Lega Peschiera Borromeo

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Quando Matteo Salvini parlava di sabotaggi, la sinistra rideva e chiedeva scuse.Oggi arrivano gli arresti per quegli att...
16/06/2026

Quando Matteo Salvini parlava di sabotaggi, la sinistra rideva e chiedeva scuse.

Oggi arrivano gli arresti per quegli attentati.
Il tempo è galantuomo.

Sono passati 80 anni dalla nascita dello Stato italiano nella forma repubblicana.La repubblica è una forma di governo in...
02/06/2026

Sono passati 80 anni dalla nascita dello Stato italiano nella forma repubblicana.

La repubblica è una forma di governo in cui, nella sua forma originale, la sovranità appartiene al popolo ed è gestita da rappresentanti eletti.

Le sue caratteristiche principali, sempre nella sua forma originale, includono la separazione dei poteri, l'assenza di cariche ereditari.

80 anni dopo, grazie alla sinistra, abbiamo uno stravolgimento della democrazia con gruppi politici numericamente di poco superiori ad una assemblea condominiale che ricattano maggioranze.

80 anni dopo, grazie al fascismo prima e alla sinistra poi, siamo ostaggio dell'unificazione delle carriere della magistratura che significa di fatto un appiattimento della separazione dei poteri.

80 anni dopo, sempre grazie alla sinistra, abbiamo il cancro dell'ereditarietà delle docenze nelle università, che significa in gran parte un appiattimento verso il basso dell'intera cultura italiana.

L'obbligo di difendere la patria e i confini è sancito dall'Articolo 52 della Costituzione Italiana, che definisce la difesa della Patria come un "sacro dovere" del cittadino: uno degli obblighi del Ministero degli Interni è di salvaguardare, quindi, i confini della nostra Nazione: ebbene, grazie alla sinistra abbiamo appena concluso un processo durato anni nel quale il nostro Segretario, Matteo Salvini, è stato prima accusato e poi prosciolto dall'accusa di sequestro di persona.

Le Leggi originarie sono state promulgate con intenti nobili, che avevano l'intento di regolare e rendere chiari e stabili i rapporti fra cittadini, ma contro la perversione della sinistra, di chi vive nelle zone d'ombra, c'è ben poco da fare: la devono annullare i cittadini con il voto.

Ed è ciò che sta accadendo, finalmente, dopo tanti anni di soprusi, di clientelismo, di furti, di scelte sbagliate nelle quali a pagare è sempre il cittadino: il principale partito della sinistra, il Pd, per poter avere una maggioranza o ricatta l'Italia con governi "tecnici" o usa la magistratura per distorcere le volontà popolari.

La cattiva notizia è che per governare la sinistra può ancora cercare alleanze, tra i liquami di una politica marcia, qualcuno che non vive senza una poltrona; quella buona è che molti italiani hanno già imparato la lezione.

Buon 2 giugno.

Siamo un gruppo di persone a cui piace aiutare, che non ambisce a posti di governo nè per vivere nè per ambizioni person...
29/05/2026

Siamo un gruppo di persone a cui piace aiutare, che non ambisce a posti di governo nè per vivere nè per ambizioni personali.

La nostra sezione comunale apre la porta a tutti, anche ai comuni limitrofi: oggi la nostra Giusy Loiacono è consigliera nel Comune di Pioltello, mentre Luca Parrino, Marco Masciadra, Dante Brescia, Silvia Gattina Silvestri e Loredana Burchiellaro hanno partecipato alle elezioni di Segrate.

Non è andata bene? Sarà per la prossima volta: questa volta ha vinto l'astensionismo dato che ha votato solo il 54% degli iscritti alle liste elettorali, e di questi solo poco più del 50% ha votato a sinistra, il che significa che una città leader del Milano Est è governata dalla sinistra con un consenso del 25% dei votanti. Saranno contenti i cittadini di Segrate, soprattutto quelli che non sono andati a votare, che si beccheranno altri 5 anni di politiche distruttive di sinistra.

A noi interessa far sapere che ci siamo, che ci stiamo espandendo e che accogliamo nel nostro gruppo chiunque sostenga il nostro punto di vista.

