La libreria del PD Pavia

La libreria del PD Pavia Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice". Jules Renard E voi, che libro proponete?

La Libreria del PD consiste in incontri pubblici per creare un ponte tra cultura e politica. Si discute di libri, quando possibile in presenza degli autori. L'idea è quella di costruire, tutti insieme, una libreria ideale. Scrivetecelo in bacheca!

12/04/2024

Sesta tappa del nostro Tour nei quartieri

Il 13 aprile faremo tappa a Ca’ della Terra. Abbiamo già ascoltato e ci siamo confrontati con oltre 300 persone nelle prime 5 tappe. E non abbiamo intenzione di fermarci.

Perché Pavia ha bisogno di un !

Per il 25 aprile, la biblioteca democratica consiglia "L'ultima testimone" di Cristina Gregorin.La memoria non può esser...
25/04/2021

Per il 25 aprile, la biblioteca democratica consiglia "L'ultima testimone" di Cristina Gregorin.

La memoria non può essere solo ricordo. Ricordare la Resistenza deve voler dire ritrovare le motivazioni ideali che spinsero donne e uomini a combattere e morire per la libertà e farle nostre, in nuove battaglie. Il ricordo di scelte di coraggio ci deve spornare oggi a nuove scelte di coraggio.
“Cercate Francesca perché solo lei conosce la verità.”, dice un uomo anziano che sta morendo. Francesca è spigolosa, silenziosa e diffidente; nasconde, elude, tace. Sceglie di farlo e la sua è una scelta dettata da paure antiche. Quando parla, fa una scelta ancora più coraggiosa: decide di affrontare la verità, per liberare il suo passato. Troppe domande attendono da tempo una risposta e la costringono a tornare a Trieste, a quando da ragazzina ha assistito a qualcosa che ha cercato con tutte le forze di dimenticare. Qualcosa che ha a che fare con gli amici di sua nonna, i loro misteriosi contatti e un passato oscuro legato a vicende della Seconda guerra mondiale: soldati di opposte fazioni, delazioni, vendette in una città sospesa tra frontiere contese e destini incerti.
Edito nel 2020, “L’ultima testimone” è l’opera prima di Cristina Gregorin, per la quale l’autrice ha ricevuto la menzione speciale dalla giuria del Premio Calvino. Una narrazione intensa e avvincente che è uno spaccato di una pagina poco conosciuta della Resistenza. Una storia sulla responsabilità personale, sul potere dei segreti e sull’importanza del passato per capire chi siamo veramente. Una storia di donne che compiono scelte coraggiose.

Questa settimana consigliamo una lucida analisi del presente dello storico e saggista Yuval Noah Harari.Il XXI secolo è ...
01/04/2021

Questa settimana consigliamo una lucida analisi del presente dello storico e saggista Yuval Noah Harari.

Il XXI secolo è iniziato con enormi stravolgimenti, che hanno messo a dura prova la tenuta democratica delle nostre comunità. Il terrorismo internazionale e la crisi economica globale sono stati le cartine di tornasole della crisi dei meccanismi politico-culturali del mondo liberale. A questi sintomi si aggiunge l’inarrestabile rivoluzione informatica e biotecnologica in corso, che sta trasformando radicalmente le nostre vite.
Cone le sue “21 lezioni per il XXI secolo”, Yuval Noah Harari – storico e professore universitario israeliano – analizza con lucidità questi cambiamenti. “Nel 1938 gli esseri umani potevano scegliere fra tre narrazioni globali, nel 1968 le opzioni si erano ridotte a due, nel 1998 sembrava prevalere una singola narrazione; nel 2018 non ne è rimasta alcuna”, sintetizza l’autore, mettendo in luce come – sconfitti fascismo e comunismo – la “narrazione liberale” sia entrata nella propria spirale discendente. Il trionfo novecentesco del liberalismo, che sembrava l’unica visione “dalla parte giusta della storia”, non ha portato alla “fine della storia”. La storia è ripartita, con l’emergere dei populismi, la presidenza Trump, i rigurgiti razzisti, sessisti, omofobi, di intolleranza ed esclusione sociale.
L’autore affronta i possibili rischi delle grandi rivoluzioni informatica e biotecnologica sulle maggiori conquiste delle Democrazia (lavoro, libertà, ugualianza): l’irrilevanza professionale, una dittatura digitale ed una gerarchizzazione biologica dell’umanità. Come mettere al sicuro le conquiste democratiche del XX secolo? Come integrarle con i progressi tecnico-scientifici? Come mantenere salda la democrazia? La risposta è la costruzione di una nuova narrazione DEMOCRATICA. Serve guardare ai lavoratori e non solo al lavoro; farsi carico di un’istruzione agile e permanente; porre i diritti delle persone al centro del proprio agire; preservare la libertà e l’uguaglianza di ognuno e della comunità integrando conquiste acquisite e risposte alle nuove sfide.

I consigli di Libreria democratica: “DEMOCRAZIA. COSA È” di Giovanni Sartori.Questa settimana consigliamo un importante ...
28/11/2020

I consigli di Libreria democratica: “DEMOCRAZIA. COSA È” di Giovanni Sartori.

Questa settimana consigliamo un importante saggio sulla Democrazia di Giovanni Sartori, politologo e sociologo scomparso nel 2017.

