Archivio storico della Città di Piombino "Ivan Tognarini"

Archivio storico della Città di Piombino "Ivan Tognarini" Pagina Facebook ufficiale dell'Archivio Storico della Città di Piombino. Conserva i fondi documentari relativi alla storia del territorio. Ivan Tognarini.

L'Archivio Storico della Città apre al pubblico nel 1990 e dal 2019 è intitolato al prof. All'interno è possibile consultare l'archivio del Comune a partire dal 1441, fondi di enti e di associazioni, archivi di persone e di famiglia, fondi iconografici e fotografici. Le finalità dell'ente sono:
- riordinamento del materiale applicando le metodologie archivistiche con la realizzazione di mezzi di corredo e di strumenti alla ricerca;
- conservazione del patrimonio e proposte di restauro per salvaguardare gli archivi;
- promozione del patrimonio archivistico con eventi e attività didattiche;
- servizio di assistenza alla ricerca e consultazione dei documenti.

𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢𝐨 𝐞 𝐏𝐢𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨: 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞Mercoledì 𝟐𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 alle ore 𝟏𝟕.𝟎𝟎 nella 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂...
15/09/2026

𝐋’𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢𝐨 𝐞 𝐏𝐢𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨: 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞

Mercoledì 𝟐𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 alle ore 𝟏𝟕.𝟎𝟎 nella 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 si svolgerà una conferenza pubblica sulla prima fase di un progetto di ricerca svolto da 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐚 𝐋𝐚𝐢, professoressa associata di Relazioni Internazionali presso Royal Holloway, University of London, nel Regno Unito.

L’incontro offrirà il primo studio complessivo sul ruolo della siderurgia nella politica globale. Il progetto definisce la produzione dell’acciaio come un ambito che comprende non solo la produzione materiale dell'acciaio negli stabilimenti, ma anche i processi di riproduzione sociale che coinvolgono le comunità che vivono attorno agli impianti siderurgici, le imprese proprietarie degli impianti, e gli stati e le organizzazioni internazionali che governano la siderurgia a livello globale.

Attingendo a ricerche originali − tra cui il lavoro sul campo e i documenti d'archivio − nelle città siderurgiche di Port Talbot (Galles), Piombino (Italia) e Zenica (Bosnia ed Erzegovina), il progetto dimostra come l'acciaio sia centrale nella conduzione della guerra e nella ricostruzione postbellica, nella crisi climatica e nelle soluzioni ad essa, e nelle crisi e transizioni economiche. Attraverso la lente della siderurgia, possiamo comprendere meglio l'intersezione tra imperativi di sicurezza e processi decisionali economici, politica climatica e gestione del cambiamento sociale; e come le comunità affrontino crisi, conflitti e transizioni che si sovrappongono tra loro.

Nel caso specifico dell’evento a Piombino di mercoledì 23 Settembre, l'intervento sarà diviso in due parti correlate tra loro. La prima inserisce il caso di Piombino all'interno del quadro europeo e internazionale della trasformazione del settore dell'acciaio. La seconda parte sarà incentrata sulle fonti dell’Archivio documentario delle Acciaierie di Piombino, concentrandosi soprattutto su come tali fonti possano illustrare il cambiamento della città in relazione al cambiamento dell'industria dell'acciaio, tra periodi di espansione e crisi.

Daniela Lai è Professoressa Associata (Associate Professor) di Relazioni Internazionali presso Royal Holloway, University of London, nel Regno Unito. È autrice del libro Socioeconomic Justice: International Intervention and Transition in Post-war Bosnia and Herzegovina, pubblicato da Cambridge University Press nel 2020, e di numerosi articoli in riviste scientifiche.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

⏰ARCHIVIO STORICO - ORARIO INVERNALE Da oggi lunedì 14 settembre riprende l'orario invernale di apertura al pubblico del...
14/09/2026

⏰ARCHIVIO STORICO - ORARIO INVERNALE

Da oggi lunedì 14 settembre riprende l'orario invernale di apertura al pubblico dell'Archivio storico.

Le sale studio osserveranno i seguenti orari:
-mattina ore 9.00-13.00 dal lunedì al venerdì;
-pomeriggio ore 14.30-17.30 il mercoledì e il venerdì

Si consiglia di prenotare sempre il posto in sala studio contattando il personale a questi recapiti:
📨 [email protected]
📞 0565.63361

Presso il portone d'ingresso troverete la bacheca con gli orari invernali e il citofono da suonare per richiedere l'apertura.

Vi aspettiamo!

Oggi, ad 83 anni dalla battaglia del 10 settembre 1943, tra i documenti conservati nel fondo di Ivan Tognarini riaffiora...
10/09/2026

Oggi, ad 83 anni dalla battaglia del 10 settembre 1943, tra i documenti conservati nel fondo di Ivan Tognarini riaffiora il manifesto per la ricorrenza dell’11° anniversario.

Il testo ricorda la storica giornata che rappresentò uno dei primi moti di Resistenza in Italia: il gesto eroico di difesa di una città in cui i gruppi organizzati divennero lo strumento di guida del movimento popolare che, unitosi alle Forze armate, insorse contro le unità di sbarco tedesche pe*****te nel porto di Piombino. Si trattò di una battaglia mossa dal popolo di Piombino per quei principi fondamentali di civiltà e libertà su cui è stata costruita l’Italia. Un omaggio a tutti coloro che, con il proprio sacrificio, aiutarono la Resistenza.




25 aprile 1998. 53° anniversario della Festa della Liberazione. Da una serie di fotografie che documentano la cerimonia,...
04/09/2026

25 aprile 1998. 53° anniversario della Festa della Liberazione. Da una serie di fotografie che documentano la cerimonia, dal corteo alla deposizione della corona ai caduti della libertà in piazza della Costituzione a Piombino, è stato selezionato questo scatto, che ritrae l’onorevole Fabio Mussi durante il discorso tenuto in Sala consiliare.
Un piccolo gesto in memoria di un uomo politico dai profondi valori di etica pubblica.

(ASCP “I. Tognarini”, Fondo fotografico del Comune, serie cerimonie, b23)




Una veduta dal mare dell’allora Centro Velico di Piombino. La fotografia è stata scattata nell’agosto del 1958; si notan...
28/08/2026

Una veduta dal mare dell’allora Centro Velico di Piombino. La fotografia è stata scattata nell’agosto del 1958; si notano gli ombrelloni, il bar e il grande orologio che segnava le partenze delle regate veliche.

(ASCP “I. Tognarini”, Fondo fotografico PCI)




Partirò, partiròOgni estate c’è un dilemma estivo: se andare al mare o andare ai monti. Dobbiamo decidere ...Le sale del...
13/08/2026

Partirò, partirò
Ogni estate c’è un dilemma estivo: se andare al mare o andare ai monti.
Dobbiamo decidere ...

Le sale dell’Archivio storico riapriranno al pubblico lunedì 24 agosto. Buon relax a tutti!

(cit. Brano di Elio e le Storie Tese, Ignudi fra i nudisti, 2008, immagine, ASCP “I. Tognarini”, Fondo fotografico comunale, categoria scuole, Partenza dei bambini per la colonia montana, 1968, foto di Gino Celati)




Luigi Giovannardi nasce a Firenze il 26 maggio 1875 e, a soli diciotto anni, è già attivo nello studio fotografico di vi...
07/08/2026

Luigi Giovannardi nasce a Firenze il 26 maggio 1875 e, a soli diciotto anni, è già attivo nello studio fotografico di via della Vigna Nuova 17, avviato negli anni Sessanta dell’Ottocento e luogo dove si ipotizza sia avvenuta la sua prima formazione.
In questa città, polo di grande attrazione per gli anglofoni, probabilmente Giovannardi conosce Robert William Spranger tra i promotori della produzione di banda stagnata a Piombino. È proprio la società in accomandita semplice «Spranger Ramsay & C.» ad acquistare, nella primavera del 1891, l’impianto piombinese “La Magona d’Italia”.
Il fotografo segue Spranger a Piombino già nel 1892 per poi trasferirsi in città nel 1894. È in questo nuovo contesto che Giovannardi realizza la celebre istantanea di gruppo che ritrae insieme i padroni, gli impiegati e le maestranze del nuovo impianto industriale appena entrato in funzione.

(ASCP “I. Tognarini”, Fondo Giovannardi, copia digitale, originale all’Archivio storico La Magona d’Italia)




L’interno del quattrocentesco Rivellino svelato dall’occhio fotografico di Luigi Giovannardi nel 1932. Primo fotografo d...
31/07/2026

L’interno del quattrocentesco Rivellino svelato dall’occhio fotografico di Luigi Giovannardi nel 1932.
Primo fotografo di Piombino, di cui fu Sindaco negli anni 1918-1920, e allievo degli Alinari di Firenze, Giovannardi ha documentato tra la fine dell’Ottocento e la prima metà degli anni Cinquanta del Novecento la crescita della città: dagli albori industriali alla situazione abitativa, dagli aspetti sociali, mondani e quotidiani a quelli culturali e politici. Una maestria fotografica, la sua, capace di testimoniare con attenzione la realtà di un centro urbano in forte trasformazione.

(Fondo fotografico comunale, categoria monumenti)




Una fotografia in bianco e nero dello studio fotografico Gino Celati, scattata probabilmente tra gli anni Cinquanta e Se...
24/07/2026

Una fotografia in bianco e nero dello studio fotografico Gino Celati, scattata probabilmente tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, che raffigura in primo piano una pista di pattinaggio e alcuni giovani sui pattini a rotelle. Sullo sfondo si scorgono i palazzi di viale della Resistenza.

(Fondo fotografico comunale, categoria luoghi)




Una veduta di Piombino in fase di espansione urbanistica nella zona del quartiere di Salivoli databile agli inizi degli ...
10/07/2026

Una veduta di Piombino in fase di espansione urbanistica nella zona del quartiere di Salivoli databile agli inizi degli anni Ottanta del Novecento.

Al centro dell’immagine la costruzione di nuovi complessi residenziali e i primi tracciati delle strade sterrate. Sullo sfondo il villaggio dei Diaccioni, con la chiesa e la scuola elementare, abitato e ultimato dagli anni Settanta.

Il villaggio è un esempio di importante testimonianza ingegneristico-architettonica, concepito per rispondere alle esigenze dei lavoratori delle Acciaierie di Piombino. Un progetto pilota nato per iniziativa dell’allora CECA e dello stabilimento Italsider, che scelsero Piombino come sede di uno dei cinque quartieri modello in Europa. L’incarico fu affidato al noto architetto Adalberto Libera che visitò Piombino nel 1959. Scomparso prematuramente, il professionista non vide realizzato il suo progetto, ma le sue idee furono riprese e sviluppate da un gruppo di architetti composto da Federico Gorio, Marcello Grisotti, Enrico Mandolesi, Achille Petrignani.

Per approfondire la storia del villaggio dei Diaccioni si consiglia la lettura del volume dell’Associazione Quelli che … ai Diaccioni “Villaggio Diaccioni Piombino. Fisionomia e memorie di un quartiere-modello” edito da Baldecchi & Vivaldi, Pontedera, 2013 disponibile al prestito alla Biblioteca Civica Falesiana o consultabile nella sala studio dell’Archivio storico comunale I. Tognarini.

(Fondo fotografico comunale, categoria luoghi, busta 33)




Indirizzo

Casa Delle Bifore, Via Ferruccio 18
Piombino
57025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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