Simone Campus - rural manager

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Simone Campus - rural manager Rural manager, animatore di sviluppo locale, direttore GAL Anglona Romangia.

🍎 𝐃𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞! 🥦𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢 per un nuovo appuntamento di MENS...
23/10/2026

🍎 𝐃𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞! 🥦

𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐒𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢 per un nuovo appuntamento di MENSArda - Mense a chilometro zero, l'iniziativa che unisce sostenibilità, qualità e agricoltura locale nella ristorazione scolastica.

🎯𝐋'𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨? Favorire il dialogo tra amministrazioni, scuole, mense e produttori sardi per portare prodotti sempre più freschi, locali e sicuri ai nostri ragazzi. 🌾✨

📍 Dove: Ex Ma.Ter (via Maurizio Zanfarino 62, Sassari)
🕘 Quando: lunedì 26 ottobre, dalle ore 9.00

Dalle criticità alle opportunità: un momento di confronto aperto per costruire insieme il futuro della ristorazione pubblica in Sardegna.

📞 *Per maggiori informazioni:*
📧 [email protected] | 📱 333 3708 615

🚜 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚: 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢, 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢⏳ 𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 sul bilancio 2028-2...
22/10/2026

🚜 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚: 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢, 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢

⏳ 𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐢𝐜𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 sul bilancio 2028-2034. Il dibattito è stato definito “complesso e aspro”, e ora il negoziato passa al presidente del Consiglio europeo António Costa. Prossime tappe: 13 novembre a Dublino, 26 novembre e 17-18 dicembre, con il rischio di andare ancora oltre.
✂️ 𝐈𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚: il taglio. La proposta della Commissione riduce di oltre il 20% le risorse per la PAC: un minimo di circa 294 miliardi, contro i 378 dell’attuale programmazione. La presidenza irlandese ha tagliato altri capitoli, ma non ha restituito nulla all’agricoltura. Il Parlamento europeo ne chiede 433 e le organizzazioni agricole europee, a Stoccolma, hanno chiesto almeno il mantenimento delle risorse attuali.
📉 𝐄 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢. La PAC rischia di confluire in un fondo unico nazionale, dove dovrà competere con altre priorità. LEADER resta, ma senza più una quota minima garantita. Il cofinanziamento a carico di Stati e Regioni cresce, e pesa di più proprio dove i bilanci sono più fragili.
🕰️ 𝐏𝐨𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢. L’obiettivo è chiudere l’accordo entro fine 2026, approvare i regolamenti nel 2027 e far partire i fondi a gennaio 2028. Ogni mese perso rende più probabile un vuoto tra una programmazione e l’altra. È già successo: l’attuale PAC è partita con due anni di ritardo, coperti da un regime transitorio. Per un’azienda agricola un vuoto di programmazione vuol dire investimenti rinviati, bandi che non escono, giovani che non si insediano.
🏝️ 𝐍𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬. In Sardegna il prezzo del latte ovino è sceso a 140 euro per 100 litri nel nord dell’isola. Il gasolio agricolo costa oltre il triplo di cinque anni fa e i mangimi quasi il doppio. I pastori sono in piazza. Nessuno di loro può permettersi di aspettare i tempi lunghi di un negoziato.

Il 14 novembre 2026 la Stazione Leopolda aprirà le sue porte per "Vitae in deguSTAZIONE", l'evento di presentazione dell...
22/10/2026

Il 14 novembre 2026 la Stazione Leopolda aprirà le sue porte per "Vitae in deguSTAZIONE", l'evento di presentazione della Guida Vitae 2027 targata Associazione Italiana Sommelier

Saranno in degustazione ben 400 etichette d'eccellenza divise in quattro selezioni da 100 vini:
🍾 100 Grandi Vini
🗺️ 100 Migliori Vini di Territorio
🚀 100 Vini Innovativi/Rivelazione
🏷️ 100 Vini Valore (il perfetto connubio tra grandissima qualità e prezzo accessibile)

Proprio tra i 100 Vini Valore c'è un'etichetta che non vedo l'ora di riassaggiare: il Vermentino di Gallura Superiore "Maìa" 2024 di Siddura 🏝️🥂. La prova di come il suolo granitico e il maestrale della Sardegna sappiano regalare calici di rara eleganza, freschezza e sapidità.

Ad attenderci ai banchi d'assaggio ci saranno i produttori e i sommelier AIS, per farci esplorare la ricchezza e l'unicità di ogni singola annata. E durante la giornata, spazio anche alla finale del Miglior Sommelier d'Italia 2026 (Premio Trentodoc)!

