Archivio di Stato Piacenza

Archivio di Stato Piacenza Informazioni sulle attività dell'istituto
(vedi anche sito) https://archiviodistatopiacenza.cultura.gov.it/ COSA FACCIAMO? Gli archivi sono patrimonio di tutti!

1954-2024
L'Archivio di Stato di Piacenza fu istituito come Sezione di Archivio di Stato nel 1954. Oggi è organo periferico del Ministero della cultura e conserva per legge la documentazione prodotta dagli uffici statali della provincia di Piacenza (compresi quelle precedenti l'Unità d'Italia) e per deposito volontario, custodia temporanea, donazione o acquisto ogni altro archivio o raccolta docum

entaria di importanza storica. Dal 1976 l'Archivio di Stato si trova al secondo piano di Palazzo Farnese, in piazza Cittadella 29. Conserviamo e tuteliamo il patrimonio archivistico che ci è affidato. Lo valorizziamo attraverso mostre, iniziative e attività didattiche. Assistiamo e aiutiamo chi è interessato a fare ricerca e a consultare la documentazione. COSA PUOI FARE IN ARCHIVIO
Ricostruire la storia familiare attraverso i registri di stato civile della Provincia di Piacenza e le ricerche sui ruoli matricolari del Distretto Militare. Richiedere copia di atti amministrativi qui depositati (ad esempio le pratiche di successione e i frazionamenti catastali). Effettuare ricerche e visure catastali sull'antico catasto ottocentesco. Effettuare ricerche per approfondire temi, argomenti o curiosità sulla storia di Piacenza e del suo territorio. UN ARCHIVIO PER TUTTI
L'accesso all'Archivio di Stato è libero, gratuito e aperto a tutti i cittadini. Per conoscerci meglio visita il nostro sito istituzionale https://archiviodistatopiacenza.cultura.gov.it/ e consulta la nostra banca dati www.piacenzaprimogenita150.it . Se desideri informazioni su come accedere all'Archivio di Stato e sulle ricerche che si possono effettuare, o sei semplicemente curioso di saperne di più scrivici a questo indirizzo mail: [email protected] oppure telefona al numero 0523.338521. L'ARCHIVIO E' ANCHE SOCIAL
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IL GIALLO IN ARCHIVIOPresentazione del romanzo Il settimo violino di Michele NoseiGiovedì 11 giugno alle ore 17.30Presso...
05/06/2026

IL GIALLO IN ARCHIVIO
Presentazione del romanzo
Il settimo violino di Michele Nosei
Giovedì 11 giugno alle ore 17.30
Presso l'Archivio di Stato di Piacenza, al secondo piano di Palazzo Farnese, si terrà “Il giallo in archivio”, incontro dedicato alla presentazione del romanzo Il settimo violino di Michele Nosei in dialogo con Anna Riva.
Nato nel 1961 in un piccolo paese dell’entroterra ligure, Michele Nosei ha attraversato diverse città italiane prima di approdare a Pavia, dove vive da oltre vent’anni. Appassionato di narrativa gialla fin dall’infanzia, ha coltivato negli anni un immaginario sospeso tra cinema, musica e letteratura noir, elementi che oggi ritornano con forza nella sua scrittura. Analista di rischi assicurativi, collezionista di matite e cuoco dilettante, Nosei ha saputo costruire una voce narrativa personale, elegante e inquieta, capace di fondere il thriller psicologico con atmosfere raffinate e fortemente evocative. Il settimo violino, vincitore della sezione inediti adulti del Premio Santa in Giallo 2025, rappresenta il suo secondo romanzo dopo Nel buio e nel bianco si muove la morte, pubblicato nel 2023.
L’incontro presso l’Archivio di Stato di Piacenza offrirà al pubblico l’occasione di dialogare con l’autore e approfondire i temi del romanzo, in un contesto particolarmente suggestivo e coerente con le atmosfere del libro: quelle della ricerca, delle tracce nascoste e della memoria custodita tra le pieghe del tempo.



1946-202680 anni di Repubblica3 giugno 1946Il quotidiano locale, Libertà, esce in edizione straordinaria e dedica un art...
03/06/2026

1946-2026
80 anni di Repubblica
3 giugno 1946
Il quotidiano locale, Libertà, esce in edizione straordinaria e dedica un articolo in prima pagina all’alta affluenza e al voto che si è svolto pacificamente.



