Consigliera di Parità della Provincia di Perugia

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La/il Consigliera/e di parità è una figura istituzionale preposta alla tutela per lavoratrici e lavoratori contro le discriminazioni in ragione del genere sul lavoro. Svolge funzioni di promozione e di co

ntrollo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro, con impegno, peraltro, a diffondere la cultura della parità nella società. Nell’esercizio delle proprie funzioni è un pubblico ufficiale, con l’obbligo di segnalare all’autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza. Il suo ruolo è disciplinato dal Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs.198/2006 e successive modifiche).

Era il 2 giugno 1946 quando è nata la Repubblica. Il referendum istituzionale mise fine ufficialmente alla monarchia. L'...
02/06/2026

Era il 2 giugno 1946 quando è nata la Repubblica. Il referendum istituzionale mise fine ufficialmente alla monarchia. L'89,08% delle e degli aventi diritto andarono alle urne, votarono 13 milioni di donne.
Buona Festa della Repubblica 2026!


"L'Eurocamera ha approvato le nuove norme europee per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con misure specifiche...
21/05/2026

"L'Eurocamera ha approvato le nuove norme europee per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con misure specifiche per chi ha subito violenza sessuale o crimini legati all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alla disabilità. La direttiva, passata con 440 voti favorevoli, 49 contrari e 84 astensioni, introduce garanzie già previste dal ddl Zan, affossato al Senato nel 2021. Il testo attende ora l'adozione formale del Consiglio Ue. I Paesi membri avranno due anni per recepirlo."



http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/05/21/-ok-delleurocamera-alla-direttiva-vittime-approvate-tutele-del-ddl-zan-_95920ce8-2f66-4baf-a1ad-7c456af28e7f.html

Via libera dell'Eurocamera alle nuove norme Ue per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con protezioni specifiche per chi ha subito violenza sessuale o crimini legati all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alla disabilità. (ANSA)

16/05/2026

Rapporto “Le Equilibriste 2026. La maternità in Italia” edito da Save the Children Italia.
Di seguito il link
https://s3-www.savethechildren.it/public/allegati/le-equilibriste-la-maternita-italia-nel-2026_0.pdf

Oggi l'incontro con i CUG (Comitati Unici di Garanzia) della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno allo scopo di ...
12/05/2026

Oggi l'incontro con i CUG (Comitati Unici di Garanzia) della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno allo scopo di rafforzare la collaborazione per l'attuazione di politiche che promuovano le pari opportunità e ribadire la centralità della cura nell’amministrazione pubblica come principio organizzativo.
La qualità dell’amministrazione passa dalla capacità di ascoltare, accogliere, includere. Perché un’organizzazione funziona davvero quando riconosce le persone, valorizza le differenze e rende effettivi i diritti.


12/05/2026
A Stroncone una donna è stata aggredita con una violenza brutale in un contesto pubblico, nonostante l’autore fosse già ...
10/05/2026

A Stroncone una donna è stata aggredita con una violenza brutale in un contesto pubblico, nonostante l’autore fosse già sottoposto alla misura cautelare del braccialetto elettronico.
Sono vicina alla donna ferita e a sua figlia, colpite in modo diretto e devastante.
È fondamentale che quando una donna trova il coraggio di denunciare ne sia garantita la sicurezza. È un diritto, non una concessione.
Denunciare non può diventare un rischio aggiuntivo.
Ogni volta che una donna viene colpita dopo aver chiesto aiuto, si incrina la fiducia di tutte e questo non possiamo permetterlo.
Le donne che denunciano devono sapere che non saranno lasciate sole, che la loro scelta sarà sostenuta, che la loro vita conta più di tutto.
Perché la violenza ha un colpevole, sempre.
E le donne che denunciano devono essere tutelate, sempre.

Di fronte a quello che è accaduto a Terni in queste ore non possiamo limitarci a parole di circostanza, già sentite.

Una donna è stata colpita con una violenza feroce, in un luogo pubblico, davanti ad altre persone, dentro una quotidianità che avrebbe dovuto essere sicura.

E insieme a lei è stata colpita ancora una volta la fiducia di tante donne che ogni giorno cercano di uscire dalla violenza e di salvarsi.

Come Centro per le Pari Opportunità sentiamo dolore, rabbia e un senso di responsabilità profondo.

Ci sembra inutile parlare di parità quando il diritto alla vita e alla libertà delle donne viene ogni giorno colpito e offeso dalla violenza maschile.

Il nostro pensiero ora va a questa donna, alla sua sofferenza, alla paura che sta attraversando, alle gravissime condizioni in cui si trova e naturalmente a sua figlia.

A loro vogliamo dire con sincerità che non sono sole.

Ma sarebbe ipocrita fermarsi alla vicinanza emotiva senza avere il coraggio di dire che evidentemente qualcosa non sta funzionando.

Non funziona una società che continua a considerare la violenza maschile contro le donne come un fatto privato, episodico, inevitabile.

Non funziona un sistema che troppo spesso lascia sole le donne proprio nel momento in cui cercano protezione.

Non funzionano istituzioni che continuano a non investire abbastanza nella prevenzione, nell’educazione, nei centri antiviolenza, nelle case rifugio, nel sostegno economico e psicologico, nella formazione di chi deve intervenire.

Non funziona una cultura che ancora mette in discussione le donne, le loro paure, le loro scelte, i loro racconti.

