UDI Perugia - Unione Donne in Italia

UDI Perugia - Unione Donne in Italia L’UDI è un’associazione di donne di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro.

Ieri a Perugia la presentazione del libro di Sara Lucaroni “La destra e le donne”.Grazie a Democrazia e Territorio - Ret...
13/09/2026

Ieri a Perugia la presentazione del libro di Sara Lucaroni “La destra e le donne”.
Grazie a Democrazia e Territorio - Rete Per i Beni Comuni - Umbria che ci invitato a partecipare ad un dibattito interessante quanto attuale sul ruolo delle donne in politica.

11/09/2026
Un dolore immenso.
11/09/2026

Un dolore immenso.

La figlia della testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta aveva la stessa età della madre quando venne assassinata. Una vita segnata dalla sua perdita, dalla protezione, dalle fragilità e da una lunga lotta per ricominciare

10/09/2026

𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐡𝐚 𝐮𝐧 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞
A Modena si terrà a breve un convegno dal titolo “𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒. 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑖𝑙𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑟𝑖𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑔𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑓𝑒𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑙𝑒”.
Un titolo non è mai neutro. E questo titolo sembra proporre una precisa chiave di lettura: LE DONNE SONO VIOLENTE TANTO QUANTO GLI UOMINI.
Non è così.
Non contestiamo che esistano donne che agiscono violenza contro gli uomini. È un fenomeno reale, che deve essere studiato e analizzato. Contestiamo invece l’idea che la semplice esistenza della violenza femminile consenta di mettere sullo stesso piano fenomeni che presentano dimensioni, frequenze, contesti, modalità e conseguenze profondamente differenti.
Parliamo di dati.
Nel report del Ministero dell’Interno del luglio 2026, nell’ambito dell’indagine su omicidi e femminicidi, si rileva che circa il 90% degli autori degli omicidi volontari consumati nell’ambito di
una relazione sentimentale, tra partner o ex partner, nel periodo 2023-2025 era costituito da uomini.
Secondo ISTAT, nel 2024 le donne vittime di omicidio sono state 116, di cui 106 vittime di femminicidio.
I dati nazionali e internazionali — inclusi quelli dell’OMS _ mostrano infatti che la violenza maschile contro le donne non è sovrapponibile, per diffusione, caratteristiche ed effetti, alla violenza agita dalle donne. E la differenza non è soltanto quantitativa.
Nella violenza contro le donne intervengono rapporti di potere, controllo, sopraffazione, stereotipie disuguaglianze storiche e strutturali. È proprio questo che il concetto di violenza di genere
consente di leggere e nominare. Non contestiamo il diritto di studiare la violenza agita dalle donne. Contestiamo una rappresentazione che, mettendo in secondo piano il genere, rischia di trasformare fenomeni differenti in fenomeni simmetrici.

Sulla violenza maschile contro le donne esiste oggi un patrimonio consolidato di ricerca, elaborazione teorica, rilevazione statistica e confronto internazionale. Il concetto di violenza di genere non nasce da uno slogan né da un’opinione politica: nasce dalla necessità di spiegare una realtà che la categoria generica della “violenza” non era in grado di descrivere.

Ed è proprio qui che il titolo del convegno ci preoccupa.
“La violenza non ha genere” è una formula che circola da tempo anche in alcuni ambienti dei cosiddetti movimenti MRA (Men’s Rights Activists), nei quali dati e ricerche vengono talvolta
utilizzati selettivamente per sostenere l’idea di una sostanziale simmetria tra uomini e donne e, in alcuni casi, persino per sostenere che sarebbero le donne a detenere maggiore potere e a esercitare maggiore violenza rispetto agli uomini.
Non è questo il modo di affrontare seriamente il problema.
La violenza contro le donne non è soltanto una somma di episodi individuali. È anche un fenomeno sociale nel quale intervengono rapporti di potere, controllo, stereotipi, disuguaglianze e modelli
culturali.
Chiamare tutto semplicemente “violenza” e cancellare il genere in nome di una presunta neutralità non rende il discorso più scientifico. Lo impoverisce, perché elimina proprio gli elementi necessari a comprendere il fenomeno che si pretende di analizzare.
Non accettiamo che decenni di ricerca vengano neutralizzati attraverso una falsa equivalenza tra fenomeni diversi, né che la complessità della violenza contro le donne venga ridotta alla formula rassicurante secondo cui “la violenza non ha genere”.
La violenza può avere molte forme e può essere agita da chiunque. Ma questo non significa che tutte le violenze siano lo stesso fenomeno.
Il genere conta. I rapporti di potere contano. I numeri contano. E continuare a negarli non è neutralità: è cancellazione della realtà.
UDI - Unione Donne in Italia

