Archivio storico della Città di Piombino "Ivan Tognarini"

Archivio storico della Città di Piombino "Ivan Tognarini" Pagina Facebook ufficiale dell'Archivio Storico della Città di Piombino. Conserva i fondi documentari relativi alla storia del territorio. Ivan Tognarini.

L'Archivio Storico della Città apre al pubblico nel 1990 e dal 2019 è intitolato al prof. All'interno è possibile consultare l'archivio del Comune a partire dal 1441, fondi di enti e di associazioni, archivi di persone e di famiglia, fondi iconografici e fotografici. Le finalità dell'ente sono:
- riordinamento del materiale applicando le metodologie archivistiche con la realizzazione di mezzi di c

orredo e di strumenti alla ricerca;
- conservazione del patrimonio e proposte di restauro per salvaguardare gli archivi;
- promozione del patrimonio archivistico con eventi e attività didattiche;
- servizio di assistenza alla ricerca e consultazione dei documenti.

La Rete degli Archivi storici della provincia di Livorno ha aderito anche quest’anno a 𝗟𝗮 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 che si svo...
03/06/2026

La Rete degli Archivi storici della provincia di Livorno ha aderito anche quest’anno a 𝗟𝗮 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 che si svolgerà venerdì 5 giugno coinvolgendo gli Archivi di tutta Italia. La rassegna giunta alla sua undicesima edizione è patrocinata dall’ANAI -Associazione Nazionale Archivistica Italiana- e rientra nel programma del Festival Archivissima che si terrà a Torino dal 4 al 7 giugno.

Il tema di questa edizione è 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀ e per l’occasione la Rete degli Archivi storici ha realizzato un video collettivo dal titolo 𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲. 𝗥𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀.

L'evento pubblico organizzato dal 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘀𝗶𝗴𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗠𝗮𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 “𝗟𝗲 𝗖𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲” 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 è in programma per 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟱 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬. Per chi non potrà partecipare all’incontro il video sarà comunque visibile sulla pagina YouTube del Sistema Documentario Territoriale Livornese -SDTL-.

Il filmato invita lo spettatore a seguire un percorso lungo la costa tirrenica, dalla terraferma all'Isola d'Elba, in un susseguirsi di narrazioni. La documentazione archivistica presentata dai singoli Archivi storici riporta alla memoria collettiva un patrimonio materiale composto da opere ingegneristiche e architettoniche. Si spazia dagli edifici civili ad uso pubblico ai luoghi di culto, dal settore terziario ai prodotti divulgativi: il racconto conferisce voce ai diversi progetti che per vicissitudini diverse oggi sono andati perduti e rende visibile anche quelle opere rimaste sulla carta che per svariate cause non sono invece mai state realizzate.

Il video prodotto è opera di Samuele Di Fabio e Carmen Malvica (Servizio Civile presso l'Archivio Storico di Livorno) con la collaborazione degli Archivi Storici della Rete della Provincia di Livorno: Archivio storico Comune di Livorno, Archivio storico città di Piombino “Ivan Tognarini”, Archivio storico Comune di Bibbona, Archivio storico Comune di Rosignano Marittimo, Archivio storico del Comune di Castagneto Carducci, Archivio storico Comune di San Vincenzo, Gestione Associata degli Archivi Storici dei Comuni dell’Isola d’Elba, e Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno -ISTORECO-.


Gli 80 anni della Repubblica ItalianaNell'ottantesimo anniversario di questa data storica per il Paese, attraverso i vol...
02/06/2026

Gli 80 anni della Repubblica Italiana

Nell'ottantesimo anniversario di questa data storica per il Paese, attraverso i volti della foto pubblicata, si vuole ricordare tutte le elettrici: anziane, giovani, operaie, contadine, impiegate, domestiche, commesse, sarte, dattilografe, studentesse e signore che all'alba, e per l'intera giornata del 2 giugno 1946, si recarono alle urne.

Il 1946 è l'anno che segna l'ingresso delle donne nella vita politica del nostro Paese. Si celebrarono infatti le elezioni amministrative tra il marzo e l'aprile e dopo un mese gli elettori furono chiamati a votare per il referendum costituzionale e per l'elezione dei deputati dell'Assemblea costituente.

