Partito Comunista Italiano - Parma

Partito Comunista Italiano - Parma La pagina ufficiale del Partito Comunista Italiano, Federazione di Parma

Lo sciopero di venerdì 3 ottobre è pienamente legittimo, come comunicato dalla Cgil. È stato indetto nel rispetto della ...
02/10/2025

Lo sciopero di venerdì 3 ottobre è pienamente legittimo, come comunicato dalla Cgil. È stato indetto nel rispetto della legge n.146.

☭ 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗘 𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘!LE INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “GAZA LIBERA” DEL 4 OTTOBRE A ROMA📣 ...
02/10/2025

☭ 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗘 𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗦𝗧𝗘!

LE INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE “GAZA LIBERA” DEL 4 OTTOBRE A ROMA

📣 Il 4 ottobre tutti in piazza al fianco del popolo palestinese!

Una mobilitazione che si inserisce in un filone di proteste e iniziative già avviate in varie città europee e mondiali a sostegno del popolo palestinese.

Il Dipartimento delle Politiche dell'Organizzazione del Partito Comunista Italiano allestirà un gazebo con bandiere e striscione nazionale del Partito come punto di raccolta per tutti i compagni e le compagne che intendono partecipare al corteo.

Il punto di ritrovo è stato stabilito a piazzale Ostiense, davanti a Porta San Paolo metro Piramide, alle 14.30.

Il corteo arriverà a piazza di San Giovanni in Laterano dopo essere passato per:​
- viale della Piramide Cestia,
- piazza Albania,
- viale Aventino,
- piazza di Porta Capena,
- via di San Gregorio,
- via Celio Vibenna,
- piazza del Colosseo,
- via Labicana,
- via Merulana.

🇵🇸❤️

𝗣𝗖𝗜: 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 - 𝟯 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟱Il Partito Comunista Italiano è partecipe a tutte le iniziative spontanee in cors...
02/10/2025

𝗣𝗖𝗜: 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 - 𝟯 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟱

Il Partito Comunista Italiano è partecipe a tutte le iniziative spontanee in corso in queste ore nel Paese dopo il blocco e l’assalto alla Global Sumud Flotilla. Tale atto di aggressione conferma ancora una volta la violazione sistematica del diritto internazionale e l’assedio criminale cui da anni è sottoposta la popolazione palestinese di Gaza, costretta a vivere in condizioni disumane.

Il PCI aderisce convintamente allo sciopero nazionale indetto da USB e CGIL per il prossimo 3 ottobre, considerandolo uno strumento fondamentale per unire le lotte del lavoro nel nostro Paese alla battaglia per la pace e per la giustizia internazionale. La lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori non può essere separata dalla lotta contro l’oppressione dei popoli: sono due aspetti della stessa contraddizione che vede il capitalismo e l’imperialismo alimentare guerre, sfruttamento e disuguaglianze.

Come già anticipato, il Partito Comunista Italiano conferma la partecipazione alla manifestazione “Gaza Libera” di sabato 4 ottobre a Roma, per la quale si richiede la massima presenza e mobilitazione. Scendere in piazza significa non solo esprimere solidarietà concreta al popolo palestinese, ma denunciare con forza la complicità dei governi occidentali, Italia compresa, che continuano a sostenere le politiche coloniali e di apartheid dello Stato di Israele.

Per il Partito Comunista Italiano la solidarietà internazionalista non è un gesto simbolico ma un dovere politico: difendere Gaza oggi significa difendere la pace, la giustizia sociale e la dignità di tutti i popoli oppressi.

Partito Comunista Italiano

⚠️ 𝗣𝗖𝗜: 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲In merito alle ultime esternazioni del Presidente della Repubblica e della Presidente d...
28/09/2025

⚠️ 𝗣𝗖𝗜: 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗲

In merito alle ultime esternazioni del Presidente della Repubblica e della Presidente del Consiglio esprimiamo il nostro dissenso laddove si tende a confondere le responsabilità tra vittime e carnefici.

In nessun caso si può fare carico ai volontari della Global Sumud Flottiglia dei crimini che potrebbe compiere e sta compiendo lo Stato sionista di Israele proteso a sterminare con le bombe e con la fame la popolazione di Gaza.

