Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale - Udipalermo ETS

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Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale - Udipalermo ETS La Biblioteca delle Donne, unica in Sicilia, è nata come luogo di valorizzazione e conservazione dei percorsi culturali e politici delle donne.

E' aperta: Lunedì ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00 - Martedì ore 9.00-13.00 - Giovedì ore 9.00-17.00

Per LuisaÈ difficile scrivere di Luisa Muraro al passato.Con la sua morte scompare una delle pensatrici che più profonda...
14/06/2026

Per Luisa

È difficile scrivere di Luisa Muraro al passato.
Con la sua morte scompare una delle pensatrici che più profondamente hanno segnato il femminismo e la filosofia contemporanea, una pensatrice che ha cambiato il modo di intendere la differenza sessuale, la politica, il linguaggio e l'autorità.
Ci legava una lunga amicizia politica. Per noi a Palermo, è stata anche una presenza reale: nelle nostre pratiche, nelle relazioni che le hanno alimentate e nei percorsi di libertà che abbiamo cercato di costruire.
Nel corso degli anni è venuta tante volte nella nostra città. L'abbiamo invitata a discutere dei suoi libri, a partecipare a seminari, a confrontarsi con donne e uomini. Ogni volta colpivano il rigore del suo pensiero e la disponibilità autentica allo scambio.
Ricordiamo la sua capacità di ascoltare una domanda fino in fondo, di non accontentarsi delle formule, di riportare sempre la discussione all'esperienza viva. Non era interessata alle parole che sostituiscono la realtà; cercava piuttosto quelle che permettono di avvicinarla.
Luisa ci ha insegnato che occorre interrogare continuamente il luogo da cui parliamo, partire da sé e dalla propria esperienza, cercando parole fedeli a ciò che si vive, ma senza "farsi trovare" là dove il linguaggio dominante ci vorrebbe. Ci ha insegnato a diffidare delle astrazioni che si allontanano dalla vita e a riconoscere che il pensiero nasce nelle relazioni, nelle pratiche, nell'esperienza condivisa.
Da questa ricerca sono nati libri che hanno lasciato un segno profondo nel pensiero delle donne e non solo. Tra questi, L'ordine simbolico della madre, che ha rappresentato una svolta decisiva. Muraro vi riportava al centro ciò che la cultura aveva reso invisibile: la relazione originaria da cui veniamo, la lingua ricevuta da una donna, il fatto che nessuna e nessuno si dà da sé, l'autorità che nasce dal riconoscimento e non dal potere. Mostrava che proprio quel legame, rimasto senza rappresentazione simbolica, custodisce una verità fondamentale della nostra esistenza e apre nuove possibilità di pensare la libertà, il linguaggio, l'autorità e la convivenza umana.
Luisa aveva una qualità rara: faceva sentire il pensiero come una possibilità aperta, non come qualcosa di già acquisito. Non occupava lo spazio. Lo rendeva abitabile.
Per questo la sua scomparsa ci addolora profondamente.
Ma insieme al dolore c'è la gratitudine per ciò che ha saputo mettere in circolo: relazioni, domande, pratiche di libertà, fiducia nella capacità delle donne di produrre pensiero e trasformazione.
Ed è forse in ciò che ha reso possibile che continua a esserci.

"La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite" (Sellerio) - di Samar Yazbek. Ci vediamo Martedì 16 Giugno ore 16....
10/06/2026

"La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite" (Sellerio) - di Samar Yazbek.
Ci vediamo Martedì 16 Giugno ore 16.30 - Biblioteca Centrale della Regione Siciliana - via Vittorio Emanuele 429 Palermo - per narrare "l’inenarrabile, la distruzione di un mondo, la trasformazione profonda delle esistenze dopo il 7 ottobre 2023, giorno del violentissimo attacco terroristico contro Israele. (...) Racconti da consegnare «nelle mani della Storia».'

Nel corso del 2024, Samar Yazbek ha incontrato centinaia di sopravvissuti di Gaza ponendo una domanda singolare e toccante: «Cosa stavi facendo il 7 ottobre 2023?», interrogandoli su come la loro vita sia cambiata da quella data cruciale.