Le prime elezioni libere e a suffragio universale, poiché ebbero diritto di voto tutti i cittadini italiani maggiorenni di ambo i sessi di età superiore a 21 anni. Una data spartiacque che registra anche la lunga battaglia delle donne contro i preconcetti e le prevenzioni sulla capacità di giudizio del genere femminile, come denunciato già nel 1864 da Anna Maria Mazzoni nel suo scritto "La donna e i suoi rapporti sociali".
I tentativi di ammettere le donne al voto furono avviati prima dell'Unità d'Italia, diverse le proposte di legge, ma ogni proposito si traduceva senza alcun risultato concreto. Si giunse addirittura all'estensione del voto agli analfabeti, ma alle donne laureate e scienziate restava un diritto proibito. Qualcosa cambiò con la storica legge Sacchi del marzo 1919 quando alla Camera dei deputati fu approvato anche l'ordine del giorno Sichel che estendeva alle donne il diritto di voto politico e amministrativo. Il 5 settembre 1919 l'atto divenne legge in attesa di approvazione, ma non arrivò mai in Senato a causa della chiusura anticipata della legislatura dovuta alla questione fiumana.

Le donne hanno dovuto aspettare due guerre mondiali per tornare protagoniste attive nel loro Paese grazie anche all'impegno profuso nella Resistenza partigiana.

Il 2 giugno 1946 milioni di donne hanno espresso il loro voto per decidere la forma giuridica del Paese e sono state elette anche le Madri costituenti. Ventuno sono i nomi delle donne nominate all'interno della commissione a cui è stato dato l'incarico di redigere la nuova carta costituzionale che ricordiamo all'art. 139 sancisce che

A tutte noi e a tutti, un buon anniversario!

(Fondo fotografico Luigi Magnani, Album 26 foto n. 255: foto di gruppo delle impiegate dell'Ilva negli anni Quaranta del Novecento)



Un’immagine in bianco e nero di via Leonardo da Vinci antecedente alla realizzazione del terminal bus dell’ATM avvenuta ...
22/05/2026

Un’immagine in bianco e nero di via Leonardo da Vinci antecedente alla realizzazione del terminal bus dell’ATM avvenuta nel 1990. Una costruzione che si inserì in un contesto di sviluppo e di riorganizzazione del trasporto pubblico locale.

L’Azienda Trasporti Municipalizzati nasce nel 1972 a seguito della decisione dell’Amministrazione comunale di municipalizzare il servizio fino a quegli anni gestito dalla società privata F.lli Lazzi. Una scelta che stimolò da subito la convinzione che il servizio dei trasporti doveva estendersi anche ai paesi del comprensorio. Nel dicembre dello stesso anno il Consiglio comunale di Piombino ampliò la gestione del servizio sulle linee di Monterotondo, Campiglia Marittima e Suvereto con l’intento di garantire il trasporto ai pendolari che ogni giorno si recavano a lavorare nelle industrie cittadine.

Già dalla sua istituzione si delinea la visione di un servizio ampio a livello comprensoriale capace di assicurare un trasporto pubblico a tutti i lavoratori, ma anche agli studenti e ai singoli cittadini che intendono recarsi a Piombino. Nel 1979 l’azienda rileva anche le linee dei comuni di Sassetta, Castagneto Carducci e Follonica e questo determinò il sorgere del Consorzio intercomunale Trasporti.

Dagli anni Ottanta del Novecento, in seguito a questa nuova espansione, l’ATM iniziò ad affrontare anche i problemi derivanti dalla nuova dimensione con un nuovo rimessaggio in via dell’Unità d’Italia e al completamento nel 1990 del progetto del nuovo terminal bus in via Leonardo da Vinci.
Un’area nel quale oltre alla collocazione degli spazi di fermata e sosta degli autobus si realizzano strutture moderne di servizio all’utenza. Una scelta che liberò parte di Corso Italia dagli autobus e trasferì il mercatino settimanale in altre zone della città: via Ferrer, via Gori, via Dini, via Capuana, Loc. Casone Maresma, Casette Minime e via Grosseto, già a partire da mercoledì 11 giugno 1986.

(Fondo fotografico comunale, categoria luoghi)




𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼📍​Giovedì 28 maggio ore 16.00 Open Day al Centro ...
15/05/2026

𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼

📍​Giovedì 28 maggio ore 16.00 Open Day al Centro Giovani

Il Comune di Piombino ha attivato un bando per il progetto di Servizio Civile Regionale “Cultur@mica”, nell’ambito delle attività della Biblioteca Civica Falesiana e dell’Archivio Storico “Ivan Tognarini”.
Il progetto mette a disposizione 5 posti complessivi, così suddivisi:
3 operatori presso la Biblioteca Civica Falesiana;
2 operatori presso l’Archivio Storico “Ivan Tognarini”.
Possono presentare domanda i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti (29 anni e 364 giorni).

