12/05/2026
𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗲 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗟’𝗔𝗾𝘂𝗶𝗹𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗮𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗹𝘃𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗴𝗿𝗼-𝘇𝗼𝗼𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲
𝘛𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘣𝘪𝘰𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘪𝘵𝘢̀, 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘦 𝘷𝘢𝘭𝘰𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦𝘷𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘦 “𝘤𝘶𝘴𝘵𝘰𝘥𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰”: 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘪 𝘱𝘶𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘰𝘤𝘰𝘭𝘭𝘰 𝘥’𝘪𝘯𝘵𝘦𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘢𝘳𝘢̀ 𝘧𝘪𝘳𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘗𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥’𝘈𝘣𝘳𝘶𝘻𝘻𝘰, 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘦 𝘔𝘰𝘭𝘪𝘴𝘦 𝘦 𝘥𝘢 𝘊𝘰𝘯𝘧𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘓’𝘈𝘲𝘶𝘪𝘭𝘢.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Confagricoltura L’Aquila firmeranno un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione sui temi della tutela della biodiversità, della gestione sostenibile dei pascoli, della prevenzione dei danni da fauna selvatica e della valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche di qualità.
L’accordo sarà sottoscritto il 14 maggio prossimo presso la sede del Parco a Pescasseroli dal Presidente del Parco, Giovanni Cannata, e dal Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene, nasce dalla comune consapevolezza che la conservazione delle specie e degli habitat, in particolare dell’orso bruno marsicano, e il futuro delle attività agricole e di allevamento debbano procedere insieme, attraverso confronto costante, strumenti condivisi e soluzioni concrete.
Il protocollo valorizza inoltre il modello di coesistenza costruito nel Parco nel corso dei decenni: un’esperienza fondata sul dialogo con le comunità locali, sul sostegno alle attività tradizionali, sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela di specie e habitat di straordinario valore. Un percorso che ha permesso di coniugare conservazione della natura, presenza della fauna selvatica e continuità delle attività agro-zootecniche, diventando un riferimento importante per altri territori chiamati ad affrontare sfide analoghe.
Il protocollo riconosce il ruolo fondamentale delle aziende agricole e zootecniche, soprattutto di quelle impegnate in pratiche estensive, tradizionali e a basso impatto ambientale, nella manutenzione del paesaggio, nella conservazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile delle comunità locali. Agricoltori e allevatori vengono così valorizzati come veri “custodi del territorio”, protagonisti di un equilibrio possibile tra attività economiche, presidio delle aree interne e tutela della fauna selvatica.
Tra gli impegni previsti figurano il supporto tecnico per le misure di prevenzione, come recinzioni elettrificate, reti e cani da guardiania, la sperimentazione di nuovi sistemi per ridurre i conflitti con la fauna, il miglioramento delle procedure per l’accertamento e il pagamento degli indennizzi, il monitoraggio dello stato dei pascoli e la promozione delle produzioni agricole nel circuito di comunicazione del Parco.
L’attuazione dell’intesa sarà affidata a un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti tecnici del Parco e di Confagricoltura L’Aquila, che definirà un programma operativo, monitorerà gli obiettivi e riferirà annualmente alle amministrazioni coinvolte.
Il protocollo avrà durata triennale e resterà aperto all’adesione di Comuni, enti e altre associazioni di categoria interessate, con l’ambizione di diventare un modello condiviso ed esportabile anche in altri territori.
“Questo protocollo segna una svolta cruciale,” – dichiara il Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene – “perché ci permette di superare quei cortocircuiti comunicativi che in passato hanno alimentato tensioni inutili, a scapito di tutti. Voglio ringraziare sinceramente il Presidente Giovanni Cannata e il Direttore Luciano Sammarone per aver creduto in questo percorso di dialogo: insieme abbiamo dimostrato che la tutela della biodiversità non è un ostacolo, ma un traguardo da raggiungere armonizzando il rispetto per la fauna e l'ambiente con la dignità economica e le esigenze vitali delle nostre aziende. Quando le istituzioni si dichiarano disponibili al dialogo e all’ascolto reciproco è la vittoria di un intero territorio”.
“Questo accordo – dichiara il Presidente del Parco, Giovanni Cannata – rappresenta un passo importante per costruire un rapporto sempre più stabile e concreto con il mondo agricolo e zootecnico. La tutela della biodiversità non può prescindere dal coinvolgimento di chi vive e lavora quotidianamente nel territorio”.
L’intesa conferma la volontà delle parti di costruire un percorso strutturato, fondato su responsabilità condivise, prevenzione e partecipazione: un’alleanza concreta per il futuro delle comunità locali, di un territorio e del Parco, che trova nella biodiversità, nell’agricoltura e nell’allevamento sostenibile una parte essenziale della propria identità, rilanciando quel modello di coesistenza messo in discussione dalla strage dei lupi delle scorse settimane.