Archivio Storico dell'UniversitĂ  di Pavia

Archivio Storico dell'Università di Pavia 📜 Conserva il patrimonio archivistico dell'Ateneo pavese a partire dal 1860

📜 Dall’Archivio Storico dell’Università di Pavia emerge una curiosità del 1929: una petizione degli studenti per estende...
15/06/2026

📜 Dall’Archivio Storico dell’Università di Pavia emerge una curiosità del 1929: una petizione degli studenti per estendere l’orario di apertura della Biblioteca Universitaria.

✍️ Attraverso una raccolta firme, venne richiesto che la biblioteca restasse aperta dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 22, così da garantire l’accesso alle risorse e alla sala lettura anche nelle ore serali, nei periodi di studio più intenso. La Biblioteca rispose con una lettera ufficiale, spiegando che l’orario allora in vigore era giustificato da ragioni di risparmio energetico, oltre che da esigenze di sicurezza e di tutela del personale bibliotecario.

Che sia il 1929 o il 2026, gli studenti della nostra università continuano a studiare fino a tarda notte. Con la sessione d’esami ormai alle porte, non ci resta che augurar loro: in bocca al lupo! 💪

📌 Il 9 giugno 1948, su iniziativa dell’UNESCO, viene istituito il Consiglio Internazionale degli Archivi, l’organizzazio...
09/06/2026

📌 Il 9 giugno 1948, su iniziativa dell’UNESCO, viene istituito il Consiglio Internazionale degli Archivi, l’organizzazione internazionale che rappresenta e valorizza gli archivi di tutto il mondo.

👉 Dal 2009, in occasione di questa data, si celebra la Giornata Internazionale degli Archivi, per dare evidenza al fondamentale lavoro degli archivi e degli archivisti, una ricorrenza che rappresenta un’occasione privilegiata per riflettere sul valore del patrimonio documentario e sul ruolo di chi lo custodisce.

📜 L’Archivio Storico dell’Università di Pavia conserva le serie documentarie prodotte dall’attività degli organi e degli uffici dell’Ateneo pavese dal 1860 al 1980 circa. I documenti conservati testimoniano la storia dell’Università di Pavia e delle persone che l’hanno vissuta e trasformata, tra cui celebri personalità che hanno frequentato gli spazi e i cortili dell’Ateneo.

➡️ Per rimanere aggiornati sulle attività e i documenti dell’Archivio Storico e scoprire le storie dietro alle carte conservate continuate a seguirci sui nostri social!

Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹👉 Per l'occasione, condividiamo un passaggio del discorso del Magnifico Rettore dell'Uni...
02/06/2026

Buona Festa della Repubblica! 🇮🇹

👉 Per l'occasione, condividiamo un passaggio del discorso del Magnifico Rettore dell'Università di Pavia Plinio Fraccaro pronunciato in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 1946-1947:

"Rendiamoci degni di questi nostri spiriti magni e siamo all'altezza dei grandi compiti che ci impone il nostro dovere verso questa cara e dolorante patria, che deve, per opera nostra, risorgere."

✉️ Dopo la cerimonia, il Rettore inviò al Presidente della Repubblica, il seguente telegramma: "Professori studenti antica Università Pavia inaugurando solennemente nuovo anno accademico promettono compiere ogni sforzo per resurrezione Patria invocano eminente giurista alto interessamento sorti Università italiana".

📌 Il 21 maggio 1876, 150 anni fa, il professor Edoardo Porro esegue, per la prima volta nella storia, un parto cesareo c...
30/05/2026

📌 Il 21 maggio 1876, 150 anni fa, il professor Edoardo Porro esegue, per la prima volta nella storia, un parto cesareo che permette la sopravvivenza del neonato e della madre.

👉 All’epoca, il taglio cesareo registra tassi di mortalità materna altissimi, superiori al 70-80%. L’intervento del professor Porro nei confronti della partoriente in difficoltà, Giulia Cavallini di 25 anni giunta all'ospedale San Matteo di Pavia, è quindi rivoluzionario.

L'intervento passerĂ  alla storia e getterĂ  le basi per la chirurgia ostetrica moderna in tutto il mondo!

