Soprintendenza Archivistica della Sicilia - Archivio di Stato di Palermo

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Soprintendenza Archivistica della Sicilia - Archivio di Stato di Palermo La Soprintendenza Archivistica della Sicilia - Archivio di Stato di Palermo è un organo periferico del Ministero della Cultura.

La Soprintendenza archivistica della Sicilia è un organo periferico del Ministero della Cultura. Opera su tutto il territorio della regione con il compito di vigilare sul patrimonio archivistico non statale e quindi:
sugli archivi e sui singoli documenti di tutti gli enti pubblici;
sugli archivi e sui singoli documenti dei privati che siano stati riconosciuti di particolare interesse storico;
L'attenzione della Soprintendenza è rivolta anche agli archivi ecclesiastici, sui quali, comunque, la Chiesa mantiene competenza primaria. Le sue funzioni sono definite, sulla base del Codice dei beni culturali e del paesaggio, d. lgs 42/2004, dal Dpcm 29 agosto 2014, n. 171. La Soprintendenza vigila inoltre sul commercio dei documenti, tutela gli atti dello Stato che si trovino fuori degli archivi statali e i documenti degli enti pubblici che si trovino in possesso di altri. La sua azione di controllo garantisce che gli archivi abbiano il trattamento adeguato alla loro condizione di beni culturali, che siano liberamente accessibili e consultabili, e che non se ne faccia un uso illecito. La Soprintendenza svolge inoltre attività di promozione e valorizzazione del patrimonio archivistico presente sul territorio, in collaborazione con la Regione, con gli altri enti territoriali e con tutti i soggetti, pubblici e privati, a ciò interessati

🏛 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐋’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 📌 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞,...
16/09/2026

🏛 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 | 𝐋’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀

📌 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟔 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, dalle 09:00 alle 13:00, vi aspettiamo per un’apertura straordinaria della Sede Catena dell’Archivio di Stato di Palermo.

L’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino le attività educative e il patrimonio documentario dell’Istituto, oltre a scoprire il progetto “Aperti per Voi” del Touring Club Italiano, che vede l’Archivio di Stato di Palermo tra i quattro istituti pilota in Italia insieme a Roma, Milano e Napoli.

📌Nel corso della giornata:
🔹Presentazione di “𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐨𝐢”, il progetto del Touring Club Italiano;
🔹Presentazione dei 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 dell’Archivio;
🔹𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 alla Sede Catena e ad una selezione del patrimonio documentario.

ℹ Info pratiche:
📍 Sede Catena, Via Vittorio Emanuele 29/31, Palermo
🗝 𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 alla presentazione di “Aperti per voi”, fino a esaurimento posti.
📌𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐛𝐫𝐢𝐭𝐞 (prenotazioni aperte dal 21 settembre )
𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨! ✨

𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟔𝟑 – 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨Prima di un libro, a volte, c’è un archivio.Il 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟔𝟑 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚...
09/09/2026

𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟔𝟑 – 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨

Prima di un libro, a volte, c’è un archivio.

Il 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟔𝟑 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐒𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚 presenta domanda di ammissione alla Sala di studio dell’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨. Nel modulo indica anche l’oggetto della sua ricerca: il 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐔𝐟𝐟𝐢𝐳𝐢𝐨.

Questo piccolo atto amministrativo, rimasto nell’archivio storico della Direzione, acquista oggi un significato particolare: l’anno successivo, nel 1964, Laterza pubblicherà 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒, il libro nel quale Sciascia ricostruisce la vicenda di fra Diego La Matina, religioso agostiniano di Racalmuto, più volte detenuto nelle carceri dell’Inquisizione siciliana e infine condannato al rogo dopo avere ferito mortalmente, nel 1657, l’inquisitore Juan López de Cisneros.

La domanda del 9 settembre ci porta dunque dietro le pagine del libro, nel momento della ricerca: Sciascia entra in Archivio inseguendo una storia del Seicento, cerca nelle carte del tribunale che per secoli aveva avuto sede nello Steri di Palermo, prova a ricostruire fatti dei quali la documentazione è frammentaria, confronta le testimonianze e interroga ciò che delle vicende dell’Inquisizione è arrivato fino a noi.

