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Prc Parma Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Parma

SICUREZZA NELLE SCUOLE: CONTRO LA DEMAGOGIA E IL RAZZISMO DIAMO LA PAROLA A CHI LE VIVEL’aggressione avvenuta all’ITIS d...
29/05/2026

SICUREZZA NELLE SCUOLE: CONTRO LA DEMAGOGIA E IL RAZZISMO DIAMO LA PAROLA A CHI LE VIVE

L’aggressione avvenuta all’ITIS di Parma, su cui saranno chiarite tutte le responsabilità, ci fa riflettere su un tema che troppo spesso viene sottovalutato: la sicurezza nelle scuole, in particolare negli istituti superiori.

Studenti, docenti e famiglie hanno il diritto di vivere la scuola come un luogo sicuro, sereno e capace di garantire non solo formazione, ma anche tutela e benessere. Per questo crediamo sia necessario intervenire con investimenti concreti sulla sicurezza scolastica, aumentando la presenza di personale qualificato, rafforzando gli strumenti di prevenzione e migliorando gli spazi e le strutture degli istituti.

Allo stesso tempo, però, sarebbe un errore fermarsi alla sola emergenza. Episodi di violenza spesso nascono da situazioni di disagio sociale, isolamento e mancanza di punti di riferimento. Per questo i problemi sociali non si risolvono soltanto con slogan o contrapposizioni, ma attraverso riforme sociali serie, capaci di offrire opportunità, inclusione e maggiore sicurezza nei quartieri e nelle strade delle nostre città.

Come Partito della Rifondazione Comunista vogliamo dare ascolto a studenti, docenti e famiglie, perché chi vive ogni giorno la scuola conosce meglio di chiunque altro i problemi e le possibili soluzioni. Crediamo che solo investendo realmente nella scuola pubblica, nei servizi sociali e nella sicurezza dei territori si possano prevenire episodi di violenza e costruire una società più giusta, sicura e coesa.

DA PARMA PER CUBA: LA NOSTRA SOLIDARIETA' CONTRO CHI VUOLE LA GUERRA Lunedì scorso una delegazione di Rifondazione Comun...
27/05/2026

DA PARMA PER CUBA: LA NOSTRA SOLIDARIETA' CONTRO CHI VUOLE LA GUERRA

Lunedì scorso una delegazione di Rifondazione Comunista di Parma ha consegna al Consolato generale di Cuba a Milano i medicinali raccolti nelle settimane scorse. Grande è stata la generosità dei molti cittadini che sono venuti a portarci il loro contributo.

Questa di lunedì è stata una prima tappa. L'impegno di Rifondazione continua.

Cogliamo l'occasione per pubblicare una lettera aperta al mondo che proviene da un giornalista cubano.

UN APPELLO ALLA VITA TRA I TAMBURI DI GUERRA

Eccellenze, leader di organizzazioni sociali, difensori dei diritti umani e cittadini del mondo:

Ci rivolgiamo a voi in un momento di estrema gravità. L'aumento della retorica aggressiva e le minacce di intervento militare da parte di settori estremisti degli Stati Uniti contro Cuba hanno cessato di essere semplici slogan politici e sono diventate un pericolo reale che minaccia la pace della regione e la vita di milioni di esseri umani.

Ci rivolgiamo alla Società Civile Internazionale non per chiedere favori, ma per lanciare un appello alla giustizia e alla memoria.

Cuba è una piccola nazione che ha fatto della solidarietà il suo vessillo più alto. Mentre altri esportano armi, Cuba ha esportato vite umane.

Per decenni, il nostro Paese ha inviato brigate mediche negli angoli più dimenticati del pianeta, combattendo l'Ebola in Africa, il colera ad Haiti, la cecità in America Latina e il COVID-19 in oltre 40 Paesi.

Siamo un popolo che condivide ciò che ha, non ciò che ha in eccesso, nella convinzione che la salute sia un diritto umano universale.

È questa la nazione che merita di essere attaccata? È questo il popolo la cui integrità dovrebbe essere minacciata da portaerei e missili?

Un'aggressione militare contro Cuba non sarebbe un "intervento chirurgico" o una "liberazione". Sarebbe un massacro di civili.

Il costo umano sarebbe incalcolabile. I nostri figli, che oggi frequentano scuole sicure, e i nostri anziani, protetti da un sistema sanitario universale, sarebbero le prime vittime di questa barbarie.

Una guerra nel cuore dei Caraibi scatenerebbe una tragedia umanitaria che colpirebbe non solo la nostra isola, ma la stabilità dell'intero emisfero.

