13/05/2026
📢 LUNEDÌ 18/05: TUTTI DAVANTI AL COMUNE! 📢
Il Comitato Salviamospedale scende in piazza a Piacenza. Non possiamo restare in silenzio!
❓ Cos'è davvero il "Project Financing"?
Molti ne parlano, ma pochi sanno che rischia di trasformare la nostra salute in un business. Per questo riproponiamo i nostri approfondimenti: facciamo chiarezza su come questo modello influenzi il futuro del nostro ospedale.
📍 Presidio davanti al Comune di Piacenza
🗓 Lunedì 18 maggio 15:00
La salute è un diritto, non una merce. Informati e unisciti a noi! ✊🏥
⚠️ OSPEDALE PIACENZA: MODELLO TOSCANO? NO GRAZIE! CONTINUA IL NOSTRO VIAGGIO NEI DISASTRI DEL PROJECT FINANCING
Continua la nostra campagna di informazione sui rischi del project financing in sanità, un modello che la politica piacentina vuole adottare per il nuovo ospedale. Dopo aver visto il caso del Veneto, oggi ci spostiamo in Toscana, dove un'operazione simile si è trasformata in un vero e proprio incubo per i cittadini.
Il secondo esempio: I 4 nuovi ospedali toscani
A Lucca, Pistoia, Prato e Massa (Apuane), la costruzione di quattro nuovi ospedali in project financing è diventata un caso di studio nazionale su come non si devono costruire le opere pubbliche. Un progetto definito "un disastro" persino da una Commissione Parlamentare d'inchiesta.
Vediamo i fatti:
Costi fuori controllo: L'investimento iniziale è esploso, lasciando alla Regione Toscana un'ipoteca da oltre 2 miliardi di euro da pagare in canoni ventennali alla società privata concessionaria. Soldi pubblici che arricchiscono i privati per decenni.
Ritardi e difetti strutturali: Non solo i lavori sono andati a rilento, ma una volta aperti, gli ospedali hanno mostrato da subito problemi gravissimi: controsoffitti che crollano, infiltrazioni d'acqua, materiali scadenti e problemi di agibilità. Un patrimonio pubblico nato già vecchio e difettoso.
Canoni capestro: La sanità toscana è obbligata a pagare al privato canoni annuali altissimi (si parla di circa 140 milioni all'anno) non solo per ripagare la costruzione, ma per tutti i servizi non sanitari (manutenzione, pulizie, energia, ecc.) a costi fuori mercato, ingessando i bilanci e togliendo risorse alla cura.
La condanna della Corte dei Conti: Anche in questo caso, la Corte dei Conti Toscana ha bocciato l'operazione, denunciando lo squilibrio del rapporto a favore del privato e i costi eccessivi per la collettività.
Quello toscano non è un incidente di percorso, ma la conseguenza diretta di un modello sbagliato, dove il profitto del privato viene prima della qualità del servizio e dell'efficienza della spesa.
È questo il futuro che vogliamo per Piacenza? Un ospedale pagato tre volte il suo valore, con difetti di costruzione e con la gestione in mano a privati che puntano al massimo profitto?
Per noi la risposta è e resterà NO.
Fonti sul caso Toscano:
Relazione della Corte dei Conti Toscana: La relazione ufficiale analizza nel dettaglio i costi e le criticità dell'operazione. Il punto di interesse si trova a pagina 37. https://www.corteconti.it/Download?id=0555d541-a2af-4196-970f-2b6a11d99b32
Relazione della Commissione Parlamentare d'inchiesta: La Camera dei Deputati ha documentato le criticità del project financing in sanità, con specifico riferimento al caso dell'ASL 1 di Massa Carrara e alla realizzazione dei nuovi ospedali.
https://documenti.camera.it/leg16/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2012/02/01/leg.16.bol0600.data20120201.com60.pdf
Analisi di "Salute Internazionale": Un'analisi di "Salute Internazionale" riassume e linka i rilievi della Corte dei Conti, che ha evidenziato una "spiccata convenienza per il concessionario" a danno del pubblico. https://www.saluteinternazionale.info/2017/09/il-project-financing-in-toscana-i-conti-non-tornano/