Rifondazione comunista di Perugia

Rifondazione comunista di Perugia Pagina ufficiale della Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Perugia

Non siamo qui per intrattenervi, né per ridurre tutto a una sfilata o a una cornice colorata da calendario. Siamo qui pe...
13/06/2026

Non siamo qui per intrattenervi, né per ridurre tutto a una sfilata o a una cornice colorata da calendario. Siamo qui per fare ciò che da sempre fanno i movimenti quando sono vivi: legare le lotte.

Beni pubblici e libertà private non sono mondi separati. Si tengono insieme. E si difendono insieme, contro chi vorrebbe diritti a compartimenti stagni, riconoscimenti senza redistribuzione, identità senza uguaglianza.

Le lotte delle persone LGBTQIA+ con quelle di chi difende il lavoro, la casa, la scuola pubblica, la sanità, i diritti sociali. Perché la libertà non è mai solo individuale e mai solo simbolica: o è materiale, oppure è una promessa vuota.

Non chiediamo permesso per esistere, ma spazio per vivere.

Segnatevelo bene in testa.

𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟰 𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗿𝗰𝗼 𝗘𝘁𝗿𝘂𝘀𝗰𝗼
🌈❤️🧡💛💚🩵💙💜🩷✊

11/06/2026

UMBRIA PRIDE: NOI CI SAREMO!

Come Giovani Comunisti/e Umbria saremo presenti anche noi all'Umbria Pride, che si terrà sabato 13 giugno a Perugia a partire dalle ore 16:00.

Parteciperemo per esprimere il nostro sostegno alla comunità LGBTQ+, che continua a essere costantemente sotto attacco da parte delle destre in tutto il mondo. Saremo in piazza per protestare contro un Paese che ogni giorno sembra scivolare sempre più verso forme di omofobia e transfobia istituzionali. Ne è un esempio il modo in cui è stato accolto e celebrato il ddl Valditara sull'educazione sessuo-affettiva nelle scuole.

Saremo presenti anche perché crediamo che la lotta per i diritti sociali e quella per i diritti civili debbano procedere insieme, senza essere messe in contrapposizione.

Per tutti questi motivi sabato scenderemo in piazza: perché vogliamo costruire un mondo più giusto, libero e inclusivo per tuttə.







𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗨𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗤𝗨𝗢𝗥𝗨𝗠. 𝗢𝗥𝗔 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗘.Firma la proposta di legge di iniziativa popolare p...
11/06/2026

𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗥𝗔𝗚𝗚𝗜𝗨𝗡𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗤𝗨𝗢𝗥𝗨𝗠. 𝗢𝗥𝗔 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗘.

Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i super ricchi e rendere il sistema fiscale più giusto.

Vogliamo andare oltre il traguardo minimo perché il messaggio che deve arrivare al governo, alla destra e anche a tutte le forze che si dicono progressiste è semplice:

l'Italia ha bisogno di una vera politica di redistribuzione della ricchezza, di sostegno al lavoro, ai servizi pubblici e alle attività di utilità sociale.

Non è accettabile continuare a estrarre valore dai territori, privatizzare i profitti e scaricare i costi sulla collettività, mentre salari, pensioni e servizi vengono compressi.

Oggi l'1% più ricco possiede il 22% della ricchezza italiana.

Oggi chi vive di rendita spesso paga meno tasse di chi lavora.

Perché?

• La maggior parte dei grandi redditi finanziari è tassata al massimo al 26%.
• Per i redditi delle holding familiari la tassazione può scendere fino all'1,2%.
• Per alcuni grandi patrimoni trasferiti in Italia attraverso il regime dei neoresidenti, la tassazione effettiva sui redditi da capitale estero può essere estremamente ridotta.

La nostra proposta è semplice: chiedere un contributo minimo a chi possiede patrimoni enormi.

Se hai oltre 2 milioni di euro di patrimonio finanziario, pagare 1.000 euro all'anno per sostenere la collettività ci sembra davvero il minimo.

𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮, 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮, 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶, 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶.

Rifondazione Comunista è in prima fila in questa campagna perché crediamo che una società più giusta si costruisca riducendo le disuguaglianze, non proteggendo i privilegi.

𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮. 𝗙𝗮𝗶 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲. 𝗔𝗶𝘂𝘁𝗮𝗰𝗶 𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲.

Perché la ricchezza prodotta da tutti deve tornare a beneficio di tutti.

Firma la proposta di legge: contributo dall'1 al 3,5% sui patrimoni oltre 2 milioni €. Il 99% non paga nulla.

08/06/2026

A Molfetta, provincia di Bari, comune di 57.000 abitanti al ballottaggio con più del 60% viene eletto Sindaco Manuel Minervini, esponente di Rifondazione Comunista!