Il libro raccoglie ventisette testimonianze. Le voci narrano in prima persona la distruzione delle loro vite, tra perdite, sradicamento e violenza. Ne emerge un racconto corale e concreto, che restituisce volti, corpi e memorie a una tragedia contemporanea, affidando queste storie alla Storia e alla possibilità di essere ascoltate.
Ne discutono:
Fausta Ferruzza, Fateh Hamdan, Maria Concetta Sala

https://www.bibliotecadelledonnecentrodiconsulenzalegale-udipalermo.it/attivita/la-vostra-presenza-e-un-pericolo-per-le-vostre-vite-di-samar-yazbek-la-presentazione-del-libro-il-16-giugno-2026/

Sabato 6 giugno alle 18 all'interno di Marina di Libri Giovanna Minardi e Lucia Cupertino presentano La rosa di Gaza Il ...
02/06/2026

Sabato 6 giugno alle 18 all'interno di Marina di Libri Giovanna Minardi e Lucia Cupertino presentano La rosa di Gaza
Il volume raccoglie le voci di dieci scrittrici palestinesi che testimoniano una vita sospesa sotto assedio. Nei loro testi, Gaza è insieme luogo reale e spazio interiore, teatro di distruzione ma anche di resistenza. La poesia diventa gesto necessario: rifugio, atto di sopravvivenza, strumento per lasciare traccia contro il silenzio e l’oblio. Accanto alla morte e al trauma emergono anche amore, desiderio, memoria, una ostinata tensione verso il futuro.
Con illustrazioni di Fabiana Renzo, traduzioni di Nabil Bey Salameh, Angelo Cafagno, Sana Darghmouni, Aldo Nicosia, Caterina Pinto, Fatima Sai e Simone Sibilio e un’appendice di disegni di una bambina di Gaza, l’antologia si propone come spazio comune di ascolto, in cui la parola poetica torna a essere potente ed essenziale.

Lunedì 1° giugno 2026 la Biblioteca sarà chiusa. A presto!
29/05/2026

Lunedì 1° giugno 2026 la Biblioteca sarà chiusa. A presto!

24/05/2026

Le attiviste e gli attivisti della Flotilla hanno reso visibile ciò che da mesi molte e molti denunciavano: la vita umana non viene riconosciuta come ugualmente degna. L’Occidente si scuote davvero solo quando la violenza tocca corpi percepiti come “propri”, bianchi, occidentali, vicini.
Fin dall’inizio era chiaro che ai crimini efferati del 7 ottobre avrebbe risposto una logica di vendetta e annientamento, dopo anni di apartheid, disumanizzazione e dominio coloniale, peraltro ampiamente raccontati. Eppure tutte le voci che provavano a nominare questa verità sono state spesso zittite, accusate di antisemitismo, costrette all’autocensura.
L’indignazione allora non è solo una reazione emotiva: è un sapere incarnato. Nasce dal vedere negate la relazione, la vulnerabilità condivisa, l’umanità dell’altra e dell’altro. Non basta, tuttavia, denunciare la violenza del potere: occorre sottrarsi alla sua lingua, trasformare questo dolore lucido in pratica politica, in parola capace di custodire giustizia e vita.
Il coraggio della Flotilla ha aperto una crepa nell’ipocrisia occidentale. Sta a noi non richiuderla nel silenzio.Per questo oggi è necessario continuare a tessere relazioni, parola politica e presenza nei luoghi pubblici.
Come 10, 100, 1000 piazze di donne per la pace continuiamo a cercare e ad aprire spazi concreti di resistenza e di parola collettiva.
Ci ritroveremo il prossimo 21 giugno a Roma, per tornare a “Tessere la pace” cioè dare forma a relazioni, pratiche e linguaggi che si oppongono alla guerra come ordine del mondo, per la vita, la giustizia e la libertà dei popoli.

