25/04/2025
Durante il Consiglio comunale del 24 aprile è stata approvata l’adesione del Comune di Pavone alla campagna R1pud1a, con tanto di striscione esposto al balcone del Municipio.
Il nostro gruppo, Crescita&Futuro, si è astenuto, accompagnando la scelta con una dichiarazione chiara, motivata e rispettosa.
Mai, in alcun modo, abbiamo messo in discussione i valori della pace, della legalità e del ripudio della guerra. Anzi: li riteniamo centrali, irrinunciabili, fondanti.
La nostra astensione non era contro i principi, ma contro la forma: l’adesione a una campagna legata a una realtà connotata politicamente non ci è sembrata la via più giusta per veicolare un messaggio universale che dovrebbe unire, non dividere.
Per questo, oggi, siamo profondamente turbati dalle parole del Sindaco, pronunciate nel giorno simbolo della Liberazione, davanti al monumento che dovrebbe unire una comunità, non dividerla.
È stato lasciato intendere che una parte della minoranza “non difende la pace” e che la sottoscritta, tra le righe, avrebbe persino riso durante la discussione in Consiglio.
Respingiamo con fermezza questa narrazione: strumentale, offensiva, irrispettosa.
Rabbrividiamo nel sentire parlare di pace da chi, il giorno prima, ha interrotto la lettura della nostra dichiarazione di voto contrario al rendiconto – un atto doveroso, che riportava con lucidità le tante carenze amministrative del 2024 – affermando:
"Siamo stati autorizzati dagli elettori a fare cosa vogliamo, abbiamo vinto con il 54%, chiediamo rispetto."
Siamo noi a chiedere rispetto.
Rispetto per le idee diverse.
Rispetto per chi non è uno yes man.
Rispetto per chi crede che la democrazia si nutra del confronto, non del silenzio imposto.
Rispetto per chi, anche da una posizione di minoranza, ha il coraggio di esercitare un pensiero libero.
La pace non è di parte. E noi continueremo a difenderla, proprio per questo.
Valentina Bessolo
Capogruppo Crescita&Futuro