FCCN Fusione Comuni Coordinamento Nazionale

FCCN Fusione Comuni Coordinamento Nazionale Coordinamento Nazionale di tutti i comitati, associazioni e soggetti culturali che sostengono la fusione dei Comuni.

L'intento è costruire un coordinamento Nazionale con le seguenti finalità:

-fare informazione sulla fusione e porre il tema al centro del dibattito culturale e politico, stimolando l'attenzione e l'intervento degli organi di informazione a livello nazionale

-condividere esperienze, studi e documentazione e sostenere le iniziative locali nell'autorevolezza di una prospettiva nazionale

-indurre l

e istituzioni e le forze politiche a considerare strategico l'obbiettivo delle fusioni dei Comuni per una più adeguata ed efficiente amministrazione del territorio.

🍾🥂
29/05/2026

🍾🥂

Il Tar ha accolto i ricorsi presentati dall’Associazione Nuova Pescara contro i referendum illegittimi di Montesilvano e Spoltore. I cittadini non dovranno esprimersi sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore perché lo hanno già fatto nel 2014 e il risultato è stato inequivocabile: si a...

"L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di die...
29/05/2026

"L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare".
Eduardo Galeano - giornalista e scrittore uruguaiano.

Interessante paragone     te
24/05/2026

Interessante paragone te

Il Piemonte oggi conta circa 4,25 milioni di abitanti distribuiti in quasi 1.180 comuni. Una frammentazione amministrativa enorme, soprattutto se confrontata con territori europei comparabili. La Sassonia, Land industriale tedesco con una popolazione simile, ha circa 4 milioni di abitanti ma appena 420 comuni. Il Baden-Württemberg, una delle locomotive economiche d’Europa con oltre 11 milioni di abitanti, ha quasi lo stesso numero di comuni del Piemonte.

Questo significa una cosa molto semplice: il nostro sistema territoriale è strutturalmente inefficiente. Troppi micro-enti, troppi costi fissi, troppa duplicazione amministrativa per territori che spesso condividono già servizi, scuole, infrastrutture, mobilità e mercato del lavoro. Nel frattempo la capacità fiscale si riduce, i trasferimenti pubblici diminuiscono e i comuni più piccoli sopravvivono sempre più grazie a contributi straordinari e logiche emergenziali.

Il problema non è identitario, ma competitivo. Un territorio frammentato pianifica peggio, investe peggio e attrae meno capitali. Diventa più difficile costruire trasporto pubblico efficiente, digitalizzazione, housing, sviluppo industriale e servizi moderni. Nel mondo reale le aree urbane e produttive funzionano ormai come sistemi integrati, mentre gran parte della governance piemontese continua a ragionare con confini amministrativi pensati un secolo fa.

Per questo serve una riforma seria. Non importa come: fusioni, unioni strutturali o patti territoriali forti. Ma il Piemonte deve avere il coraggio di ridurre almeno di un terzo il numero dei comuni nei prossimi anni. Non per cancellare identità locali, ma per salvare sostenibilità finanziaria, efficienza amministrativa e competitività del territorio. Perché continuare a mantenere l’attuale struttura significa semplicemente consumare risorse pubbliche per tenere in piedi un sistema che non riesce più a reggersi da solo.

24/05/2026

La Stampa si spende di tanto in tanto in questi articoli malinconici, una volta tanto vorrebbe affrontare il tema in modo costruttivo? Questi comuni fondendosi tra loro potrebbero trovare una nuova vita e invece scelgono l'agonia e il declino irreversibile.

La fusione tra Comuni non è un tabù: è una delle grandi sfide del futuro dell’Italia.In un Paese frammentato in migliaia...
20/05/2026

La fusione tra Comuni non è un tabù: è una delle grandi sfide del futuro dell’Italia.
In un Paese frammentato in migliaia di piccoli enti, con risorse limitate e difficoltà crescenti nel garantire servizi efficienti, il tema del superamento dei confini amministrativi diventa inesorabile.
C'è qualcuno che finalemente lo ha capito e sta gettando il cuore oltre l'ostacolo: i comuni di Brusasco, Cavagnolo e Brozolo.

Fare squadra significa avere più forza per attrarre investimenti, ottenere risorse, migliorare i servizi, pianificare infrastrutture e affrontare insieme emergenze e trasformazioni territoriali. Non significa cancellare identità, tradizioni o comunità locali, ma renderle più forti dentro una struttura amministrativa moderna e sostenibile.

