02/07/2025
SOLIDARIETÀ AI METALMECCANICI IN SCIOPERO E SOSTEGNO ALLE RIVENDICAZIONI SINDACALI
Come Federazione provinciale dei Giovani Democratici di Parma esprimiamo la nostra solidarietà ai metalmeccanici che il 20 giugno hanno scioperato in tutta Italia per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale e l’aumento di salario.
Siamo vicini, in particolare, agli oltre 10.000 lavoratori e lavoratrici che hanno manifestato a Bologna e che rischiano di essere denunciati a causa della misura liberticida del Decreto Sicurezza, approvata dal Governo Meloni solo per criminalizzare il dissenso.
Esprimiamo pieno supporto ai sindacati nelle loro rivendicazioni e nella lotta per la dignità del lavoro.
Il 20 giugno decine di migliaia di metalmeccanici hanno manifestato in tutto il Paese per porre l’attenzione sulla vergognosa situazione del settore.
Il CCNL, infatti, è scaduto da oltre un anno (giugno 2024) e la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale è bloccata dall’autunno, ossia da quando le associazioni imprenditoriali (Federmeccanica e Assistal) hanno disconosciuto le richieste unitarie dei sindacati (Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fim-Cisl), presentando una piattaforma alternativa: Federmeccanica e Assistal, soprattutto, hanno rifiutato ogni ipotesi di aumento garantito di retribuzione, non concedendo pertanto nessun aumento salariale se non quello dovuto all’inflazione.
Con questa impostazione le lavoratrici e i lavoratori non avrebbero alcuna certezza e scoprirebbero solo in corso d’anno, in base dell’andamento dei prezzi, se la loro busta paga aumenterà o meno.
I sindacati hanno respinto al mittente l’ipotesi e avviato la mobilitazione, che ha portato a 40 ore di sciopero.
Di fronte a questa mobilitazione il Governo Meloni prima ha vergognosamente attaccato i manifestanti di Bologna, per poi provare grossolanamente a convocare le parti, senza però fare nessuna pressione su Confindustria e dunque senza ottenere alcun risultato.
Le associazioni imprenditoriali non possono continuare a tenere in ostaggio 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici: Federmeccanica e Assistal devono riaprire la trattativa e accettare di discutere sulle richieste dei sindacati.