Castello di Montecuccolo

Castello di Montecuccolo Il Castello di Montecuccolo sorge a 873 m s.l.m. Il maniero, eretto a partire dal XII sec.

dominando l'intera vallata a 4 km dal centro di Pavullo nel Frignano (Mo) nel cuore dell'appennino modenese in Emilia-Romagna. dai Montecuccoli, è stato protagonista della storia del Frignano fino al XVIII sec.. Il 21 febbraio 1609 nacque in questa rocca Raimondo Montecuccoli, stratega militare dell'Europa del XVII sec., letterato, diplomatico, è considerato l'ideatore delle moderne scienze milita

ri. Oggi il Castello di Montecuccolo è un centro museale a carattere storico (nuovo allestimento su Raimondo Montecuccoli!), artistico e naturalistico.
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Info & prenotazioni castello: 3278770278 - [email protected]
Orari castello:

- sabato 14:00 alle 18:00 domenica dalle 11:00 alle 18:00

E' dotato di un Ristorante con Foresteria/Camere la "Vetusta Locanda del Castello" 3711542654 www.locandavetusta.com [email protected]


Montecuccolo's castle sits at 873 meters above sea level, in the very heart of the Modenese Apennines in Emilia-Romagna. It dominates the entire valley 4 km from the town of Pavullo nel Frignano (Mo). The castle's construction began in 12th century by the Montecuccoli family, it would become the center of Frignano's history up to the 18th century. On February 21, 1609, Raimondo Montecuccoli, one of the greatest strategians in 17th century Europe, was born in this fortress; he was a general, a diplomat, a man of letters, as well as a man of action, he is considered the founder of modern military science . Today Montecuccolo's castle is a museum center including historical, artistic and naturalistic exhibitions. (We're also happy to announce a new exhibition about Raimondo Montecuccoli at the ground floor of the castle!)
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Castle informations and reservations:
phone: 3278770278
mail: [email protected]
Opening time from

-Saturday 14:00 - 18:00 Sunday 11:00 - 18:00

Within the castle walls you can also find a restaurant which doubles as a guesthouse: ""Vetusta Locanda del Castello" 3711542654 www.locandavetusta.com [email protected]

📷  ISTANTANEE – Opere di Omero Lamazzi 📅Inaugurazione Sabato 15 maggio, ore 17 Castello di Montecuccolo Omero Lamazzi è ...
11/05/2026

📷 ISTANTANEE – Opere di Omero Lamazzi
📅Inaugurazione Sabato 15 maggio, ore 17 Castello di Montecuccolo

Omero Lamazzi è un fotografo nato e residente a Pavullo, appassionato di fotografia fin dagli anni ’80, quando ha iniziato a scattare in analogico con la sua prima reflex. Ancora oggi, pur utilizzando il digitale, continua a lavorare con la pellicola per alcuni progetti.
Ha esposto le sue opere in diverse mostre personali, a partire dal 2008, in sedi espositive della provincia di Modena. Dal 2017 fa parte del gruppo Circol ART e ha collaborato con l’Associazione La Voce, prendendo parte a diverse iniziative artistiche fino al 2022.

🕖 Orari di apertura:
Dal 16 maggio al 31 maggio 2026: sabato e domenica: h.11-18
Dal 1 giugno al 28 giugno 2026: dal martedì alla domenica: h.11-18

ArtePavullo Appennino Modenese Visit Modena inEmiliaRomagna Castello di Montecuccolo

 L'Alba del Castello di Montecuccolo "L'Alba torna ogni mattina a stendere la sua luce. Riscopre i profili delle montagn...
10/05/2026

L'Alba del Castello di Montecuccolo "L'Alba torna ogni mattina a stendere la sua luce. Riscopre i profili delle montagne e le pietre del Castello; tutto è al suo posto..." grazie per questo splendido scatto 🙏

▪️Museo Storico del Castello di Montecuccolo - i Reperti"Il quarto camino della rocca" Tra i reperti messi in salvo da A...
06/05/2026

