12/06/2026
🌸 DIETRO L'OBIETTIVO – LE STORIE DEI VINCITORI 🌸
Continua il nostro viaggio tra le storie, gli sguardi e le emozioni dei protagonisti del contest *"Il Glicine come non lo avete mai visto".
Oggi conosciamo Renata Roattino, che con il suo scatto ha saputo trasformare il glicine in un piccolo mondo racchiuso dentro una sfera.
📸 Raccontaci qualcosa di te. Chi sei e che rapporto hai con il glicine di Peveragno?
Mi chiamo Renata, sono cresciuta in una frazione di montagna, Sant’Anna Collarea, e fin da piccola ho avuto un legame molto forte con la natura. Nella vita lavoro in uno Studio di commercialisti durante il giorno… e sono una fotografa nella notte 😊
Dopo anni di gavetta sono riuscita a realizzare uno dei miei sogni più grandi: diventare fotografa di concerti a livelli importanti, con la fortuna di poter raccontare la musica attraverso i miei scatti. Recentemente è uscito un libro sulla vita di Ultimo, a cura di Patrizia De Rossi, e la copertina è una mia fotografia, così come alcuni scatti all’interno. Anche nell’ultimo album di Nek (Nek Hits Live) sono presenti tre mie foto. Sono traguardi che mi rendono molto felice e che mi danno ancora più voglia di continuare a crescere e puntare sempre più in alto.
Amo anche molto viaggiare per il mondo e cercare di catturare emozioni attraverso la fotografia, ovunque io sia. Per me ogni scatto è un modo per fermare un momento, condividerlo con gli altri oltre che raffrontarmi con culture molto diverse dalle nostre.
Il glicine di Peveragno l’ho sempre visto come qualcosa di speciale: non è semplicemente una pianta, ma l’incontro tra la forza di un castagno e la delicatezza del glicine. E forse la cosa più bella è che questa fusione, crescendo insieme, ha creato la forma di un cuore. Io sono una persona molto romantica e credo che la natura, a volte, riesca a raccontare emozioni meglio di qualunque parola.
📸 Quando hai visto il contest, cosa ti ha fatto pensare: “Questa volta partecipo”?
Mi è piaciuta subito l’idea di creare qualcosa di diverso, uno scatto particolare e non “classico”. Appena ho letto del contest su L’ L'Unione Monregalese ho pensato: “Domani vado!”.
Avevo già in mente due idee precise… ma la seconda me la tengo per l’anno prossimo 😊
📸 Com’è nata l’idea della tua fotografia? È stato uno scatto preparato o un momento colto al volo?
È stato uno scatto pensato e studiato. Sono andata praticamente a colpo sicuro con l’idea che avevo in mente. Ho scelto una domenica e, vedendo tutta quella gente, inizialmente mi sono un po’ destabilizzata perché temevo di non riuscire a realizzare la foto come volevo. Alla fine però è andata alla grandissima… perché ho vinto 😊
📸 Se dovessi dare un titolo alternativo alla tua foto, quale sceglieresti e perché?
“Dentro il glicine”.
Perché attraverso la sfera ho cercato di creare una prospettiva diversa, quasi come se il glicine racchiudesse un piccolo mondo tutto suo. Mi piaceva l’idea di far entrare chi guarda dentro la scena, non solo osservarla da fuori.
📸 C’è un dettaglio della fotografia che pochi notano ma che per te è importante?
Sì, il fatto che nella sfera il glicine sembri quasi diventare un mondo a parte. Molti guardano subito l’effetto particolare, ma per me il dettaglio più bello è proprio quella sensazione di avere racchiuso un piccolo frammento di magia dentro qualcosa di così semplice. È come osservare lo stesso luogo con occhi diversi.
📸 Una domanda impossibile: se il glicine potesse parlare, cosa pensi che direbbe guardando la tua fotografia?
Forse direbbe: “Ogni anno mi vedete fiorire, ma non mi avevate mai guardato così.”
Perché con questa fotografia ho cercato di mostrare qualcosa che va oltre il semplice scorcio: un punto di vista diverso, capace di trasformare un luogo conosciuto in qualcosa di quasi irreale.
💜 Grazie Renata per aver condiviso con noi il tuo sguardo creativo e per averci fatto entrare, davvero, “dentro il glicine”.
Con l’intervista di Renata si conclude il nostro viaggio tra le storie dei vincitori: grazie a tutti per averci regalato, attraverso le vostre fotografie, nuovi modi di guardare il nostro glicine.