25/08/2026
LETTO DA NOI
Questa settimana vi consiglio una lettura originale che ci mostra che perdersi a volte non è così male!
Lorenzo Marone, “Manuale pratico di smarrimento”
Con il suo consueto tono ironico e riflessivo, Lorenzo Marone costruisce un libro che non vuole offrire risposte definitive o ricette pronte per il successo, ma accompagnare il lettore dentro quella condizione di incertezza che prima o poi tutti sperimentiamo. Lo smarrimento, però, non viene raccontato come qualcosa da cui fuggire, ma come un’occasione per fermarsi e guardare con maggiore attenzione a noi stessi.
Attraverso riflessioni, episodi e considerazioni sulla vita di ogni giorno, l’autore affronta il bisogno di sentirsi all’altezza, la paura di sbagliare, il rapporto con il tempo e le relazioni, mettendo in discussione l’idea che sia sempre necessario avere un obiettivo preciso da raggiungere. In un mondo che ci chiede continuamente di essere efficienti, sicuri e performanti, l’autore rivendica invece il valore dell’incertezza e dell’errore.
Ne nasce un elogio gentile dello smarrimento come parte naturale del nostro percorso. Perché non avere sempre una risposta, cambiare strada o sentirsi fuori posto non significa necessariamente essere sulla strada sbagliata. Significa, semplicemente, essere umani.
“Questo manuale non promette soluzioni, né strategie vincenti, non cambia la vita, ma magari ti tiene un po’ di compagnia mentre cerchi di non farla cadere. Ti regala qualche diritto minimo, di quelli che nessuno ha mai pensato di mettere nella Costituzione: il diritto a non farcela, a non capire, a cambiare idea, a rimanere fermi, a smettere senza colpo ferire, a dimenticare il finale, anche se magari era bello. È uno spazio bianco dove appuntarsi le proprie ferite, dove il disordine ha diritto di cittadinanza e nessuno ti rimette in riga. […]
Un modo, forse, per sentirsi meno rotti. O, almeno, rotti con un certo stile”.
Potete leggerlo richiedendolo in prestito all'indirizzo e-mail
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Buona lettura!
Alessandra