▪️Museo Storico del Castello di Montecuccolo - i Reperti
"Il quarto camino della rocca"
Tra i reperti messi in salvo da Amato Cortelloni nel 1976, con il progetto di costituire un Museo Storico presso il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano, vi è questo architrave da camino. All’epoca il palazzo feudale del Castello di Montecuccolo era parzialmente crollato e la rocca giaceva in stato di abbandono, con rampicanti e vegetazione che cresceva ovunque. L’architrave si spezzò molto probabilmente durante il crollo dei pavimenti nel XX° secolo. Il riscaldamento del Castello era interamente basato sui camini, e quindi ogni stanza abitata, ogni camera ne era dotata.
Il Castello di Montecuccolo oggi conserva due camini con architrave originale, e due camini recuperati durante l’ultimo restauro (2006-2009). Nel 2021 abbiamo rinvenuto il terzo architrave da camino del Castello con la dicitura COΩS - FRIGΩS e dunque questo è il quarto camino di Montecuccolo (testimonianza fotografica 1976 che dimostra la provenienza dell’architrave dal Castello di Montecuccolo, nell’appunto dietro alla foto si citano due architravi, il riferimento è molto probabilmente all’altro architrave “COΩS-FRIGΩS ).
Gli architravi di camino recuperati da Cortelloni sono dunque due e i camini del Castello oltre ai due del piano nobile, sono esattamente due (totale quattro) uno nella stanza a righe e uno al secondo piano del Corpo E nella sala del Governatore. Tutto torna.
Lo stemma andato perduto è inscritto in uno scudo italiano a cranio equino.
Con l’evoluzione dell’equipaggiamento militare viene meno l’utilizzo dello scudo con funzione di difesa e quindi lo stemma perso il suo utilizzo in campo bellico, viene raffigurato secondo il gusto rinascimentale all’interno di scudi dalle forme sempre più elaborate ed eleganti. Si sviluppa così tra XV° e XVI° secolo, soprattutto in Italia, lo scudo araldico a forma di testa di bove detti a bucranio e altri a testa di cavallo.
Ai lati dello scudo si sviluppano due festoni di gusto rinascimentale. Questo schema raffigurativo si ripete presso i camini del Palazzo Ducale di Urbino di Federico da Montefeltro (XV° secolo) e in una lapide rinvenuta da Albano Sorbelli oggi esposta presso il museo La Casa dei Leoni di Pietra a Montecreto.

L’arma gentilizia dei Montecuccoli è inscritta secondo il medesimo stile scudo italiano a cranio di cavallo nel fregio che possiamo ammirare sull’architrave di camino che si conserva nella torre del trebbo del Castello di Montecuccolo al piano nobile, unica stanza che conserva gli affreschi dell’epoca (1545) detta la stanza del Generale. Lo stemma Montecuccoli in epoca rinascimentale era composto da sei monti scolpiti all’italiana, con galle di olive uscenti, sormontati da un’aquila imperiale coronata.

▪️da "I reperti di Amato Cortelloni & il Museo Storico Montecuccoli con nuove ipotesi ricostruttive della storia architettonica del Castello" di Alessio Bononcini in "Il Frignano" vol. 15 - 2023 pp.343-354 Adelmo Iaccheri Editore. www.castellodimontecuccolo.com

▪️Si intravede la merlatura della Torre del Castello spuntare tra il profilo boschivo di Montecuccolo con alle spalle su...
28/04/2026

▪️Si intravede la merlatura della Torre del Castello spuntare tra il profilo boschivo di Montecuccolo con alle spalle sua Maestà 👑 il Cimone. Torna alla nostra memoria un quadro del pittore Gino Covili COVILIARTE della serie "il paese ritrovato" presso il piano nobile della rocca. Allora forse l'artista pavullese avrà raffigurato in parte questa prospettiva quando saliva a Casa Scarino le ex Scuderie del Duca sopra il Parco, nelle cui vicinanze oggi sorge la casa Museo Covili. https://www.coviliarte.com/ Appennino Modenese Lungo la Via Vandelli Parchi Emilia Centrale ▪️fotografia Alessio Bononcini

19/04/2026

Nel XII secolo I Montecuccoli scelsero questo luogo a 873 metri di altitudine per erigere il loro Castello nel punto più strategico della vallata dello Scoltenna nel cuore dell Appennino Modenese da qui la Rocca tutto domina e al contempo è il simbolo visivo del potere da qualunque prospettiva. Siamo nel Comune di Pavullo nel Frignano. Tra i video più belli del web abbiamo scelto questo di Davide Gualmini, che è parte anche di una band giovanile di Pavullo i wanderlast https://www.wanderlast.eu/ ▪️canale Instagram ▪️tik tok inEmiliaRomagna Istituto Italiano dei Castelli - Sezione Emilia-Romagna Emilia und obere Toskana

▪️GLI STEMMI DEI MONTECUCCOLI - cap.II°L’Arma di Guidinello III presso la Rocca di Montefiorino (1318-1336)La Rocca di M...
12/04/2026

▪️GLI STEMMI DEI MONTECUCCOLI - cap.II°

L’Arma di Guidinello III presso la Rocca di Montefiorino (1318-1336)