Il campanalismo è la morte del nostro sistema Paese, e chi non lo comprende, mente sapendo di mentire. Difendiamo piccoli orticelli mentre perdiamo competitività, popolazione e opportunità. La vera tutela dei territori oggi passa dalla capacità di unirsi, ma davvero, cioè fondendosi, condividendo così risorse per costruire enti più solidi ed efficienti.

Il percorso non può che nascere dal basso attraverso la mobilitazione civile: se aspettiamo che sia la 'classe politica' ad autoriformarsi, ci ritroveremo con comuni morti e senza possibilità di inversione di rotta

17/05/2026

La fusione tra Comuni non è un tabù: è una delle grandi sfide del futuro dell’Italia.

In un Paese frammentato in migliaia di piccoli enti, con risorse limitate e difficoltà crescenti nel garantire servizi efficienti, il tema del superamento dei confini amministrativi diventa inevitabile.
C'è qualcuno che finalemente lo ha capito e sta gettando il cuore oltre l'ostacolo: i comuni di Brusasco, Cavagnolo e Brozolo.

Fare squadra significa avere più forza per attrarre investimenti, ottenere risorse, migliorare i servizi, pianificare infrastrutture e affrontare insieme emergenze e trasformazioni territoriali. Non significa cancellare identità, tradizioni o comunità locali, ma renderle più forti dentro una struttura amministrativa moderna e sostenibile.

Il campanalismo è la morte del nostro sistema Paese, e chi non lo comprende, mente sapendo di mentire. Difendiamo piccoli orticelli mentre perdiamo competitività, popolazione e opportunità. La vera tutela dei territori oggi passa dalla capacità di unirsi, condividere risorse e costruire enti più solidi ed efficienti.

Il percorso non può che nascere dal basso attraverso la mobilitazione civile: se aspettiamo che sia la 'classe politica' ad autoriformarsi, ci ritroveremo con comuni morti e amministrazioni sorprese e sorridenti.

16/05/2026

Crozza uno di noi 😉

Finalmente in Piemonte si muove qualcosa.  ,   e   ci stanno provando.
15/05/2026

Finalmente in Piemonte si muove qualcosa. , e ci stanno provando.

La fusione tra i Comuni di Brusasco, Cavagnolo e Brozolo torna ad essere un tema attuale. A riportare l’attenzione su essa è stato il gruppo consiliare di minoranza «Per Brusasco e Marcorengo, Anna Marolo sindaco» composto dai tre consiglieri Anna Marolo, Carlo Giacometto e Daniele Testore. Da ...

09/05/2026

Festa della Mamma ♥️ 🖤

Ci sono legami che non hanno bisogno di essere spiegati.
Restano vivi anche quando il tempo divide, quando le strade cambiano, quando tutto sembra voler separare ciò che, in fondo, continua ad appartenersi. È questo, forse, il significato più profondo di una 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞: non rendere tutti uguali, ma ricordare a ciascuno da dove viene.
Ed è difficile non pensare a questo guardando oggi il dibattito sull’unificazione tra Nocera Inferiore e Nocera Superiore.
Per troppo tempo questa discussione è stata affrontata soltanto attraverso numeri, confini e dinamiche politiche. Ma ci sono territori che vivono prima di tutto nelle persone.
E la verità è che l’identità nocerina non si è mai davvero spezzata. Continua a vivere nelle famiglie intrecciate tra le due città, nelle amicizie, nelle tradizioni condivise e in quel modo naturale con cui i nocerini parlano semplicemente di “𝐍𝐨𝐜𝐞𝐫𝐚”, quasi come se certe divisioni esistessero solo formalmente.
Forse è proprio qui il senso più profondo dell’unificazione: non creare qualcosa di nuovo, ma riconoscere ciò che esiste già nel cuore della comunità.
Le madri insegnano anche questo:
𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 non significa perdere qualcosa.
Significa diventare più forti senza smettere di essere se stessi.
Ed è per questo che una scelta così importante non potrà appartenere soltanto alla politica, ma dovrà nascere nella coscienza dei cittadini.
Perché ci sono unioni che non iniziano con una firma.
Iniziano molto prima: nel momento in cui una comunità trova il coraggio di immaginarsi finalmente come un unico futuro❤️


Indirizzo

Pescara

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando FCCN Fusione Comuni Coordinamento Nazionale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi