Fgci Pescara

Fgci Pescara Profilo ufficiale della Federazione Giovanile Comunista italiana - Federazione provinciale di Pescara

Tesseramento 2022
11/02/2022

Tesseramento 2022

Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia"

A cento anni dalla nascita, seguendo nel solco del suo insegnamento, dedichiamo la tessera della ad Enrico , suo segretario negli anni più travagliati per la del paese.

Rinnoviamo con impegno, nelle nostre e nella nostra , tutta l'attualità della sua grande lezione: organizzare i d'Italia, e , e marciare fianco a fianco con gli per la loro , per la tra i , per l'edificazione del e il rinnovamento della società in esso. Affinché nessuno resti indietro.

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10/02/2022

Ogni ricordiamo la giornata dell'oblio, istituita per accontentare i fascisti e i nostalgici di quell'efferato regime.

Diversamente da coloro che dimenticano per rendere vittime i carnefici, riportiamo alla memoria gli , i e tutte quelle azioni volte alla pulizia etnica del slavo di cui si macchiarono gli italiani e i loro collaborazionisti.

Ricordiamo le richieste di Mussolini di trattare
i popoli inferiori con il bastone, le quali sono state soddisfatte pienamente: oltre alle numerose e , i civili jugoslavi rinchiusi e torturati in campi di concentramento tra l'isola di Arbe e il Nord Italia furono circa 150.000, con una mortalità stimata attorno al 15 per cento.

Il 10 febbraio la pulizia etnica viene dimenticata.
Noi, invece, ricordiamo tutto.

02/02/2022

di Salvatore Ferraro, Segreteria Nazionale FGCI Il clima di russofobia scatenato in questi mesi è molto pericoloso e sta portando a una crescente escalation di tensione nell’Est Europa. Gli USA si trovano in difficoltà per quanto concerne le questioni interne, prodotte da movimenti sociali e for...

26/01/2022

di Segreteria Nazionale FGCI Vergognosa reazione quella delle forze dell’ordine lo scorso sabato a Roma: gli scontri avvenuti davanti al Pantheon sono occorsi a causa del tentativo di sedare le legittime proteste di chi chiedeva soltanto giustizia per la morte di Lorenzo, tragicamente scomparso du...

24/01/2022

La morte di Lorenzo, dicevamo, non avviene a causa del destino cinico e baro: infatti se volessimo riprendere i casi di altri incidenti già avvenuti durante l'alternanza scuola-lavoro, ora chiamata PCTO, potremmo ricordare quanto avvenuto a La Spezia nel 2017, quando uno studente si ribaltò con un...

21/01/2022

101 anni anche l'Italia rispondeva all'appello dell'Internazionale di : nasceva a Livorno, da una scissione dal Partito Socialista, il Partito Comunista d'Italia, poi Partito Comunista Italiano: il partito che più di tutti in Italia ha lottato contro il fascismo e ha promosso la democrazia, difendendo gli interessi delle classi subalterne. Il Partito-comunità, il Partito degli operai e dei contadini, della Resistenza, della partecipazione collettiva, delle scuole di partito, della cultura e della questione morale; il Partito di Antonio , Palmiro , Luigi ed Enrico ma anche di Teresa , Nilde , Camilla , Rita e Teresa .
In ultima analisi, davvero la parte migliore della Storia d'Italia del '900.
Un Partito che 70 anni dopo la sua fondazione, nel 1991, fu criminalmente sciolto, dissipandone tutto il patrimonio materiale, ideologico, culturale e umano.
Oggi più che mai è evidente la necessità di ricolmare il vuoto formatosi, riavvicinando le grandi masse al dibattito sui diritti civili e sociali che in questi anni abbiamo visto progressivamente erodersi a causa di scellerate politiche liberali.

Oggi più che mai, VIVA IL !

AMAZON? FUORI I PRIVATI DALLE SCUOLE! Pescara, 29/11/2021Proprio in questi giorni, anche agli occhi dei meno attenti, sa...
29/11/2021

AMAZON? FUORI I PRIVATI DALLE SCUOLE!

