Biblioteca Incontriamoci

Biblioteca Incontriamoci Biblioteca nata al servizio del quartiere, aperta alla città, gestita da volontari La biblioteca Incontriamoci, nata dall'impegno congiunto della Parrocchia S.

Vittore, di tanti abitanti del quartiere che hanno donato e acquistato volumi e di un gruppo di volontari, è aperta dal 2012. Il suo allestimento rende facilmente accessibili a tutti le numerosissime opere che spaziano fra i vari generi. Ricca è anche la sezione dedicata ai bambini e agli adolescenti. La biblioteca è un punto d’incontro non solo per il prestito, ma anche per lo scambio di idee, co

nsigli e suggerimenti di lettura. I volontari offrono un servizio di consegna a domicilio nel quartiere e nelle vicinanze.

LA FIGLIACLARA USÒNUno dei pregi più inquietanti della scrittrice catalana Clara Usón è la stupefacente naturalezza con ...
16/06/2026

LA FIGLIA
CLARA USÒN

Uno dei pregi più inquietanti della scrittrice catalana Clara Usón è la stupefacente naturalezza con cui riesce a calarsi nella testa dei suoi personaggi. È un pregio impagabile quando il personaggio che sceglie è reale e del calibro di Ana Mladić, figlia e ragione di vivere del generale Ratko Mladić, uno dei criminali più sanguinari della guerra dei Balcani.
Il romanzo è una piccola perla con una miriade di informazioni sulla tragedia balcanica, perché l’autrice ha dedicato tre anni di indagini all’argomento, fino a farsi tradurre due biografie dal serbo e intervistare un buon numero di croati, bosniaci e serbi.
Questa documentazione tinge il romanzo di una patina di cronaca, con fotografie e riproduzione di rapporti ufficiali, e una galleria di "mostri" come Karadzic e Mladic.
Usón si dedica a ricostruire la storia degli ultimi momenti di vita di Ana, promettente studentessa di medicina. Accanto alla tragedia di una giovane donna che non riesce a convivere con la scoperta dei crimini paterni, c’è quella di un’intero popolo, quello dei Balcani, abbandonato a se stesso dall’Europa.
La figlia è un libro intriso di passione civile, di moniti affinché non si volti la faccia di fronte alla violenza contro civili inermi.
Nel luglio del 1995, sconvolto dal suicidio della figlia che amava moltissimo, Mladic compì il massacro di Srebrenica: a conferma dell’intreccio tra storia privata e storia collettiva.

«Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.»The Irish TimeUn senzatetto viene trovato annegato alla p...
08/05/2026

«Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.»
The Irish Time

Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d’auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall’inspiegabile sparizione della donna. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte... Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri. In una Reykjavík descritta in un’insolita versione notturna, Arnaldur Indriðason dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell’animo umano e dei suoi angoli più nascosti.

Il passato nasconde sempre qualche torbido segreto. Soprattutto negli anni di guerra, quando il caos apre la strada alla...
30/04/2026

Il passato nasconde sempre qualche torbido segreto. Soprattutto negli anni di guerra, quando il caos apre la strada alla violenza e libera le pulsioni dai vincoli morali.

Kenzaburo Oe, classe 1935 e premio Nobel per la Letteratura nel 1994, in La vergine eterna ci conduce fra i meandri di una storia dai toni autobiografici. Mentre è in giro con il figlio Hikari, lo scrittore incontra casualmente un vecchio compagno di università, il fascinoso Komori Tamotsu. L’uomo lo coinvolge nel progetto di un film ispirato al racconto Michael Koolhass di Heinrich von Kleist. Lo scrittore dovrebbe esserne lo sceneggiatore e nella versione giapponese la protagonista sarebbe una donna, l’attrice giapponese Sakura Kogi, da anni una stella hollywoodiana.

Lo scrittore ne è turbato: la splendida donna è legata ai suoi ricordi di adolescente. Bellezza ancora acerba, Sakura era stata protagonista di un film amatoriale che il giovanisimo Oe aveva avuto occasione di vedere da ragazzino. Dietro a quel film, si cela un mistero, che turba da anni Sakura e inquieta lo scrittore...

Una storia divertente che si inserisce a pieno titolo nella tradizione della commedia italiana più trascinante e intelli...
27/04/2026

Una storia divertente che si inserisce a pieno titolo nella tradizione della commedia italiana più trascinante e intelligente. Un romanzo che tocca in profondità temi importanti del nostro tempo.
Con la sua inconfondibile voce, Pif esordisce nel romanzo con un’opera divertentissima che costringe il lettore a riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri, il nostro comportamento quotidiano e le parole solidarietà, uguaglianza, verità.
Arturo è un trentacinquenne, non ha ancora una fidanzata e fa l’agente immobiliare. Il suo principale obiettivo nella vita è mantenere immutato lo stato delle cose. Ha poche passioni che condivide con gli amici di sempre. La più importante e irrinunciabile è il cibo: famoso per la sua pignoleria gastronomica, gli amici spesso si fanno il segno della croce quando al ristorante è il suo turno di ordinare. Arturo ricambia la loro tolleranza, immolandosi come portiere per le partite di calcetto. Questa è la sua routine, fino al giorno in cui entra in scena Lei: la figlia del proprietario della pasticceria che fa le iris più buone di Palermo, il dolce preferito di Arturo. E in un istante diventa la donna dei suoi sogni.
Sveglia, intraprendente, ma anche molto cattolica, Lei sulla religione ha la stessa pignoleria di Arturo sui dolci. È proprio così che lui la conquista, sostituendo l’uomo che ha il compito di interpretare Gesù durante una Via Crucis...

Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segre...
22/04/2026

Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.
Un libro emozionante,consigliato soprattutto a chi desidera sapere qualcosa in più sul genocidio armeno

La nostra mascotte vi aspetta.Venite a trovarci.Come un vecchio libro può tornare a nuova vita.
20/04/2026

La nostra mascotte vi aspetta.
Venite a trovarci.

Come un vecchio libro può tornare a nuova vita.

«Abbandonato il tono scanzonato e gli interni borghesi dei romanzi recenti, lo scrittore napoletano si mostra capace di ...
19/04/2026

«Abbandonato il tono scanzonato e gli interni borghesi dei romanzi recenti, lo scrittore napoletano si mostra capace di una sorprendente metamorfosi ed esibisce una scrittura intensa che dà corpo a un atteggiamento animistico e contemplativo nei confronti della natura» - Mirella Armiero, Corriere del Mezzogiorno

La donna è sola, inquieta, in fuga: non vuole più restare dove non c'è amore. Ha lasciato la città, nella quale tutto è frenetico e in vendita, ed è tornata nella vecchia baita dell'infanzia, sul Monte. Qui vive senza passato, aspetta che la neve seppellisca i ricordi e segue il ritmo della natura. C'è un inverno da attraversare, il freddo da combattere, la solitudine da farsi amica. Ci sono i rumori e le creature del bosco, una volpe curiosa e un gufo reale che bubola sotto il tetto. E c'è l'uomo dal giaccone rosso, che arriva e che va, come il vento. A valle lo chiamano lo Straniero...

Quest’ultimo libro di Lorenzo Marone è un urlo sussurrato che ci sprona a prenderci cura della natura e dell’ambiente in cui viviamo. Ci fa amare la montagna, anche quando è insidiosa, quando mette paura. Ci pone a confronto con noi stessi e le nostre debolezze.
Con passo leggero, a volte lento e trascinato la donna degli alberi ci immerge in un mondo fatto di ricordi, pensieri, attimi, necessità.

Il libro appare lento in certi passaggi, come se l’autore volesse farci apprezzare i ritmi della montagna, sono pochissimi i dialoghi. Ci troviamo di fronte a una sorta di diario in cui la donna condivide con i lettori i suoi momenti, attimi in cui incontra animali, ammira paesaggi, cammina, si riposa.

Le mostre belle mascotte sono diventate una "famiglia"che accoglie chi ci viene a trovare.
19/04/2026

Le mostre belle mascotte sono diventate una "famiglia"
che accoglie chi ci viene a trovare.

Bella, fresca, frizzante e coinvolgente la storia, tratteggiati benissimo i personaggi e l'ambientazione: una Venezia e ...
19/04/2026

Bella, fresca, frizzante e coinvolgente la storia, tratteggiati benissimo i personaggi e l'ambientazione: una Venezia e dintorni che sembra quasi di vedere in fotografia. La protagonista, una ragazza con la passione del giornalismo, indomita, tenace e appassionata, è una vera e propria eroina dei nostri tempi.
Semplice e scorrevole da leggere; positivo
malgrado le insicurezze, le difficoltà, i problemi che la protagonista e i suoi amici sono costretti ad affrontare: una storia che è un inno alla forza di volontà, alla tenacia, unite alla passione e al desiderio di realizzare i propri sogni. Una storia che colora di ottimismo una realtà difficile;da far leggere a chi si sente sfiduciato e demotivato. sia esso giovane che diversamente giovane.
Dopo L’apprendista geniale e a distanza di un anno è uscito il secondo volume di quella che dovrebbe diventare una trilogia.
La ragazza con le parole in tasca si chiama Andrea, soprannominata Leia dai suoi compagni di corso. L’avevamo lasciata al termine del suo primo anno presso il Longjoy College, una prestigiosa ed esclusiva scuola di giornalismo che si trova nell’Isola dei Santi, a Venezia. Tutti gli studenti avevano fatto ritorno nelle rispettive case per la pausa estiva.
Il nuovo volume si apre con il racconto che Andrea fa della sua vita a San Neri, il paesino dove vive con il padre George. La ragazza è praticamente l’anima delle poche… anime che vivono nella località lacustre, visitata comunque da turisti, visto che il padre lavora nell’albergo del posto.

Indirizzo

Via Braille, Besurica
Piacenza
29121

Orario di apertura

Giovedì 15:00 - 16:00
Venerdì 15:00 - 16:00
Sabato 10:30 - 11:30

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