Ogni volta che accade una tragedia ci indigniamo, ma l’indignazione non basta più.

Serve una responsabilità collettiva reale, continua, concreta.

Serve costruire una rete capace di proteggere davvero le donne prima che sia troppo tardi.

Come CPO continueremo a fare la nostra parte, ma oggi prima di tutto vogliamo stringerci attorno a questa donna e a sua figlia con rispetto, dolore e vicinanza autentica.

Perché nessuna donna dovrebbe vivere nella paura.

Perché salvarsi non dovrebbe essere una battaglia solitaria.

Domenica 17 maggio, alle ore 9.00, al Parco del Valentino di Torino, si svolgerà la Marcia della Pace promossa da:  Regi...
07/05/2026

Domenica 17 maggio, alle ore 9.00, al Parco del Valentino di Torino, si svolgerà la Marcia della Pace promossa da:
Regione Umbria
Città di Torino,
Città Metropolitana di Torino,
Città di Perugia,
Città di Assisi,
Salone Internazionale del Libro di Torino,
Cantiere della Pace della Regione Umbria. Internazionale del Libro.
L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione sul valore del diritto internazionale, della diplomazia e della nonviolenza in un contesto globale segnato da numerosi conflitti.
Oggi la PACE chiede voce e presenza.
Come ricorda la nostra Costituzione:
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
La partecipazione è aperta a cittadine, cittadini, istituzioni e realtà sociali interessate a condividere un momento pubblico dedicato alla cultura della pace.

Oggi al Festival internazionale per la parità di genere abbiamo aperto un dialogo importante sull’approccio di cura nell...
05/05/2026

Oggi al Festival internazionale per la parità di genere abbiamo aperto un dialogo importante sull’approccio di cura nella pubblica amministrazione.

Ogni organizzazione funziona davvero quando sa darsi regole chiare e, allo stesso tempo, comprendere le persone che la abitano. Servono strumenti che definiscano responsabilità e tutele, ma servono anche capacità di leggere i contesti, le relazioni, le dinamiche che generano collaborazione o conflitto. Solo unendo queste due dimensioni – strutture solide e attenzione autentica alle persone – possiamo costruire amministrazioni capaci di prevenire discriminazioni, valorizzare competenze e garantire ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e rispettosi.

Immagino una PA che accompagna il cambiamento e riconosce la cura come la forma più alta di responsabilità pubblica.

Grazie a Intersezioni ETS per l’invito e per il lavoro prezioso.
Che questo confronto generi davvero cambiamento.

05/05/2026
Dal 4 al 9 maggio, il Centro Pari Opportunità presso la sede in via Mazzini ospita l’installazione “Com’eri vestita?”, r...
04/05/2026

Dal 4 al 9 maggio, il Centro Pari Opportunità presso la sede in via Mazzini ospita l’installazione “Com’eri vestita?”, realizzata dal centro antiviolenza Cerchi d’Acqua di Milano.
È fondamentale riaffermare un principio essenziale: la violenza sessuale non trova mai causa nelle scelte o nell’aspetto della persona che la subisce, ma esclusivamente nella volontà e nella condotta di chi la commette.
Continuare a chiedere “com’eri vestita?” significa perpetuare una cultura che sposta la responsabilità sulle vittime invece che sui responsabili.
Le istituzioni hanno il dovere di contrastare questa narrazione, senza ambiguità.

📍 𝐏𝐞𝐫𝐮𝐠𝐢𝐚 | 𝟒–𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

Il Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria vi invita all’inaugurazione della mostra:

“𝐂𝐨𝐦’𝐞𝐫𝐢 𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐚? – 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞”

🗓 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
🕕 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎
📌 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐞𝐭𝐭𝐚 – 𝐕𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐢𝐧𝐢 𝟐𝟏, 𝐏𝐞𝐫𝐮𝐠𝐢𝐚

Realizzata dal Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua di Milano, la mostra è un’installazione potente e toccante: gli abiti esposti rappresentano simbolicamente quelli indossati dalle donne al momento della violenza e sono accompagnati da brevi testi, frammenti di memoria e vissuto che restituiscono voce alle sopravvissute.

Il percorso espositivo nasce per 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞𝐨𝐭𝐢𝐩𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢 ancora profondamente radicati nella nostra cultura. Troppo spesso, infatti, la domanda “𝑪𝒐𝒎’𝒆𝒓𝒊 𝒗𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒂?” sottintende un giudizio, insinuando una responsabilità della vittima. La mostra ribalta questa prospettiva, riportando l’attenzione su chi la violenza la compie e non su chi la subisce.

Attraverso un linguaggio semplice ma diretto, l’esposizione affronta il tema della violenza sessuale in tutte le sue forme, incluse quelle più invisibili e normalizzate, invitando a una riflessione collettiva e consapevole. Un invito a riconoscere come la violenza non dipenda mai dall’aspetto o dal comportamento delle donne, ma da dinamiche di potere e controllo.

👉 La mostra sarà visitabile dal 4 al 9 maggio 2026.

L’iniziativa è promossa dal Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia, del Festival internazionale per la parità di genere e delle associazioni: Liberamente Donna ETS Rete delle donne AntiViolenza ETS UDI Perugia - Unione Donne in Italia

Vi aspettiamo.

Indirizzo

Palazzo Della Provincia Di Perugia Piano IV/Piazza
Perugia
06121

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