04/09/2026
Quale futuro attende il servizio di Polizia Locale a Iseo? 🚔📉
Fino a non molti mesi fa, il nostro Comando di Polizia Locale rappresentava un solido punto di riferimento per efficienza, stimato anche al di fuori dei confini comunali.
Oggi, tuttavia, l'organizzazione del servizio sembra incontrare forti criticità operative, al punto che la copertura delle attività ordinarie, come la gestione della viabilità nei pressi delle scuole con l'avvio dell'anno scolastico, appare complessa da garantire con continuità.
Questa situazione desta forte preoccupazione per il controllo del territorio. Durante il periodo estivo, in cui storicamente aumenta il bisogno di prevenzione contro i reati predatori, la percezione di un presidio costante sulle strade e nelle ore serali è fortemente diminuita, e i controlli mirati al rispetto del Codice della Strada appaiono purtroppo sporadici.
L'emblema di queste difficoltà gestionali è rappresentato dalla recente gestione della ZTL di via Duomo. Le centinaia di sanzioni erroneamente emesse durante la fase sperimentale, e nei giorni successivi la sua conclusione, ha sollevato l'ira di molti cittadini.
A causa di errori gestionali dei varchi e di difformità nelle date dei relativi atti amministrativi, criticità che abbiamo più volte evidenziato, il Comando si trova oggi a dover gestire una valanga di ricorsi.
Si tratta di una situazione che peserà inevitabilmente sulle casse pubbliche in termini di costi di contenzioso e sulle ore di lavoro degli uffici per evadere le pratiche.
Di conseguenza, appare legittima l'apprensione per gli equilibri del bilancio comunale. Una quota rilevante delle entrate correnti del Comune è infatti correlata all'attività di vigilanza e accertamento.
Una contrazione prolungata di questi controlli rischia di tradursi in un minor gettito per le casse pubbliche, con il potenziale pericolo di dover ridimensionare le risorse destinate ad altri servizi essenziali per la comunità.
L'attuale assetto risente in modo evidente di una grave carenza di organico. Il fenomeno delle ripetute richieste di mobilità esterna e di trasferimento da parte del personale non fa che confermare i timori espressi all'inizio dell'anno in occasione del cambio al vertice del Comando.
Un ufficio storicamente ben strutturato e motivato non dovrebbe subire un simile indebolimento strutturale in tempi così brevi.
Scelte amministrative che oggi, alla luce dei fatti, si rivelano quantomeno discutibili e meritevoli di un'immediata inversione di rotta.
La cittadinanza, la sicurezza del territorio e la tutela dei conti pubblici richiedono massima trasparenza e soluzioni gestionali tempestive, all'altezza della storia di questo Comando.
Indossare la divisa rappresenta un profondo motivo d'orgoglio e un impegno speciale che si nutre dell'attaccamento al territorio. Un legame con la comunità che dovrebbe riflettersi ogni giorno nella costanza e nella capillarità del servizio offerto.
"Meliora speramus et amissa recuperare" avrebbero detto i latini...
(Speriamo in tempi migliori e nel recupero di ciò che è andato perduto)
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