02/06/2026

2 Giugno: la Repubblica nasce anche dal voto delle donne.

In occasione della Festa della Repubblica, Rifondazione Comunista dell'Umbria rende omaggio a tutte le donne che, il 2 giugno 1946, contribuirono con il loro voto alla nascita della Repubblica e all'elezione dell'Assemblea Costituente. Quel passaggio storico rappresentò la prima grande affermazione del suffragio universale nel nostro Paese e segnò l'ingresso pieno delle donne nella vita democratica italiana.
Il 2 giugno non è soltanto la celebrazione di una scelta istituzionale tra monarchia e repubblica. È il ricordo di una conquista di libertà, uguaglianza e partecipazione che vide milioni di donne recarsi alle urne dopo anni di esclusione dai diritti politici. Da quel voto nacque il percorso che avrebbe portato alla Costituzione repubblicana, fondata sui principi dell'antifascismo, della giustizia sociale e della pari dignità di tutti i cittadini e di tutte le cittadine.
Le donne non furono semplici spettatrici di quel cambiamento: furono protagoniste della Resistenza, della ricostruzione democratica e della scrittura della nuova Italia. Ricordare oggi il loro contributo significa riconoscere che la democrazia si rafforza solo attraverso l'estensione dei diritti, la partecipazione popolare e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
In un tempo segnato da crescenti disuguaglianze economiche e sociali, il messaggio del 2 giugno conserva tutta la sua attualità. Difendere la Repubblica significa difendere la Costituzione, il lavoro, la pace, i diritti delle donne e delle nuove generazioni. Significa contrastare ogni tentativo di ridurre gli spazi democratici e riaffermare il valore della partecipazione collettiva.
Nel celebrare questa ricorrenza, Rifondazione Comunista dell'Umbria rinnova il proprio impegno per un Paese più giusto, inclusivo e solidale, nel solco delle conquiste democratiche nate da quel voto storico del 1946.






31/05/2026
Ringraziamo il Corriere dell'Umbria e condividiamo questo appello sulla gestione pubblica dei servizi essenziali nella R...
30/05/2026

Ringraziamo il Corriere dell'Umbria e condividiamo questo appello sulla gestione pubblica dei servizi essenziali nella Regione Umbria.
Lo torvate a pagina 4 del giornale.
Siamo convinti che questa maggioranza abbia tutte le capacità per affrontare il tema in maniera costruttiva.
Di seguito il testo. 👇

𝗥𝗜𝗙𝗜𝗨𝗧𝗜 𝗘 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗜: 𝗟’𝗨𝗠𝗕𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗟𝗔 𝗚𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗡𝗭𝗜𝗔𝗟𝗜

La transizione ecologica, l’economia circolare, la raccolta differenziata spinta, la riduzione dei rifiuti e la tariffazione puntuale rappresentano obiettivi fondamentali per il futuro dell’Umbria e delle nostre comunità.

Per questo consideriamo positivo che il Piano regionale dei rifiuti indichi con chiarezza una prospettiva avanzata sul piano ambientale e della sostenibilità.

Ma proprio perché parliamo di beni essenziali e strategici, occorre affermare con altrettanta chiarezza un principio per noi irrinunciabile: i servizi pubblici fondamentali come acqua e gestione dei rifiuti devono restare sotto controllo pubblico.

Non può esistere una vera transizione ecologica se la gestione dei servizi viene affidata esclusivamente alle logiche del mercato e del profitto.

La prospettiva della cancellazione dei sub ambiti territoriali nella futura gara regionale rischia invece di aprire la strada a una progressiva marginalizzazione delle esperienze pubbliche umbre, a partire dalle società interamente in house come VUS e SOGEPU, che in questi anni hanno rappresentato un patrimonio industriale, occupazionale e territoriale costruito dai comuni e dai cittadini umbri.

Una gara unica regionale, dentro l’attuale quadro normativo nazionale, rischia infatti di favorire inevitabilmente i grandi operatori privati e le multiutility, comprimendo il ruolo delle realtà pubbliche territoriali e riducendo la capacità dei comuni di esercitare un controllo democratico sui servizi essenziali. Noi pensiamo invece che l’Umbria debba avere il coraggio di costruire un modello diverso.

Serve una grande società pubblica regionale interamente, partecipata dai comuni umbri, che tenga conto delle specificità dei territori attualmente individuati nei sub ambiti. Una società in house capace di tenere insieme controllo pubblico, efficienza industriale, trasparenza gestionale, investimenti ambientali, tutela del lavoro, innovazione tecnologica, partecipazione democratica dei territori.

L’acqua e i rifiuti non possono essere trattati come semplici mercati da contendere ai privati. Sono beni incomprimibili, sono beni comuni e servizi strategici che incidono direttamente sulla qualità della vita, sull’ambiente, sulle tariffe pagate dai cittadini e sul futuro delle nuove generazioni.

Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze progressiste, democratiche e della sinistra umbra: occorre aprire una discussione pubblica e trasparente sul futuro dei servizi pubblici locali nella nostra regione.

La differenza tra una visione pubblica e una liberista non è astratta né ideologica; significa decidere se il futuro dei territori umbri debba essere governato dall’interesse collettivo oppure dalle logiche del profitto.

Difendere e rafforzare le società pubbliche in house significa costruire una visione di lungo periodo fondata sulla giustizia sociale, sulla sostenibilità ambientale e sulla democrazia dei beni comuni.

Indirizzo

Via Campo Di Marte 8m
Perugia
06121

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