La storia ci insegna che le bombe non hanno mai seminato democrazia; hanno lasciato solo macerie, orfani e risentimento.

La pace non è semplicemente l'assenza di conflitto; è il rispetto del diritto internazionale, della sovranità dei popoli e della Carta delle Nazioni Unite.

Lanciamo un appello urgente alla mobilitazione globale:

1. Chiediamo rispetto per la vita: chiediamo ai leader della società civile di alzare la voce in ogni possibile forum per denunciare questo avventurismo bellicoso.

2. Sosteniamo la diplomazia: esortiamo la comunità internazionale a promuovere soluzioni basate sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla coesistenza civile tra gli Stati.

3. Tutela dei bambini: chiediamo la tutela del diritto dei nostri figli a vivere in pace, senza il trauma del fragore della guerra nelle loro case.

Cuba non rappresenta una minaccia per la sicurezza di alcuna potenza. La nostra unica "arma" è stata la resistenza e la solidarietà internazionale. Non permettiamo che l'odio di pochi decida il destino di un intero popolo generoso.

Leader mondiali, attivisti, intellettuali, artisti e persone di buona volontà: fermate la mano dell'aggressore prima che sia troppo tardi.

L'umanità non ha bisogno di altre guerre; ha bisogno di più medici, più libri e più pane.

In nome della decenza, della giustizia e della vita, vi chiediamo di unirvi al nostro grido:

No alla guerra contro Cuba!

Sì alla pace e alla vita!

Cordiali saluti,

Henry Omar Pérez
Giornalista e comunicatore sociale
Membro della società civile cubana🇨🇺

25/05/2026

“Una delegazione di Rifondazione Comunista di Parma, composta dal segretario provinciale Gianluca Belletti, da Roberta Delsanto e da Franco Ferrari ha consegnato…

25/05/2026

IL CONSOLE GENERALE DI CUBA IN ESCLUSIVA PER RIFONDAZIONE COMUNISTA

Oggi una delegazione di Rifondazione Comunista di Parma ha incontrato il Console generale di Cuba a Milano, José Luis Darias Suarez, per consegnare i medicinali raccolti nelle scorse settimane.

Dopo un colloquio con la delegazione di cui daremo conto in un prossimo post, il Console ci ha rilasciato la dichiarazione che pubblichiamo nel video.

PARMA NON LASCIA SOLA CUBA!

MASSIMA ALLERTA IN CASO DI ATTACCO MILITARE A CUBA, RIFONDAZIONE ADERISCERiportiamo il comunicato pubblicato sul profilo...
22/05/2026

MASSIMA ALLERTA IN CASO DI ATTACCO MILITARE A CUBA, RIFONDAZIONE ADERISCE

Riportiamo il comunicato pubblicato sul profilo facebook dell' associazione di amicizia di Italia Cuba. Rifondazione Comunista di Parma si sta preparando a consegnare i medicinali raccolti in queste settimane e a mobilitarsi in qualsiasi momento in caso di aggressione da parte dell'imperialismo USA.

"Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba.

Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano.

Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba.

Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese.

Convochiamo per giovedì 28 maggio una manifestazione a Roma, che si concluda sotto l'Ambasciata Usa, e si invitano tutte le città a costruire momenti unitari sotto le sedi diplomatiche e militari statunitensi nella stessa data.

Invitiamo tutti e tutte a un'assemblea unitaria nazionale della solidarietà con Cuba a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, per domenica 7 giugno alle ore 10:00.

Nel contesto attuale, invitiamo tutti alla massima allerta e pronta operatività per difendere Cuba nel nostro Paese e mobilitarsi subito in caso di attacco."

SALUTIAMO LA LIBERAZIONE DEI SEQUESTRATI DELLA FLOTILLA MA LA LOTTA PER IL POPOLO PALESTINESE NON SI FERMAIn tanti sono ...
21/05/2026

SALUTIAMO LA LIBERAZIONE DEI SEQUESTRATI DELLA FLOTILLA MA LA LOTTA PER IL POPOLO PALESTINESE NON SI FERMA

In tanti sono venuti ieri al presidio di protesta promosso da Rifondazione Comunista di Parma. L'impegno del nostro Partito è sempre quello di costruire il più ampio schieramento unitario a fianco del popolo palestinese. Ringraziamo le organizzazioni che hanno partecipato e quelle che ci hanno aiutato a diffondere la convocazione dell'iniziativa.

