Paterno Sfrutta Zero

Paterno Sfrutta Zero Associazione Penelope idee e proposte contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato

L'IMBARAZZO DELLA SCELTARispetto al superamento della situazione intollerabile di violazione dei più elementari diritti ...
16/07/2026

L'IMBARAZZO DELLA SCELTA

Rispetto al superamento della situazione intollerabile di violazione dei più elementari diritti umani che interessa le centinaia di lavoratori migranti che vivono/transitano da Paternò, grazie all'iniziativa della Prefettura di Catania che ha istituito un apposito Tavolo permanente, si è finalmente aperto un dibattito pubblico che mira alla ricerca di soluzioni praticabili.

Ciò che unisce tutti gli interlocutori del tavolo è la consapevolezza che occorra con urgenza individuare delle soluzioni "ponte" in vista dell'avvio della nuova stagione di raccolta, cominciando a gettare le basi per una soluzione strutturale e stabile, in risposta ad un fenomeno che non può più essere considerato emergenziale.

Per la realizzazione della “struttura ponte”, si è pensato di risanare l'area di Ciappe Bianche, oggi emblema del fallimento delle politiche locali e del degrado etico delle aziende che sfruttano e lucrano sulla condizione di vulnerabilità dei lavoratori migranti, per trasformarla in un'area di accoglienza, che ne riconosca e ne garantisca la dignità e la tutela.

Scelta insieme simbolica e pratica che ci appare un chiaro segnale di discontinuità rispetto a quella parte di società paternese, che confidiamo essere minoritaria, che vorrebbe chiudere le porte ai lavoratori migranti o che, al contrario, li utilizza per sfruttarli come manodopera a basso costo, assoggettabile e ricattabile.

Accettata, come sembra sia stata accettata unanimamente dalle istituzioni e dalle forze sociali, la necessità di accogliere in maniera dignitosa e sicura i lavoratori, il dibattito oggi si incentra su quale soluzione stabile (ovvero strutturale) bisogna dare al governo del fenomeno garantendo un incontro legale e tutelato fra domanda e offerta di lavoro.

Com'è noto l'associazione Penelope propone una soluzione strutturale che garantisca la piena integrazione, anche sociale, oltre che lavorativa, situata nel centro cittadino, privilegiando il recupero a tale scopo di immobili già oggi occupati dagli stessi lavoratori che non riescono ad accedere al mercato degli affitti.

L'Albergo Sicilia è certamente uno di questi luoghi. Ma non è il solo.

Pensiamo ad esempio agli immobili oggi in disuso che fanno capo all'IPAB Bellia in via Colleggio o in Via Vittorio Emanuele (già sede al piano terra della mensa sociale La Bisaccia del Pellegrino); ovvero ai locali, oggi abbandonati e vandalizzati, di quello che avrebbe dovuto essere il Centro Operativo Misto (COM) nelle adiacenze degli uffici comunali.

Immobili pubblici che, al pari dell'Albergo Sicilia, si prestano, per vocazione e struttura, a garantire un'accoglienza dignitosa e un'integrazione reale nel/con il contesto sociale locale, al cui sviluppo, non dimentichiamolo, i lavoratori migranti danno un concreto e fattivo contributo.

Un imbarazzo della scelta che può evitare il perdurare della scelta imbarazzante di non scegliere da che parte stare.

Se non ora, quando !?

