Giovani Democratici Abruzzo

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Da Chieti è partita la nostra stagione dei congressi🧡Con l’Assemblea Regionale abbiamo approvato i regolamenti che accom...
31/05/2026

Da Chieti è partita la nostra stagione dei congressi🧡

Con l’Assemblea Regionale abbiamo approvato i regolamenti che accompagneranno il percorso congressuale che, tra giugno e luglio, porterà al rinnovo delle segreterie provinciali e al Congresso Regionale.

“Per noi, per tutti, per l’Abruzzo” sarà il filo conduttore di questa fase: un percorso per rafforzare ancora di più una comunità politica che in questi anni è stata presente nelle scuole, nelle università, nei luoghi del lavoro, nelle istituzioni e nei territori.

Nei prossimi mesi continueremo ad occuparci di lavoro giovanile, aree interne, diritti, partecipazione e condizioni di vita delle nuove generazioni, costruendo proposte e coinvolgendo sempre più ragazze e ragazzi.

Perché il congresso non è solo un rinnovo delle cariche: è un’occasione per discutere il futuro dei Giovani Democratici e dell’Abruzzo.

Abbiamo svolto questa ultima assemblea a Chieti, a poco dal ballottaggio a sostegno di e per ringraziare i nostri e 🧡: ci abbiamo messo coraggio e continueremo a mettercelo.

Ci vediamo Sabato, 30 maggio, alle 16.30 a   Scalo per la nostra Assemblea e per  🧡
28/05/2026

Ci vediamo Sabato, 30 maggio, alle 16.30 a Scalo per la nostra Assemblea e per 🧡

Se crolla l’intonaco, alla tua scuola non importa cosa stai studiando o chi sei. Quindi pensiamo alle cose importanti: l...
24/05/2026

Se crolla l’intonaco, alla tua scuola non importa cosa stai studiando o chi sei. Quindi pensiamo alle cose importanti: la sicurezza.

Prenditi 60 secondi per segnalare i problemi della tua scuola.

🔗 https://forms.gle/TYWZXBWYuBEjdWoh6

Oggi sono 34 anni dal quel 23 maggio 1992 che sconvolse e spaccó la Sicilia e l’Italia tutta.Erano le 17:58 quando un es...
23/05/2026

Oggi sono 34 anni dal quel 23 maggio 1992 che sconvolse e spaccó la Sicilia e l’Italia tutta.

Erano le 17:58 quando un esplosione fa saltare in aria
l’A29 nelle vicinanze dello svincolo per Capaci.

Nell’esplosione rimangono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la giudice Francesca Morvillo e tre membri della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Si tratta del più grande attentato organizzato fino a quel momento da Cosa Nostra, 500 chilogrammi di tritolo, fatti detonare a distanza.

Questo attentato è stata una vera e propria dichiarazione di guerra allo Stato, Riina stava dicendo a gran voce a tutti che nessuno, assolutamente nessuno era inarrivabile e intoccabile per la Mafia.

Questa data rimane un simbolo sia per chi c’era già allora che per chi è venuto dopo, per un intero Paese.

Dal dolore di quel giorno è nata una risposta collettiva fatta di memoria, impegno e rifiuto dell’omertà: è proprio da questa data simbolo che nasce nei cittadini e nelle cittadine la cultura dell’antimafia perchè come diceva lo stesso Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

Ora tocca a noi far continuare a camminare queste idee ogni giorno senza dimenticarci mai la responsabilità di ognuna e ognuno di noi nel perseguire la legalità.

48 anni fa veniva approvata la legge 194, ma ad oggi, in Abruzzo, per molte donne l’aborto non è davvero un diritto!Il 2...
22/05/2026

48 anni fa veniva approvata la legge 194, ma ad oggi, in Abruzzo, per molte donne l’aborto non è davvero un diritto!

Il 22 maggio 1978 l’Italia ha legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza, diritto fondamentale per l’autodeterminazione e la salute delle donne.

Peccato che oggi, in Abruzzo, questo diritto non sia uguale per tutte.

Dopo una campagna di ascolto con medici, ginecologhe, consultori e associazioni abbiamo toccato con mano le criticità.

👉🏻L’accesso ai servizi è disomogeneo: molte donne devono spostarsi in un’altra città o regione, aumentando di fatto i costi e i tempi per l’IVG
👉🏻I consultori vengono tagliati fuori dal sistema, per complicare e rallentare le procedure.
👉🏻Secondo i dati del Ministero della salute, nel nostro territorio i ginecologi obiettori si attestano tra il 70 e l’80%, ben oltre la media nazionale.

È un disegno preciso di una destra che anche senza smantellare la 194, rende l’aborto una corsa ad ostacoli.