Per maggiori info, messaggi in privato.

Marta Masciadra Daniele Pinna Davide Lombardi

No, non è il gonfalone di Peschiera Borromeo: è quello di Basiglio, ridente cittadina nel sud-ovest di Milano. 8.000 ani...
14/05/2026

No, non è il gonfalone di Peschiera Borromeo: è quello di Basiglio, ridente cittadina nel sud-ovest di Milano. 8.000 anime.

Alla parata del 25 aprile a Milano c'erano i gonfaloni di molti comuni, certo non tutti, ma ne mancava uno in particolare: quello della nostra amata Peschiera Borromeo, che di anime ne conta oltre 24.300.

Eppure oggi l'amministrazione, non si sa ancora per quanto, è "guidata" da una amministrazione di sinistra che in quanto tale dovrebbe naturalmente sintonizzarsi sulla politica di altri soggetti di sinistra come il fortunatamente uscente sindaco Sala: avremmo pensato che, quantomeno per rispetto tra di loro, la partecipazione fosse obbligatoria!

Eppure no, il gonfalone della nostra città, il nostro orgoglio oggi calpestato, l'ultimo 25 aprile è rimasto da solo nella polvere degli uffici.

Ma come, spendono centinaia di migliaia di euro per le "primavere culturali", per dare un tetto non dovuto ad associazioni che hanno avuto (per loro...) un ruolo cruciale nelle ultime elezioni...e non destinano qualche centinaio di euro per mostrare l'orgoglio cittadino?

Spendono energia elettrica per illuminare il palazzo comunale in occasioni di ben altra importanza ed argomenti (alcuni discutibili ma non stiamo qui ora a sottilizzare) e non investono nella presenza alle celebrazioni per la Festa della Liberazione?

Questa è l'attenzione di oggi dell'attuale amministrazione alla vita pubblica di noi come cittadini e come gruppo unitario: chi lo sa, magari a quei 3.970 votanti il sindaco Coden (su 19.000 e passa dell'intero corpo votante della nostra città, fate voi i conti) non va giù l'unità della città, magari i principali veicolatori di questa minoranza cittadina sono troppo impegnati ad organizzare cene goliardiche. Chi lo sa.

Sta di fatto che noi siamo ORGOGLIOSI della Storia della nostra città, ed aspettiamo che l'attuale e litigioso sparuto gruppo lasci i compiti amministrativi in mani più capaci.

Silvio Berlusconi, nel bene e nel male, è stato certamente IL personaggio politico del dopoguerra e della nostra storia ...
08/05/2026

Silvio Berlusconi, nel bene e nel male, è stato certamente IL personaggio politico del dopoguerra e della nostra storia repubblicana.

La sinistra non fu mai capace di batterlo.
La vittoria di Prodi nel 2006 fu meno che effimera: dopo soli due anni il Cavaliere era di nuovo a Palazzo Chigi.

Hanno cercato di eliminarlo per via giudiziaria avviando a suo carico un centinaio di indagini.
Di esse una soltanto ha portato alla sua condanna definitiva: quella condotta dal pm Fabio De Pasquale, il magistrato della morte in carcere di Gabriele Cagliari, e della condanna (in primo e secondo grado) per aver eliminato le prove a discarico degli imputati nel processo Eni-Nigeria.

Negli USA, con effetto retroattivo, il processo a Berlusconi sarebbe stato annullato e insieme a esso tutti gli altri "istruiti" dal pm De Pasquale... anche se alla Casa Bianca ci fossero stati Obama o Clinton.

Dobbiamo ammetterlo: Berlusconi ci manca. Manca alla politica italiana, e manca soprattutto alla sua principale creatura: Mediaset.

Non vogliamo giudicare il valore dei suoi eredi, ma siamo liberi di criticare le loro scelte.

Gli ammiccamenti alla sinistra con gli innesti di Bianca Berlinguer e di Tommaso Labbate li troviamo fondamentalmente sbagliati.