L’Italia quale Stato sovrano rispettoso dei diritti umani e del diritto internazionale, se non vuole far finta di non vedere ed essere complice, dovrebbe elevare un fermo monito al Governo israeliano; ogni violenza rivolta contro pacifici cittadini e nostri connazionali per impedire l’arrivo di aiuti umanitari agli affamati di Gaza non resterà impunita.

⚠️ 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗔 𝗔𝗟 "𝗠𝗔𝗜𝗟 𝗕𝗢𝗠𝗕𝗜𝗡𝗚" 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗘' 𝗜𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗢; 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢𝗖𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 ⚠️UTILIZZATE IL FORMAT ...
24/09/2025

⚠️ 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗖𝗜𝗣𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗔 𝗔𝗟 "𝗠𝗔𝗜𝗟 𝗕𝗢𝗠𝗕𝗜𝗡𝗚" 𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗠𝗢𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗘' 𝗜𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗢; 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢𝗖𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 ⚠️

UTILIZZATE IL FORMAT QUI SOTTO, SCRIVETE IL VOSTRO NOME E COGNOME COME FIRMA ED INVIATE LE VOSTRE E-MAIL A QUESTI DUE INDIRIZZI:

➡️ [email protected]
➡️ ⁠[email protected]

𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢:
Urgente – Richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco

𝗧𝗘𝗦𝗧𝗢:
Gentilissimi,
vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti.

La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danni commenti, causa da potenti bombe sonore e sostanze urticanti.

Chiediamo con urgenza:
• Un'immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi.
• La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali.
• La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali.

Con urgenza,
𝘚𝘊𝘙𝘐𝘝𝘌𝘛𝘌 𝘘𝘜𝘐 𝘐𝘓 𝘝𝘖𝘚𝘛𝘙𝘖 𝘕𝘖𝘔𝘌
A nome della Global Sumud Flotilla

📚 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗖𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟳Il Dipartimento nazionale Cultura e Formazione del Partito Comunista Italiano (PCI) h...
24/09/2025

📚 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗖𝗜 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟮𝟬𝟮𝟳

Il Dipartimento nazionale Cultura e Formazione del Partito Comunista Italiano (PCI) ha ufficializzato il programma definitivo del 1° anno del corso di formazione politica, rivolto a dirigenti, quadri, iscritti e simpatizzanti.

L’iniziativa, che prenderà il via lunedì 13 ottobre, rappresenta un passaggio fondamentale per la crescita culturale e organizzativa del Partito e delle sue strutture territoriali.

- 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟭° 𝗮𝗻𝗻𝗼: 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗶, 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
Il primo anno del corso si concentra su temi centrali per la formazione politica e culturale:
• approfondimento storico e teorico sul movimento operaio;
• strumenti pratici per l’attività nelle Federazioni e nelle Sezioni;
• momenti di confronto con i docenti e di lavoro collettivo.

Il programma, già approvato e definito, sarà la base per una formazione sistematica rivolta a chi vuole rafforzare le proprie competenze e contribuire in maniera più consapevole alla vita politica del Partito.

- 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟮° 𝗮𝗻𝗻𝗼: 𝗶𝗻 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶
Parallelamente, il programma del 2° anno è già stato delineato nei contenuti generali, ma necessita ancora del coordinamento finale con i docenti, soprattutto per la definizione delle date.
Una volta completato il calendario, sarà messo a disposizione di tutte le strutture territoriali.

- 𝗗𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Il Partito invita a dare massima diffusione del programma e del modulo di iscrizione all’interno delle Federazioni e delle Sezioni, affinché dirigenti, quadri, iscritti e simpatizzanti possano partecipare numerosi.

- 𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo di iscrizione disponibile in allegato al programma ufficiale. La partecipazione è aperta a tutti coloro che intendono formarsi e contribuire attivamente al percorso politico e culturale del PCI.

Il corso di formazione del PCI rappresenta un’occasione importante per investire nella crescita politica, culturale e organizzativa del Partito. L’inizio è fissato per il 13 ottobre: un appuntamento da non perdere per chi vuole essere protagonista della vita del PCI.

⬇️ 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗱𝘂𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗖𝗜.𝗜𝗧 ⬇️

24/09/2025
⚠️Israele dirige e controlla le esigue forniture alimentari e il suo esercito spara deliberatamente contro la popolazion...
01/09/2025

⚠️Israele dirige e controlla le esigue forniture alimentari e il suo esercito spara deliberatamente contro la popolazione in fila per un po’ di cibo provocando decine di morti ogni giorno.

