14/05/2026
L’Istituto di storia contemporanea di Pesaro e Urbino si unisce al dolore della famiglia e ricorda Paolo Sorcinelli, scomparso qualche giorno fa a 81 anni, storico contemporaneista originario di San Costanzo, autore di studi fondamentali sulla storia sociale, come “Nuove epidemie, antiche paure” (1986), “La follia della guerra” (1992), “Gli italiani e il cibo” (1992), e “Storia sociale dell’acqua” (1998), “Storia e sessualità” (2001), “Avventure del corpo” (2006), “Viaggio nella storia sociale” (2009), “Storie dell’otto settembre” (2020). La parte finale della sua produzione scientifica si è invece concentrata sul suo paese natale, San Costanzo, al quale si è dedicato in maniera innovativa, fino a costruire un’autobiografia collettiva. Tra i suoi progetti più originali merita una menzione l’Archiviodellevoci, che raccoglie 700 testimonianze di uomini e donne comuni che hanno attraversato il Novecento. Il percorso scientifico di Paolo Sorcinelli è stato legato a doppio filo a quello del nostro Istituto per quasi trent’anni. È infatti parte del Comitato direttivo provvisorio che presiede alla nascita dell'Istituto pesarese per la storia del Movimento di liberazione, assieme a Michele Millozzi, Paolo Giannotti, Renato Pezzolesi, Giuseppe Scherpiani, Nadia Tacchi e Alfonsina Tomasucci. Ha diretto i “Quaderni Iders” per l’Istituto di documentazione e di ricerca storica a partire dal 1981 e la rivista storiografica “Storia e Problemi contemporanei”, Dal 1984 al 1986 è stato direttore responsabile dell’Istituto pesarese, In questa veste è stato tra i principali ispiratori di uno dei momenti più importanti del nostro Istituto, il convegno internazionale “Linea Gotica 1944. Eserciti, popolazioni, partigiani”, tenutosi nel 1984. Assieme a Giorgio Rochat e a Enzo Santarelli ha poi curato gli atti editi da Franco Angeli due anni dopo. All’inizio del 1990 Paolo Sorcinelli è stato presidente di Istituto pesarese. Merita inoltre un ricordo il suo impegno politico da Assessore ai beni e attività culturali e editoriali nella giunta provinciale guidata da Palmiro Ucchielli. Grazie al suo impulso venne costituito il gruppo di ricerca diretto da Angelo Varni che ha curato il grande studio “La Provincia di Pesaro e Urbino nel Novecento”, uscito nel 2003 per Marsilio.