2 GIUGNO 1946-2026Il voto alle donne in Italia non fu un regalo improvviso, ma il risultato di una lunga battaglia polit...
02/06/2026

2 GIUGNO 1946-2026
Il voto alle donne in Italia non fu un regalo improvviso, ma il risultato di una lunga battaglia politica, sociale e culturale. Dopo il fascismo, che aveva confinato la donna soprattutto al ruolo di madre, nacque una nuova consapevolezza grazie alla Resistenza e alla partecipazione femminile alla vita pubblica. Nel 1945 il diritto di voto venne finalmente riconosciuto, sostenuto da forze diverse come cattolici e comunisti, anche se tra diffidenze e contraddizioni. Furono soprattutto le donne, organizzate in associazioni e movimenti, a trasformare quel diritto in una richiesta concreta di uguaglianza e dignità. Il voto divenne così il simbolo di una cittadinanza finalmente conquistata, anche se la piena parità civile e sociale sarebbe arrivata molto più lentamente. Nel documento che pubblichiamo (conservato presso il nostro istituto, nel fondo CLN) si può leggere un estratto dell’intervento di Luisa Vaccari dell’UDI al Congresso del CLN provinciale tenuto a Piacenza il 27 agosto 1945. Una testimonianza preziosa del ruolo e della voce delle donne nella ricostruzione democratica del Paese.
Ministero della Cultura
Direzione generale Archivi






📌AL VOTO AL VOTO 📌Per arrivare al voto del 1946 e alla nascita della Repubblica il percorso fu lungo e drammatico. Il no...
01/06/2026

📌AL VOTO AL VOTO 📌
Per arrivare al voto del 1946 e alla nascita della Repubblica il percorso fu lungo e drammatico. Il nostro gioco dell’oca ispirato alla nascita della nuova Italia parte dall’entrata in guerra del nostro paese e arriva al 2 giugno del 1946. Le caselle 20 e 21 sono dedicate al voto alle donne. Il gioco è parte del quaderno didattico allegato al catalogo della mostra ‘I giorni della Repubblica’.
Ministero della Cultura Direzione generale Archivi



“Il primo voto non si dimentica”Nicola Montenz, Raffaella Garetti, Arianna Boné e Davide Astori.In occasione dell’ottant...
29/05/2026

“Il primo voto non si dimentica”
Nicola Montenz, Raffaella Garetti, Arianna Boné e Davide Astori.
In occasione dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne in Italia.




I GIOVEDI' DELL'ARCHIVIO. Incontro con Gian Paolo BullaL'Archivio di Stato di Piacenza ospita, giovedì 28 maggio alle or...
27/05/2026

I GIOVEDI' DELL'ARCHIVIO. Incontro con Gian Paolo Bulla

L'Archivio di Stato di Piacenza ospita, giovedì 28 maggio alle ore 17.30, un incontro pubblico con Gian Paolo Bulla, già direttore dell'Archivio di Stato, dedicato a una delle pagine più drammatiche della storia ferroviaria cittadina.
"Un terribile disastro ferroviario alle porte della città: Piacenza, 6 ottobre 1906." Con osservazioni generali sulla rete italiana di quel periodo.





IL PRIMO VOTO NON SI DIMENTICAvenerdì 29 maggio, ore 10Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevanovia Sant'Eufemi...
25/05/2026

IL PRIMO VOTO NON SI DIMENTICA
venerdì 29 maggio, ore 10
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
via Sant'Eufemia 12, Piacenza

In occasione dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne in Italia, il progetto “2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. Il primo voto non si dimentica” nasce con l’obiettivo di ricordare e celebrare una delle più importanti conquiste civili della storia del Paese.
L’iniziativa del 29 maggio intende promuovere la cultura della memoria e della parità dei diritti tra le nuove generazioni, sensibilizzando i giovani sul percorso ancora necessario per raggiungere un’uguaglianza pienamente effettiva. Al centro della riflessione vi è il diritto di voto, inteso non solo come possibilità di eleggere, ma anche di essere elette. Il progetto, a cura di Raffaella Garetti, ha preso avvio da un approfondito lavoro di ricerca storica svolto attraverso documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Piacenza, articoli di quotidiani, testimonianze, bibliografie e pubblicazioni dedicate al tema. I contenuti scientifici sono stati successivamente rielaborati in chiave divulgativa da un gruppo di giovani studentesse piacentine, coetanee dell’età del voto, per essere diffusi attraverso i social network, in particolare TikTok e Instagram. Questo lavoro inoltre sarà presentato alle scuole del territorio piacentino attraverso incontri dedicati, arricchiti dagli interventi di relatori ed esperti, tra questi, Raffaella Garetti, la dott.ssa Arianna Bonè (Archivio di Stato di Piacenza), il professor Davide Astori (Università di Parma) e il prof. Nicola Montenz (Università Cattolica di Milano).
Direzione generale Archivi Ministero della Cultura