🏷️ Hashtag

🧀 𝐋𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨: 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨📊 ISMEA certifica che a settembre il prezzo del latte ovino nel nord Sardegna ...
21/10/2026

🧀 𝐋𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐨𝐯𝐢𝐧𝐨: 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨
📊 ISMEA certifica che a settembre il prezzo del latte ovino nel nord Sardegna è sceso da 150 a 140 euro per 100 litri, trascinando al ribasso la media nazionale. Le difficoltà dei pastori sono reali, e i costi di mangimi, concimi e gasolio le rendono ancora più pesanti.
🔗 https://www.ruminantia.it/latte-ovino-la-sardegna-nord-trascina-al-ribasso-il-prezzo-medio-nazionale/
🏭 𝐌𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢. Il caseificio paga il latte oggi e incassa dal formaggio mesi dopo, perché il Pecorino Romano deve stagionare. Nel frattempo anticipa i costi, immobilizza capitale nelle scorte e si espone con le banche. Quando il mercato cala, la perdita resta in magazzino.
🌍 𝐄 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢. Gli Stati Uniti assorbono il 45% dell’export del Pecorino Romano e oggi impongono un dazio del 10%. Nessun accordo locale può decidere quanto un importatore americano è disposto a pagare.
📦 𝐈 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐦𝐨𝐬𝐬𝐢. Privati e cooperative hanno costituito insieme PR Service, che ritirerà dal mercato 3.000 tonnellate di formaggio. Il Consorzio sta lavorando per azzerare i dazi Usa.
🏛️ Servono:
💳 strumenti di credito agevolato operativi subito, non tra mesi, per finanziare le scorte durante la stagionatura;
🛡️ garanzie pubbliche che permettano alle imprese, soprattutto alle più piccole e alle cooperative, di accedere al credito bancario;
⏳ la sospensione o il rinvio delle rate per chi è in difficoltà;
🔗 il legame tra il sostegno pubblico e accordi di filiera trasparenti sul prezzo del latte.
⚠️ Un prezzo imposto senza mercato prepara solo il prossimo crollo, come si è già visto. Un sistema di credito che regge la stagionatura, invece, permette di pagare il latte senza svendere il formaggio.
👉 Senza latte non c’è formaggio, ma senza imprese di trasformazione solide non c’è nessuno che il latte lo compri. La Regione può fare la differenza adesso.

𝐋𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨. 𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐋𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞Giovedì 23 ottobre la Rete LEADER nazionale ...
20/10/2026

𝐋𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑: 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨. 𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐋𝐄𝐀𝐃𝐄𝐑 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞

Giovedì 23 ottobre la Rete LEADER nazionale riunisce Autorità di Gestione, GAL e Organismi Pagatori per fare il punto sulla programmazione 2023-2027 e sui primi orientamenti per il 2028-2034. Come GAL Anglona Coros ci saremo.

Il momento è delicato. A Bruxelles si sta negoziando il bilancio europeo e la PAC rischia un taglio di oltre il 20%. L’Europa ha priorità nuove e risorse limitate, ed è giusto riconoscerlo.

Nel dibattito c’è però un tema che resta in ombra. Le proposte di Commissione e Consiglio confermano LEADER, ma senza più una quota minima garantita, che oggi è almeno il 5% del FEASR. Sarebbe ogni Stato, dentro il proprio piano nazionale, a decidere quanto destinargli. Il Parlamento europeo, nel progetto di relazione, propone invece di mantenere il vincolo del 5%.

LEADER non verrebbe cancellato, ma diventerebbe facoltativo. Per i territori rurali la differenza è sostanziale.

In trent’anni l’approccio LEADER ha dimostrato che le comunità locali, quando possono progettare insieme, generano valore che resta: imprese, servizi, turismo sostenibile, filiere. In Anglona e nel Coros lo vediamo ogni giorno, anche con progetti come Terre che rigenerano.

All’incontro porteremo tre domande:
➡️ come garantire risorse riconoscibili per LEADER nei futuri piani;
➡️ come assicurare continuità tra la programmazione attuale e la prossima;
➡️ come coinvolgere da subito i territori nella costruzione dei piani nazionali e regionali.

Il futuro di LEADER si decide adesso. È il momento di partecipare.

🔗 https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/27985


𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀, 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲Creatività, capitale e territori: ...
19/10/2026

𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀, 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶: 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲
Creatività, capitale e territori: una riflessione da chi lavora nello sviluppo rurale

Su Gambero Rosso ho letto le parole di Albert Adrià al festival C’è +Gusto di Bologna: per fare cucina creativa servono “soldi, soldi e soldi”. Lo chef ha raccontato di aver aperto dodici ristoranti e di averne chiusi undici. Nello stesso articolo Matias Perdomo descrive le difficoltà del personale della ristorazione milanese, che non riesce a sostenere il costo della vita in città.
🔗 https://www.gamberorosso.it/notizie/attualita/albert-adria-cucina-creativa-costi-ristoranti/

Al di là della battuta, quelle parole fotografano con onestà un modello che merita una riflessione da parte di chi si occupa di sviluppo locale.