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13/07/2026

O SEI PARTE DEL PROBLEMA
O SEI PARTE DELLA SOLUZIONE
appello alla Commissione Prefettizia di Paternò e alle forze sociali per dire NO al confinamento dei lavoratori migranti nell’ insediamento formale di Sferro

ECHI DALLA STAMPA

𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐀𝐅𝐅𝐈𝐓𝐓𝐀 𝐀𝐈  M̴E̴R̴I̴D̴I̴O̴N̴A̴L̴I̴  𝐌𝐈𝐆𝐑𝐀𝐍𝐓𝐈pro memoria
12/07/2026

𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐀𝐅𝐅𝐈𝐓𝐓𝐀
𝐀𝐈 M̴E̴R̴I̴D̴I̴O̴N̴A̴L̴I̴ 𝐌𝐈𝐆𝐑𝐀𝐍𝐓𝐈
pro memoria

SOLUZIONE FINALE (?)dal ghetto di Ciappe Bianche al ghetto di Sferro Fra le ipotesi avanzate dalla Commissione Prefettiz...
11/07/2026

SOLUZIONE FINALE (?)
dal ghetto di Ciappe Bianche al ghetto di Sferro

Fra le ipotesi avanzate dalla Commissione Prefettizia che regge le sorti del Comune di Paternò, per ospitare i lavoratori stagionali di Ciappe Bianche , quella che prevede l’utilizzo dell’area degli alloggi dei lavoratori della Webuild a Sferro, in via di dismissione, è fra le più quotate.

Tant’è che il gruppo ristretto del tavolo permanente istituito dalla Prefettura di Catania, di cui fa parte l’Associazione Penelope. Coordinamento Solidarietà Sociale Ets, è stato invitato, in occasione della sua riunione operativa dell’8 luglio 2026, a visitarne il sito per valutarne la fattibilità.

Aldilà delle buone intenzioni che animano chi sta cercando soluzioni ad una situazione oltremodo intollerabile, abbiamo provato, sul posto e nella riunione operativa che ne è seguita, a sottolineare quanto tale soluzione, se perseguita, rischia di riprodurre la situazione di isolamento, vulnerabilità e marginalità sociale che vuole superare.

Il sito di fatti è situato nel nulla più assoluto (vedi la mappa Google allegata), decentrato da qualsiasi contesto sociale e umano.
Pur ipotizzando un servizio navetta regolare per permettere ai lavoratori di raggiungere i luoghi di lavoro, questi, nel caso poco probabile accettassero tale isolamento, non potrebbero avere o coltivare alcuna relazione sociale e men che mai quella famosa “integrazione” di cui si fa spesso un gran parlare.

L’esperienza ci dice che concentrare e isolare centinaia di giovani uomini dal contesto sociale, privi di servizi essenziali, non può non riprodurre (e dare fiato) ai fenomeni di caporalato, sfruttamento e illegalità diffusa, che caratterizzano la situazione attuale degli insediamenti informali di Paternò.

Come spesso accade le soluzioni che ci sembrano migliori, sono quelle che rispondono a “nostri” problemi, non a quelli delle persone in nome delle quali sono prese.

La “soluzione Sferro”, di fatto, non migliora né dà dignità alle vite dei lavoratori stagionali.
Li rende ancora una volta mera forza lavoro, da utilizzare, finche è necessario, per poi relegare in apposite “riserve”, evitando ogni contatto con la popolazione locale.

Una soluzione che va incontro alle esigenze delle aziende agricole che hanno bisogno di manodopera e tranquillizza quella parte di popolazione che non vuole vederli per strada.

Facciamo appello alla Commissione Prefettizia di Paternò, affinché rivaluti e ritiri dal tavolo la “soluzione Sferro”, e alle realtà sociali di base di Paternò perché prendano posizione in tal senso.

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95047 Paternò, Metropolitan city of Catania, Italy

FUORI DAL CLANUna linea è stata tracciatafra se stessi e gli altriSi nega che questa linea sia stata tracciataNon c'é ne...
10/07/2026

FUORI DAL CLAN

Una linea è stata tracciata
fra se stessi e gli altri
Si nega che questa linea sia stata tracciata
Non c'é nessuna linea
Ma non provate ad attraversarla ...

