Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche

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Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche, Public & Government Service, Via G. Salvemini, 1, Perugia.

L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche "Togo Rosati" è un'azienda sanitaria pubblica che opera nell'ambito del servizio sanitario nazionale espletando funzioni in materia di igiene e sanità pubblica veterinaria.

Lo scorso 9 giugno, presso la sede di rappresentanza della Regione Umbria a Bruxelles, si è svolto l’evento finale del p...
16/06/2026

Lo scorso 9 giugno, presso la sede di rappresentanza della Regione Umbria a Bruxelles, si è svolto l’evento finale del progetto europeo LIVET – Livestock Farming and One Health Approach, iniziativa finalizzata alla promozione dell’approccio One Health nel settore zootecnico attraverso percorsi innovativi di formazione e aggiornamento professionale.
L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) dell’Università degli Studi di Perugia, partner coordinatore del progetto diretto dal Prof. Cesare Castellini, e ha visto la partecipazione dei partner provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Romania e Italia.
Nel corso della giornata, i rappresentanti delle diverse unità operative coinvolte hanno illustrato i principali risultati conseguiti, mettendo in evidenza il valore della cooperazione internazionale nello sviluppo di strumenti formativi innovativi e nella diffusione dell’approccio One Health.
Le attività progettuali sono state orientate alla realizzazione di percorsi di formazione professionale multidisciplinare rivolti a tecnici, professionisti e futuri manager del settore zootecnico, con l’obiettivo di integrare il concetto di One Health nei programmi di istruzione e formazione professionale. In particolare, il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:
• sviluppare competenze multidisciplinari attraverso la definizione di un curriculum formativo standardizzato e la produzione di materiali didattici dedicati all’approccio One Health;
• favorire l’aggiornamento e la riqualificazione dei professionisti del settore agricolo e zootecnico, promuovendo pratiche volte a migliorare la sicurezza alimentare e la salute pubblica;
• rafforzare le relazioni tra ricerca, università, enti di formazione, mercato del lavoro e decisori politici, sostenendo l’adozione di soluzioni innovative per affrontare le sfide della sostenibilità economica, sociale e ambientale degli allevamenti.
All’evento hanno partecipato, in rappresentanza della Regione Umbria e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, il Dott. Salvatore Macrì, Dirigente del Servizio One Health della Regione Umbria, e la Dott.ssa Paola Papa, responsabile del Laboratorio di Diagnostica della sede di Perugia dell’IZSUM.
Nel suo intervento, il Dott. Macrì ha presentato la nuova organizzazione del Servizio Salute Umana, Animale e dell’Ecosistema (One Health) all’interno della Direzione Salute e Welfare della Regione Umbria, sottolineando il ruolo strategico dell’integrazione tra salute umana, salute animale e tutela ambientale. Il Servizio comprende infatti le attività dei servizi veterinari regionali, fondamentali per la sorveglianza delle malattie animali, la sicurezza alimentare, il benessere animale e le attività di prevenzione, comprese vaccinazioni, screening, sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente.
La Dott.ssa Paola Papa, intervenuta alla tavola rotonda in qualità di referente del settore veterinario del Tavolo Tecnico Regionale del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), ha presentato una relazione dal titolo “Antimicrobial Resistance: a One Health Approach”. Nel suo contributo ha illustrato le strategie adottate dalla Regione Umbria per l’attuazione delle politiche europee di contrasto all’antimicrobico-resistenza, descrivendo le attività programmate e realizzate a livello regionale per promuovere un uso prudente e responsabile degli antibiotici.
Particolare interesse ha suscitato l’esperienza di divulgazione e formazione sviluppata nelle scuole secondarie attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolge professionisti dei settori sanitario, veterinario e ambientale.
L’evento conclusivo del progetto LIVET ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, ricercatori e professionisti provenienti da diversi Paesi europei, favorendo lo scambio di esperienze e competenze e rafforzando la consapevolezza che la tutela della salute umana, animale e ambientale richiede un impegno condiviso e integrato, in linea con i principi dell’approccio One Health.