🌱 Sostenibilità ambientale. Un sistema basato sul ricambio continuo di format e locali consuma risorse e produce investimenti di breve durata. Nelle aree rurali la sostenibilità si misura sulla continuità: filiere stabili, rapporti duraturi con i produttori, rispetto della stagionalità.

🤝 Sostenibilità sociale. Se chi lavora in sala e in cucina non può vivere dove lavora, il modello non regge. Nei nostri territori la ristorazione e l’accoglienza possono essere un’occasione concreta di lavoro e di permanenza per i giovani, a patto di offrire condizioni dignitose.

📊 Sostenibilità economica. Quando l’innovazione richiede grandi capitali e lunghi periodi in perdita, diventa accessibile solo ai grandi operatori. Le piccole imprese delle aree interne non possono permettersi di sbagliare undici volte: hanno bisogno di strumenti che riducano il rischio e premino la durata.

💡 Una questione di visione. Nelle comunità rurali esiste un’innovazione lenta e condivisa, fatta di saperi tramandati, prodotti reinterpretati e cooperazione tra agricoltori, artigiani e ristoratori. Non insegue la novità a ogni costo, ma genera valore che resta sul territorio.

🏡 L’agriturismo come modello. Qui l’agriturismo ha molto da insegnare. È un’impresa che nasce dall’azienda agricola, cucina ciò che produce, accoglie nei luoghi in cui vive e lavora. Unisce reddito, presidio del territorio e cultura del cibo senza bisogno di capitali enormi né di reinventarsi ogni stagione.

È lo spirito di Terre che rigenerano, il progetto del GAL Anglona Coros per un turismo lento e sostenibile nel nord Sardegna. Propone itinerari archeologici, enogastronomici e di turismo attivo, un’app, una mappa del territorio e una rete di operatori dell’accoglienza, dalle Domus de janas alla Basilica di Saccargia, dai borghi alle feste di paese. L’idea di fondo è semplice: la rigenerazione non passa dalla novità continua, ma dalla capacità di far vivere nel tempo le risorse, le comunità e i saperi che abbiamo. Chi viaggia qui non cerca il piatto che stupisce, ma un luogo che lo accoglie.
🔗 https://www.terrecherigenerano.it/

Che cosa possiamo fare
➡️ Rafforzare le filiere che legano agricoltura, agriturismi e ristorazione locale.
➡️ Accompagnare le imprese nell’avvio con formazione, reti e strumenti finanziari dedicati.
➡️ Riconoscere la ristorazione tradizionale e rurale come presidio culturale ed economico.
➡️ Mettere al centro le persone, a partire dalla qualità del lavoro e dalla possibilità di vivere dove si lavora.

L’innovazione di cui i territori hanno bisogno non si consuma in una stagione. È quella capace di durare, di generare comunità e di restituire valore a chi vive e lavora nei luoghi.

𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞, 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚? 🤖✨L'Intelligenza Artificiale non è più il futuro, è il...
14/10/2026

𝐕𝐮𝐨𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞, 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚? 🤖✨

L'Intelligenza Artificiale non è più il futuro, è il presente delle piccole imprese! Partecipa al𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝟏 (𝐋𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐞): 𝐈𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐜𝐞, organizzato dalla Camera di Commercio Nord Sardegna insieme ad H-FARM Business School.

𝐈𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞:
✉️ Scrivere email efficaci in pochi secondi
📄 Sintetizzare documenti complessi
📊 Preparare preventivi con l'aiuto dell'IA
🔒 Navigare in sicurezza tra data privacy e il nuovo AI Act europeo

🗓️ 𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐚 𝐭𝐞:
📍 Sassari – Martedì 20 Ottobre (09:30 - 13:30) @ Via Roma 74
📍 Olbia – Martedì 17 Novembre (09:30 - 13:30) @ Via Nanni 43

👉 Posti limitati! Inquadra il QR code nell'immagine oppure clicca sul link per iscriverti subito! 👇

🍳 𝐀𝐝𝐝𝐢𝐨 𝐚 𝐖𝐢𝐥𝐦𝐚 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬: 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐭𝐮𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐓𝐕 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚.Con la scomparsa di Wilma De Angel...
12/10/2026

