26/02/2026
Avviato a Pesco Sannita il corso di formazione sul soccorso fluviale e alluvionale presso il Centro di Formazione di Protezione Civile “Antonio Barone”, con il patrocinio e supporto della CONFEDERAZIONE IMPRESE ITALIA di Roma.
Pesco Sannita – Ha preso ufficialmente avvio presso il Centro di Formazione per la Protezione Civile “Antonio Barone” di Pesco Sannita il Corso di informazione e formazione per lavoratori e volontari di Protezione Civile esposti al rischio idrico di soccorso fluviale e alluvionale, promosso con il supporto e il patrocinio della Confederazione Imprese Italia – Settore Formazione.
Il percorso formativo, della durata complessiva di 64 ore, è finalizzato a rafforzare le competenze tecniche, operative e di sicurezza dei volontari e degli operatori impegnati negli interventi di emergenza in ambito idrogeologico, con particolare riferimento agli scenari di rischio connessi a esondazioni, piene fluviali ed eventi alluvionali.
Il corso è riservato agli iscritti al Nucleo di Protezione Civile, individuati per il successivo impiego nelle attività di soccorso specialistico, e rappresenta un investimento strategico sulla qualificazione del capitale umano, elemento chiave per garantire interventi efficaci, coordinati e in condizioni di massima sicurezza.
Programma del corso
Il programma didattico si articola in otto moduli, integrando formazione teorica avanzata ed esercitazioni pratiche sul campo.
Il Modulo 1 – Analisi dei rischi affronta i principali fattori di pericolo legati al soccorso in ambiente fluviale e alluvionale: urti contro oggetti trascinati dalla corrente o sommersi, contaminazione da acque chimicamente e/o biologicamente inquinate, rischio di idrocuzione, incastro e appiglio, fattore umano e utilizzo della matrice di rischio.
Il Modulo 2 – Lettura del corso d’acqua è dedicato alla comprensione del comportamento dei fiumi e dei flussi idrici: caratteristiche principali, gradi di difficoltà, portata e velocità dell’acqua, pericoli generati dagli ostacoli naturali, artificiali e alluvionali.
Il Modulo 3 – Tecniche di nuoto tratta le modalità di ingresso in acqua in sicurezza (con slancio o controllato), le posizioni di sicurezza, il nuoto difensivo e aggressivo, le tecniche di salvataggio e la gestione delle principali criticità operative, quali incastro, disorientamento, trascinamento in colini e rulli.
Il Modulo 4 – Organizzazione dei soccorsi approfondisce la gestione operativa degli interventi in scenari alluvionali di diversa complessità, l’applicazione del sistema ICS, gli aspetti di logistica, sicurezza, pianificazione, amministrazione e l’organizzazione dei soccorsi in orario notturno.
Il Modulo 5 – Segnali e comunicazioni è dedicato ai sistemi di comunicazione operativa, attraverso segnali gestuali, sonori e luminosi, fondamentali in contesti ad alta rumorosità e scarsa visibilità.
Il Modulo 6 – Rischio biologico e chimico fornisce nozioni su contaminazione, procedure di decontaminazione, igiene e sanificazione dell’operatore, nonché sul campionamento delle acque.
Il Modulo 7 – Gommone da rafting affronta la conduzione e la navigazione, l’ingresso in corrente e in zona di morta, le manovre di traghetto e di curva, oltre alla gestione delle emergenze: perdita della pagaia, incravattamento, scuffia o ribaltamento del gommone, recupero dell’equipaggio, forature o squarci.
Il Modulo 8 – Metodiche operative comprende la vestizione (umida, con idrocostume, con imbracatura), la vestizione della vittima, le tecniche di attraversamento dei corsi d’acqua (singolo, a granchio, a tre), l’uso di sistemi vincolati tra le sponde (tirolese, teleferiche, battellino di soccorso), i soccorsi semplici e complessi, fino all’impiego di sistemi di sicurezza supplementari come la manichetta gonfiabile di emergenza.
L’iniziativa conferma il ruolo del Centro di Formazione “Antonio Barone” come polo di eccellenza per la crescita professionale dei volontari e degli operatori di Protezione Civile e ribadisce l’impegno della Confederazione Imprese Italia nel promuovere una formazione qualificata, orientata alla prevenzione, alla sicurezza e alla tutela delle comunità.
Un percorso che guarda avanti, rafforzando la capacità di risposta del sistema di Protezione Civile di fronte a scenari emergenziali sempre più complessi e frequenti.