I GIOVEDI' DELL'ARCHIVIO. Incontro con Gian Paolo BullaL'Archivio di Stato di Piacenza ospita, giovedì 28 maggio alle or...
22/05/2026

I GIOVEDI' DELL'ARCHIVIO. Incontro con Gian Paolo Bulla

L'Archivio di Stato di Piacenza ospita, giovedì 28 maggio alle ore 17.30, un incontro pubblico con Gian Paolo Bulla, già direttore dell'Archivio di Stato, dedicato a una delle pagine più drammatiche della storia ferroviaria cittadina.
"Un terribile disastro ferroviario alle porte della città: Piacenza, 6 ottobre 1906." Con osservazioni generali sulla rete italiana di quel periodo.
Verso le ore 21.45, dopo aver superato il ponte sul Po e all’imbocco della stazione cittadina, un troncone del treno direttissimo n. 25 Milano–Roma deragliò provocando morti e feriti. Attraverso documenti, testimonianze e cronache dell’epoca, l’incontro offrirà al pubblico una ricostruzione dettagliata dell’accaduto, soffermandosi non solo sugli aspetti tecnici del disastro, ma anche sui profondi risvolti umani, sociali e culturali emersi nelle ore e nei giorni successivi. Si accennerà anche alla situazione della rete ferroviaria appena statalizzata, evidenziando trasformazioni e criticità di un sistema allora in piena espansione. Un’occasione per riscoprire una vicenda che colpì profondamente la città di Piacenza e che rappresenta una testimonianza della storia del trasporto ferroviario italiano.





QUANTE STORIE NELLA STORIA 25° Settimana della didattica e dell'educazione al patrimonio in Archivio  “L’Archivio va sul...
15/05/2026

QUANTE STORIE NELLA STORIA
25° Settimana della didattica e dell'educazione al patrimonio in Archivio
“L’Archivio va sul mercato”.
Gli studenti della 5CC, sono stati presenti in Piazza Cavalli (lato Palazzo Gotico) per distribuire a cittadini e commercianti il giornalino della scuola "L'eco del mercato" ovvero, le rubriche trecentesche dedicate al commercio alimentare, riportando simbolicamente i documenti nel luogo in cui, fin dal Medioevo, si svolge il mercato.











Liceo Melchiorre Gioia Direzione generale Archivi Ministero della Cultura

GRAZIE SIGNORA MAESTRAPresentazione del libro di Maria Chiara FerriGiovedì 14 maggio ore 17Archivio di Stato di Piacenza...
08/05/2026

GRAZIE SIGNORA MAESTRA
Presentazione del libro di Maria Chiara Ferri
Giovedì 14 maggio ore 17
Archivio di Stato di Piacenza, secondo piano di Palazzo Farnese

Intervengono: Giangiacomo Schiavi (giornalista), Flavio Della Croce (educatore e medico), Sergio Anelli (disegnatore), Giuseppe Schiavi (fumettista emergente), Silvia Sesenna (clavicembalista)

Ci sono persone che meritano di essere ricordate per sempre perché se ancora oggi vengono prese come esempio di vita, significa che hanno lasciato un segno importante, questa è la ragione principale che mi porta a raccogliere e trascrivere le loro memorie. Una di queste persone è la maestra Maria Gabriella Piva, una delle storiche maestre elementari di un paese di provincia, Gragnano Trebbiense, che ha dato alla comunità in cui viveva un contributo culturale e sociale e, non è una questione di numeri di quante persone la ricordano che la rende straordinaria, ma l'affetto e la stima che esce quando si parla di lei. Identificata semplicemente come la "maestra Piva" tutt'oggi è nei ricordi dei suoi scolari ma anche di chi in qualche modo ha intrecciato la sua vita con lei. Io stessa. (Maria Chiara Ferri)

Il libro di Maria Chiara Ferri raccoglie testi autografi provenienti dai registri di classe e da altri documenti conservati nel tempo, considerati di particolare valore storico ed educativo e nasce dalla volontà di evitare la dispersione di tale patrimonio rendendone accessibili i contenuti alle nuove generazioni. Dalla lettura degli scritti emerge con forza la dedizione che la maestra Piva ha riservato al proprio ruolo di educatrice e insegnante, affrontato con passione, senso di responsabilità e attenzione alla crescita personale degli studenti. Un impegno confermato anche dalle testimonianze di alcuni suoi ex allievi, che ne ricordano l’umanità, la competenza e la capacità di accompagnare i giovani nel loro percorso di formazione.





Indirizzo

Palazzo Farnese/Piazza Cittadella 29
Piacenza
29121

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 17:00
Giovedì 08:30 - 17:00
Venerdì 08:30 - 13:30

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