27/01/2024
Eh no!
Non ci stiamo a prenderci colpe e responsabilità ad oltre due anni dalla nostra uscita dal “ponte di comando” del Comune.
Chi amministra ora? Chi ha il potere e il dovere, se lo ritiene necessario, di modificare, creare o discutere norme, provvedimenti, azioni o quant’altro a beneficio della collettività? La vecchia amministrazione o quella attuale? Queste sono le domande corrette da porsi.
Restiamo basiti dai messaggi che riceviamo in questi giorni di accuse per aver introdotto una nuova tassa “a posteriori”, tra l’altro. Non abbiamo più alcun potere, non l’abbiamo mai richiesta quando eravamo in carica e dovremmo farlo ora?
I passi carrai sono previsti da Codice della Strada da decenni, non è stato inventato nulla. Il regolamento comunale sulle imposte di spazi pubblici e pubblicità è stato aggiornato e predisposto, si badi bene, come riportato anche nel titolo del documento, su indicazione di una legge dello Stato del 2019, che ha obbligato gli enti sottoposti di unificare i due “oboli” in una unica norma. Le tasse esistevano anche prima, non è stato creato nulla di nuovo, avevano solo nomi differenti.
Penoso il tentativo di attaccarci alzando le mani di fronte a questa imposizione tributaria, che riteniamo contenere alcuni dubbi di legittima applicazione. Non è, altresì, esplicata la metodologia di calcolo effettuata dalla società di riscossione Abaco Spa e neppure è riportato nel tariffario una voce specifica, che consideriamo sia essenziale per questo tipo di tributo. Precisiamo che Abaco Spa è stata incaricata di riscuotere i tributi dal 2021 al 2024 durante il mandato dell’attuale amministrazione (determina 97/2022).
Società che, a detta dell’amministrazione attuale, avrebbe agito in autonomia nell’invio delle lettere. Chi ha contattato la medesima per chiarimenti, però, pare si sia sentito rispondere che hanno operato su input del Comune, non da soli. Se sono stati incaricati nel 2022 a chi rispondono? All’amministrazione precedente o all’attuale? Fatevi la domanda e datevi la risposta.
E qualche ulteriore riflessione va posta, visto che, molti non lo sapranno, il Sindaco Stefano Zanoni, (quello attuale, non quello passato) è anche il responsabile dell’area tributi. Pensate veramente che Abaco Spa abbia agito senza prima aver fatto almeno un confronto con chi dirige l’area e con il Sindaco, che in questo caso coincidono? Suvvia…
La possibile verità, a nostro modesto parere, ma ognuno tragga le sue conclusioni, è che il Comune, nell’immobilità più totale è in crisi di entrate e questa imposta appare come una manna per le sue casse, quindi perché non richiederla accusando semplicemente quelli di prima di averla istituita per giustificarsi?
In conclusione, vi consigliamo di chiedere per iscritto dettagliate spiegazioni all’ente e poi di verificare con chi di competenza la legittimità dell’imposta, ricordandovi che l’attuale amministrazione, qualora lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto (potrebbe ancora) modificare regolamento e tariffe. Non sono le tavole di Mosè incise nella roccia, non fatevi fuorviare.
Se non lo ha fatto, nuovamente, domandatevi: “Chi amministra ora”?
Un cordiale saluto
Testi Gianni e Faccioli Massimo