Le tonnellate di generi alimentari imbarcate non risolveranno il problema, ma rappresentano una sfida al tentativo di genocidio perpetrato da Israele.
Respingere decine di imbarcazioni con il sequestro e l’illegale detenzione degli equipaggi non sarà semplice vista l’entità della spedizione; i lavoratori portuali di Genova hanno sottolineato chiaramente che se sarà torto un solo capello ai volontari della “Flotilla”, tutti i porti d’Europa bloccheranno completamente tutti i commerci via nave con Israele.

Il PCI ha scelto di esserci inviando due furgoni stracolmi di aiuti caricati a Genova nelle imbarcazioni. Quei furgoni che abbiamo riempito insieme non portano solo alimenti ma anche la certezza che c’è chi lotta, chi organizza, chi costruisce ponti di dignità contro i muri dell’ingiustizia.

📄L'articolo completo lo trovate sul sito
PCI Genova PCI Liguria

Lo scorso 31 luglio si è svolto un incontro tra il Partito Comunista Italiano ed il Forum Italiano dei Comunisti.Rimarca...
21/08/2025

Lo scorso 31 luglio si è svolto un incontro tra il Partito Comunista Italiano ed il Forum Italiano dei Comunisti.
Rimarcando il comune impegno volto alla ricostruzione del partito comunista abbiamo sottolineato la necessità di promuovere diverse iniziative, aperte a molteplici contributi, volte far comprendere l'urgenza di muovere con determinazione in tale direzione.
Tra le iniziative che le parti si propongono di definire a breve, particolare attenzione è posta al contrasto alle politiche volte a restringere sino ad annullarla la possibilità di azione dei partiti comunisti: politiche confermate dall’equiparazione tra nazismo e comunismo ad opera del parlamento europeo, cui fa seguito l'azione annichilente di vari stati.
La posta in gioco è alta. Vorremo continuare la nostra azione, capace di tenere assieme la critica agli assetti fondanti del sistema capitalista e contemporaneamente di promuovere un processo volto a dare voce e rappresentanza ai ceti popolari, al mondo del lavoro, ad un blocco sociale chiamato a pagare il prezzo della crisi strutturale nella quale versa il capitalismo.
Convergiamo sulla necessità di promuovere iniziative che contrastino la corsa al riarmo, l’accondiscendenza alle politiche guerrafondaie della NATO, degli USA. Politiche rese evidenti da quanto sta’ accadendo tra Russia e Ucraina, nella terra di Palestina ed in altre aree del mondo, dalla stessa guerra commerciale in atto attraverso la politica dei dazi promossa dalla presidenza Trump, etc.
Convenendo sulla necessità di promuovere una politica frontista contro le politiche portate avanti nel tempo dal centrodestra e dal centrosinistra, il PCI ed il Forum Italiano dei Comunisti si premurano di definire quel percorso di cui si è parlato fin ora, definendo a breve incontri, dibattiti, eventi di confronto per unire coloro che si riconoscono in questa necessità.
Invitiamo tutti e dare mano forte, il periodo che viviamo necessita del coraggio e della lotta di tutt* noi.

Hiroshima e Nagasaki: lo scoppio delle bombe atomiche del 6 e 9 agosto 1945: salta subito a mente l’impressionante somig...
08/08/2025

Hiroshima e Nagasaki: lo scoppio delle bombe atomiche del 6 e 9 agosto 1945: salta subito a mente l’impressionante somiglianza con la devastazione prodotta a Gaza dal governo e dall’esercito israeliano. La stessa follia omicida, la stessa raccapricciante devastazione giustificata da aberranti concetti di superiorità e dall’intollerabile convinzione dell’inutilità di un popolo considerato inferiore. Tornano in mente altri stermini di massa, veri e propri genocidi che è impossibile minimizzare o dimenticare. L’olocausto degli ebrei e il porrajmos del popolo romani durante il nazifascismo, lo sterminio degli armeni e quello dei popoli africani. E come fare a meno di avere memoria di come è stato trattato il popolo dei nativi in tutto il continente americano. Popoli considerati inferiori dalle grandi potenze coloniali, popoli che continuano ad essere discriminati con il chiaro obiettivo del loro annientamento.