Il Direttore Generale Dr. Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare che nei giorni 25 e 26 maggio, presso il Ministero...
05/06/2026

Il Direttore Generale Dr. Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare che nei giorni 25 e 26 maggio, presso il Ministero della Salute di Roma, si è svolto l’evento formativo teorico-pratico dal titolo “La leishmaniosi in ottica One Health: II Meeting Nazionale Laboratori IIZZSS Leishmania”, organizzato dal Centro di Referenza Nazionale per le Leishmaniosi (C.Re.Na.L.).
La prima giornata è stata dedicata alle sessioni teoriche, durante le quali sono state presentate le principali attività del C.Re.Na.L. Particolarmente apprezzato l’intervento del Prof. Alessandro Bartoloni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, che ha approfondito gli aspetti della leishmaniosi umana illustrando anche l’esperienza maturata nell’ambito dello studio TOSMANIA.
La seconda giornata ha visto i partecipanti impegnati in attività pratiche e interattive finalizzate all’elaborazione di tre scenari operativi:
• definizione di un algoritmo diagnostico integrato per Leishmania (cane-uomo), dal sospetto clinico alla conferma diagnostica;
• predisposizione di un piano di sorveglianza e monitoraggio della leishmaniosi, con individuazione di obiettivi, indicatori e flussi informativi;
• sviluppo del collegamento tra sanità umana e veterinaria secondo l’approccio One Health, con particolare attenzione alla valorizzazione dei dati per la prevenzione e il supporto alle decisioni.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e operativo tra i laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, le istituzioni sanitarie e i professionisti coinvolti nella gestione della leishmaniosi, confermando il valore strategico dell’approccio One Health per la prevenzione, la sorveglianza e il controllo della malattia. Le attività svolte hanno consentito di approfondire sia gli aspetti teorici sia quelli applicativi della diagnosi integrata, del monitoraggio epidemiologico e della collaborazione interdisciplinare tra sanità umana e veterinaria. Le esercitazioni pratiche hanno inoltre favorito la condivisione di procedure, esperienze e modelli organizzativi utili al rafforzamento della rete nazionale di riferimento.
Il meeting ha evidenziato l’importanza di una gestione coordinata dei dati epidemiologici e diagnostici, fondamentale per sviluppare sistemi di prevenzione sempre più efficaci e tempestivi a supporto delle attività di sanità pubblica veterinaria e umana.
L’elevato livello scientifico degli interventi e la partecipazione attiva dei presenti confermano la necessità di proseguire nel percorso di collaborazione istituzionale e formazione condivisa, al fine di consolidare strumenti operativi comuni e promuovere una risposta integrata alle sfide sanitarie emergenti correlate alla leishmaniosi.
L’IZSUM ha partecipato all’evento con le Dott.sse Silvia Crotti, Ilaria Pascucci ed Elisa Antognini, il Dott. Stefano Gavaudan e il Sig. Andrea Antolini.

Non solo scrittura tecnica, ma visione, strategia e crescita condivisa: all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’U...
04/06/2026

Non solo scrittura tecnica, ma visione, strategia e crescita condivisa: all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche una settimana dedicata alla costruzione di proposte di ricerca competitive per il panorama nazionale e internazionale. Dal 18 al 22 maggio 2026, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche ha ospitato presso la Sala Formazione di Perugia il corso intensivo “SUCCESSFUL GRANT WRITING – How to write a competitive application to a funding agency”, un percorso altamente specialistico dedicato alla progettazione scientifica e alla scrittura di grant competitivi. Cinque giornate intense di formazione teorica e pratica durante le quali i ricercatori hanno lavorato fianco a fianco per trasformare intuizioni scientifiche in progetti strutturati, sostenibili e pronti ad affrontare le sfide dei bandi nazionali e internazionali.
Il corso, coordinato dalla Dott.ssa Francesca Romana Massacci, Responsabile Scientifico dell’iniziativa, ha rappresentato molto più di un momento formativo: uno spazio di confronto, crescita professionale e condivisione di esperienze, in cui il rigore metodologico si è intrecciato con la capacità di immaginare nuove prospettive per la ricerca scientifica. Attraverso lezioni frontali, esercitazioni pratiche e sessioni di tutoraggio personalizzato, i partecipanti hanno approfondito tutti gli aspetti fondamentali della progettazione scientifica: dalla definizione dell’ipotesi di ricerca alla costruzione degli aims, dalla stesura del background scientifico fino alla pianificazione del budget e alla comprensione dei meccanismi di revisione tra pari. Un percorso che ha consentito di acquisire strumenti concreti per rendere le idee progettuali più solide, efficaci e competitive.
Elemento distintivo dell’esperienza è stato il forte spirito di collaborazione sviluppatosi durante il corso. Le working session quotidiane hanno favorito un confronto continuo tra i partecipanti, trasformando la formazione in un vero laboratorio di idee, dialogo e crescita condivisa.
Un ringraziamento speciale va al Prof. Roger Coulombe, docente del corso, che con competenza, disponibilità e un approccio fortemente interattivo ha accompagnato i partecipanti lungo tutte le fasi di costruzione di una proposta progettuale competitiva, stimolando confronto, autonomia e capacità di visione.
Dalla scelta del tema di ricerca fino alle presentazioni finali delle proposte sviluppate durante la settimana, ogni attività ha contribuito a rafforzare non solo le competenze tecniche dei partecipanti, ma anche la capacità di lavorare in squadra, condividere conoscenze e costruire reti professionali solide.
Il successo dell’iniziativa conferma l’impegno dell’IZSUM nel promuovere la valorizzazione delle competenze scientifiche e progettuali del proprio personale, investendo nella formazione come leva strategica per una ricerca sempre più qualificata, innovativa e capace di cogliere le opportunità offerte dal contesto nazionale e internazionale.