📜 Prima di tutto ciò, Edoardo Porro è stato studente di Medicina e Chirurgia all'Università di Pavia, laureato nel 1866, e docente alla cattedra di Clinica Ostetrica. Grazie ai documenti conservati presso l'Archivio Storico dell'Università di Pavia possiamo ripercorrere la sua carriera universitaria e lavorativa.

Scorri il post per dare un'occhiata! ➡️

Per approfondire la vicenda vi consigliamo il volume "E si salvò anche la madre: l’evento che rivoluzionò il taglio cesareo" di Paolo Mazzarello e di visitare il Museo per la Storia dell'Università di Pavia

Il 20 giugno di quest’anno Papa Leone XIV sarà in visita a Pavia. In attesa di questo momento, vi facciamo fare un salto...
18/05/2026

Il 20 giugno di quest’anno Papa Leone XIV sarà in visita a Pavia.

In attesa di questo momento, vi facciamo fare un salto nel passato: era il 3 novembre 1984 e Papa Giovanni Paolo II si trovava in visita per celebrare il 400° anniversario della morte di San Carlo Borromeo.
Lo ricordiamo oggi, nel giorno in cui avrebbe compiuto 106 anni!

📸 Vi condividiamo una foto scattata nell’Aula Magna dell’Università e l’invito alla cerimonia, conservato presso l’Archivio storico dell’Università di Pavia.

Sapevate che ai lati esterni dell'ingresso del Palazzo Centrale dell' UniversitĂ  degli studi di Pavia erano affisse due ...
07/05/2026

Sapevate che ai lati esterni dell'ingresso del Palazzo Centrale dell' Università degli studi di Pavia erano affisse due bacheche per gli avvisi relativi alla vita universitaria? 🏛️

Proprio così: già dal giugno 1938 il rettore Paolo Vinassa de Regny, per evitare le ripetute affissioni pubblicitarie che deturpavano la facciata dell'Ateneo, aveva fatto predisporre ai lati dell'ingresso principale due "tabelle" destinate agli annunci, agli avvisi e alle proposte studentesche, come i viaggi per studenti organizzati dal Centro Italiano per le Relazioni Universitarie con l'Estero.

Quando avviene il cambiamento? 👇

Nel 1961, in previsione della solenne celebrazione del VI Centenario della fondazione dello Studium generale, a cui avrebbero partecipato il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e numerosi rettori di universitĂ  italiane e straniere. Per conferire maggiore solennitĂ  all'ingresso, si decise di realizzare due lapidi gemelle in granito rosso imperiale di Svezia con cornici sagomate, ciascuna recante al centro un medaglione in marmo bianco statuario patinato con le effigi a rilievo di due figure chiave per la nascita dell'Ateneo: Lotario I a sinistra e Galeazzo II Visconti a destra. I due profili furono realizzati dallo scultore pavese Giovanni Scapolla su disegno dell'architetto pavese Emilio Carlo Aschieri.

La decisione non fu accolta con unanime entusiasmo: alcuni membri della Sezione pavese di Italia Nostra ne richiesero la rimozione, ritenendo i medaglioni "non intonati al carattere del monumentale edificio".

Oltre a questo intervento, giunto fino ai giorni nostri, furono richieste altre opere di abbellimento: il collocamento di quattro portali con le insegne rettorali, il ripristino del bidellato con la pulizia del locale e la sistemazione di arredi moderni e idonei, e infine la rimozione di un cancello interno, ormai considerato superfluo.

Scorri il post per vedere le foto e i documenti che testimoniano questa trasformazione 👉

Prima slide: l'ingresso negli anni Cinquanta del Novecento, dove è visibile anche il secondo cancello (Guglielmo Chiolini)
Ultime slide: l'ingresso a lavoro concluso (Guglielmo Chiolini)

Per il   vogliamo ricordare la storia di Francesco Lillo, studente  dell'UniversitĂ  di Pavia e Tenente della Guardia di ...
25/04/2026

Per il vogliamo ricordare la storia di Francesco Lillo, studente dell'UniversitĂ  di Pavia e Tenente della Guardia di Finanza, caduto valorosamente nei giorni della Liberazione di Pavia.

