05/02/2026
Rivolta Femminile apre a Palermo:
mostra d’arte di venti artiste
Press release
04.02.2026,
Palermo,
Dopo il successo della presentazione a Trapani, Rivolta Femminile. Soggettività femminile nell’arte
contemporanea siciliana approda a Palermo e sarà ospitata presso i Cantieri Culturali alla Zisa.
L’inaugurazione si terrà il 12 febbraio, dalle ore 17:00 alle 20:00, con una performance speciale di
Giovanna Scarcella, Petticoats, con testi tratti da The Va**na Dialogues.
Curata dalla critica d’arte Anda Klavina, Rivolta Femminile riunisce venti artiste in una mostra che non si
limita alla presentazione di opere, ma apre un vero e proprio campo di consapevolezza. Il progetto
indaga il dissenso femminile e l’emergere di nuove forme di soggettività attraverso processi di svelamento
personale, presenza relazionale e trasformazione.
Le artiste partecipanti sono: Kristine Alksne, Anitra Berzina, Giulia Bonaldi, Jana Brike, Piera Campo, Mariele
Chiara, Helena Grompone, Alessandra Lamia, Savior Lunastorta, Giovanna Miceli, Naomi Middelmann,
Jaanika Peerna, Esra Sakir, Joetta Savona, Giovanna Scarcella, Silvia Scaringella, Malgosia Stepnik, Erin
Calla Watson e Paula Zvane.
Metà delle artiste coinvolte vive e lavora in Sicilia; l’altra metà proviene dall’Italia e dall’estero, portando con
sé una relazione personale con la Sicilia intesa come luogo di origine, ritorno o trasformazione. La mostra
attraversa una pluralità di linguaggi artistici, tra cui pittura, installazione, scultura, fotografia digitale, danza
contemporanea e performance, poesia e teatro.
Il progetto Rivolta Femminile nasce a Trapani nel 2023 per iniziativa della critica d’arte Anda Klavina,
inizialmente con un focus sulle artiste siciliane. Tra le fonti di ispirazione vi sono figure storiche e mitologiche
legate al territorio trapanese — come il Tempio di Venere a Erice e la teoria di Samuel Butler che identifica
nella principessa trapanese Nausicaa la vera autrice dell’Odissea — ma soprattutto l’eredità femminista
dell’artista trapanese Carla Accardi.
Il titolo del progetto rimanda al manifesto Rivolta Femminile del 1970, scritto da Carla Lonzi, Carla
Accardi ed Elvira Banotti, che rimane un riferimento teorico centrale a cui il progetto ritorna ogni anno.
Nel corso di tre anni, Rivolta Femminile si è sviluppato come una piattaforma articolata che comprende talk
con artiste, residenze e una mostra annuale. Il progetto è sempre più influenzato dal pensiero radicale di
Carla Lonzi, che definiva le donne come “soggetto imprevisto della storia” e le invitava a costruire la propria
soggettività a partire da un vuoto culturale.
«La mostra crea uno spazio sicuro in cui, attraverso la solidarietà tra artiste, diventa possibile portare alla luce
quegli aspetti non assimilati — e quindi autentici — dell’identità legati al femminile», afferma la curatrice
Anda Klavina. «Il terreno fertile della Sicilia agisce come catalizzatore trasformativo di questo processo».
Durante il periodo espositivo sono previsti incontri settimanali, presentazioni e performance. La
mostra si concluderà l’8 marzo con una performance di video-danza Spartenza del collettivo S**e
Movement.
La tappa palermitana è realizzata con il sostegno del Comune di Palermo, dell’Ambasciata della Lettonia
in Italia, della Ville de Lausanne, dell’Estonian Cultural Endowment, della State Culture Capital
Foundation of Latvia e di Studio Porta Ossuna.
La mostra è sponsorizzata da Laudicina Srl, Terziario Donna di Confcommercio Palermo, La Vie en
Rose Palermo, Fattorie Azzolino e da sponsor privati.
L’immagine del manifesto utilizza l’opera I Don’t Have a Sword (2025) di Helena Grompone. L’identità
visiva del progetto è curata dalla designer lettone Eliza Tolstika.