidi alle situazioni di effettiva emergenza sanitaria, proprio perchรฉ comportano rischi di tossicitร acuta, possibili reazioni allergiche e un impatto non trascurabile su api e insetti impollinatori non bersaglio: la cautela con cui la norma tratta questi prodotti dovrebbe tradursi in una cautela almeno pari nel modo in cui se ne informa la popolazione esposta.
Chiediamo quindi al Comune di integrare i canali giร esistenti con strumenti che raggiungano davvero le fasce piรน esposte: avvisi tramite i medici di base e le farmacie della zona, informativa scritta consegnata porta a porta nel raggio dei 200 metri interessato dai trattamenti, coinvolgimento delle associazioni di volontariato che seguono anziani soli, utilizzo del sistema di avviso giร utilizzato per le allerte meteo. Chiediamo quindi una maggiore attenzione ad un compito, quello di informare la cittadinanza, che deve essere svolto con gli strumenti che l'emergenza, per quanto sotto controllo, richiede.