Nato a Bitonto (BA), Lillo si era trasferito alla facoltĂ  di Giurisprudenza dell'UniversitĂ  di Pavia dopo aver frequentato l'ateneo di Pisa.
Cadde il mattino del 26 aprile 1945, con l'appuntato Tommaso Coletta e il finanziere Roberto Spirito, ucciso da ufficiali della Guardia Nazionale Repubblicana (la Milizia di Salò) in via Mentana.

La città era ancora presidiata dalle forze tedesche e fasciste e il Comitato di Liberazione Nazionale aveva chiesto alla Guardia di Finanza di rinforzare il gruppo di partigiani che aveva occupato la prefettura, ma che rischiava di perderne il controllo prima dell'arrivo dei rinforzi dall'Oltrepò Pavese. Lillo e i suoi commilitoni erano riusciti a disarmare pacificamente alcuni militari della Kriegsmarine e avevano intimato la resa agli ufficiali della Milizia: questi però reagirono con le armi, e nello scontro che ne seguì i tre finanzieri rimasero mortalmente feriti.

La loro memoria è oggi custodita da una lapide in via Mentana e la caserma del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in Corso Garibaldi, porta il nome del Tenente Lillo.

Presso l'Archivio Storico dell'Università di Pavia è conservato il suo fascicolo studentesco, che include una lettera del Capitano Comandante Biagio Barene che, a nome della famiglia Lillo, richiedeva il conferimento della "Laurea ad honorem".

"Durante il periodo di occupazione nazi-fascista [il Tenente Lillo] fu cospiratore avveduto e intelligente, ed il 26 aprile 1945, in Pavia, in un conflitto con elementi della famigerata Guardia Nazionale Repubblicana, cadde da valoroso nel tentativo di disarmare un ufficiale fascista."

Buona Festa della Liberazione a tutti! 🌹

25/04/2026

“Perché ci bombardano? Guerra ai civili dal cielo. Pavia e provincia (1940-1946).”Inaugurazione oggi alle 17 al Broletto di Pavia. La mostra aperta fino al 24 maggio

24/04/2026
📚 Oggi celebriamo la  !Per l’occasione, l’Archivio Storico dell’Università di Pavia vi racconta una storia pavese che fo...
23/04/2026

📚 Oggi celebriamo la !

Per l’occasione, l’Archivio Storico dell’Università di Pavia vi racconta una storia pavese che forse non conoscevate… 👀

🏛️ A Pavia, tra Piazza Italia e via Roma sorgeva la Chiesa del Gesù, sconsacrata nel 1885 e ceduta all’Università nel 1897, attorno alla quale ruotò un ambizioso progetto mai realizzato: trasformarla in Biblioteca Universitaria.

👉 Nel febbraio 1919 il giornale “Il Ticino” riportava la possibilità che la chiesa venisse acquistata da privati per essere adibita a luogo di ritrovo. Nel giro di poche settimane, però, fu l’Ateneo a prendere l’iniziativa: già a marzo manifestò la volontà di destinare l’edificio a nuova sede della biblioteca universitaria.

✍️ Per sviluppare il progetto, l’architetto Sebastiano Giuseppe Locati, già legato all’ateneo pavese, coinvolse il figlio Attilio, che firmò quattro cianografie conservate ancora oggi nell’Archivio Storico dell’Università. Il piano prevedeva di ricavare nella grande navata un deposito libri, nell’abside le sale di lettura e nella canonica gli uffici amministrativi. Una soluzione, nelle parole dello stesso Attilio Locati, “in località centralissima, ma abbastanza lontana dai rumori della viabilità”, pensata per dare finalmente respiro a una biblioteca ormai troppo grande per i locali del palazzo universitario.

📝 Il progetto, tuttavia, non fu mai realizzato: nel 1921 il Genio Civile espresse parere negativo, e il 4 luglio 1925 la chiesa venne demolita per fare spazio alla prima Casa dello Studente.

📸 In foto: le cianografie e le relazioni del progetto conservate presso l’Archivio Storico dell’Università di Pavia.

Indirizzo

Piazza Del Lino, 2
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 16:00
Martedì 09:00 - 16:00
Mercoledì 09:00 - 16:00
Giovedì 09:00 - 16:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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