03/09/2026
Ieri ho partecipato alla Commissione consiliare permanente consultiva sul PRG di Pergine, nella quale sono state presentate le due varianti che arriveranno al prossimo Consiglio comunale.
Sul piano politico, la proposta più interessante riguarda certamente l’Orto Fontanari. L’indirizzo illustrato dal Sindaco e dai tecnici del comune, prevede che quest’area diventi un parco, uno spazio verde a disposizione della città, mantenendo però la possibilità di realizzare nel sottosuolo parcheggi destinati sia ai residenti sia a chi frequenta Pergine.
Si parla di una disponibilità che potrebbe arrivare fino a 200 posti auto pubblici.
Per Campobase questo rappresenta un elemento strategico per il futuro del centro storico. Non semplicemente un parcheggio, ma un vero polmone a servizio delle attività economiche, dei residenti e della vitalità della città.
È certamente affascinante, e in parte condivisibile, immaginare centri storici sempre più liberi dalle automobili. Ma la transizione deve essere governata con pragmatismo. Le testimonianze che arrivano dal mondo del commercio, (vedi articolo di oggi sull’Adige), ci ricordano una realtà che non possiamo ignorare: se raggiungere il centro diventa troppo difficile, il rischio è che a diminuire non siano soltanto le automobili, ma anche i clienti. E quando i clienti diminuiscono, i negozi chiudono.
La sfida quindi non è scegliere tra verde o parcheggi, tra vivibilità o commercio. La buona politica deve riuscire a tenere insieme entrambe le esigenze.
L’Orto Fontanari può essere una grande occasione: più verde in superficie e più accessibilità sotto terra, restituendo contemporaneamente spazio pubblico alla città e ossigeno al suo centro storico.
Campobase sosterrà una visione di Pergine più verde, più vivibile, ma anche viva.