🍳 𝐀𝐝𝐝𝐢𝐨 𝐚 𝐖𝐢𝐥𝐦𝐚 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬: 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐢𝐧𝐭𝐮𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐓𝐕 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚.
Con la scomparsa di Wilma De Angelis all'età di 96 anni, l'Italia non saluta soltanto un'icona della canzone e del Festival di Sanremo, ma anche una vera e propria𝐩𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.
Oggi siamo abituati a palinsesti invasi da chef stellati, competizioni spietate e fornelli a pressione. Ma per capire da dove nasce il matrimonio perfetto tra televisione e cucina, bisogna tornare al 1979 e alla 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐋𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐞 𝐖𝐢𝐥𝐦𝐚 𝐃𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬.
In quegli anni, la TV internazionale conosceva già i programmi di cucina, solitamente guidati da maestri rigorosi o chef di professione (come l'iconica Julia Child negli USA). La svolta ideata da Paolo Limiti per Telemontecarlo fu un atto di puro genio televisivo e sociologico: 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐮𝐧'𝐚𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐚.
Wilma De Angelis non sapeva cucinare. Eppure, con programmi storici come Telemenù e Sale, pepe e fantasia, 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 "𝐟𝐨𝐨𝐝 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐜𝐞𝐫" 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.
Invece di salire in cattedra, Wilma imparava le ricette poco prima di registrare e le raccontava al pubblico con autoironia, empatia e naturalezza. Entrava nelle case non come una chef inaccessibile, ma come un'amica di famiglia con cui condividere la quotidianità.
Con il garbo di Paolo Limiti e la simpatia travolgente di Wilma nasceva un format rassicurante, popolare e rivoluzionario, capace di anticipare di decenni un genere che oggi domina i media di tutto il mondo.
Un grazie di cuore a Wilma De Angelis per aver tenuto compagnia a intere generazioni, lasciandoci una pagina indimenticabile di storia dei media e del costume italiano. ❤️📺

09/10/2026

🌾 Tra zolle e consolle. La dimensione del lavoro dipendente in agricoltura

📍 Roma, 20 ottobre 2026 | ore 16.00–18.00
📌 CREA – Sede centrale, Via della Navicella 2

Come è cambiato il lavoro agricolo italiano nel corso della modernizzazione? E quali trasformazioni ci attendono oggi, tra digitalizzazione, automazione, nuove competenze e transizione ecologica?

Il seminario “Tra Zolle e consolle. La dimensione del lavoro dipendente in agricoltura” propone una riflessione sul profondo cambiamento che ha interessato il mondo rurale italiano dal secondo dopoguerra a oggi.

Non solo meno addetti e maggiore produttività: la trasformazione dell’agricoltura riguarda soprattutto il lavoro, i saperi, le competenze, la mobilità sociale e le aspirazioni delle persone.

A partire dalle riflessioni di Corrado Barberis, il seminario metterà in dialogo la lettura storica delle trasformazioni del settore con un’analisi dell’evoluzione quantitativa e qualitativa della forza lavoro agricola.

🔎 Al centro del confronto:
• qualità e dignità del lavoro
• presenza multietnica e ricambio generazionale
• formazione e nuove competenze
• digitalizzazione e automazione
• competitività e sostenibilità
• futuro del lavoro nelle transizioni ecologiche e tecnologiche

Perché capire come è cambiato il lavoro agricolo significa anche comprendere meglio le trasformazioni economiche e sociali del nostro Paese e immaginare il futuro dei suoi territori rurali.

🌱 Innovazione, competitività, sostenibilità e dignità del lavoro: come trovare il giusto equilibrio?

👉 Tutte le informazioni sull’evento:
https://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/27968



CREA - Ricerca
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Ismea - Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare

Il lavoro del futuro in Sardegna: 4 milioni per i nuovi hub formativi sull'Intelligenza Artificiale 🚀Si è conclusa oggi ...
08/10/2026

Il lavoro del futuro in Sardegna: 4 milioni per i nuovi hub formativi sull'Intelligenza Artificiale 🚀
Si è conclusa oggi al Teatro Civico di Sassari la terza Conferenza Regionale per le Politiche del Lavoro, dal titolo "Lavoro del futuro, la sfida delle nuove professioni". Un importante momento di confronto istituzionale, accademico e produttivo per tracciare la rotta occupazionale del nostro territorio.
Durante l'evento, la Presidente della Regione Alessandra Todde e l'Assessora del Lavoro Desirè Manca hanno delineato le strategie regionali, puntando con decisione sulla transizione digitale e sull'impatto dell'intelligenza artificiale nei settori produttivi.
📌 I punti chiave dell'iniziativa:
Nuovi investimenti: È stato annunciato uno stanziamento di 4 milioni di euro per la creazione di tre hub formativi d'eccellenza in Sardegna.
Aree strategiche: I centri saranno focalizzati sull'Intelligenza Artificiale, sul comparto audiovisivo e sulla comunicazione digitale.
Obiettivo occupazione: Tradurre l'innovazione tecnologica in crescita stabile e opportunità qualificate, soprattutto per i giovani sardi, unendo programmazione pubblica e mercato.
La sfida delle nuove professioni richiede visione e sinergia: fare formazione oggi significa costruire la competitività delle imprese di domani.

Indirizzo

Perfugas
07031

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