Pescara, 29/11/2021

Proprio in questi giorni, anche agli occhi dei meno attenti, sarà venuta all'attenzione una proposta presente nella bacheca e su dei manifesti nel liceo classico Gabriele D'Annunzio di Pescara, il nome di quest'iniziativa è "un click per la scuola". Il suddetto progetto promette fondi (già giunti ad altre scuole in Italia) per attrezzature e migliorie didattiche all'interno del liceo, tutto ciò al prezzo di acquisti svolti dagli studenti su Amazon che permetteranno alle classi di riscuotere un fondo scolastico. Questo progetto non solo pubblicizza un'azienda multinazionale già nota per il suo pessimo trattamento dei dipendenti, ma incentiva anche gli acquisti tramite essa, che inevitabilmente accresceranno lo sfruttamento dei lavoratori e sferreranno un'ulteriore duro colpo alle piccole aziende locali ed italiane che si trovano già in un periodo di forte crisi. È necessario che le società private, specialmente multinazionali che offrono poco lavoro per via degli automatismi moderni e che maltrattano i pochi dipendenti che hanno, siano tenute all'esterno della scuola, specialmente quella pubblica, che dovrebbe restare imparziale sui guadagni delle imprese e soprattutto dovrebbe impartire insegnamenti non solo didattici ma anche e soprattutto sotto l'aspetto sociale, primi quelli della solidarietà con i lavoratori e con tutti coloro che permettono alla società e a tutti i cittadini di poter vivere il mondo che viviamo oggi.
Nessuno studente dovrebbe essere incentivato all'acquisto di prodotti su questa piattaforma, dal momento che questi fondi sarebbero tinti del colore dell'ingiustizia e servirebbero soltanto a colmare in modo fallimentare le lacune che i tagli dei fondi per l'istruzione stanno creando all'interno delle nostre scuole. Inoltre si presentano inevitabilmente differenze di classe, dal momento che non tutte le famiglie hanno la stessa possibilità economica e di acquisti, fattore che evidenzia disparità economiche in modo ingiusto e gratuito, creando tutt'altro che inclusività. In conclusione si può dire che quest'iniziativa sia lontana da ciò che può giovare alla scuola, dal momento che, nonostante essa necessiti di fondi, non dovrebbe accettarli da un'azienda colma di lati oscuri come Amazon. Lottiamo tutti per una scuola inclusiva, solidale nel rapporto con i lavoratori e discostata dal classismo e da chiunque si macchi di sfruttamento.

Alessandro Di Giulio (FGCI Pescara), Rappresentante d'Istituto del Liceo Classico Europeo Gabriele D'Annunzio di Pescara

09/10/2021

"Il PCI esprime piena solidarietà alla CGIL, fatta oggetto di un attacco di chiara matrice fascista oggi a Roma, ai danni della loro sede nazionale. Occorre individuare e punire i responsabili. Non può esservi spazio per manifestazioni il cui carattere eversivo è sempre più evidente."

Questa la dichiarazione in serata di Mauro Alboresi, Segretario Nazionale del Partito Comunista Italiano

GIÙ LE MANI DALLA RIELLOPescara, 20/09/2021 La multinazionale statunitense Carrier Corporation ha comunicato la chiusura...
20/09/2021

GIÙ LE MANI DALLA RIELLO

Pescara, 20/09/2021

La multinazionale statunitense Carrier Corporation ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Cepagatti del gruppo Riello per delocalizzare in Polonia : questa scelta significherà il licenziamento di 71 lavoratori stabili, 49 precari e il trasferimento di 19.

A seguito dello sblocco dei licenziamenti da parte del governo nello scorso 30 giugno, molte aziende a causa della crisi pandemica sono entrate in un regime di ristrutturazione interna o stanno comunicando la chiusura degli stabilimenti. Sono sempre di più le aziende che per pure ragioni di profitto stanno comunicando la chiusura degli stabilimenti in Italia per delocalizzare in paesi, specialmente dell'Europa orientale, con un costo del lavoro inferiore.

