02/06/2026
Non guardate la parata domani.
La Repubblica non è quella roba lì.
Non guardate i soldati.
Non guardate le divise, i confini blindati, le armi.
Quello non è il vero volto della Repubblica,
La Repubblica vera non marcia a passo dell'oca.
Si costruisce in silenzio, ogni giorno, con le mani tese verso l'altro.
Le mani, non le braccia.
Guardate invece i nostri bambini nelle loro classi multietniche, i nostri ragazzi tutti.
Loro sono la Repubblica e il suo futuro
In un mondo che sta tornando a bruciare di guerre, dovranno trovare lo stesso identico coraggio dei cittadini del 1946.
E so che ce la faranno.
Lo vedo quando li guardo.
La stanno già curando questa zoppicante Repubblica.
Noi continuiamo ad alzare muri, loro hanno gli occhi di chi sa come abbatterli.
Buona festa della Repubblica a tutti quei ragazzi nati su suolo italiano costretti a girare ancora con in tasca il permesso di soggiorno.
Figli che devono ogni due anni bussare alle porte della Questura per poter abitare il solo paese che abbiano mai conosciuto.
Buon 2 Giugno di lotta, di giustizia e di speranza a chi non si gira dall'altra parte, a chi allarga e non a chi stringe, a chi ama questa terra e se ne prende cura nonostante.
A chi non vede differenze di colore, a chi ha dentro quel fuoco vivo che ha animato il referendum di ottant'anni fa.
Fuoco di ideali e non di armi, fuoco che scalda e non distrugge.
Ai nostri ragazzi tutti, a cui appoggiamo il difficile compito di risanare ciò che un pezzetto alla volta, in questi anni siamo stati capaci di avvelenare con politiche sbagliate.
Buon due Giugno a chi accorcia le distanze e coltiva umanità.
Irene Renei