20/09/2026
“Ci sono due modi per essere ingannati. Uno è credere a una menzogna; l'altro è non voler credere alla verità.” (Søren Kierkegaard) E così gli ultimi 11 anni risultano i più caldi mai registrati nella storia climatica moderna e l'ammontare complessivo di umidità e vapore nell'atmosfera ha toccato massimi storici. Il nostro continente si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale, con record stagionali ripetuti, mentre in Italia, stante il report dell'Osservatorio Città Clima di Legambiente, solo nel 2025 si sono registrati 376 eventi meteo estremi (con un incremento del 5,9% rispetto al 2024), confermando il biennio 2023-2025 come il più intenso per densità di fenomeni severi. Leggendo i "numeri" in dettaglio vediamo che prevalgono gli allagamenti da piogge intense (139 casi nel 2025), i danni da vento (86) e le esondazioni fluviali (37) laddove il Nord Italia e in genere le grandi aree urbane subiscono la frequenza maggiore di danni infrastrutturali, mentre il Sud del Paese affronta pesanti crisi idriche e siccità prolungate. Andando ancora indietro nel tempo e allargando l'orizzonte geografico vediamo che, negli ultimi 25 anni, il sistema climatico planetario ha subito una rapida e senza precedenti accelerazione del riscaldamento globale e dell'intensificazione degli eventi meteo estremi, correlata con l'accumulo di gas serra nell'atmosfera. I dati monitorati dalle principali agenzie mondiali, come il Copernicus Climate Change Service (C3S) e l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), delineano una serie di che vi elenco per una più chiara esposizione:
1) Il periodo compreso tra il 2015 e il 2025 è ufficialmente l'undicennio più caldo mai registrato da quando sono iniziate le misurazioni sistematiche nel 1850. Il 2024 ha stabilito il record assoluto come l'anno più caldo di sempre (+1,55°C rispetto all'era preindustriale) e attendiamo il dato definitivo del 2026.
2) Il triennio 2023-2025 ha rappresentato il primo blocco di tre anni consecutivi in cui la media delle temperature globali ha superato la soglia critica di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
3) Nell'ultimo decennio la frequenza con cui sono stati battuti i record di caldo estremo è superiore di 4-5 volte rispetto a un clima considerato "stazionario" al netto della variabilità annuale, mentre i record di freddo sono in drastico calo.
4) L'oceano ha assorbito circa l'90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra. Il contenuto di calore oceanico nella fascia superficiale fa registrare nuovi record storici consecutivi ogni anno.
5) Dal 1979 a oggi la calotta artica ha perso circa il 40% della sua estensione estiva. Parallelamente, sia l'Artico che l'Antartide registrano minimi storici ciclici dell'estensione del ghiaccio marino.
6) L'aumento dell'energia termica nel sistema Terra ha modificato la dinamica atmosferica, determinando una transizione da eventi "rari" a eventi "ordinari":
7) L'atmosfera più calda trattiene circa il 7% di umidità in più per ogni grado di riscaldamento. Questo ha provocato un incremento del 40% dei record di piogge intense rispetto al passato, generando alluvioni devastanti.
8) I periodi di caldo estremo sono diventati più lunghi, frequenti e intensi. Fenomeni di siccità estrema colpiscono ciclicamente aree agricole chiave nel mondo e nel Mediterraneo.
9) Le stagioni degli incendi si sono allungate, provocando roghi record per estensione e intensità in aree come il Canada, la Siberia, l'Australia e l'Europa.
10) I ghiacciai montani di tutto il mondo hanno perso circa il 5% della loro massa totale.
11) Sebbene il numero totale di tempeste non sia aumentato uniformemente, la percentuale di uragani e cicloni di categoria maggiore è cresciuta, alimentata dalle acque oceaniche sempre più calde.
Fonte: https://lab24.ilsole24ore.com/indice-del-clima/eventi-estremi.php