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo è lieto di comunicare che anche quest’anno, dopo il positivo riscontro ottenuto ne...
01/06/2026

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo è lieto di comunicare che anche quest’anno, dopo il positivo riscontro ottenuto nella precedente edizione, il nostro Istituto ha preso parte a Fosforo: La Festa della Scienza, manifestazione giunta alla sua XVI edizione che, dal 21 al 24 maggio, ha animato la città di Senigallia con la presenza di ricercatori e ospiti provenienti da tutta Italia.
Il festival ha proposto numerosi eventi gratuiti dedicati alla divulgazione scientifica, con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico ai temi della ricerca e dell’innovazione attraverso un linguaggio semplice, coinvolgente e accessibile a tutti.
Nell’ambito della manifestazione, sabato 23 maggio, presso il Teatro La Fenice, si è svolta la “Fosforo Cooking Night”, conferenza interattiva dedicata alla scienza in cucina, aperta dall’intervento della Dott.ssa Stefania Di Lullo, ricercatrice sanitaria IZSUM, dal titolo “Come conserviamo il cibo che compriamo?”. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi della corretta conservazione degli alimenti nella vita quotidiana, attraverso domande, dubbi e momenti di confronto con il pubblico, con un approccio pratico e vicino alle esperienze di tutti i giorni.
L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione e un vivo interesse da parte dei presenti, confermando ancora una volta come la divulgazione scientifica possa rappresentare uno strumento efficace e coinvolgente di informazione e consapevolezza. Anche temi complessi e di grande rilevanza, come quelli legati alla sicurezza alimentare, possono infatti trasformarsi in occasioni di conoscenza, curiosità e condivisione.

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo comunica con piacere la partecipazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale ...
29/05/2026

