08/09/2026
La Corte dei Conti UE boccia il riarmo di Bruxelles.
Altro che grande piano per la sicurezza europea: la Corte dei Conti mette in guardia sui rischi del progetto da 800 miliardi di euro e avverte che sarà difficile raggiungere la prontezza alla difesa entro il 2030.
Troppi debiti, coordinamento insufficiente, inflazione, carenza di materiali e personale qualificato e, soprattutto, una fortissima dipendenza dagli Stati Uniti: il 63% delle acquisizioni militari europee proveniva dagli USA.
E la stoccata è pesante: aumentare la spesa non significa automaticamente aumentare la sicurezza. I valori-obiettivo di spesa, osserva la Corte, non garantiscono né economia, né efficienza, né efficacia.
Insomma, mentre Meloni e Von der Leyen continuano a spingere sul riarmo, la Corte dei Conti UE avverte: spendere centinaia di miliardi non basta. E il rischio è che una parte di quei soldi si trasformi semplicemente in altro debito pubblico.
Dopo anni di austerità e tagli alla spesa sociale, per il riarmo i vincoli improvvisamente si possono allentare.
La domanda è ancora: chi pagherà il conto? I cittadini