Una 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, un documento nato per una funzione puramente amministrativa diventa, sessantatré anni dopo, una traccia della storia culturale italiana, che ci permette di vedere Sciascia non ancora soltanto come autore, ma come lettore di documenti che cerca nelle fonti le tracce di un uomo vissuto tre secoli prima e, attraverso di lui, interroga i rapporti fra potere, giustizia, coscienza e libertà.

𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 resterà per Sciascia un libro aperto, legato a una ricerca mai considerata definitivamente conclusa. Il 𝟗 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟔𝟑, però, possiamo fermare un istante preciso di quella ricerca. E talvolta la storia di un libro comincia proprio così: 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨.

📜 𝐈𝐥 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Archivio di Stato di Palermo, Archivio storico della Direzione, b. 548, 𝐷𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑎𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑒𝑜𝑛𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑆𝑐𝑖𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎, 9 settembre 1963
📖 𝐈𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨
Leonardo Sciascia, 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒, Bari, Laterza, 1964.

Direzione generale Archivi

📚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕L’Archivio di Stato di...
07/09/2026

📚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐚𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟕

L’Archivio di Stato di Agrigento presenta la nuova offerta educativa e didattica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, attiva dal 𝐝𝐚𝐥 𝟏° 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔.

I percorsi sono finalizzati a promuovere la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archivistico attraverso attività innovative, in continuità con i progetti realizzati nell’ambito del PNRR per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive negli istituti culturali.

Tra le principali novità, il potenziamento del 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, con percorsi dedicati ad archivi e conservazione, archeologia, territorio, scuola, spettacolo, musica e storia del carcere, sviluppati secondo metodologie basate sul 𝑐𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑙𝑒𝑎𝑟𝑛𝑖𝑛𝑔 e sull’apprendimento esperienziale.

ℹ️ Maggiori informazioni sul sito istituzionale dell’Archivio di Stato di Agrigento: https://asagrigento.cultura.gov.it/sede/didattica



Archivio di Stato di Agrigento e Sezione di Sciacca

𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢. 𝐋'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 🌊Quasi quattro anni di lavoro. Un percorso complesso, arrivato al suo tragu...
02/09/2026

𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢. 𝐋'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 🌊
Quasi quattro anni di lavoro. Un percorso complesso, arrivato al suo traguardo.
Si è concluso l'intervento PNRR nell'𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐱 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐧𝐧𝐚, 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢, curato dalla 𝐒𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 – 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 (𝐑.𝐔.𝐏. 𝐅𝐮𝐧𝐳. 𝐚𝐫𝐜𝐡. 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐌. 𝐆𝐢𝐚𝐦𝐦𝐮𝐬𝐬𝐨).
Nuova sala studio, consolidamento e restauro delle strutture storiche, nuovi impianti, arredi e illuminazione, percorsi accessibili, ascensore panoramico, sistemazioni esterne e a verde: un progetto nato per abbattere le barriere fisiche e cognitive e diventato anche un'occasione per restituire qualità e bellezza a uno straordinario luogo della cultura.
Dentro, le grandi volte dell'antico convento incontrano la pietra di Custonaci, il legno, il metallo e la luce. Fuori, una nuova area sistemata si apre verso il mare tra pietra, verde e corten.
E poi c'è la 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑛𝑎𝑑𝑒 sulle terrazze: da lassù l'Archivio guarda Trapani, il suo mare e il paesaggio circostante.
𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚, 𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐥'𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐠𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨.

𝐂𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚, 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐞.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢.

Intervento: Oltre l'Archivio: la Cultura in valore. L'Archivio di Stato di Trapani abbatte le sue barriere (PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2)

Stazione appaltante e soggetto attuatore: Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo

RUP e Responsabile dei lavori: Funz. arch. Federico Maria Giammusso (SAAS-SIPA).

Direttrice dei lavori: Funz. arch. Gabriella Di Filippo (SABAP-SSNU)

Collaudo T.A.: Funz. arch. Alberto Marzo (DGA)

Collaudo statico: ing. M. Accardi

Progettazione e coordinamento per la
sicurezza: arch. N.D. Licari, arch. E. Parrinello

Supporto al RUP: ing. V. Alfonsi

👉 Link al comunicato della Direzione Generale Archivi nei commenti.