Domenica 24 maggio 2026 dalle 18.30 alle 20.30 il Presidio Donne per la Pace sarà in piazza Magione tratto antistante il...
22/05/2026

Domenica 24 maggio 2026 dalle 18.30 alle 20.30 il Presidio Donne per la Pace sarà in piazza Magione tratto antistante il plesso Ferrara dell’ICS Rita Borsellino (Palermo)

FUORI LA GUERRA DALLA STORIA La guerra colpisce la materia stessa dell’esistenza. Non è più solo uno scontro tra eserciti, ma un attacco deliberato a ciò che ci tiene in vita: il corpo, il nutrimento, l’acqua, i luoghi della cura. Mentre il linguaggio del potere si perde nell’astrazione della Oliver Ressler, da There are no Syrian refugees in Turkey, 2016 legami e della loro violata integrità. L’acqua e il nutrimento: la guerra contro il quotidiano geopolitica, noi restiamo fedeli alla realtà dei viventi, dei corpi, dei A Gaza e in Sudan, l’accesso all’acqua e al cibo è diventato un’arma di assedio. La distruzione delle infrastrutture vitali e la fame ingegnerizzata colpiscono al cuore la capacità di restare umani. Chi di noi si prende cura della vita ogni giorno sa che l'acqua non ha padroni e che il nutrimento non può essere oggetto di ricatto. La nostra politica parte da qui: dal diritto universale di ogni essere vivente di essere sostenuto, non affamato. L’algoritmo contro il corpo: la resistenza della presenza In Ucraina e nei nuovi scenari bellici, i droni e i sistemi di puntamento automatici trasformano l'uccisione in un calcolo statistico a distanza. Questa astrazione tecnologica cancella l’umanità del volto. Contro una morte che si fa immateriale, noi opponiamo la concretezza dei nostri corpi in piazza. Rivendichiamo la forza della presenza fisica e della responsabilità dello sguardo: solo dove c'è un corpo che riconosce un altro corpo può nascere il limite alla violenza. La cura ferita: ricostruire il mondo dalle relazioni Bombardare gli ospedali e i luoghi della nascita significa bombardare il futuro. Quando la logica del dominio colpisce chi cura e chi è fragile, colpisce il legame profondo che tiene insieme una comunità. La nostra nonviolenza non è un’attesa passiva, ma una pratica attiva di relazione che non riconosce confini o schieramenti, ma solo l’unicità di ogni esistenza. Non cerchiamo tregue armate decise nei palazzi, ma una pace che sia tessuta giorno dopo giorno nel rispetto dell’interdipendenza tra tutti gli esseri. Estranee a questa logica. Radicate nella vita. Da quattro anni questo presidio è lo spazio in cui sottraiamo il nostro consenso alla logica del dominio. Il nostro cammino prosegue. Il 21 giugno porteremo questa pratica a Roma, con le 10, 100, 1000 Piazze di donne per la manifestazione nazionale "Tessere la Pace". Dalla Sicilia al cuore del Paese, per disarmare il linguaggio e rimettere la vita al centro.
Domenica 24 maggio dalle 18.30 alle 20.30 il Presidio Donne per la Pace sarà in piazza Magione tratto antistante il plesso Ferrara dell’ICS Rita Borsellino

UDIPALERMO - Le Rose Bianche - Donne CGIL Palermo - Coordinamento Donne ANPI - Emily – Governo di Lei - CIF - Le Onde - Arcilesbica - Donne della Comunità dell'Arca - Donne del Movimento nonviolento - Donne del Circolo Laudato si'

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La notizia della scomparsa di Rita Calabrese ci ha colte impreparate, lasciando un dolore profondo e una tristezza che c...
09/05/2026

La notizia della scomparsa di Rita Calabrese ci ha colte impreparate, lasciando un dolore profondo e una tristezza che condividiamo con le molte che l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene.
Per noi della Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale UDIPALERMO, Rita è stata una presenza feconda. In momenti importanti del nostro percorso ha contribuito a dare parola e forma a un pensiero vivo, e soprattutto ha saputo incarnarlo: nella cura delle relazioni, nella fiducia nel dialogo, nella capacità di tenere insieme differenze senza ridurle.
Aveva uno sguardo ampio e attento, nutrito da una ricerca rigorosa e mai separata dalla vita. Attraversava testi, storie e memorie con sensibilità e profondità, restituendoli sempre a una dimensione condivisa, aperta. E insieme a questo, portava una qualità rara: un’ironia sottile, una leggerezza che non sottraeva nulla alla complessità, ma la rendeva abitabile.
Ma ciò che più resta, per noi, è il suo modo di stare nelle relazioni: attento, libero, mai scontato.
La sua scomparsa ci lascia spiazzate. Ma non ci lascia vuote.
Rita resta nei legami che ha reso possibili. E nel modo esigente e libero con cui li ha coltivati.

Indirizzo

Via Lincoln 121
Palermo

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 17:00

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