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo comunica con piacere la partecipazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche al Terzo Forum One Health, svoltosi il 21 maggio 2026 presso le Corsie Sistine di Roma, importante appuntamento di rilievo nazionale dedicato alla promozione dell’approccio integrato alla salute.
L’iniziativa è stata promossa dalla Presidente Rossana Berardi e realizzata con il supporto del Comitato Scientifico composto da Giuseppe Quintavalle, Attilio Bianchi, Mauro Boldrini, Roberto Danovaro, Nicla La Verde, Alessandro Delle Donne e Vincenzo Caputo, con il contributo metodologico di Roberto Papa e la collaborazione di Valerio Scandali e Marta Paniccià. Determinante anche il contributo della Faculty multidisciplinare, che ha favorito il confronto tra competenze diverse e la traduzione dell’approccio One Health in proposte operative e prospettive di sviluppo concrete.
Nel corso dell’evento è stato ribadito come la salute umana, animale e ambientale rappresenti oggi un sistema fortemente interconnesso, che richiede modelli di governance integrata, formazione specialistica e strumenti innovativi fondati sulla ricerca e sulla cooperazione interdisciplinare. In tale contesto è stato presentato l’One Health Global Curriculum, concepito per formare professionisti capaci di operare in contesti complessi, sviluppare reti collaborative e contribuire alla costruzione di sistemi sanitari più resilienti, equi e sostenibili.
Durante la sessione tecnica sono stati organizzati nove tavoli tematici dedicati alle principali aree della One Health. In particolare, il Tavolo n. 3, dedicato a zoonosi, arbovirosi, spillover, antimicrobico-resistenza e approccio One Health, è stato coordinato dal Dr. Vincenzo Caputo. In rappresentanza dell’IZSUM hanno preso parte ai lavori la Dott.ssa Marta Paniccià e il Dr. Stefano Petrini. Nel corso delle attività sono state inoltre condivise checklist finalizzate all’individuazione di requisiti che potranno contribuire, in prospettiva, ai processi di accreditamento dei laboratori One Health.
La partecipazione dell’Istituto al Terzo Forum One Health conferma il ruolo dell’IZSUM nello sviluppo di modelli integrati di tutela della salute pubblica, veterinaria e ambientale. Il contributo fornito ai lavori tecnici dedicati alle zoonosi, alle arbovirosi, allo spillover e all’antimicrobico-resistenza valorizza le competenze maturate dall’Istituto nei settori della sorveglianza epidemiologica, della diagnostica avanzata e della prevenzione dei rischi sanitari emergenti. La presenza dell’IZSUM in un contesto di elevato profilo scientifico e istituzionale rafforza inoltre il ruolo dell’Istituto quale interlocutore qualificato nello sviluppo delle strategie One Health e nella definizione di standard condivisi per la costruzione di reti collaborative tra sanità umana, animale e ambientale. L’esperienza maturata nel corso del Forum rappresenta un’ulteriore opportunità per consolidare il contributo dell’Istituto alla promozione di modelli innovativi di prevenzione, preparedness e risposta alle emergenze sanitarie, in coerenza con gli indirizzi nazionali e internazionali in materia di salute globale.

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare di aver preso parte, insieme al responsabile del IZSUM...
28/05/2026

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare di aver preso parte, insieme al responsabile del IZSUM - Centro di Referenza Nazionale Pesti Suine Dott. Francesco Feliziani, ai lavori della 93ª Sessione Generale della World Organisation for Animal Health (Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale – WOAH), svoltasi a Parigi dal 18 al 22 maggio.
La Sessione Generale della WOAH rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla sanità animale e riunisce ogni anno i rappresentanti dei Servizi veterinari ufficiali dei Paesi membri, organismi internazionali, istituti di ricerca e stakeholder del settore. Ai lavori ha partecipato la delegazione italiana guidata dal Chief Veterinary Officer (CVO) italiano, Dott. Ugo Della Marta, accompagnato dal Dott. Giovanni Filippini, Direttore Generale della Salute Animale del Ministero della Salute e Commissario Straordinario per la Peste Suina Africana, insieme a vari dirigenti settoriali del Ministero della Salute.
La partecipazione alla Sessione Generale ha rappresentato un’importante occasione di confronto tecnico-scientifico e istituzionale con numerosi Paesi membri, consentendo di consolidare collaborazioni già esistenti e di avviare nuovi rapporti di cooperazione internazionale nel settore della sanità animale. In particolare, le competenze maturate dall’IZSUM e dal CEREP nell’ambito della sorveglianza, della diagnostica e della gestione della Peste Suina Africana (PSA) hanno suscitato interesse da parte di diverse delegazioni straniere, aprendo nuove prospettive di collaborazione tecnica e scientifica.
A margine della Sessione Generale, il Direttore Generale e il Dott. Feliziani hanno inoltre incontrato una delegazione della Repubblica Araba Siriana, nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale attualmente in corso con il Paese, approfondendo possibili ulteriori sviluppi delle iniziative congiunte nel campo della sanità animale e del rafforzamento delle capacità tecnico-scientifiche.
Tra le iniziative presentate durante l’evento, particolare rilievo ha assunto il progetto ASF-AID, iniziativa finanziata dalla stessa WOAH e finalizzata al controllo e all’eradicazione della Peste Suina Africana. La presentazione è avvenuta all’interno di uno spazio espositivo dedicato che ha rappresentato un’importante vetrina per promuovere le attività e gli obiettivi del progetto presso i Paesi membri dell’Organizzazione.
Nelle giornate del 21 e 22 maggio, lo staff del CEREP ha presidiato lo spazio istituzionale illustrando le principali linee di ricerca e i risultati scientifici conseguiti nell’ambito del progetto. L’iniziativa ha riscosso notevole interesse tra i partecipanti internazionali, offrendo l’opportunità di approfondire aspetti legati alla prevenzione, alla biosicurezza, alla sorveglianza epidemiologica e alle strategie di controllo della PSA.
Durante la Sessione è stato inoltre dedicato un momento di ricordo al Dott. Mario Latini, recentemente scomparso, dirigente veterinario dell’IZSUM che aveva maturato una lunga esperienza professionale all’interno dell’Istituto e che, dal 2019, operava in Kazakistan nell’ambito delle attività della WOAH, contribuendo in maniera significativa ai programmi di cooperazione internazionale nel settore della sanità animale.

