01/05/2026
Eravamo in tanti in piazza a Cervignano alla festa delle lavoratrici e dei lavoratori per celebrare chi lavorando costruisce la comunità mentre realizza i propri obiettivi di vita. Il 1° Maggio ci deve far ancora riflettere sul dovere di essere fedeli al nostro Friuli, alla sua storia di emancipazione e all’esser divenuta terra ricca di opportunità, fertile per le imprese e giusta con chi lavora.
Vogliamo ribadire il diritto a un degno compenso, a non rischiare la vita in fabbrica o in un cantiere e vogliamo proclamare la necessità di trattenere o attrarre giovani forze.
Dobbiamo riavviare i motori e spingere verso il futuro un popolo che nel lavoro trova un suo tratto identitario.