È proprio il caso della multinazionale Carrier Corporation, proprietaria del gruppo Riello, che, nonostante i 18,8 milioni di euro di utili netti del 2020 da parte del gruppo su un fatturato di 290 milioni, ha deciso di chiudere lo stabilimento in provincia di Pescara per delocalizzare in Polonia, con la conseguente perdita dei posti di lavoro : una scelta dettata esclusivamente dal profitto.
Lo stabilimento, come tutto il gruppo, si trovava in buone condizioni di salute economica e finanziaria, senza nessun problema di debiti; la Riello Spa è più che patrimonializzata, basti pensare che nello scorso anno il capitale cumulato nel tempo, dagli utili prodotti di anno in anno, è passato da 144 a 162 milioni di euro.
Addirittura la Carrier Corporation, proprietaria del gruppo Riello, ha chiuso i primi 6 mesi del 2021 con vendite globali in crescita del 37% sui 12 mesi precedenti a 5,4 miliardi di dollari con profitti operativi in rialzo del 72% a 821 milioni di dollari e per l'intero 2021 ha alzato le stime precedenti proiettando gli utili operativi sopra il 13,5% sui ricavi : insomma non si può proprio dire che la multinazionale statunitense stia vivendo un brutto periodo a causa della pandemia da COVID-19.

Purtroppo sono sempre di più le realtà produttive della nostra provincia che negli ultimi anni hanno definitivamente chiuso, il rischio di deindustrializzazione del territorio non è mai stato così concreto, una tendenza che purtroppo non è migliore nemmeno a livello regionale e nazionale.

L'art. 41 della Costituzione italiana dichiara fermamente che l'iniziativa economica privata, pur essendo libera, “non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recar danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

È intollerabile chiudere uno stabilimento in buone condizioni di salute e sopprimere 71 (a cui vanno aggiunti i 49 lavoratori precari) posti di lavoro per semplici logiche di profitto di una multinazionale straniera .

La Federazione Giovanile Comunista Italiana condanna duramente la chiusura dello stabilimento Riello di Cepagatti ad opera della Carrier Corporation e chiede urgentemente l'intervento delle istituzioni regionali e del governo nazionale per difendere e tutelare la dignità dei lavoratori e le prerogative costituzionali.
Esprimiamo totale solidarietà ai lavoratori colpiti, alle loro famiglie e alle loro organizzazioni di rappresentanza sindacale e ci mettiamo a loro completa disposizione per contribuire alla lotta di difesa del diritto al lavoro.

NON SI RISANA UN PAESE SULLE SPALLE DEI LAVORATORI

FGCI Pescara
FGCI Abruzzo

04/05/2021

Venerdì scorso, a poche ore dalla Festa dei Lavoratori, 64 Oss dell’Ospedale di Pescara hanno ricevuto una comunicazione via mail: “Il suo contratto termina oggi”.

“Abbiamo affrontato la prima, la seconda e la terza ondata, siamo sempre stati accanto ai pazienti, ma ora siamo stati scaricati”, ci racconta Laura con la voce rotta dal pianto. "Per mesi ci siamo presi cura dei malati. Li abbiamo lavati e cambiati al letto ogni giorno e abbiamo tenuto le loro mani quando si risvegliavano ed erano soli, circondati di monitor e pompe, senza neanche un parente vicino. Avevano paura di morire e persino di addormentarsi e non risvegliarsi più. Accanto a loro c'eravamo noi”.

I 64 Oss, insieme ai medici e agli infermieri, hanno fronteggiato l’emergenza Covid-19 nei giorni più drammatici per l’Abruzzo, costretti a turni massacranti pur di garantire la necessaria assistenza ai pazienti ricoverati. Ora non saranno riconfermati. "Mentre gli operatori sanitari italiani sono candidati al Premio Nobel per la pace noi veniamo trattati come carne da macello. La Regione Abruzzo ha un solo modo per rimediare: chiedere scusa per l'errore e reintegrarci con un nuovo contratto”, è il loro appello.

Indirizzo

Pescara

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