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbri...
27/05/2026

Il Direttore Generale Vincenzo Caputo ha il piacere di comunicare che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (IZSUM) ha partecipato al CodeWay Expo, svoltosi a Roma il 13 e 14 maggio, su invito dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione, Welfare, Politiche abitative e giovanili, Partecipazione, Pace e Cooperazione internazionale della Regione Umbria.
La partecipazione dell’Istituto ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare le attività di cooperazione internazionale sviluppate negli anni in numerosi Paesi e rafforzare il dialogo con istituzioni e organizzazioni impegnate nello sviluppo globale.
Presso lo stand della Regione Umbria sono stati presentati due video istituzionali: il primo dedicato ai progetti realizzati dall’IZSUM in Tunisia, Siria, Serbia, Madagascar, Senegal, Asia Centrale ed Etiopia; il secondo relativo al progetto finanziato dal WOAH “African Swine Fever Control from Theory to Practice (ASF-AID)”, finalizzato al contrasto della peste suina africana.
Nel corso della manifestazione, l’IZSUM ha preso parte ai momenti di approfondimento dedicati alla cooperazione territoriale e allo sviluppo sostenibile, tra cui il panel “Last Twenty (L20): guardare il mondo dai margini”, promosso dalla Regione Umbria.
In rappresentanza della Direzione dell’Istituto, il Dr. Stefano Petrini ha ringraziato la Regione Umbria per il coinvolgimento e ha illustrato le principali attività di cooperazione internazionale attualmente in corso, evidenziando il contributo dell’IZSUM alla cooperazione scientifica e sanitaria.
CodeWay Expo si è confermato uno spazio di confronto tra istituzioni, enti pubblici, organizzazioni internazionali e attori della cooperazione, con particolare attenzione alle opportunità di sviluppo e ai nuovi strumenti di partenariato internazionale. La partecipazione all’evento ha inoltre consentito di avviare nuovi contatti istituzionali e progettuali con enti nazionali e internazionali attivi nel settore, aprendo prospettive per future collaborazioni e accordi quadro.
Con questa presenza al CodeWay Expo, l’IZSUM conferma il proprio impegno nel promuovere la cooperazione internazionale come leva di innovazione, crescita condivisa e rafforzamento dei sistemi sanitari e veterinari, consolidando il proprio ruolo di riferimento tecnico-scientifico nei settori della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e della formazione specialistica.

In data 12 maggio 2026 si è tenuta la prima riunione annuale di coordinamento del progetto WOAH “ASF control: from theor...
22/05/2026