Per informazioni dettagliate e candidatura è possibile consultare anche il seguente link:
https://servizi.toscana.it/sis/DASC/ #/
Per maggiori informazioni:
https://www.comune.piombino.li.it/.../11217/pagsistema.html
Per chiarimenti: serviziocivile@ancitoscana

𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼Il Comune di Piombino aderisce al Servi...
14/05/2026

𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼

Il Comune di Piombino aderisce al Servizio Civile regionale con il progetto “Cultur@mica”, offrendo a cinque giovani l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa e professionale nei servizi culturali cittadini.
Nel dettaglio, il progetto prevede: tre posti presso la Biblioteca Civica Falesiana e due posti presso l’Archivio Storico Ivan Tognarini.
Il Servizio Civile avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Ai partecipanti sarà riconosciuto un contributo mensile pari a 507,30 euro.
Possono presentare domanda i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti (29 anni e 364 giorni). È possibile partecipare ai progetti promossi da Anci Toscana anche per chi abbia già svolto in passato il Servizio Civile, sia regionale che universale, presso altri enti.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 12 di mercoledì 10 giugno 2026, allegando curriculum vitae datato e firmato e un documento di identità, attraverso il portale della Regione Toscana:
https://servizi.toscana.it/sis/DASC/ #/
Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare:
https://www.comune.piombino.li.it/.../11217/pagsistema.html
Per chiarimenti: [email protected]

Nella città di Piombino si ripete annualmente, nella data dell’8 maggio, la venerazione della sua patrona Santa Anastasi...
08/05/2026

Nella città di Piombino si ripete annualmente, nella data dell’8 maggio, la venerazione della sua patrona Santa Anastasia. Il culto si poggia su antiche tradizioni religiose e civili che trovano testimonianza, nei diversi secoli, all’interno del patrimonio archivistico conservato in Archivio storico.

Oggi vi mostriamo una certificazione del 14 maggio 1827 emessa da Pietro Antoni, arciprete della Chiesa di S. Antimo Martire, attuale concattedrale della città, alle autorità del tempo, Gonfalonieri e Priori. Il documento conferma il festeggiamento solenne per Santa Anastasia compiuto l’8 maggio 1827 in ottemperanza all’antico voto della comunità e la richiesta al Comune del solito pagamento di 25 lire come “consueta elemosina”.

All’interno del fascicolo, unito alla certificazione del Parroco, si trova l’ordine di pagamento di 25 lire emesso da Matteo Cenerini, camarlingo della Comunità, a favore di Don Pietro Antoni per la solita elemosina e il rimborso di spese occorse per la festa di Santa Anastasia Patrona della Città. Nella parte inferiore dell’atto amministrativo è riportato l’estratto della delibera magistrale del 18 maggio 1827 in cui i rappresentanti della città autorizzano la spesa.



07/05/2026

𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗶𝗼𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼

Il Comune di Piombino aderisce al Servizio Civile regionale con il progetto “Cultur@mica”, offrendo a cinque giovani l’opportunità di svolgere un’esperienza formativa e professionale nei servizi culturali cittadini.

Nel dettaglio, il progetto prevede: tre posti presso la Biblioteca Civica Falesiana e due posti presso l’Archivio Storico Ivan Tognarini.

Il Servizio Civile avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Ai partecipanti sarà riconosciuto un contributo mensile pari a 507,30 euro.

Possono presentare domanda i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti (29 anni e 364 giorni). È possibile partecipare ai progetti promossi da Anci Toscana anche per chi abbia già svolto in passato il Servizio Civile, sia regionale che universale, presso altri enti.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 12 di mercoledì 10 giugno 2026, allegando curriculum vitae datato e firmato e un documento di identità, attraverso il portale della Regione Toscana:
https://servizi.toscana.it/sis/DASC/ #/

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito di Anci Toscana:
https://giovanisi.it/2026/04/non-aspettare-il-futuro-fai-una-scelta-civile/

Per chiarimenti: [email protected]

Il 1° maggio 1905 esce in prima pagina sulla testata «La Pace» l’articolo appassionato di F***y Dal Ry e da questo momen...
01/05/2026

Il 1° maggio 1905 esce in prima pagina sulla testata «La Pace» l’articolo appassionato di F***y Dal Ry e da questo momento inizia la sua collaborazione con il giornale genovese che uscirà fino al 1915 in Italia e all’estero.