La Rocca di Montefiorino è stata teatro fin dal XII secolo di una feroce lotta per l’indipendenza e ne ha subito molteplici devastazioni e successive ricostruzioni.
Nel 1170 Bernardo Montecuccoli protettore delle Terre della Badia di Frassinoro fece costruire una robusta torre-mastio quadrangolare quale presidio dalle mire espansionistiche di Modena.
Tra il 1235 e il 1239 l’abate di Frassinoro e i Montecuccoli potenziarono notevolmente il vecchio torrione dotandolo in un primo tempo di un palazzo fortificato, che dopo essere stato una prima volta assediato e danneggiato dalle truppe modenesi, venne ulteriormente potenziato attorno al 1245 con la costruzione di una cerchia muraria dotata di due torri.
Nel 1247 i Modenesi riuscirono nuovamente a prendere la rocca, dopo averla lungamente assediata, e la devastarono gravemente in modo che non potesse essere per molto tempo riedificata e armata contro di loro.
Dopo vari decenni di abbandono il complesso venne nuovamente utilizzato, dapprima come eremo di due monaci frassinoresi e poi nel secondo decennio del Trecento, venne scelto da Guidinello III Montecuccoli quale luogo strategicamente formidabile per la costruzione del più forte dei suoi fortilizi. La Rocca di Montefiorino venne così ricostruita tra il 1318 e il 1320 assumendo le caratteristiche di una residenza signorile fortificata.

A quel periodo risale il portale posto nel porticato al piano terra che immetteva alla “sala della ragione” dove un tempo veniva amministrata la giustizia. Tra pietre accuratamente squadrate il portale reca sulla chiave di volta dell’arco l’arma dei Montecuccoli, dieci monti rappresentati alla tedesca sormontati da sei ramoscelli carichi di frutta.
In merito all’identità di questi frutti alcuni sostengono che si tratti di bacche di quercia, altri di olive. I primi ritengono che “Mons cuculi” alluda al “Mons Luculus”: monte del bosco sacro, ovvero le querce che da sempre coprono il crinale di Montecuccolo, le cui ghiande sono chiamate nel dialetto locale “côcla”. Dello stesso parere anche il Sandonnini:
“Lo stemma Montecuccoli dapprima era composto dei soli monti coi rami di quercia uscenti da essi, ed era uguale a quello della provincia del Frignano”.
Di diversa opinione è Andrea Pini:“la leggenda di Matteo e di Nereo se non ha alcun fondamento sul piano storico, è però motivo di qualche interesse, perché pare offrirci una chiave per riconoscere i simboli che compaiono nello stemma dei Montecuccoli, in particolare per capire a quale specie di albero appartengano i rami e i frutti, un piccolo enigma araldico di cui molto si è scritto e su cui molto si è congetturato”.
La leggenda narra che allorquando dopo il 1115 i Corvoli da Frignano si divisero i feudi posseduti in quanto vassalli matildici, per estrarre a sorte la parte di territorio di ciascuno si utilizzarono oggetti che ricordassero i nomi delle due località eminenti dei territori da dividere: il Monte del Cuccolo ed il Monte del Garullo. Vennero perciò usate la cuccola d'oliva (l'oliva col suo appiccicagnolo) ed il gheriglio (garuglio) di nocciola (entrambe simili per dimensione e forma). Nereo estrasse il gheriglio di nocciola e da allora si chiamò dei Montegarullo; a Matteo invece la sorte assegnò la cuccola d’oliva e da lui ebbero origine i I Montecuccoli.

In una cronaca manoscritta risalente ai primi anni del XVII secolo, un Montecuccoli di Polinago narra di come nei tempi antichi lo stemma fosse formato da dieci monti coi rami d’ulivo ai quali successivamente venne aggiunta un’aquila nera a due teste con la corona.
Anche nella cronaca seicentesca del Magnani narrando della venuta a Montefiorino dell’Imperatore nel 1368 si parla dei rametti quali olive: “Creando inoltre Cavagliere Corsino et Baldassarre et concedendo a tutti loro e discendenti l’aquila nera imperiale che dall’ali aperte aggiunsero sopra le sei ovvero sette montagne dell’arme loro coronate di verde ulive dette cuccole, dal volgo, come appare in molti luoghi, et massime sopra la porta a basso del Castello di Montefiorino reso forte da loro, et massime da Guglielmo, che acquistò quel poggio dall’Abbate di Frassinoro”.
Alessio Magnani si riferiva proprio a questo stemma, in cui il fogliame nei rametti non compare ed il frutto è piccolo e tendenzialmente ovale.

▪️La Rocca di Montefiorino fu teatro delle lotte per l’indipendenza del Frignano tra XIII-XIV secolo contro le mire espansionistiche del Comune di Modena. Condottieri di quell’epoca eroica della nostra storia, assieme all’Abate di Frassinoro, furono i Conti Montecuccoli Guidinello I & Guidinello III.

