Biblioteca di Borgio Verezzi

Biblioteca di Borgio Verezzi Questa Pagina prende i natali dal gruppo "Amici della biblioteca di Borgio Verezzi" Per consentire a Matteotti.

La Biblioteca Civica di Borgio Verezzi è nata nel 1979 e sino al 2004 ha avuto sede in Via degli Ulivi in alcuni locali presi in affitto dal Comune. Dal ’79 il servizio non è mai stato interrotto, e per anni è stato generosamente gestito o coadiuvato da alcuni volontari che nel tempo si sono succeduti, in particolare Ercole Parodi , scomparso ormai diversi anni fa, che ricordiamo tra i più accesi

fautori della nascita della Biblioteca nonché laborioso catalogatore e generoso donatore di centinaia di volumi. Un ringraziamento particolare va anche a Silvia Bernini, che con grande spirito di collaborazione e volontariato, e con particolare amore per i libri e la lettura, ha aiutato per molti anni i diversi bibliotecari che si sono succeduti nei primi venti anni di vita della Biblioteca. Dalla fine degli anni Novanta la Biblioteca è dotata di un bibliotecario assunto a tempo indeterminato, che svolge tutti i servizi connessi alla Biblioteca e collabora con l’Area Affari Generali – Settore Cultura e Turismo. E’ stato solo nel 2005 che l’Amministrazione Comunale, grazie ad un notevole sforzo economico, ha finalmente permesso il trasferimento della Biblioteca in nuovi locali di proprietà comunale e completamente ristrutturati in Via G. La Biblioteca oggi si trova dunque non solo nei pressi del Comune e nel medesimo stabile del Centro Socio-Culturale, ma anche nella via centrale del paese, recentemente rimessa a nuovo grazie al rifacimento dei marciapiedi, del manto stradale, del verde pubblico e dell’illuminazione. La nuova sede è stata inoltre completamente riarredata e accessoriata e oggi si presenta alla popolazione a agli ospiti di Borgio Verezzi come un “centro di cultura e informazione” bello, elegante, accogliente e funzionale. I locali si estendono su una superficie di circa 80 mq e sono arredati in modo da aumentare al massimo la capienza di libri, con un ballatoio “a giorno” a cui si accede da una scala a chiocciola e che percorre tutto il perimetro della sala più ampia. La Biblioteca – ballatoio escluso – è completamente priva di barriere architettoniche così come i servizi igienici adeguati alla relativa normativa. Borgio Verezzi, paese di cultura, centro d’arte e di teatro, non poteva trascurare un servizio così importante: per questo ha fortemente voluto e infine realizzato la “sua” nuova Biblioteca. La Biblioteca Civica e tutto il suo patrimonio (ammontante a oltre 20.000 documenti – libri, cd, dvd) sono di proprietà del Comune di Borgio Verezzi e sono amministrati dall’Area Affari Generali. I servizi base della Biblioteca sono completamente gratuiti e accessibili a chiunque.

Oggi pomeriggio ore 17.30 vi aspettiamo a Verezzi con l'autrice Sara Rattaro!❤️
13/06/2026

Oggi pomeriggio ore 17.30 vi aspettiamo a Verezzi con l'autrice Sara Rattaro!❤️

Un'occasione per approfondire la figura di Teresa Mattei, partigiana, antifascista e madre costituente, protagonista di una delle pagine più significative della storia democratica del nostro Paese

Una sparatoria in pieno centro sconvolge Milano: un sicario in moto, nascosto da un casco integrale e una tuta di pelle,...
12/06/2026