👉 Ulteriori dettagli e approfondimenti sul sito della SAAS-SIPA

𝐍𝐨𝐯𝐚𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚: 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 Nel centro storico di Novara di Sicilia, uno...
02/09/2026

𝐍𝐨𝐯𝐚𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚: 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞

Nel centro storico di Novara di Sicilia, uno dei borghi più suggestivi dei Nebrodi, la 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚 conserva un archivio che accompagna per circa cinque secoli la vita della comunità.

Con il contributo del Ministero della Cultura e sotto la vigilanza della 𝐒𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚, sono stati restaurati 65 registri, documenti e volumi liturgici. L’intervento ha consentito di recuperare e mettere in sicurezza materiali che documentano non soltanto la vita religiosa della parrocchia, ma anche la storia sociale ed economica del territorio.

Accanto ai registri sacramentali, che permettono di seguire nel tempo famiglie, nascite, matrimoni e morti, le carte conservano testimonianze sulla produzione e sul 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐍𝐞𝐛𝐫𝐨𝐝𝐢 e sulle forme di assistenza destinate nel Settecento all’infanzia abbandonata. Tra i volumi restaurati si trova anche un 𝑀𝑖𝑠𝑠𝑎𝑙𝑒 𝑅𝑜𝑚𝑎𝑛𝑢𝑚 stampato a Venezia nel 𝟏𝟔𝟖𝟓, con coperta in velluto bordeaux ornata da una decorazione floreale in filo metallico argentato.

Al 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 si affianca il 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 dell’intero archivio, circa 𝟓𝟎 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, condotto a titolo gratuito dal personale dell’Archivio storico dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

Restauro e riordinamento procedono così come parti di un unico intervento: da una parte la conservazione materiale dei documenti, dall’altra la ricostruzione della loro struttura archivistica e la predisposizione degli strumenti necessari per renderli accessibili alla ricerca.

In questo modo l’archivio restituirà anche una dimensione meno visibile di Novara di Sicilia: dietro le chiese, le strade e le architetture del borgo, le carte che conservano i nomi, le attività, le relazioni e le vicende delle persone che lo hanno abitato nel corso dei secoli.
𝐔𝐧 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.

📸 In foto: Chiara Puglisi ed Elena Montagno (funzionarie SAAS-SIPA), Debora Kamm (restauratrice), Erika Gitto (Archivio storico dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela).

01/09/2026

1° settembre 2026 | Avviso di possibili disservizi sistema Sala studio

Informiamo gli utenti che, a seguito delle attività di manutenzione comunicate dall’ICAR, potrebbero verificarsi nel corso della giornata di oggi temporanei disservizi nell'accesso al sistema Sala Studio.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi e ringraziamo gli utenti per la collaborazione.

⏳ C'è ancora tempo per candidarsi al nuovo biennio  𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟖 della  𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝...
31/08/2026

⏳ C'è ancora tempo per candidarsi al nuovo biennio 𝟐𝟎𝟐𝟔-𝟐𝟎𝟐𝟖 della 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨.

Un'opportunità di alta formazione per acquisire competenze specialistiche nella gestione, tutela e valorizzazione degli archivi.

📌 Posti disponibili: 𝟐𝟓
📅 Domande entro il 𝟏𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟐.𝟎𝟎
📝 Esami di ammissione: 𝟏° 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
Per consultare il bando: 🔗 https://saassipa.cultura.gov.it/scuola-di-archivistica-e-paleografia/comunicazioni/

🔎 Sembra la bacheca di un investigatore ossessionato da un caso irrisolto. Fili invisibili, appunti sparsi, piste, dubbi...
28/08/2026

🔎 Sembra la bacheca di un investigatore ossessionato da un caso irrisolto. Fili invisibili, appunti sparsi, piste, dubbi da sciogliere, collegamenti improbabili.

𝐄 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐧𝐨: 𝐞̀ 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚. 😄

Dietro ogni fondo archivistico da riordinare c’è un lavoro che assomiglia molto a un’indagine: ricostruire strutture, capire funzioni, inseguire trasformazioni istituzionali, collegare serie documentarie, sciogliere nodi sedimentati nei secoli.

