14/03/2026
L’imbarazzante polemica della destra di Peschiera sull’evento dell’8 marzo in Biblioteca.
Si cita Michela Pusceddu, avvocata. Le è stato chiesto di fare un intervento all’inizio dell’evento dell’8 marzo, occasione in cui è stato annunciato che la Biblioteca Comunale diventerà una biblioteca-rifugio per le donne che subiscono violenza. Un’idea che noi non possiamo che apprezzare. �(Trovate l’intervento sulla pagina di L'isolachenonc'è circolo Arci)
L’avvocata si è permessa di citare il fatto che proprio in questi giorni in parlamento si è lungamente dibattuto sul tema della violenza di genere. Riguardo al reato di violenza sessuale, per farla breve, si era stabilito che senza consenso è stupro. Oggi la destra propone un passo indietro: non basta che non ci sia stato consenso, per considerarlo stupro. E’ anzi necessario che chi ha subito la violenza dimostri di aver espresso il suo dissenso.
Il commento della destra al suo intervento è “Rischia di diventare un intervento politico”.
Sull’intervento di Pusceddu, facciamo chiarezza: è al 100% un intervento politico. E lo deve essere.
Come vi risulta si affrontino le battaglie per i diritti civili se non attraverso la politica? L’8 marzo è una giornata di lotta, proprio perché nel 2026, in Italia, le donne sono ancora ben lontane dall’avere i diritti che spettano loro.
Congedi parentali non concessi ai padri; disparità salariali; legge 194 costantemente ignorata da obiettori di coscienza e norme che rendono impossibile esercitare il proprio diritto all’aborto; sanità che trascura le donne transgender in transizione e non le segue adeguatamente in caso di complicazioni, perché la formazione su questo tema in Italia è ridicola; ricerca ancora molto indietro su temi come la vulvodinia e l’endometriosi.
E come sempre: violenza di genere. Donne su donne che ogni giorno perdono la vita per mano di uomini che pensano di possederle come oggetti e di poterne fare ciò che vogliono.
Se questi non sono temi politici, di cosa stiamo parlando?
Mentre la destra si riempie la bocca di frasi fatte come “Le donne vanno celebrate tutto l’anno” e “Le donne non si toccano nemmeno con un fiore”, in parlamento fa dei clamorosi passi indietro sulla lotta allo stupro e secondo voi l’8 marzo NON è il momento per parlarne? E quale sarebbe il momento?
Forse mai perché la destra di Peschiera Borromeo finalmente si vergogna delle mosse dei loro partiti su questo tema e vorrebbe che non si dicesse in giro?
Se è questo il caso, fate bene.
Continuate a vergognarvi.
Le opposizioni attaccano la gestione dell’evento promosso dalla vicesindaca Claudia Bianchi: «La Giornata internazionale dei diritti della donna dovrebbe rappresentare tutte le donne, non diventare un palcoscenico politico»