La Montagna del Cilento

La Montagna del Cilento Pagina ufficiale di promozione turistica e culturale del Comune di Piaggine, borgo cuore del Cilento, alle pendici del Monte Cervati.

😅 Non è un alligatore, ma...Possiamo assicurarvi che l'immagine è 100% attendibile e non generata con IA 🤭📷 Michele Proc...
12/02/2026

😅 Non è un alligatore, ma...

Possiamo assicurarvi che l'immagine è 100% attendibile e non generata con IA 🤭

📷 Michele Procida

🏔 Buona domenica da quiUn luogo che molti - chiainari e non - hanno nel cuore ❤️ Qual è il primo ricordo che vi viene in...
08/02/2026

🏔 Buona domenica da qui

Un luogo che molti - chiainari e non - hanno nel cuore ❤️

Qual è il primo ricordo che vi viene in mente quando pensate a Rifugio Cervati ? 🥰

😅 Conoscete questo modo di dire?Oggi, si celebra la Giornata nazionale del Dialetto e delle lingue locali. Il nostro dia...
17/01/2026

😅 Conoscete questo modo di dire?

Oggi, si celebra la Giornata nazionale del Dialetto e delle lingue locali. Il nostro dialetto regala perle che meritano di essere condivise! 💪🏻

Ne conoscete qualcuna? 👇🏻

🥶 Brrr...Vi ricordate in che anno la Palata (la cascata, ndr) si presentava così, proprio in questi giorni di inizio gen...
10/01/2026

🥶 Brrr...

Vi ricordate in che anno la Palata (la cascata, ndr) si presentava così, proprio in questi giorni di inizio gennaio? 😅

Conservate qualche ricordo di nevicate o gelate simili, a Piaggine? 🥰

⭐️ Una tradizione che resiste, nonostante tuttoLe Fòcare non sono solo falò: sono il simbolo di una tradizione che si tr...
25/12/2025

⭐️ Una tradizione che resiste, nonostante tutto

Le Fòcare non sono solo falò: sono il simbolo di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione, un rito antico per riscaldare la notte Santa e accogliere il Natale insieme.

🔎 Sebbene l'origine della parola sia legata al calore fisico, la fòcara conserva un forte valore simbolico:

🔥 ​Purificazione: il fuoco che brucia il "vecchio" per far spazio al "nuovo" (il passaggio al solstizio d'inverno).

⭐️ ​Luce: rappresenta la luce che illumina la notte più buia, collegandosi alla nascita di Cristo.

🤗 ​Aggregazione: etimologicamente, il focus (focolare) era il centro della casa dove la famiglia si riuniva.

La fòcara di rione estende questo concetto alla "grande famiglia" del quartiere o del paese.

È una tradizione rionale: ognuno di noi, ha la sua fòcara del cuore, in base al rione di appartenenza ❤️

Qual è la vostra? 🥰

👀 Incredibile, si tratta proprio di ________ 🖊
21/12/2025

👀 Incredibile, si tratta proprio di ________ 🖊

😯 Che leggendaL'imponente Palazzo Cono Bruno, che dal 1888 domina Piazza Vittorio Veneto, nasconde tra le sue mura una l...
13/12/2025

😯 Che leggenda

L'imponente Palazzo Cono Bruno, che dal 1888 domina Piazza Vittorio Veneto, nasconde tra le sue mura una leggenda popolare che oggi vi sveliamo.

​La trama intreccia guerra e povertà 📜

​Siamo nel pieno '800. Zì Carmelina è disperata: suo figlio Vincenzo è stato chiamato soldato e la famiglia è rimasta in miseria. Quando riceve una lettera dal fronte, non si fida di nessuno per farsela leggere se non di Don Cono, uomo di leggi e segreti, offrendogli in cambio le sue uniche tre uova.

​Il Segreto nella Lettera 🤫

​Don Cono legge il messaggio di Vincenzo in silenzio. Il soldato ferito scrive alla madre un consiglio criptico per salvarsi dalla fame:
​“Vi consiglio di recarvi al boschetto, sopra al Castedduzzo. Scavate alla profondità di un metro sotto il ramo più lungo della pianta, nota a tutti perché è peggio cresciuta [...].”

​Quando Don Cono si rivolge a Carmelina, le sue parole sono un fulmine a ciel sereno:
​"Carmelina, tuo figlio dice che sta bene e ti chiede se hai soldi da mandargli."
​Carmelina, indignata e con il cuore a pezzi, lascia Don Cono, dimenticando la lettera sul tavolo.

​L'Epilogo in Piazza Vittorio Veneto 💰

​Un mese dopo, Carmelina sale ai Porcili (l'attuale Piazza Vittorio Veneto) e trova una squadra di operai al lavoro. Cosa stanno costruendo?

​Un operaio le rivela la notizia che, in pochi minuti, risuona fra i vicoli del paese: Don Cono si sta facendo costruire un grande palazzo, perché "dicono abbia trovato un tesoro".

​Carmelina non sospetta nulla, pensando solo: "Per un po’ di tempo avrò un lavoro fisso!".

