13/04/2022
🟡 PRONTO
A Palermo io sono nato e cresciuto. Questa è la mia città. Lo è nel senso più ampio del termine perché per me si parla di vita. Si parla di una cosa di cui non potrei fare a meno. Non un semplice luogo, ma uno spazio. Dunque geografico ma anche umano. Quindi culturale, storico. Sentimentale.
La sento mia questa città, e per questo da 15 anni ho l'onore di rappresentare una parte dei suoi cittadini in consiglio comunale. Perché lì rappresento loro e quindi una parte della mia città.
Oggi questa nostra città è allo sbando. Lo è nella maniera più totale, assoluta, definitiva. E lo è su ogni fronte. Lo vediamo nelle strade, con l'immondizia che si accumula. Lo vediamo con i progetti del Pnrr bocciati (30 su 30, una roba vergognosa). Lo vediamo con un'emigrazione sempre più incalzante. È un'emorragia quella di Palermo. Umana, materiale e culturale
Non potevo rimanere fermo e immobile di questo a questo scempio.
Per questo mi candido. Per questo sono pronto a fare tutto ciò che è in mio potere per invertire la rotta e cambiare davvero Palermo.
Lo voglio fare. Lo vogliamo fare. Io e tutta la squadra. Non dobbiamo costruire niente, qui abbiamo radici, anni di esperienza, competenze, sappiamo cosa serve a Palermo per tornare alla normalità, prima, e alla rinascita, poi.
Uniti, compatti, con le idee chiare e tanta voglia di cambiare davvero le cose e di farlo con logica, ponderatezza, serietà.
Per tutto questo, io sono pronto.