In data 12 maggio 2026 si è tenuta la prima riunione annuale di coordinamento del progetto WOAH “ASF control: from theory to practice” (ASF-AID). L’incontro è avvenuto presso IZSUM - Centro di Referenza Nazionale Pesti Suine (CEREP) che coordina il progetto. All’incontro, presieduto dal Ministero della Salute, hanno partecipato tutti gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIZZSS) partner della rete nazionale (IZS del Mezzogiorno, IZS dell’Abruzzo e Molise, IZS della Sardegna, IZS del Lazio e della Toscana, IZS del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, IZS delle Venezie, IZS della Lombardia ed Emilia-Romagna).
Durante l’incontro è stato condiviso lo stato di avanzamento delle attività, attraverso la voce dei colleghi del CEREP e degli IIZZSS che hanno partecipato alle missioni in loco e agli incontri on line con i paesi partner, ed è stato possibile analizzare le criticità emerse e le principali sfide operative che sono state affrontate. Al tempo stesso, l’incontro ha avuto l’obiettivo di condividere con gli IIZZSS partner la pianificazione delle prossime attività da svolgere, con la definizione dei ruoli, delle responsabilità e delle tempistiche. Infine, è stato riportato lo stato di avanzamento finanziario del progetto e la pianificazione per il periodo successivo.
Il progetto WOAH ASF-AID ha l'obiettivo principale di supportare la strategia del WOAH per il controllo e l’eradicazione della PSA. Tale strategia è messa in opera attraverso le attività del progetto di supportare i paesi partner nelle azioni di prevenzione, contrasto ed eradicazione della Peste Suina Africana (PSA), mediante la condivisione e l’utilizzo dell'esperienza italiana, che costituisce un punto di riferimento unico a livello globale, considerando la coesistenza di diversi scenari epidemiologici e socioculturali nelle aree del territorio nazionale che sono state, o sono tuttora, affette dalla malattia.
Il progetto WOAH ASF-AID rappresenta un esempio positivo di collaborazione scientifica, scambio e condivisione di approcci e di esperienze operative tra tutti gli attori coinvolti: CEREP, rete nazionale degli IIZZSS e paesi partner, attraverso le modalità di cooperazione internazionale fortemente auspicate da WOAH.

Il Direttore Generale, Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che nel mese di aprile 2026, nell’ambito del progett...
21/05/2026

Il Direttore Generale, Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che nel mese di aprile 2026, nell’ambito del progetto WOAH “ASF control: from theory to practice” (ASF-AID), la delegazione del Centro di Referenza Nazionale per le Pesti Suine (CEREP) ha svolto 2 missioni nelle regioni del Caucaso e in Serbia, con il contributo dei partner della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS della Sardegna, IZS del Lazio e della Toscana, IZS del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, IZS delle Venezie).
Il progetto WOAH ASF-AID si pone l’obiettivo di trasformare le conoscenze scientifiche e le competenze operative in materia di Peste Suina Africana (PSA) in strategie operative efficaci, adattandole alle specificità di ogni paese partner.
In Georgia ed Armenia è stato effettuato il primo training previsto dal progetto. Con i colleghi georgiani ed armeni si è avuto un confronto sulla sfida globale rappresentata dalla PSA, condividendo dati ed informazioni sulla situazione epidemiologica e sulla gestione della malattia. Gli argomenti trattati, dal quadro normativo europeo alla strategia di sorveglianza della PSA, hanno suscitato un vivo interesse in un territorio, quello caucasico, che ha rappresentato la porta per l’ingresso del virus in Eurasia negli anni 2007/2008, con l’avvio dell’attuale ondata epidemica di PSA.
In Serbia, la missione ha avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tecnica con le autorità veterinarie del paese, attraverso la condivisione di esperienze italiane in materia di gestione della PSA nei cinghiali. La delegazione di esperti ha condotto numerose attività operative, comprese quelle di campo, come la visita presso il Parco Nazionale “Fruška Gora”, che rappresenta territorio soggetto ad attività venatoria (hunting ground). Attraverso il confronto tra colleghi, si è discusso soprattutto di approcci pratici per la prevenzione, la sorveglianza e la risposta alla presenza della PSA nei cinghiali, con un’attenzione particolare agli aspetti di sensibilizzazione degli stakeholders e di biosicurezza in ambiente esterno.
Le attività del progetto WOAH ASF-AID continuano a trarre beneficio dal rapporto tra gli esperti del CEREP e i colleghi degli altri IIZZSS coinvolti. Contestualmente, tutti i paesi partner dimostrano un coinvolgimento attivo nelle attività proposte e realizzate. A livello istituzionale IZSUM continua ad agire in uno spirito di stretta cooperazione con i rappresentanti di WOAH.