​Don Cono aveva davvero trovato un tesoro... o l'aveva semplicemente letto nella lettera che Carmelina aveva dimenticato? 🤷‍♂️

📅 6 dicembre, San Nicola Come in molte comunità montane e rurali, il Santo Vescovo di Myra è venerato come protettore e ...
06/12/2025

📅 6 dicembre, San Nicola

Come in molte comunità montane e rurali, il Santo Vescovo di Myra è venerato come protettore e benefattore, spesso associato alla protezione dei bambini e delle persone in difficoltà, in linea con le leggende legate ai suoi miracoli​.

Il culto di San Nicola è una tradizione forte e consolidata in tutto il Cilento, specialmente nelle aree interne.

La devozione si diffuse in modo significativo nel Meridione d'Italia e nel Cilento, probabilmente anche grazie ai monaci Basiliani che si insediarono in queste terre tra il X e l'XI secolo, portando con sé culti orientali, tra cui quello del Vescovo di Myra.

Buon onomastico a chi porta il suo nome e buona festa del nostro Santo patrono a tutte le chiainare e a tutti i chiainari 😁

❄️ Lo spettacolo della neve sul Monte Cervati ✋🏻 Alzi ma mano chi vorrebbe essere lì 🤳🏻
22/11/2025

❄️ Lo spettacolo della neve sul Monte Cervati

✋🏻 Alzi ma mano chi vorrebbe essere lì

🤳🏻

🥰 Certo che deve essere belloAvere la possibilità di passeggiare nei boschi, in questo periodo dell'anno.I colori dell'a...
14/11/2025

🥰 Certo che deve essere bello

Avere la possibilità di passeggiare nei boschi, in questo periodo dell'anno.

I colori dell'autunno sono meravigliosi, vero? 🍂

🥰 Uno scrigno di storia e bellezzaLa Chiesa della Madonna del Carmine, fu costruita nel 1500, annessa al Convento dei Ca...
08/11/2025

🥰 Uno scrigno di storia e bellezza

La Chiesa della Madonna del Carmine, fu costruita nel 1500, annessa al Convento dei Cappuccini.

Sulla facciata reca lo stemma dell’Ordine Francescano (XVIII secolo): la croce latina posta in palo, sormontata da un braccio n**o al naturale, con il segno del chiodo sul palmo della mano (il braccio di Cristo); l'altro braccio, vestito del saio francescano (si tratta del braccio di San Francesco), incrocia il primo in decusse (o croce di Sant'Andrea), con lo stesso segno nella mano. Le due braccia rappresentano i due rami fondamentali dell'Ordine: i frati e il terzo ordine dei laici.

L’interno è a due navate. A colpire immediatamente lo sguardo di chi entra è il polittico del 1633 di Giovanni di Gregorio, detto il Pietrafesa 🥰

🦁 Primi piani da 'A ChiazzaPiazza Umberto I è stata teatro di diversi eventi storici e sociali, legati in particolare al...
22/10/2025

🦁 Primi piani da 'A Chiazza

Piazza Umberto I è stata teatro di diversi eventi storici e sociali, legati in particolare al periodo del brigantaggio post-unitario.

Qui, avvenne la tortura di Angelo Capriccio da parte delle squadriglie borboniche.

Capriccio era una guardia urbana. Nel giugno del 1851, fu accusato di insubordinazione, un'accusa che servì da pretesto per un intervento violento della squadriglia Vairo. Capriccio fu legato su uno scanno e sottoposto a brutale tortura. Le sue sofferenze lo resero un simbolo della brutalità e disumanità del sistema borbonico.

Ma l'episodio più noto è sicuramente quello del Tenente Puglia.

Così, lo storico Pietro Colletta nel suo libro "Storia del reame di Napoli":

"Nelle Piaggine, torbido e prospero villaggio della provincia di Salerno viveva la famiglia Puglia, amante invero del cessato governo (giacobina, ndr), ma onesta: alcuni tristi del paese, tornati dalla Sicilia, avidi di sangue e di prede, assaltano un giorno festivo quella casa che chiamano dei Giacobini, la spogliano e la incendiano, e, legando con funi tutti della famiglia, di vario sesso ed età, li traggono nella piazza.

Fanno sollecito apparecchio di aride legna, in gran mole disposte in giro e vi chiudono nel mezzo non meno di cinque della nemica casa. Accendono le cataste e, quando le fiamme si dilatavano, rovesciano le materie su quei miseri, che vivi bruciavano, e se alcuno fra le fiamme s'apriva un varco, vi era respinto.

Quando i lamenti cessarono, indizio di morte, estinguono il fuoco e fu visto fra le ceneri miserando cumulo di cadaveri in attitudini varie e pietose; il prete Puglia aveva le braccia incrociate al petto; la donna, per materno zelo, distesi a terra due teneri figliuoli, li copriva del suo corpo, tal che morti si rinvennero, ma non bruciati. Orrido spettacolo!"

Indirizzo

Piaggine
84065

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