02/06/2026
Sono passati 80 anni dalla nascita dello Stato italiano nella forma repubblicana.
La repubblica è una forma di governo in cui, nella sua forma originale, la sovranità appartiene al popolo ed è gestita da rappresentanti eletti.
Le sue caratteristiche principali, sempre nella sua forma originale, includono la separazione dei poteri, l'assenza di cariche ereditari.
80 anni dopo, grazie alla sinistra, abbiamo uno stravolgimento della democrazia con gruppi politici numericamente di poco superiori ad una assemblea condominiale che ricattano maggioranze.
80 anni dopo, grazie al fascismo prima e alla sinistra poi, siamo ostaggio dell'unificazione delle carriere della magistratura che significa di fatto un appiattimento della separazione dei poteri.
80 anni dopo, sempre grazie alla sinistra, abbiamo il cancro dell'ereditarietà delle docenze nelle università, che significa in gran parte un appiattimento verso il basso dell'intera cultura italiana.
L'obbligo di difendere la patria e i confini è sancito dall'Articolo 52 della Costituzione Italiana, che definisce la difesa della Patria come un "sacro dovere" del cittadino: uno degli obblighi del Ministero degli Interni è di salvaguardare, quindi, i confini della nostra Nazione: ebbene, grazie alla sinistra abbiamo appena concluso un processo durato anni nel quale il nostro Segretario, Matteo Salvini, è stato prima accusato e poi prosciolto dall'accusa di sequestro di persona.
Le Leggi originarie sono state promulgate con intenti nobili, che avevano l'intento di regolare e rendere chiari e stabili i rapporti fra cittadini, ma contro la perversione della sinistra, di chi vive nelle zone d'ombra, c'è ben poco da fare: la devono annullare i cittadini con il voto.
Ed è ciò che sta accadendo, finalmente, dopo tanti anni di soprusi, di clientelismo, di furti, di scelte sbagliate nelle quali a pagare è sempre il cittadino: il principale partito della sinistra, il Pd, per poter avere una maggioranza o ricatta l'Italia con governi "tecnici" o usa la magistratura per distorcere le volontà popolari.
La cattiva notizia è che per governare la sinistra può ancora cercare alleanze, tra i liquami di una politica marcia, qualcuno che non vive senza una poltrona; quella buona è che molti italiani hanno già imparato la lezione.
Buon 2 giugno.