☢️ 𝟲/𝟵 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟭𝟵𝟰𝟱: 𝗛𝗜𝗥𝗢𝗦𝗛𝗜𝗠𝗔 𝗘 𝗡𝗔𝗚𝗔𝗦𝗔𝗞𝗜La mattina del 6 agosto 1945, l'aviazione da guerra degli Stati Uniti d'America ...
06/08/2025

☢️ 𝟲/𝟵 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟭𝟵𝟰𝟱: 𝗛𝗜𝗥𝗢𝗦𝗛𝗜𝗠𝗔 𝗘 𝗡𝗔𝗚𝗔𝗦𝗔𝗞𝗜

La mattina del 6 agosto 1945, l'aviazione da guerra degli Stati Uniti d'America sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima e, tre giorni dopo, il 9 agosto, sulla città di Nagasaki, provocando circa 166.000 vittime nella prima e 80.000 nella seconda, oltre alle indicibili sofferenze provocate sui feriti, permanentemente, nel corso della loro sopravvivenza.

Fu questo il modo, deciso dalle autorità politico-militari statunitensi, di porre fine alla Seconda guerra mondiale in Asia, dopo la resa della Germania, in Europa, tre mesi prima.

Fu anche un messaggio all'umanità intera, e particolarmente all'Unione Sovietica, allora ancora cobelligerante, su quali sarebbero stati i " rapporti di forza ", nel periodo postbellico, con l’avvio della " guerra fredda ", con un atto di " guerra calda ", criminalmente compiuto contro popolazioni civili inermi, anziché contro truppe combattenti dell'impero nipponico, che si sarebbero, poco dopo, arrese, ponendo fine alle ostilità della seconda guerra mondiale.

Colpisce, in queste ore, assistere a come, i nostri media nazionali, ricordino tali avvenimenti, definendoli " la scelta più difficile ". Per chi, contro chi, a quale scopo??!
È un altro modo edulcorato e ipocrita, per descrivere il contesto che portò a prendere la decisione dei bombardamenti atomici, contro popolazioni civili, al fine, dichiarato, di porre fine, rapidamente, alla seconda guerra mondiale.

Vi saranno, successivamente, altri contesti, in cui gli USA si troveranno a prendere in considerazione la possibilità ed opportunità di simili " decisioni difficili ", e, significativamente, negli anni '60, quando il Vietnam, martoriato da disastrosi bombardamenti, con l'uso anche del na**lm, da parte della aviazione nordamericana, resisterà eroicamente agli attacchi, vanificando le speranze degli aggressori imperialisti, di una possibile vittoria, sia per l'eroica resistenza di un popolo e di uno Stato che si ergeva, con la forza dei propri ideali, a diga invalicabile da parte degli aggressori, sia per l'aiuto fraterno del " campo socialista ", dotato, ormai, anch'esso, del deterrente atomico.

Così si caratterizzò, fin da quei giorni, del 1945, il nuovo contesto postbellico, con gli USA che si erigevano, ormai, come forza dominante del " campo imperialista " che, con i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, rivolgevano un messaggio intimidatorio ed aggressivo, alla umanità intera, a significare quali sarebbero stati, da quel momento in poi, i reali rapporti di forza a livello internazionale, soprattutto contro il socialismo ed i popoli e gli Stati, amanti della pace, della propria sovranità ed indipendenza nazionale.

Ma le cose, negli anni successivi, non andranno, poi, come previsto e desiderato dall'imperialismo USA e dai suoi alleati.

L'Unione Sovietica, si doterà, ben presto, del deterrente atomico atto a contrastare le mire espansionistiche ed aggressive dell'imperialismo, verrà respinta l'aggressione alla Corea, con la guerra degli anni 1950/53, il Vietnam resisterà e vincerà, nel 1975, e decine di popoli e di Stati, con una lotta tenace e coraggiosa, si libereranno dal dominio coloniale ed imperialista delle potenze occidentali alleate degli USA, mentre, con la vittoria della Rivoluzione popolare cinese, nel 1949, e la nascita della Repubblica popolare, il 1 ottobre di quell'anno, proclamata dal Presidente Mao Tse-tung, si ampliava grandemente, rafforzandosi, il " campo socialista ", che sarebbe stato, per lunghi anni, il baluardo inespugnabile della lotta dei popoli e degli Stati del mondo intero, contro l'imperialismo USA ed europeo, e che, ancor oggi, dopo le sconfitte subite, sul finire del secolo scorso, resta il solido punto di riferimento e di appoggio, per tutti i popoli e gli Stati che lottano per la libertà, sovranità ed indipendenza nazionale.

