25/07/2025
𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐧𝐧𝐚𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞
Piccolo paese montano, è arroccato a 669 m s.l.m. sul versante orientale della Maiella, su un ripido costone che scende a picco sulla Valle dell'Avello.
Il territorio di Pennapiedimonte era abitato sin dall'antichità, come testimoniato dalla presenza di una necropoli (V-IV secolo a.C.) rinvenuta durante gli scavi del 1982 per la realizzazione di un campo da tennis. Alcuni dei reperti rinvenuti sono oggi conservati all'interno della Torre Romana, sede del Museo della necropoli italica.
Passeggiando tra le vie, si possono ammirare strutture religiose ed edifici civili. Nota è la chiesa dei SS. Silvestro e Rocco dove sono custoditi la statua di Santa Maria dell'Avella, un quadro settecentesco raffigurante Santa Brigida (patrona festeggiata il 17 agosto) ed alcune sculture realizzate dagli antichi maestri scalpellini.
Dal punto di vista culinario, Pennapiedimonte è conosciuta sia per gli “strozzacavalli”, manicaretti da forno sia dolci che salati, sia per il “salsicciotto di Pennapiedimonte”.
Verso la parte più alta del paese, lungo la strada, è possibile ammirare la Cava delle pile, da cui veniva estratta la roccia per ricavare dei contenitori (pile), utilizzati per conservare l'olio.
Poco più avanti si arriva al belvedere del Balzolo, una balconata che oggi porta il titolo di “balcone d'Abruzzo”. Da qui è possibile ammirare il mare e la montagna con la sua valle dell'Avello.
Noto per essere il borgo degli scalpellini, il paese è monumento nazionale dal 1970 per le case in pietra locale disposte a gradinata e scavate in parte nella roccia viva; ognuna di esse dispone di una cisterna in cui in passato veniva convogliata l'acqua piovana.
Nella Fonte monumentale medioevale collocata all’esterno del paese le donne facevano il bucato.
Dal Balzolo, si può visitare “La Pinna”, nota anche come “Cimirocco” (“cima della rocca”), uno sperone roccioso naturale a forma di arco posto a 705 m s.l.m. Le aree indicate oggi sono riconosciute Geositi UNESCO del Parco.
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