In questo caso, il “mistero” è il 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨: procedura penale, accuse, testimonianze, torture, confessioni, cause processive… pezzi di un sistema giudiziario antico che devono tornare a dialogare tra loro in modo coerente.

Il tabellone è parte del metodo di lavoro costruito dai funzionari archivisti 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐚 e 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐥𝐛𝐨𝐧𝐞 nell’ambito delle attività di riordinamento del fondo: uno strumento apparentemente “da detective”, ma in realtà estremamente efficace per visualizzare relazioni, gerarchie, fasi procedurali e criticità interpretative.

Altro che polvere e scaffali immobili: gli archivi sono laboratori vivi di interpretazione, metodo e intuizione.

📜 A volte, per capire davvero un fondo, bisogna prima “vederlo” come una mappa investigativa.

📸 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚Una fotografia non è soltanto un’immagine. È un documento, una fonte storica, una tr...
19/08/2026

📸 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚

Una fotografia non è soltanto un’immagine. È un documento, una fonte storica, una traccia materiale del tempo che richiede competenze specifiche per essere riconosciuta, descritta, conservata e valorizzata.

La 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 dedica a questo patrimonio una parte specifica della propria attività formativa. Nell’ambito del corso di 𝐓𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐞, gli allievi hanno svolto un laboratorio di schedatura fotografica, acquisendo strumenti metodologici e competenze operative per l’analisi, la descrizione e la tutela delle fonti fotografiche.

👩🏻‍🏫 Il corso è tenuto dalla dott.ssa 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐑𝐚𝐥𝐥𝐨, funzionaria archivista della SAAS-SIPA.

🗃️ Le fotografie utilizzate durante il laboratorio provengono dall’ 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨: realizzate intorno al 1955 dallo studio fotografico di 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐢, su incarico degli archivisti dell’epoca, documentano luoghi, attività e momenti della vita dell’Istituto.
L’osservazione diretta degli originali ha consentito agli allievi di confrontarsi con i caratteri materiali e informativi delle immagini, con il loro contesto di produzione e con i problemi legati alla conservazione e alla descrizione archivistica.

📚 Perché una fotografia diventi davvero 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 non basta conservarne l’immagine: occorre ricostruirne il contesto, riconoscerne il valore documentario e renderla accessibile.

Direzione generale Archivi

✨👫 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖̀ 👨‍🏫𝐂𝐨𝐬𝐢̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟖𝟔𝟐 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀...
12/08/2026

✨👫 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒏𝒂𝒕𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑮𝒊𝒐𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖̀

👨‍🏫𝐂𝐨𝐬𝐢̀ 𝐮𝐧 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟖𝟔𝟐 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀.

Il 𝟑𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟖𝟔𝟐, pochi mesi dopo l’Unità d’Italia, il Regio Ispettore facente funzione da Provveditore 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐝𝐢𝐚 si rivolgeva agli studenti del 𝐆𝐢𝐧𝐧𝐚𝐬𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 con un manifesto educativo.

Il valore di tale documento non risiede tanto negli eventi che racconta, quanto nella mentalità che esprime, permettendoci di comprendere come lo Stato italiano, che da poco era stato costituito, intendesse educare le nuove generazioni attraverso una scuola chiamata a formare non solo persone istruite, ma cittadini consapevoli e responsabili.

📜Nel suo messaggio ai giovani emergono temi che hanno attraversato il tempo:
- il valore dell’istruzione;
- il senso di responsabilità verso la comunità;
- l’impegno personale;
- il ruolo della famiglia e degli educatori;
- la formazione morale;
- la fiducia nelle nuove generazioni come protagoniste del futuro.

Il linguaggio è quello dell’Ottocento e molte categorie educative sono lontane dalle nostre. Oggi, parlando di giovani, aggiungeremmo parole come autonomia, inclusione, partecipazione, pensiero critico, cittadinanza digitale. E probabilmente non diremmo più soltanto che i giovani devono prepararsi a diventare cittadini: riconosceremmo che lo sono già.

Resta però una domanda che attraversa anche questo foglio del 1862: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢? 👫✨

📌𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨, Ministero e Real Segreteria di Stato presso il Luogotenente Generale. Ripartimento Interno, b. 3245, c. 619.

Direzione generale Archivi

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 31
Palermo
90133

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