Con la cacciata dei Montecuccoli da Montefiorino nel 1429 e la richiesta da parte dei montefiorinesi di soggezione diretta alla casa D'Este, la rocca divenne sede di podesteria, e poi, dopo secoli, del municipio, quale è tutt'ora nonostante i gravi danni subiti durante la Resistenza.
Attualmente una gran parte della rocca, completamente restaurata, è visitabile, compresa la torre che ne formava il nucleo originale e sulla cui sommità è possibile salire. La Rocca ospita il Museo della Resistenza ed è presente una sezione sulla storia ed archeologia del territorio.

testo da una ricerca sull'araldica dei Montecuccoli di Alessio Bononcini

MONTEFIORINO (MO)

▪️Mostra a cura del "Gruppo Fermodellistico Modense" al Castello di Montecuccolo presso la sala all'ultimo piano del "Co...
11/04/2026

▪️Mostra a cura del "Gruppo Fermodellistico Modense" al Castello di Montecuccolo presso la sala all'ultimo piano del "Corpo E" (Palazzo Nord). Gruppo Fermodellistico Modenese https://gfmodenese.wixsite.com/my-site
▪️Plastico della Filotranvia a scartamento ridotto Maranello - Pavullo - Lama 1910 - 1938
▪️Sintesi delle vicende della filotranvia appenninica Modenese
▪️Base dell'iniziativa sono le linee di completamento delle ferrovie del Regno 🇮🇹
▪️La travagliata storia della ferrovia Maranello-Pavullo inizia nel 1871 con la riunione del Comitato Promotore Ferrovia Toscomodenese (Modena-Lucca), seguono dal 1887 al 1919 una incredibile serie di proposte e di progetti di massima su varianti diverse del percorso della ferrovia; la valle Panaro - valle del Lima, Bagni di Lucca - Montese, Valle del Secchia - valle del Serchio, Valli Secchia-Rossena-Lima, valli Leo-Scoltenna-Rossena-Lima. Presto, per ragioni economiche, politiche e militari viene decisa la riduzione del percorso con capolinea a Lama Mocogno, e perciò nuove proposte e progetti di massima; Modena-valle Tiepido-Pavullo, valle Panaro, valle Guerro, valle Secchia-Rossena-Cogorno (dalla stazione di Sassuolo), Sassuolo-Prignano-Polinago-Gombola-Frassineti. Altro accorciamento della linea con capolinea Pavullo, e stazione a valle del Palazzo Ducale, con ultimo tracciato a ridosso della via Giardini. Dal 1908 al 1915 inizio dei lavori con la realizzazione di gallerie, ponticelli, muri di controriva e varie. Tra le due guerre ancora lavori con la costruzione di caselli, stazioni e fermate. Nel 1938 l'amministrazione provinciale rinuncia al progetto senza che fosse stato posato neanche un metro di rotaia.

05/04/2026

▪️Il Castello di Montecuccolo si trova nel Comune di Pavullo nel Frignano nel cuore dell Appennino Modenese. La Rocca eretta a partire dal XII° secolo, sorge a 873 metri di altitudine inEmiliaRomagna ▪️un ringraziamento speciale all'autore del video MARCO CROBEDDU credits: canale YouTube di Marco Sardegna: https://youtube.com/?si=sfPgrpMLRor2KY0N canale Instagram: .sardegna_

▪️il Castello di Montecuccolo domina la vallata del fiume Scoltenna dall'alto dei suoi 873 metri di altitudine. Ci trovi...
29/03/2026

▪️il Castello di Montecuccolo domina la vallata del fiume Scoltenna dall'alto dei suoi 873 metri di altitudine. Ci troviamo presso il Comune di Pavullo nel Frignano nel cuore dell' Appennino Modenese ove è possibile visitare uno dei manieri medioevali più belli della Provincia di Modena e inEmiliaRomagna. La Rocca risale al XII° sec. e al suo interno è possibile visitare un Museo storico dedicato a Raimondo Montecuccoli, un museo naturalistico, due gallerie d'arte COVILIARTE & Raffaele Biolchini, i presepi di Giuseppe Ricci. Orari di apertura su google e www.castellodimontecuccolo.com ▪️fotografia Roberto Zanni 🚴‍♂️

Indirizzo

Via Montecuccolo 62a
Pavullo Nel Frignano
41026

Orario di apertura

Martedì 11:00 - 18:00
Mercoledì 11:00 - 18:00
Giovedì 11:00 - 18:00
Venerdì 11:00 - 18:00
Sabato 11:00 - 18:00
Domenica 11:00 - 18:00

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