Il Direttore Generale, Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che dall'11 al 15 Maggio 2026 si è svolta presso l’I...
18/05/2026

Il Direttore Generale, Vincenzo Caputo, ha il piacere di comunicare che dall'11 al 15 Maggio 2026 si è svolta presso l’IZSUM una visita di studio che ha visto la partecipazione sia di colleghe appartenenti ad Istituzioni estere (Office National de Sécurité Sanitaire des Produits Alimentaires - ONSSA, Marocco; Institut National des Sciences et Technologies de la Mer, INSTM, Tunisia) partner del progetto WOAH “Strengthening capacity on Aquatic Animal Healthand Epidemiological Surveillance – AQUAE STRENGTH”, sia di colleghe del Kazahk Scientific Research Veterinary Institute, con il quale l'IZSUM ha in essere un rapporto di collaborazione, in particolare su tematiche riguardanti la gestione e la diagnosi delle patologie in acquacoltura. In linea con le priorità stabilite dalla Strategia WOAH per la salute degli animali acquatici 2021-2025, il progetto AQUAE STRENGTH mira a fornire assistenza tecnica per promuovere:
● il rafforzamento delle capacità, la condivisione di protocolli per la produzione ittica e la sorveglianza e il controllo delle malattie, con particolare riguardo a quelle infettive;
● la condivisione di know-how professionale nel settore dell’acquacoltura e dell’ittiopatologia;
● il rafforzamento della gestione della produzione di acquacoltura, l'implementazione di un utilizzo avanzato di tecniche GIS, il supporto alla sorveglianza e alla risposta alle malattie, il miglioramento della sorveglianza epidemiologica, la limitazione dell'uso di antimicrobici e medicinali veterinari nella produzione di pesce e il miglioramento dei metodi diagnostici a supporto dell'individuazione e controllo delle patologie degli animali acquatici.

Il training, coordinato dal Dr. Francesco Agnetti (responsabile del Centro di Riferimento Biregionale di Ittiopatologia dell’IZSUM), ha riguardato l’approfondimento di alcune metodologie diagnostiche per:
● l’isolamento ed identificazione dei principali patogeni ittici virali e batterici, sia d’acqua dolce che d’acqua salata;
● il riconoscimento dei principali ecto- ed endoparassiti ittici, sia d’acqua dolce che d’acqua salata;
● la valutazione della sensibilità agli antimicrobici da parte dei principali patogeni batterici di origine ittica;
● la messa a punto e produzione di vaccini stabulogeni destinati all’acquacoltura.

Durante il soggiorno di studio è stata anche effettuata una visita in campo presso una troticoltura del Centro Italia, dove sono state illustrate le fasi di allevamento ed ingrasso della trota iridea, approfondendo gli aspetti gestionali, sanitari e di biosicurezza.
AQUAE STRENGTH, cosi come la collaborazione con il Kazahk Scientific Research Veterinary Institute, sono solo alcuni esempi dell’impegno dell’IZSUM nel campo della ricerca e cooperazione internazionale, ambiti che, in un’ottica One Health, rappresentano strumenti di crescita culturale continua per l’Ente, attraverso l'apertura a collaborazioni scientifiche con strutture pubbliche o private internazionali operanti nei settori della sanità pubblica veterinaria, dell’igiene e della sicurezza alimentare.
Si ringraziano per la collaborazione:
● la Direzione IZSUM ed i colleghi Dr.ssa Silva Costarelli, Dr.ssa Monica Cagiola, Dr.ssa Francesca Romana Massacci, Dr. Giulio Severi, Dr.ssa Antonella Di Paolo, Dr.ssa Martina Torricelli, Dr.ssa Martina Pellegrini, Dr.ssa Eleonora Radicchi, Dr.ssa Giorgia Zenoni, Dr. Massimiliano Orso, Dr.ssa Anna Heymann, Sig.ra Francesca Chiappalupi e Sig.ra Gabriella Naselli;
● Dr. Ciro Castellano e Az. Agricola Troticoltura Erede Rossi Silvio Di Rossi Niccola.

Indirizzo

Via G. Salvemini, 1
Perugia

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:00 - 17:00
Martedì 08:30 - 13:00
15:00 - 17:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
15:00 - 17:00
Giovedì 08:30 - 13:00
15:00 - 17:00
Venerdì 08:30 - 13:00
15:00 - 17:00
Sabato 08:30 - 12:30

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