02/09/2026
Un breve video che riassume la tempesta che venerdì scorso ha colpito Pavia e che ha portato alla caduta di diversi alberi per sradicamento ed effetto vela, non per cattiva manutenzione.
È stato un evento metereologico eccezionale e violento, con il vento soffiava a più di 110 km/h.
E si è trattato di un evento estremo non tanto per la successione di più temporali in poco tempo, quanto per violenza che questi portavano con loro. Sono stati 4 diversi in 3 ore, in una zona, la nostra, dove è già raro averne uno a estate.
Il punto di innesco è stato il medesimo, vicino Alessandria, dove ha insistito una forte convergenza di venti.
Insomma, tutta l’energia accumulata in questi mesi di caldo si è sprigionata, e lo ha fatto nel modo più violento possibile.
È chiaramente triste vedere i nostri alberi sradicati da questo fortunale, perchè la loro caduta si porta via ricordi e un valore inestimabile e penso, ad esempio, a Piazza Botta. Ma va fatta chiarezza scientifica sulle cause. Perchè tutto questo però non puo’ essere ricondotto, come abbiamo subito visto fare in modo polemico e strumentale, a una cattiva manutenzione.
La quasi totalità degli alberi caduti, infatti, è caduta per sradicamento in seguito all’effetto vela. Cosa significa?
Nell’effetto vela l’albero viene assimilato a una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento incontra la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi come i nostri, a farlo cadere.
Ed è esattamente ciò che è successo a Pavia. Tra l’altro, siamo stati anche più fortunati rispetto ai paesi limitrofi (da Mantova fino a Cremona) dove si sono calcolati molti feriti e molti più danni alle auto. Ma cosa abbiamo fatto come amministrazione in questi due anni per la sicurezza del nostro verde pubblico?
Nel 2025 e nel 2026 abbiamo stanziato più di 2 milioni di euro per la manutenzione del verde. Abbiamo portato a termine, solo nel 2026, più di 900 VTA, valutazioni di stabilità degli alberi. Inoltre, abbiamo operato più di 1300 potature, che hanno permesso di alleggerire gli alberi e metterli in sicurezza. Mai nessuna amministrazione aveva raggiunto un simile numero in una sola stagione.
Più di 60 sono stati gli alberi ormai secchi e malati che abbiamo abbattuto (e prontemente sostituito) proprio per garantire l’incolumità pubblica, e più di 600 quelli nuovi messi a dimora.
A tutto questo si aggiungono le innumerevoli spalcature, rimonde del secco e innaffiature che abbiamo realizzato sempre per garantire la salute delle nostre piante.
E sapete cosa dimostra la qualità del nostro lavoro? Il fatto che i principali viali oggetti della nostra manutenzione in questi due anni, quali viale Lungo Ticino, viale Resistenza, viale Battisti, viale Cesare Correnti, via Taramelli, viale Montegrappa, viale Repubblica e viale Gorizia, non hanno riportato nessun danno.
La strada intrapresa è quindi quella giusta, e dobbiamo continuare a percorrerla.
Certo, non abbiamo la bacchetta magica e non facciamo miracoli. Di fronte a queste tempeste, giunta di destra o giunta di sinistra che sia, siamo e saremo sempre impotenti.
Considerando anche che in passato si sono scelte specie sbagliate e si è cementificato proprio sopra alle radici delle piante soffocandole e lasciando loro poco spazio di crescita.
Concludo con un enorme ringraziamento alla Polizia Locale, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ad ASM per il tempestivo intervento, che sta andando avanti ancora in questo giorni. Sono circa 67 gli interventi che ASM sta eseguendo ancora in questi giorni per ripristinare la nostra città dai danni subiti, con un grande dispiego di forze.
E una sentita vicinanza a chi è stato danneggiato da questo temporale.
Questi eventi ci impongono ancora più cura del nostro verde urbano che, come sapete, è la direzione che già da due anni abbiamo intrapreso.