Come Giovani Democratici vogliamo interventi concreti sia a livello nazionale che regionale per garantire personale non obiettore, per ridare centralità e funzionalità ai consultori e per migliorare il monitoraggio dei dati, in modo da rendere questo diritto accessibile ovunque e per chiunque, senza alcun tipo di discriminazione.

Anche per questo abbiamo lavorato, insieme alle altre forze del Patto per l’Abruzzo ad una legge regionale che renda l’aborto davvero un diritto per tutte. Approviamola subito!

✏️ 📕 La riforma della   proposta dal ministro Giuseppe Valditara non è una semplice modifica scolastica. È una scelta po...
22/05/2026

✏️ 📕 La riforma della proposta dal ministro Giuseppe Valditara non è una semplice modifica scolastica. È una scelta politica precisa: costruire una scuola più obbediente, più povera culturalmente, meno capace di insegnare agli studenti a pensare con la propria testa.

Togliere o ridimensionare filosofi come Karl , Baruch , Antonio , ma anche , e , significa colpire un’intera tradizione del pensiero critico europeo. Non sono autori marginali: sono fondamentali per comprendere la libertà, la politica, il potere e la società moderna.

Perché fanno paura? Perché Marx insegna che il capitalismo produce sfruttamento e disuguaglianza. Gramsci spiega come il potere si eserciti anche attraverso la cultura. Spinoza difende la libertà di pensiero contro il dogmatismo e l’autorità. Sono filosofi che insegnano a mettere in discussione il mondo, non ad accettarlo passivamente.

Perché proprio loro? Perché Marx insegna che la società non è naturale, ma costruita, e che quindi può essere cambiata. Perché Spinoza insegna a liberarsi dalla superstizione e dal dominio attraverso la ragione. Perché Gramsci mostra come la cultura sia un campo di battaglia e come chi controlla l’educazione controlli anche il potere.

Ed è esattamente questo il punto: una classe dirigente impaurita dalla crisi sociale, dalla precarietà e dalla rabbia delle nuove generazioni non vuole studentesse e studenti che pensano. Vuole consumatori, sudditi, lavoratori silenziosi. Vuole giovani addestrati al mercato, non cittadine e cittadini consapevoli.

Togliere Marx dai licei significa impedire agli studenti di comprendere il capitalismo che li sfrutta. Significa parlare di povertà senza parlare di classe, di lavoro senza parlare di sfruttamento, di libertà senza parlare di disuguaglianza. È un’operazione di amputazione culturale.

Gramsci, poi, è il pensatore che ha spiegato meglio come il potere si mantenga non solo con la forza, ma anche attraverso il consenso, la propaganda e il controllo culturale. Cancellarlo significa voler eliminare gli strumenti necessari per leggere criticamente la società contemporanea, i media, la politica e persino questa stessa riforma.

E Spinoza? Spinoza è uno dei padri della modernità e della libertà di pensiero. Attaccare lui significa colpire l’idea stessa che la ragione possa essere più forte dell’autorità. Anche pensatori essenziali come , e vengono trattati come opzionali, quasi fossero dettagli secondari. Ma senza questi autori è impossibile comprendere davvero lo Stato moderno, la democrazia, i diritti e i conflitti sociali.

Dietro questa riforma si nasconde un’idea pericolosa di scuola: meno riflessione, meno spirito critico, più conformismo. Una scuola che forma lavoratori obbedienti invece di cittadini consapevoli.

La filosofia non serve a ripetere date o definizioni. Serve a capire il presente, a smascherare le ingiustizie, a sviluppare coscienza critica. Ed è proprio questo che oggi qualcuno vuole togliere ai giovani.

21/05/2026
21/05/2026

Oggi alle ore 14:00 saremo davanti al Ministero degli Esteri (posizione precisa: viale dei giusti della Farnesina) perché davanti all’ennesima davanti all’ennesima barbarie del governo N3tanyahu non agire, significa essere complici.

Ci inginocchieremo bendati, nella stessa posizione in cui sono stati umiliati e maltrattati gli attivisti della Flotilla nei video che stanno facendo il giro del mondo.

Mentre a G4za continua il g3n0c1dio, il Governo Meloni resta fermo alle parole, sentendosi avanguardista per aver chiesto delle semplici scuse.

Ma davanti a un massacro non esiste neutralità.

Chiediamo la sospensione immediata di tutti gli accordi con Isr4el3, e l’uscita dell’Italia dal board of peace.

Davanti a un g3n0c1dio trasmesso in diretta, chi continua a fare affari e stringere accordi è complice.

Indirizzo

Via Tiburtina Valeria, 144
Pescara
65129

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