Una sparatoria in pieno centro sconvolge Milano: un sicario in moto, nascosto da un casco integrale e una tuta di pelle, apre il fuoco su due uomini per poi dileguarsi nel nulla. Mentre il vicequestore Loris Sebastiani inizia le indagini e il giornalista hacker Enrico Radeschi si trova avvolto dalle nebbie di Venezia, emergono i primi dettagli: le telecamere della zona in cui è avvenuto il feroce agguato non hanno registrato nulla di utile, e le due vittime – il noto conduttore radiofonico Michele Carras e l’imprenditore Giovanni Fontana, ricoverati in condizioni critiche – sembrano appartenere a mondi fra loro inconciliabili. Qual è, allora, l’oscuro legame che ha finito per incrociarne i destini? Per risolvere il mistero, il poliziotto sa di poter contare sull’aiuto del cronista e sulle sue doti informatiche. Peccato che Enrico sia distratto: deve aiutare il Danese, l’amico dal passato oscuro. L’uomo è in fuga, braccato dalla polizia e impegnato nella disperata ricerca della figlia scomparsa. C’è un barlume di speranza: forse la ragazza è ancora viva e può essere salvata, ma il tempo stringe e il pericolo incombe. Ad aiutare Radeschi in questa doppia indagine ritorna Liz, giovane e brillante hacker, determinata a dimostrare il proprio valore e a superare il maestro in astuzia e capacità investigative. L’innocenza perduta, però, non si recupera, come tutti scopriranno a proprie spese, e ben presto la vicenda si trasforma in una corsa contro il tempo, con i fantasmi del passato che riemergono mettendo a dura prova tutti i protagonisti.


Nella nuova raccolta poetica di Livia Zagnoni Bernat si coglie una carat-teristica di passaggio dal particolare all'univ...
12/06/2026

Nella nuova raccolta poetica di Livia Zagnoni Bernat si coglie una carat-teristica di passaggio dal particolare all'universale, da un piccolo mondo ristretto a valori capaci di comunicare al lettore un positivo senso del vivere. In una visione della vita legata stabilmente agli affetti familiari, (essenziali per interpretare la continuità della storia "Nonna Marinetta"). trionfa il tema della memoria, che riporta in luce i tempi della gioventù non tanto per un'esigenza di pura nostalgia quanto per il recupero di un'antica cultura.

L'amicizia, le relazioni del passato lasciano spazio a qualche goccia di amarezza: è un'impressione che subito svanisce. Infatti resiste chiara la volontà positiva di vivere le proprie esperienze con stupore, di cogliere il bello della vita anche nei momenti difficili ed anche nei particolari della realtà, come, ad esempio, in un fiore di campo. In questo senso le poesie rivelano una notevole capacità di osservazione e di analisi; Livia Zagnoni Bernat riesce a trarre dalle immagini del mondo che la circonda recondite suggestioni e frammenti di sentimenti. Anzi è proprio il sentimento, espres-so con una sincerità tutta femminile, l'elemento che domina incontrasta-to sia che l'oggetto della poesia sia costituito dal ritratto di un personag-gio, uscito da un piccolo mondo fatto a misura d'uomo, sia che la descri-zione investa il senso della natura espressa dalle immagini della luna ri-flessa nell'acqua di un pozzo, dalla visione notturna della città in lonta-nanza o dall'immensità del cielo e del mare che si toccano sulla linea del-l'orizzonte. Il sentimento traveste ed arricchisce ogni immagine e sembra richiamare alla coscienza il tema della caducità della vita ("Tutto o ninte") unendola alla chiara esigenza di fruire dei valori della speranza e con il riflesso di una meditazione accorata sul bisogno dell'umana solidarietà:

A l'è triste "sta vitta cosci côrta

côn tanti affanni e penn-e che a se porta

nô se treuva ciù u tempú pe parläse,

pe troväse ogni tanto in allegria..." ("Meditasion")

Questa fatica nuova di Livia Zagnoni Bernat ha un suo preciso valore e rivela una maturità stilistica nella luminosità dei colori, nel tono pittori-co delle descrizioni e soprattutto in una moderna venatura di canto che percorre alcune poesie ("Na maccia de inciostro"). Tuttavia ciò che, in particolare colpisce il lettore è il tono piano e discorsivo di una voce che, riflettendo, då unità al sentimento e coagula le varie poesie in un tutto unico come se si trattasse di capitoli successivi di un intimistico roman-zo poetico.
Francesco Gallea

Con parole semplici e dirette, papa Francesco si rivolge a ogni uomo e donna del pianeta instaurando un dialogo intimo e...
11/06/2026

Con parole semplici e dirette, papa Francesco si rivolge a ogni uomo e donna del pianeta instaurando un dialogo intimo e personale. Al centro, c'è il tema che più gli sta a cuore - la misericordia - da sempre fulcro della sua testimonianza e ora del suo pontificato. In ogni pagina vibra il desiderio di raggiungere tutte quelle anime - dentro e fuori la Chiesa - che cercano un senso alla vita, una strada di pace e di riconciliazione, una cura alle ferite fisiche e spirituali. In primo luogo quell'umanità inquieta e dolente che chiede di essere accolta e non respinta: i poveri e gli emarginati, i carcerati e le pr******te, ma anche i disorientati e i lontani dalla fede, gli omosessuali e i divorziati. Nella conversazione con il vaticanista Andrea Tornielli, Francesco spiega - attraverso ricordi di gioventù ed episodi toccanti della sua esperienza di pastore - le ragioni di un Anno Santo straordinario da lui fortemente voluto. Senza disconoscere le questioni etiche e teologiche, ribadisce che la Chiesa non può chiudere la porta a nessuno; piuttosto ha il compito di far breccia nelle coscienze per aprire spiragli di assunzione di responsabilità e di allontanamento dal male compiuto.


Alcune persone sembrano entrare nella nostra vita con il solo scopo di farci star male. Alcuni problemi sembrano fare lo...
11/06/2026

Alcune persone sembrano entrare nella nostra vita con il solo scopo di farci star male. Alcuni problemi sembrano fare lo stesso, impedendoci di raggiungere la nostra felicità. Perché capita tutto questo? Che senso hanno simili vicende? Albert Einstein ha definito la follia come la tendenza a fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Ebbene, in queste pagine è presente una formula per impedire che questo destino si compia. "Le chiavi di cambiamento interiore sono tre" - Entrare dentro per uscire fuori. Guardare in faccia le proprie bugie, vedere le proprie resistenze e capire il motivo per cui ce la raccontiamo. - Ricordare per dimenticare. Prendere coscienza dell'origine del proprio carattere, capire quali volumi sono più alti nella melodia della propria personalità. - Trasformare in oro quel che non brilla. Imparare a fare esperienza della propria esperienza. Il metodo presente in questo libro rappresenta il grimaldello per sciogliere l'incantesimo della tirannia delle emozioni e divenire ciò che siamo destinati ad essere.


Sul radar della Top Galaxy un pianeta appare e scompare... Per mille asteroidi, di che cosa si tratta? Per scoprirlo i C...
11/06/2026

Sul radar della Top Galaxy un pianeta appare e scompare... Per mille asteroidi, di che cosa si tratta? Per scoprirlo i Cosmotopi fanno rotta sul pianeta Lucchettix dove incontreranno dei misteriosi alieni che nascondono un segreto... Età di lettura: da 7 anni.


A Bari nel 1087 impazza la peste. Il monaco benedettino Niceforo, impegnato come i confratelli a pregare per la salute d...
09/06/2026

A Bari nel 1087 impazza la peste. Il monaco benedettino Niceforo, impegnato come i confratelli a pregare per la salute della comunità, viene visitato in sogno da san Nicola: le sue reliquie, sepolte da settecento anni nella lontana Myra, stillano un liquido miracoloso capace di salvare la città, purché questa le accolga degnamente. I superiori di Niceforo – e con loro i potenti di Bari – sono pronti a interpretare il messaggio e ciò che implica come un'occasione politica, spirituale e simbolica. Per recuperare le ossa sacre assoldano Tyun, ambiguo cacciatore di reliquie in arrivo da molto lontano, che in cambio di adeguato compenso accetta la missione.

E sarà proprio Niceforo ad accompagnarlo, insieme a Reprobus, un misterioso essere con la testa di cane, e a Rollo de Bailleul, nobiluomo normanno. Ma non sono soli: una delegazione veneziana altrettanto determinata è già per mare con lo stesso obiettivo. La corsa alle reliquie è cominciata, e non ci si può fidare di nessuno.

Tra tempeste e duelli, sacrilegi e astuzie, un'avventura (letteralmente) rapinosa, ricca di colpi di scena, incontri imprevisti e alleanze improbabili. Ispirato a fatti storici, pervaso da un senso dell'umorismo senza tempo, Ladri d'ossa restituisce luci e ombre del Medioevo: fede e avidità, tradizione e superstizione, corpi affamati di vita e anime in cerca di salvezza. E d'amore, sicuro.


Un lago nei pressi di New York: Elizabeth, una giovane donna, viene uccisa e sfigurata. Otto anni dopo, sulla sponda di ...
08/06/2026

Un lago nei pressi di New York: Elizabeth, una giovane donna, viene uccisa e sfigurata. Otto anni dopo, sulla sponda di quello stesso lago, vengono trovati altri due cadaveri. Intanto David, il marito della donna assassinata, riceve inquietanti messaggi che solo la moglie potrebbe inviargli. Un macabro scherzo? L'FBI riapre l'indagine, e principale sospettato diventa proprio David. Ma se Elizabeth fosse ancora viva? David deve trovarla, e deve farlo prima che gli inquirenti trovino lui.


È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, ...
05/06/2026

È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice, come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che è stato testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione domina su tutte: a chi andrà l’eredità? Per tenere tutti in pugno, la furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona. Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all’ingente patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne, nonna compresa, perdono la testa? O il fortunato sarà Nicholas, il più anziano, il figlio preferito? O l’adorabile piccolo Wakefield? Nel frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran segreto la sua passione per le arti nell’attesa di entrare finalmente a far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a dimenticare l’affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte.
Il gioco della vita è il secondo capitolo della saga di Jalna: una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo, seconda solo a Via col vento fra i bestseller all’epoca della prima uscita.


Marrakesh, dicembre 1198. La Città rossa dorme ammantata dall'oscurità della notte mentre un uomo, chino su un manoscrit...
04/06/2026

Marrakesh, dicembre 1198. La Città rossa dorme ammantata dall'oscurità della notte mentre un uomo, chino su un manoscritto, affida alla pagina il racconto della propria vita, consapevole della deriva che sta trascinando il mondo verso l'intolleranza, deriva che rende le sue parole ancora più urgenti. Nato a Cordova nel 1126, tra i contrafforti della Sierra Morena e le ricche pianure di Campifia, l'uomo ha avuto molti nomi: i latini lo chiamano Averroè. Gli ebrei, Ben Roshd. Per gli arabi è Abu al-Walid Mohammad Ibn Ahmad Ibn Roshd. Figlio di Abu al-Qasim Ahmad, cadi di Cordova, Averroè cresce in un'epoca di grande scienza, ma anche di grandi tumulti. Un'epoca in cui ebrei e cristiani sono autorizzati a praticare liberamente il proprio culto, a commerciare e a esercitare il mestiere che preferiscono, con l'unica condizione di versare un'imposta alle autorità musulmane. Deciso a seguire le orme di Avicenna, Galeno e Ippocrate, a ventitré anni Averroè sceglie di affiancare agli studi di giurisprudenza, intrapresi per volontà del padre, quelli di medicina. Il suo apprendistato si compie a Granada, presso la dimora di Abubacer, medico, filosofo e sapiente astronomo. Grazie ad Abubacer, Averroè ha la possibilità non solo di arricchire il proprio sapere, ma anche di imbattersi nella donna che muterà il suo destino. Affascinante proprietaria di una delle più belle biblioteche di Cordova, quarantenne di grande erudizione e seducenti occhi da gazzella, Lobna accoglierà Averroè, gli aprirà le porte della propria casa e del proprio sapere e lo aiuterà a diventare uno dei più illustri e controversi filosofi del pensiero islamico, i cui scritti, spesso considerati blasfemi, gli varranno la nomea di «segretario del diavolo». Attraverso i grandi personaggi che, nel corso dei secoli, hanno guardato al lavoro di Averroè per nutrirsene o condannarlo, tra cui Tommaso d'Aquino, Federico II, Etienne Tempier, Dante e Petrarca, Gilbert Sinoué ci offre il ritratto di un filosofo che incarna indiscutibilmente un Islam illuminato, segnato dalla volontà di conciliare fede e ragione, filosofia e rivelazione, Aristotele e Maometto. Calunniato da alcuni, esaltato da altri, ma in verità raramente compreso, Averroè figura, in queste pagine, come l'ultimo grande pensatore dell'Islam dei Lumi.


Indirizzo

Via Matteotti, 33
Pietra Ligure
17022

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 17:00
20:00 - 23:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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