Quale che sia il disegno di Pier Silvio e di Marina, la strategia adottata è fallimentare. I dati di share di "È sempre carta bianca" e di "Realpolitik" lo dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio.

Una fetta di pubblico non trascurabile aveva in Rete4 la propria comfort zone. Se l'è vista occupare abusivamente.
Reagirà come Sheldon Cooper se qualcuno si siede al suo posto sul divano.

Riguardo all'ultima incursione di Ranucci, il ministro Carlo Nordio fa benissimo a far causa a Mediaset.
Le scuse gli erano dovute. L'imboscata di Ranucci è stata vile e volgare.
Ma Pier Silvio e Marina non si sono fatti vivi.

Il loro babbo si sarebbe comportato differentemente: avrebbe preso le difese di chi è stato vilmente attaccato senza prove, anzi con prove false che lo stesso accusatore ha riconosciuto fossero ancora "da verificare".

Soprattutto, se avesse voluto liberarsi di Giorgia Meloni e della Lega glielo avrebbe detto in faccia (come fece nel 2010 con Gianfranco Fini) ma invece oggi gli eredi preferiscono fare altro e attaccando spesso le scelte della coalizione, sapendo probabilmente che avrebbero qualche seria difficoltà a supportare davvero politiche di destra.

Ci voleva la Cassazione per sentenziare ciò che un id**ta non aveva saputo prevedere e che invece ogni persona con un pi...
06/05/2026

Ci voleva la Cassazione per sentenziare ciò che un id**ta non aveva saputo prevedere e che invece ogni persona con un pizzico di buonsenso poteva eccepire senza la necessità di far spendere allo stato, NOI, dei soldi per un processo inutile e politico.

Chi paga ora?

04/05/2026

O fatti concreti o solo allusioni: il Sindaco chiarisca.

Le dichiarazioni rese dal Sindaco Andrea Coden nel Consiglio Comunale di Peschiera Borromeo del 29 aprile sono estremamente gravi.

Quando si parla di “tentativi per ostacolare l’attività amministrativa”, non è possibile restare nel campo delle allusioni. Si tratta di affermazioni che, per la loro natura, richiedono chiarezza e responsabilità.

Se esistono fatti concreti, il Sindaco ha il dovere di indicarli con precisione: chi sono i responsabili, cosa è accaduto e in quali termini. E, qualora si tratti di comportamenti rilevanti, esiste anche un obbligo preciso: quello di segnalarli alle autorità competenti.

In assenza di elementi concreti, dichiarazioni di questo tipo rischiano di generare un clima opaco, fatto di sospetti e malumori, che non aiuta né l’amministrazione né i cittadini.
Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere della trasparenza. Per questo è necessario fare piena luce su quanto dichiarato.

La Lega Peschiera Borromeo chiederà ufficialmente conto di queste affermazioni nelle sedi opportune e si riserva ogni ulteriore iniziativa a tutela dei cittadini.

  azienda dei trasporti pubblici milanesi da mesi non riesce a trovare conducenti sul mercato del lavoro locale ché 1.50...
04/05/2026

azienda dei trasporti pubblici milanesi da mesi non riesce a trovare conducenti sul mercato del lavoro locale ché 1.500 euro netti, la retribuzione d'ingresso prevista dal contratto ferrotranvieri parametro 140, è uno stipendio inadeguato al costo della vita a Milano - ha scelto di andarseli a cercare altrove.

In Nordafrica, per la precisione: trenta autisti tunisini, dopo aver completato un percorso di formazione linguistica e tecnica, nei prossimi mesi si siederanno al volante dei mezzi pubblici milanesi.

Una giunta che ama definirsi progressista (ma non lo è) avrebbe potuto rivendicare il tema del crollo del potere d'acquisto nelle grandi città, avrebbe potuto aprire un confronto sull'anacronismo di contratti collettivi uguali a Milano come a Crotone, in altre parole avrebbe potuto trasformare la vicenda in un terreno di iniziativa politica e fare "qualcosa di sinistra".

Una via d'azione che a Palazzo Marino evidentemente non piaceva, nostalgico retaggio di quando la difesa dei più deboli era il motivo di esistere.