Unica donna del gruppo antimilitarista che si era formato a Genova intorno al periodico «La Pace» fondato, nel 1903, da Ezio Bartalini e da un gruppo di amici.

F***y Dal Ray, nata a Verona nel 1877, giunge a Genova ventenne e inizia a esercitare il mestiere di educatrice vicina al metodo di Maria Montessori, si interessa alla pedagogia moderna, è una donna colta, indipendente ed emancipata, studiosa e ricercatrice. Le sue analisi intrecciano il femminismo, il pacifismo e la giustizia sociale, impegnata nelle lotte del movimento operaio è fautrice delle idee socialiste, libertarie e laiche.

(ASCP"I.Tognarini", Archivio di famiglia Ezio Bartalini, busta 21)

《25 aprile 1990 una data memorabile》Questa la frase pronunciata dal prof. Ivan Tognarini nella Sala consiliare del Comun...
25/04/2026

《25 aprile 1990 una data memorabile》
Questa la frase pronunciata dal prof. Ivan Tognarini nella Sala consiliare del Comune di Piombino durante la cerimonia d'inaugurazione della Casa delle Bifore sede, da quel giorno, dell'Archivio storico comunale.

Un tempio laico della memoria di una collettività che apre le sue porte il giorno della Festa della Liberazione dal nazifascismo. Un monito per ricordare l'antifascismo, la Resistenza, la Costituzione, la libertà riconquistata e i luoghi, gli Archivi, strumenti indispensabili attraverso i quali si esprimono anche i valori fondanti della nostra Repubblica per mantenere viva la consapevolezza storica e non dimenticare il sacrificio di chi ha lottato per la libertà.

Il restauro dell'antica abitazione civile patrocinato dal Comune è costato 860 milioni. Il piano di recupero del palazzo fu affidato all'architetto Italo Insolera. Nell'articolo sulla cronaca del Tirreno del 26 aprile 1990 si legge l'intervento dell'allora sindaco Paolo Benesperi 《Siamo partiti nel 1979 con un piano regolatore in cui si poneva particolare attenzione alla salvaguardia dei beni culturali [...]》. Un progetto di ampio respiro che ha trovato anche momenti di criticità risolti dal Comune insieme al Centro piombinese di studi storici, l'associazione costituita nel 1973 che ha contribuito ad accrescere culturalmente la città e il territorio.

Si è svolta ieri in una sala studio al completo dell’Archivio storico comunale “Ivan Tognarini” la presentazione del lib...
17/04/2026

Si è svolta ieri in una sala studio al completo dell’Archivio storico comunale “Ivan Tognarini” la presentazione del libro scritto da Tiziano Arrigoni “Canto la rabbia che mi fa. Storie di umanità e sovversione” per i tipi i libri di Mompracem.

Un libro che parla di persone comuni che non hanno prodotto archivi i cui nomi, come scrive un noto storico inglese Eric J. Hobsbawm «sono di solito ignoti a tutti, se non a famigliari e a vicini, nonché, nelle moderne organizzazioni statali, agli uffici che registrano nascite, matrimoni e decessi».

Un lavoro di ricerca, quindi, dello scrittore all’interno degli archivi comunali e statali per trovare le tracce di due vite che a un certo punto del loro cammino si sono inabissate: Luigi Arrigoni e Biagio Masi.

Un pomeriggio denso di storie, nomi, luoghi e canti con l’intensa interpretazione della musicista Benedetta Pallesi che ha arricchito con la voce e il suono della chitarra questo evento.

La narrazione è inizia dagli ultimi trent’anni dell’Ottocento; secolo della crescita economica, dell’affermarsi degli Stati-nazione, in quella fase «della macchina e della grande industria» per giungere agli anni Trenta del Novecento.

Al centro il movimento operaio imbevuto di un forte sentimento di ribellismo anarchico e una città, Piombino, che come i grandi centri del triangolo industriale partecipa allo sviluppo generalizzato della produzione che al volgere del XX secolo investe l’Italia e tutto l’Occidente.

Un ringraziamento all’autore che con questo libro ha lasciato memoria di due vite cadute nell’oblio, alla musicista Benedetta Pallesi e a tutti i presenti.

Indirizzo

Casa Delle Bifore, Via Ferruccio 18
Piombino
57025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 17:30
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:30 - 17:30

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