08/09/2026

UDI – Unione Donne in Italia aderisce alla mobilitazione del 9 settembre contro il Ddl Antisemitismo, in difesa della libertà di espressione, di critica e di dissenso.

La nostra storia nasce dalla Resistenza e dalla lotta delle donne contro il fascismo e per la costruzione della democrazia. È una storia che ci ha insegnato quanto sia essenziale difendere la libertà di parola e di pensiero e quanto sia pericoloso restringere gli spazi del dissenso attraverso norme che rischiano di confondere la lotta all'odio con la legittima critica politica.

La lotta all'antisemitismo, al razzismo e a ogni forma di discriminazione è per noi irrinunciabile. Ma proprio perché conosciamo il valore della memoria e della libertà conquistata dalla Resistenza, riteniamo necessario contrastare ogni uso strumentale dell'antisemitismo che possa limitare la libertà di informazione, di ricerca e di espressione.

Criticare le politiche di uno Stato che sta compiendo il genocidio di un'intera popolazione, che viola perennemente il diritto internazionale senza conseguenze, denunciare violazioni dei diritti umani e manifestare solidarietà a un popolo massacrato e allo stremo non significa alimentare odio verso un popolo o una comunità.

E non possiamo dimenticare che, in ogni conflitto e in ogni forma di odio, a pagare il prezzo più alto sono sempre, con maggiore ferocia, le donne e i bambini.

Difendere questa distinzione significa difendere la democrazia e, insieme, rendere più forte e credibile la lotta contro l'antisemitismo.



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"𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞" 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐮𝐠𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐧𝐚 𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟎𝟎Democrazia e Territorio - Rete...
07/09/2026

"𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞" 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐮𝐠𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐧𝐚 𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟎𝟎
Democrazia e Territorio - Rete Per i Beni Comuni - Umbria - ci invita alla presentazione del libro di Sara Lucaroni La destra e le donne.
Il patriarcato non esiste; il femminicidio è solo un omicidio; povero maschio bianco disorientato; la violenza è riconducibile alle culture dei migranti; essere madre è la piena realizzazione delle donne, complementari all’uomo; le femministe sono brutte e pericolose e il “gender” ci ucciderà tutti.
Da dove arrivano certe sparate degli attuali ministri, quale cultura vive dietro certe affermazioni, convinzioni e “tradizioni”? La destra come vede le donne?
A 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, ci fermiamo a chiederci: che posto hanno davvero le donne nello spazio pubblico e politico?
A queste domande la giornalista e scrittrice Sara Lucaroni prova a rispondere partendo dal Ventennio fascista e da chi lo modellò, Benito Mussolini.
Vi aspettiamo il 12 settembre alle ore 17.00

Sara Lucaroni
Giornalista, scrittrice e autrice, scrive di antifascismo, diritti, legalità. Ha firmato reportage da Iraq, Siria e Turchia e inchieste per «L’Espresso», «Avvenire», «Domani», Speciale TG1, SkyTG24. Ha condotto il tg di Tv2000 e lavorato come inviata per i programmi "Fuori Onda" su La7 e "M" di Michele Santoro su Rai 3. Ha pubblicato !Il buio sotto la divisa. Morti misteriose tra i servitori dello Stato" (Round Robin 2021), "Sempre lui. Perché Mussolini non muore mai" (Libreria Pienogiorno 2022) e "La luce di Șingal" (People 2024)

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