E infatti si è dato mandato alla municipalizzata ATM di rivolgersi a un Paese il cui reddito pro capite è circa un decimo del nostro, così da reperire manodopera disposta a lavorare a condizioni che, qui, non sono più considerate sostenibili. Invece di riallineare le retribuzioni al costo reale della vita, la giunta - sempre pronta a stigmatizzare le disuguaglianze, e il cui sindaco dichiara con orgoglio che "Milano non è una città per ricchi e non è vero che non tiene conto del grido del povero" - cerca forza lavoro dove l'unica leva d'attrazione è il bisogno del singolo: una versione attenuata, ma non per questo neutra, della logica di reclutamento extraterritoriale che negli Emirati prende il nome di kafala e che qui chiamiamo, più prosaicamente, capolarato.

Peraltro il problema non sarà risolto, ma solo spostato: inseriti stabilmente a Milano ed esauriti i sostegni collegati (contributo per vitto e alloggio), gli autisti tunisini saranno infatti stritolati dal medesimo carovita che oggi esclude a monte i candidati locali. Nel giro di pochi anni, la soglia di accettabilità si riallineerà e la tensione che oggi si tenta di aggirare riemergerà negli stessi termini, ma con altri protagonisti.

E poiché nulla, a quel punto, sarà verosimilmente cambiato sul piano contrattuale, la risposta non potrà che essere la stessa di oggi: spostare ancora più in là - in un sud ancora più a sud? - i confini della domanda di manodopera, cercando in lavoratori ancora meno esigenti un nuovo, provvisorio punto di equilibrio.

Ps Che la notizia sia arrivata a ridosso del primo maggio aggiunge alla vicenda un elemento di paradosso difficilmente ignorabile e, francamente, sgradevole.

03/05/2026

Non siamo ossessionati dal sindaco di Genova, Silvia Salis (come qualcuno osa dire) anzi ci dà opportunità di capire il livello di saccenza ed arroganza tipico di chi non conosce il mestiere ma vuole godere dei benefici facendo finta di farlo.

In realtà, come succede in quasi ogni amministrazione di sinistra vengono candidati personaggi che non conoscono il mestiere proprio per essere telecomandati dal partito in base agli accordi (economici) che interessano ai dirigenti più alti.

Così è stato ad esempio vicino a casa nostra, Segrate, quando l'allora vicesindaco dell'attuale sindaco Micheli, Manuela Mongili, è stata di fatto defenestrata dall'amministrazione nemmeno due anni dopo l'inizio del suo lavoro perché, a suo stesso dire, "cantava fuori dal coro". A voi pensare a cosa si riferisse.

Alle amministrazioni di sinistra, da sempre, servono "candidati strumentali" che poco o nulla sanno di ciò che devono trattare.

03/05/2026

Ci sono voluti solo 100 giorni perché Mamdani, sindaco di New York, alzasse bandiera bianca.

Oggi, dopo aver iniziato ad attuare le solite politiche di sinistra (tutto a tutti tanto pagano tutti) chiede aiuto alla Presidenza USA dato che "le entrate sono minori delle uscite" e ha un buco di bilancio che potrebbe arrivare sino a 12 mld di dollari.

Le promesse che non puoi mantenere sono SEMPRE deleterie: avrebbe dovuto chiedere al nostrano sindaco di Genova Salis, che per chiedere nuove tasse ha dichiarato appena eletta di aver trovato un buco di bilancio di 50 milioni..... per poi ritrovarsi in realtà un avanzo di +45.

Una delle trovate del sindaco comunista newyorkese è la sovrattassa sulle seconde case di lusso dal valore superiore a 5 milioni di dollari di proprietà di chi non vive stabilmente a New York, con il risultato che decretare la fuga di capitali e investitori, citando blocchi di investimenti da parte di grandi proprietari, che hanno già ridotto le entrate fiscali future.

Non sviluppa politiche di aiuto a chi non ha lavoro e non li obbliga a produrre come dovrebbe essere, no... toglie a chi quel lavoro lo ha fatto per avere di più di chi ha vissuto sull'assistenza degli altri.

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