29/05/2026
TINDARI
Città greco-romana di Tyndaris
Via del Teatro Antico, Tindari, fraz. di Patti (ME)
Orari di apertura al pubblico:
da martedì a domenica 9,00 - 19,00
Tel. 0941 369023
Il sito archeologico, è interessato dai resti dell’impianto urbano della città greco-romana di Tyndaris, ampiamente menzionata dalle fonti storico-letterarie e conosciuta da geografi, viaggiatori ed artisti, già dal XV secolo.
Fondata nel IV sec. a.C., per motivi strategici, da Dionigi il Vecchio di Siracusa, su un precedente abitato dell’età del bronzo, la città rimase legata a Siracusa e sotto la sua politica fino alla fine della prima guerra punica, quando si consegnò a Roma, divenendo civitas decumana e, tra il 36 e 22/21 a.C., Colonia Augusta Tyndaritanorum. In età bizantina fu sede vescovile e nell’836 fu distrutta dagli Arabi.
L’area urbana è delimitata da un sistema di mura fortificate, impiantato in età dionigiana, ma potenziato, ampliato e ristrutturato nel III sec. a.C. e nel V sc. d.C.
Lo sviluppo urbanistico, regolare, di “tipo ippodameo”, risale alla fondazione della città, anche se gli edifici, oggi in luce, si riferiscono agli interventi di ri/edificazione/ristrutturazione romani.
Della rete viaria si conservano tre ampie strade parallele, N/W-S/E, (plateiai/decumani), due visibili e percorribili (decumano superiore e centrale), incrociate ortogonalmente da una serie di strade minori (stenopoi/cardines), tali da costituire una maglia di isolati (insulae) rettangolari. Di questi, completamente in luce, è l’insula IV, che comprende: una fila di botteghe, due abitazioni private (Case B; C), l’edificio pubblico delle terme.
Sul decumano superiore si aprono, completamente fruibili e funzionali: la “Basilica”, propileo monumentale datato alla prima età imperiale; il “Teatro”, realizzato tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C., ampiamente modificato in età imperiale avanzata, quando fu destinato anche agli spettacoli del circo.
Sul decumano centrale, lungo il tratto occidentale, hanno sede i resti di una domus romana con splenditi mosaici pavimentali; un grande edificio pubblico con portico pilastrato ed ampia scalinata di accesso; un importante monumento funerario posto in prossimità del muro di fortificazione che chiude il perimetro della città antica dal lato a picco sul golfo di Patti.
Nel 1960 il sito si è arricchito con l’apertura di un Antiquarium, riallestito nel 2005, che offre al visitatore una immagine sintetica, ma esaustiva, dei manufatti mobili emersi dalla scavo archeologico, tali da definire le fasi cronologiche di frequentazione e trasformazione della città antica.