Riportiamo il testo dell'intervento del compagno Steve che ha preso la parola per il nostro Partito.

"Lunedì mattina, in pieno giorno, nelle acque internazionali, si è consumato l’ennesimo atto di pirateria contro la flottiglia umanitaria diretta a Gaza.

Non solo le imbarcazioni sono state fermate: l’esercito israeliano ha anche aperto il fuoco contro una missione civile e umanitaria. Un fatto gravissimo, che mostra fino a che punto si stia cercando di impedire con la forza persino l’arrivo di aiuti umanitari a una popolazione ridotta allo stremo.

Donne e uomini provenienti da tanti paesi avevano deciso di sfidare il silenzio e l’indifferenza per portare cibo, medicine e beni di prima necessità a un popolo stremato dalla guerra, dalla fame e dall’assedio. Non trasportavano armi. Portavano solidarietà umana.

E oggi vogliamo anche esprimere tutta la nostra solidarietà a tutto l'equipaggio della flotta in particolar modo a Bundu e Salvetti, sequestrati e portati via dall’esercito israeliano durante questo intervento. Perché quando civili che partecipano a una missione umanitaria vengono prelevati con la forza in acque internazionali, bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: questo è un rapimento.

Quello che è accaduto non può essere normalizzato. Non può essere trattato come un incidente diplomatico o come una semplice operazione di controllo. Siamo davanti a una violazione del diritto internazionale e dei principi più elementari di umanità.

Ma la responsabilità non è soltanto di chi materialmente compie questi atti.
La responsabilità è anche di chi continua a garantire copertura politica, militare e diplomatica al governo israeliano. Di chi parla di pace mentre permette l’assedio. Di chi invoca i diritti umani solo quando conviene. Stati Uniti e Unione Europea continuano a offrire impunità a tutto questo.

E allora noi oggi siamo qui per dire una cosa semplice: non ci abitueremo mai.
Non ci abitueremo ai bambini che muoiono sotto le bombe. Non ci abitueremo alla fame usata come arma. Non ci abitueremo agli aiuti umanitari bloccati. Non ci abitueremo all’idea che aiutare civili venga trattato come un crimine.

Essere qui oggi significa scegliere da che parte stare: dalla parte dell’umanità, dalla parte della giustizia, dalla parte di un popolo che continua a resistere nonostante tutto.

Continuiamo a mobilitarci. Continuiamo a riempire le piazze. Continuiamo a rompere il muro dell’indifferenza.
Perché finché Gaza sarà sotto assedio, nessuno di noi potrà dirsi davvero libero.
PALESTINA LIBERA!"

L'incontro è organizzato dalla Piccola Biblioteca Partigiana.
21/05/2026

L'incontro è organizzato dalla Piccola Biblioteca Partigiana.

19/05/2026
ANCHE A PARMA RIFONDAZIONE LANCIA LA CAMPAGNA "1% EQUO"La mattina del 15 maggio è stata lanciata la Campagna per la racc...
18/05/2026

ANCHE A PARMA RIFONDAZIONE LANCIA LA CAMPAGNA "1% EQUO"

La mattina del 15 maggio è stata lanciata la Campagna per la raccolta firme sulla proposta di legge “Unpercentoequo” con una conferenza stampa davanti alla Borsa di Milano.

La Campagna rappresenta una iniziativa politica centrale nella nostra azione per la riduzione delle disuguaglianze e per l’affermazione di un principio di maggiore giustizia sociale e fiscale. (Nel primo commento il link per firmare).

In una fase caratterizzata dall’aumento delle disparità economiche e sociali, questa campagna non è solo uno strumento legislativo, ma un’occasione di mobilitazione e presenza politica nei territori e nel dibattito pubblico.

Per queste ragioni metteremo il massimo impegno per:

la diffusione capillare del materiale grafico e informativo sui canali social, anche attraverso la condivisione coordinata e continuativa da parte delle strutture territoriali;

l’organizzazione e promozione della raccolta firme in presenza, mediante banchetti e iniziative pubbliche sui territori;

la promozione della sottoscrizione anche attraverso la modalità di firma digitale tramite SPID, al fine di ampliare la partecipazione.

IN POCHISSIMI GIORNI GIÀ SUPERATE LE 10.000 FIRME.

16/05/2026

Grazie a Francesca Riggillo per la sua istruttiva e appassionata testimonianza della realtà libanese vittima dell'espansionismo e del militarismo israeliano.

Indirizzo

Nullo N 2
Parma
43125

Sito Web

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