No, il mondo, dopo la fine della seconda guerra mondiale, non si è sviluppato secondo gli intendimenti ed i segni premonitori, che i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, lasciavano presagire.

Grandi sono state le sofferenze, imposte all'intera umanità, da parte dell'imperialismo ed il neocolonialismo USA ed europeo, nel tentativo di imporre, al mondo intero, il proprio dominio unipolare.

Ma dalla lotta di classe, dei popoli e degli Stati, a livello internazionale, ha preso forma, ormai, un equilibrio internazionale multipolare e policentrico, in cui, all'imperialismo USA ed ai suoi alleati, risulta sempre più difficile imporre all'umanità, la propria volontà di dominio.

Resta la sofferenza di quei giorni, dell'inizio di agosto del 1945, di un popolo ormai stremato, dalla guerra e dal militarismo, di cui esso stesso era stato vittima, il popolo giapponese, nelle città di Hiroshima e Nagasaki, che pagò il prezzo finale più alto e doloroso, per porre fine alla seconda guerra mondiale, col fuoco terribile di una esplosione atomica, che ancora brucia le carni delle vittime, e dovrebbe farlo, rispetto alle " coscienze " dei carnefici. Ma sappiamo di quale " spessore " siano capaci queste ultime.

Come comunisti, esprimiamo, nell’anniversario della ricorrenza di quei tragici eventi, il nostro riverente omaggio e ricordo per le vittime innocenti di quel feroce " delitto contro l'umanità ", la solidarietà piena e totale ai feriti e, ancor oggi, portano, sul loro corpo, le sofferenze delle ferite loro inflitte da quelle terribili esplosioni, e gridiamo a viva voce:
MAI PIÙ HIROSHIMA E NAGASAKI, SOCIALISMO O BARBARIE!!!

🕯️ 𝗔 𝟰𝟱 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗚𝗘 𝗗𝗜 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔Il 2 agosto del 1980, alle ore 10.25, un'esplosione distrusse un'intera ala della st...
02/08/2025

🕯️ 𝗔 𝟰𝟱 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗚𝗘 𝗗𝗜 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔

Il 2 agosto del 1980, alle ore 10.25, un'esplosione distrusse un'intera ala della stazione ferroviaria di Bologna, provocando 85 morti ed oltre 200 feriti.

La "Strage di Bologna" rappresentò il culmine di quella che prese poi il nome di "strategia della tensione" messa in atto, con stragi, attentati ed uccisioni, dai centri più reazionari dell'imperialismo e del capitalismo, a livello internazionale e nazionale, con una regia coordinata, attraverso l'utilizzo del terrorismo neofascista e dei servizi segreti deviati per contrapporsi, nel nostro Paese, all'avanzare delle lotte popolari e del consenso attorno al Partito Comunista Italiano come espressione della volontà di un profondo cambiamento politico, economico e sociale, di grande parte del popolo italiano.

A partire dalla Strage di Piazza Fontana (Milano, 1969) passando per la Strage di Brescia (Piazza della Loggia, 1974 ) proseguendo, negli anni fra il 1975 ed il 1980, con 8.400 attentati contro persone e cose e la determinazione di 270 vittime ad opera del terrorismo, l'Italia diventerà il Paese d'Europa col maggior numero di vittime di attentati politici finalizzati a condizionarne fortemente lo sviluppo della situazione politica, economica e sociale, significativamente e drammaticamente rappresentata dall'assassinio di Aldo Moro, nell'anno 1978.

A 45 anni dalla Strage di Bologna, i commentatori politici più avveduti della borghesia, nonché "corifei” permanenti del capitalismo, si spingono ad affermare che "senza verità non esiste democrazia" ed infatti in Italia non esiste democrazia perché ci si è riempita la bocca di tale termine, per decenni, nel corso di una infinita “guerra fredda” contro il comunismo internazionale, salvo poi non disdegnare di utilizzare, da parte dei "registi occulti" della “strategia della tensione", la violenza terroristica antipopolare, pur di impedire l'accesso al governo del Paese, del più grande e potente partito comunista dell'occidente capitalistico, sull'onda di un forte e prolungato ciclo di lotte popolari, per la giustizia e la libertà, che ha contrassegnato la vita del nostro Paese, per oltre un decennio.

