02/07/2024
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Coppi • Un uomo solo al comando
Fausto Angelo Coppi nasce a Castellania, in provincia di Alessandria, il 15 settembre 1919 in una famiglia di modeste origini. Poco più che adolescente trascorre la vita a Novi Ligure ed è costretto a trovarsi un lavoro come garzone di salumeria. Ragazzo a modo ed educato è subito apprezzato per la sua dedizione, il suo fare introverso e la sue naturale gentilezza.
Per hobby scorrazza qua e là su di una rudimentale bicicletta regalatagli dallo zio e nel luglio 1937 disputa la sua prima corsa. Mentre Coppi pensa al ciclismo sopra la sua testa scoppia la seconda guerra mondiale. Militare a Tortona, viene fatto prigioniero degli inglesi in Africa, a Capo Bon. Fortunatamente esce incolume da questa esperienza e, una volta tornato a casa, ha modo di riprendere i suoi allenamenti in bicicletta. Il 22 novembre 1945, a Sestri Ponente, si unisce in matrimonio con Bruna Ciampolini, che gli darà Marina, la prima dei suoi figli.
Poco dopo, qualche osservatore, convintosi del suo talento, lo chiama alla Legnano, In seguito difenderà i colori anche della Bianchi fino al 1959 quando si lega alla S. Pellegrino.
Al suo attivo vi furono tre volte la Milano-Sanremo (1946, 1948, 1949), cinque Giri di Lombardia (1946-1949, 1954), due Gran premi delle Nazioni (1946, 1947), una Parigi-Roubaix (1950) e una Freccia vallone (1950).
Il grande ciclista si aggiudicò due volte il Tour de France nel 1949 e nel 1952 e cinque volte il Giro d'Italia. Entrò nella storia per essere uno dei pochi ciclisti al mondo ad aver vinto Giro e Tour nello stesso anno (tra cui ricordiamo anche Marco Pantani, 1998).
Il destino si accanisce il 29 giugno del 1951 a 2 km dal traguardo del Giro del Piemonte, a causa delle rotaie del tram, il fratello di Fausto, Serse Coppi (suo gregario alla Bianchi), incorre in una caduta. Sembra nulla di grave e Serse, pur avendo battuto la testa, si rialza e termina la gara. La sera in albergo, però, si sente male e poche ore dopo muore per emorragia cerebrale. Coppi è sconvolto ma si riprende e torna a vincere sia la Parigi Roubex nel ’52 che la seconda doppietta Giro-Tour.
Il Campionissimo del ciclismo, vinse 110 corse di cui 53 per distacco. Il suo arrivo solitario sui grandi traguardi era annunciato con una frase, coniata da Mario Ferretti in una famosa radiocronaca dell'epoca: "Un uomo solo al comando!"
La sua storia di ciclista fu caratterizzata dalla rivalità-alleanza con Gino Bartali. Non mancarono però le vicende della vita privata, segnata dalla relazione segreta con la "Dama Bianca" Giulia Occhini, una relazione che causò enorme scandalo nell'Italia post bellica e che ha fatto del leggendario ciclista una figura che, ben al di là del fatto sportivo, può dirsi veramente rappresentativa dell'Italia degli anni '50. In seguito alla relazione, nascerà il 13 maggio del ’55 Faustino, fatto nascere in Argentina per permettere la possibilità di dare il cognome Coppi.
Il legame con l’Africa non l’ha mai abbandonato. Fausto Coppi è morto il 2 gennaio 1960 per una malaria contratta durante un viaggio in Alto Volta e non diagnosticata in tempo, che gli stroncò la vita a soli 41 anni. Fausto Coppi.
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