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Il BENE in COMUNENativi e migranti paternesi insieme per ripulire Villa Moncada dai rifiuti, dai pregiudizi e dall’intol...
09/07/2026

Il BENE in COMUNE
Nativi e migranti paternesi insieme per ripulire Villa Moncada dai rifiuti, dai pregiudizi e dall’intolleranza

“ E’ 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘪 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘯𝘪𝘦𝘳𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘶𝘪 𝘴𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘴𝘶 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘦𝘵, 𝘯𝘰𝘪 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘢𝘪 𝘱𝘢𝘵𝘦𝘳𝘯𝘦𝘴𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘱𝘰𝘳𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘮𝘢 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘢𝘳𝘦”.



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Nativi e migranti paternesi insieme rispondono all’invito dell’asso...

A BUON DIRITTOSì è svolto oggi pomeriggio nella sede del Polo Sociale Integrato di Paternò, il primo incontro di alfabet...
09/07/2026

A BUON DIRITTO
Sì è svolto oggi pomeriggio nella sede del Polo Sociale Integrato di Paternò, il primo incontro di alfabetizzazione sui diritti che ha coinvolto i migranti dimoranti sul territorio comunale.

L’incontro, organizzato dal team del Polo Sociale in collaborazione con il team Ispettorato che opera sul territorio della provincia di Catania, nell’ambito del programma Supreme 2, promosso dalla Regione Siciliana, ha visto la partecipazione attiva di circa 40 migranti che hanno potuto approfondire la conoscenza dei percorsi di regolarizzazione e essere aggiornati sui nuovi scenari legati all’entrata in vigore del nuovo Patto europeo su immigrazione e asilo.

L’iniziativa fa parte di un percorso di empowerment che intende dotare i migranti del territorio di strumenti di conoscenza e di autotutela, per accedere a (e rendere esigibili) i propri diritti.



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Il BENE in COMUNEEchi dalla stampa
05/07/2026

Il BENE in COMUNE
Echi dalla stampa

Una proposta di cooperazione dal basso per provare a lavorare assieme, persone nate paternesi e migranti paternesi per adozione, per superare il degrado dei luoghi e delle relazioni e condividere …

Il BENE in COMUNEuna proposta di cooperazione dal basso per provare a lavorare assieme, persone nate paternesi e migrant...
04/07/2026

Il BENE in COMUNE
una proposta di cooperazione dal basso per provare a lavorare assieme, persone nate paternesi e migranti paternesi per adozione, per superare il degrado dei luoghi e delle relazioni e condividere un’idea di riscatto sociale condivisa.

Insieme per ripulire Villa Moncada, diventata, nell’immaginario collettivo, emblema del degrado urbano e sociale di Paternò, non solo dai rifiuti, ma anche dai pregiudizi e dall’intolleranza di chi la ostenta come ‘prova’ dell’impossibilità di civile convivenza fra paternesi di nascita e di adozione, invece di riconoscerla come effetto diretto di una dinamica sociale che nega i più elementari diritti umani (casa, lavoro dignitoso, bisogni primari …) a chi giunge a Paternò con la promessa di un lavoro e per aiutare la propria famiglia in patria.

Pretendere rispetto per i luoghi da persone che non sono rispettate nella loro dignità e trattate da schiavi, è cosa singolare e oggettivamente non attuabile.

Riconoscerne il valore umano e sociale, valorizzarne l’apporto e il contributo al benessere collettivo, è l’unica strada per superare una guerra fra poveri di cui si avvantaggia solo chi ha bisogno di manovalanza a basso costo, isolata e ricattabile.

Il Polo Sociale Integrato “Polifemo” invita tutte le persone di buona volontà, paternesi di nascita o di adozione, ad una serata di lavoro cooperativo a Villa Moncada per liberarla dai rifiuti, liberarsi dai pregiudizi reciproci, costruire un fronte comune contro chi specula sulla povertà degli uomini.

Giovedì 9 luglio 2026
alle ore 18.00

Per adesioni/informazioni:
Polo Sociale Integrato “POLIFEMO”
via Roma 28/30 - Paternò
[email protected]

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Indirizzo

Via Roma Nn. 28/30/Paternò (CT)
Paterno

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