Certo che non esiste la democrazia, quella vera, espressione della volontà del popolo, signori che difendete, ogni giorno, la bontà del capitalismo, e del potere in esso esercitato dalla borghesia, parlando continuamente di pericolo di "dittatura comunista", ogni qual volta un popolo decide di intraprendere un cammino diverso ed opposto da quello auspicato dalle classi dominanti, e disseminando di violenza e terrore il percorso della vita politica, economica e sociale del Paese che tale cammino dimostra di voler intraprendere !!!

Lo abbiamo visto in Italia, ma in ogni parte del mondo, in America Latina, contro Cuba socialista, il Venezuela Bolivariano ed il governo democratico di Evo Morales, disseminando il Continente di violenza e colpi Stato antidemocratici, ogni qual volta le forze del progresso e della libertà vincevano le elezioni.

Lo abbiamo visto in Africa ed in Asia, contro ogni regime politico e sociale, che esprimesse la volontà di perseguire un vero cambiamento, in senso anticoloniale ed antimperialista.

Lo vediamo, quotidianamente, oggi, nel panorama politico internazionale, con la nuova " guerra fredda " scatenata dall'imperialismo USA, guidato da Trump, contro la Repubblica popolare cinese ed i paesi socialisti ed antimperialisti, che lottano per la libertà, sovranità ed indipendenza nazionale dei popoli e degli Stati, contro l'imperialismo ed il neocolonialismo.

Ecco, di chi e di che cosa sono vittime, anche i morti ed i feriti della Strage di Bologna e di tutta la "strategia della tensione” che ha percorso, così lungamente, la vita politica economica e sociale del nostro Paese.

Si, non c'è democrazia perché non c'è verità, perché questa non è stata affermata, se non marginalmente, nelle aule dei tribunali della Repubblica parlamentare italiana, che, oltretutto, è pur sempre uno Stato borghese, espressione del potere della classe dominante, la borghesia monopolista ed imperialista, nel sistema capitalistico attuale.

Per la Strage di Bologna, " sono stati giudicati Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Gilberto Cavallini " e " Licio Gelli è il mandante ".
Ma, quella che il poeta Franco Fortini ebbe a definire " la falsa guerra civile " italiana, si combatte ancora, magari non più massacrando vite inermi ed innocenti, con la regia complice dei servizi segreti, ma creando ed alimentando una " falsa memoria ", fondata su falsi documenti, ancor oggi presentati come originali e veritieri, espressione, invece, della menzogna che accompagnò la elaborazione ed attuazione della strategia della tensione, criminale e terroristica, dei centri di potere capitalistici ed imperialistici, al fine di non perdere il controllo di un Paese, quale l'Italia, giudicato come punto nevralgico ed essenziale, per la NATO ed il sistema di alleanze imperialiste di USA ed UE.

La verità, quella vera, risiede altrove, nella coscienza e nella memoria storica della classe operaia, dei lavoratori e di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall'imperialismo, che in quegli anni, ingaggiarono una epica e coraggiosa lotta per la libertà, l'uguaglianza e la giustizia sociale, la sovranità ed indipendenza nazionale del loro Paese, l'Italia, contro i loro nemici di sempre, il capitalismo e l'imperialismo, dovendo tragicamente conoscere, nel corso della lotta stessa, la ferocia e barbarie dei mezzi utilizzati da questi, contro le proprie legittime e giuste aspirazioni ad una vera alternativa politica, economica, sociale e culturale, contro l' ordinamento socio-economico del capitalismo ed il sistema politico che lo sorregge.

Solo chi è depositario di questa coscienza e memoria storica, e noi comunisti fra essi, può, nella giornata del 2 agosto, inchinare le proprie bandiere, in omaggio riverente alle vittime della Strage di Bologna e di tutte quelle perpetrate, per lunghi anni, contro le lotte operaie e popolari, per la giustizia e la libertà.

Alle vittime ed ai loro famigliari, l'impegno che tale lotta continuerà, instancabilmente e caparbiamente, per la verità, la libertà e la giustizia, per tutto il popolo italiano.

Indirizzo

Piazzale Chaplin, 33
Parma
43125

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