In questi primi vent’anni del XXI secolo stiamo assistendo a profondi cambiamenti sociali e culturali, che si riflettono in un cambiamento su come guardiamo ai nostri sistemi di governo. Sorgono quindi alcune domande: cos’è la Democrazia? Cosa significa vivere in una Democrazia? Esistono più democrazie o solo la Democrazia? Nonostante l’immenso bagaglio di storia e di teoria che possiede, il concetto risulta ancora problematico, sfuggente, in bilico tra i paradigmi consolidati delle Istituzioni ed il caos amorfo di talk-show e social-media. Sartori ricostruisce con spessore la lunga storia della Democrazia, partendo con intelligenza dai concetti di “popolo”, “governo”, “opinione pubblica”, “libertà”, “uguaglianza”, “liberalismo” e “socialismo” per delineare una lucida e rigorosa “teoria della Democrazia”.
In questi anni, in cui anche le coordinate di base sulla “politica” e “sul fare politica” sembrano smarrite, avere una seria e fondata visione su cosa sia davvero la Democrazia deve rappresentare – per chi si sente un vero Cittadino – un immancabile punto di partenza.

I CONSIGLI DI LIBRERIA DEMOCRATICA: “PRIMA DI NOI" di GIORGIO FONTANA.Questa settimana consigliamo l'ultimo romanzo di G...
08/11/2020

I CONSIGLI DI LIBRERIA DEMOCRATICA: “PRIMA DI NOI" di GIORGIO FONTANA.

Questa settimana consigliamo l'ultimo romanzo di Giorgio Fontana, uno degli autori italiani più interessanti, che abbiamo avuto l'onore di ospitare qualche anno fa.
La protagonista è la famiglia Sartori, che si muove tra l'inizio di un secolo e l'avvento di un altro, da una fuga dall'esercito dopo la ritirata di Caporetto alla visita di una giovane donna sulla tomba del bisnonno. Quattro generazioni che, tra il 1917 ed il 2012, si spostano dal Friuli rurale alla Milano contemporanea, vivendo una continua metamorfosi (fisica, sociale, culturale).
Durante questi cento anni, i personaggi di Giorgio Fontana affrontano la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, il viaggio, la costante ricerca della serenità e della felicità. Ci insegnano che, se in ogni posto del mondo bisogna battersi e lottare, è meglio imparare ad accettare le proprie inquietudini, e stare lì dove la vita ci manda.
Giorgio Fontana ci ricorda quanto sia potente la letteratura, con un romanzo in cui la storia della collettività si rispecchia nella storia personale, trovando, alla fine di questo viaggio, il modo per combinare l’ambizione e la prospettiva del domani con tutti i ricordi di ieri, con una voce toccante e sempre umana, per insegnarci che non bisogna mai perdersi ma perdonare e – soprattutto – perdonarsi.

CONSIGLI DI LETTURA: "La paura in Occidente. Storia della paura in età moderna" di Jean DelumeauStiamo vivendo un moment...
20/10/2020

CONSIGLI DI LETTURA: "La paura in Occidente. Storia della paura in età moderna" di Jean Delumeau

Stiamo vivendo un momento difficile. Questa emergenza mette tutti alla prova. Stiamo attraversando un periodo di limitazione di libertà che abbiamo sempre dato per scontate e questo genera insicurezza: personale, famigliare, economica. Il rischio è la nascita di una tensione sociale; peggio ancora, il manifestarsi di una degenerazione culturale, di un abbruttimento umano di fronte a difficoltà apparentemente insor-montabili.
Eppure, nei secoli, l’umanità ha superato brillantemente altri numerosi momenti di tensione, di sconforto, di smarrimento, regalandoci il mondo che conosciamo. L’umanità ha combattutto e vinto le PAURE (degli spiriti dei morti; delle tenebre; delle tempeste; delle bestie feroci; di sciagure, di carestie, di cataclismi e di epidemie; dell'ira di Dio e dell'Apocalisse) che atterrivano le persone e frenavano gli sviluppi sociali ed economici. Oggi, costretti a convivere con una nuova paura, non dobbiamo dimenticare che ogni paura è debellabile. Insieme, con coraggio, con intelligenza.
Il libro dello storico Jean Delumeau (“La paura in Occidente. Storia della paura in età mo-derna”, edito da Il Saggiatore) indaga la storia della paura in Europa tra XIV e XVIII secolo, analizzando le attrezzature mentali della società preindustriale (madre – forse nonna – dell’attuale società) e scovandovi una nebulosa anonima, onnipresente e persistente, di comportamenti che costituisce la radice di tutte le pratiche culturali dell'Occidente. Lo storico ci mostra come le paure siano sempre state nostre compagne di viaggio e soprattutto come, nei secoli, queste paure siano state affrontate e vinte. Perché dobbiamo essere consapevoli che le paure sono innate nell’umanità e sempre la accompagnano ma dobbiamo anche essere certi che, come collettività di intelligenze, l’umanità può sconfiggere le paure e recuperare quel mondo “libero e eguale” che oggi, dalle nostre case, può sembraci lontano.

23/04/2019
04/04/2019

Il 26 maggio vota per scegliere il sindaco di Pavia. Scegli di mettere la tua città in mani sicure e pulite. Ti aspettiamo nella sede elettorale di Ilaria Cristiani domenica 7 aprile alle ore 18.00. Vieni a conoscerla!

24/03/2019
15/03/2019

Indirizzo

Pavia
27100

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