Radicali Palermo

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"SII IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO".

Oggi potete tutti firmare per la legge di iniziativa popolare per l’autocoltivazione.Si firma con Spid al link che lasci...
19/12/2023

Oggi potete tutti firmare per la legge di iniziativa popolare per l’autocoltivazione.
Si firma con Spid al link che lascio sotto. Siamo a 20.000 firme Coraggio! È sempre Meglio Legale 🪴Firmate.

Firma subito la proposta di legge popolare per la coltivazione personale di cannabis. Cambiamo l'Italia, insieme!

15/09/2023

🔴 La situazione di Lampedusa, con nuove vite p***e in mare tra cui quella della piccola Traore Mama, con oltre settemila esseri umani rinchiusi dentro un hotspot che potrebbe contenerne solo dieci volte di meno, le cariche e i manganelli sul molo contro persone stremate dopo un viaggio nel quale hanno rischiato la vita, le bottigliette d'acqua lanciate in mezzo alla folla assetata, tutto quello che stiamo vedendo, non solo è inacettabile, ma si poteva e doveva evitare.

[leggi il comunicato completo al link https://mediterranearescue.org/it/news/lampedusa-come-si-crea-una-emergenza].

L’organizzazione Meglio Legale è stata riconosciuta presso l’ONU per il suo metodo e per il valore che porta sulle polit...
05/07/2023

L’organizzazione Meglio Legale è stata riconosciuta presso l’ONU per il suo metodo e per il valore che porta sulle politiche RAZIONALI sulle droghe. Abbandonare l’approccio fallimentare p***eguito fino ad ora salva vite. Rimanere fermi o inasprire le ha spente e ne spegnerà altre. Il proibizionismo è facile quanto trovare ogni tipo di droga per strada ed è assassino di vite, di famiglie, di società.

07/02/2023

“DEMOCRAZIA, ECOLOGIA E LIBERTA’ OLTRE I CONFINI - UN PROGRAMMA DI GOVERNO PANEUROPEO DI INIZIATIVA POPOLARE E UNA LISTA ALLE EUROPEE 2024” - SABATO 18 FEBBRAIO

Feb 06 2023 Time to read 3 minutes Read so far By Gabriele Luciano Dopo la prima presentazione del progetto “DEMOCRAZIA, ECOLOGIA E LIBERTA’ OLTRE I CONFINI - un programma di governo paneuropeo di iniziativa popolare e una lista alle Europee 2024” tenutasi a Bologna, un nuovo incontro si terr....

25/09/2022

Se questo sistema elettorale ti o i candidati che sei costretto a votare ti portano a rimanere a casa, c’è una alternativa: unisciti al ricorso di cittadini alla Corte europea dei diritti dell’uomo per le violazioni alla libertà di voto che si realizzeranno con le prossime elezioni.(testo da verbalizzare sotto)

Grazie all’impegno di molti italiani, il ricorso che abbiamo presentato in occasione delle elezioni 2018 contro questa legge elettorale ha superato la prima fase di ammissibilità della Corte europea e ci sarà una sentenza presto.

Oggi puoi darci una mano a rafforzarlo e rivendicare i tuoi diritti politici.

È semplice. DEPOSITA LA TUA DICHIARAZIONE, è un tuo DIRITTO.

Presentati al tuo seggio, registrati e chiedi al presidente di seggio di verbalizzare questa dichiarazione (portane 2 copie è quella che resta a te falla timbrare per ricevuta):
1) SE TI ASTIENI O SE ANNULLI

“Non partecipo al voto in quanto il sistema elettorale non mi garantisce un voto libero, uguale e che conti davvero, come garantito dall’articolo 48 della Costituzione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici.”

Se dopo questa verbalizzazione non ritirerai la scheda elettorale, risulterai tra gli astenuti. Se invece ritiri la scheda ma la riconsegni senza entrare in cabina elettorale, risulterà come scheda nulla.

2) SE VOTI
Per chi invece voterà, la dichiarazione da verbalizzare è la seguente:

“Parteciperò al voto ma denuncio che il sistema elettorale non mi garantisce un voto libero, uguale e che conti davvero, come garantito dall’art. 48 della Costituzione, dall'articolo 3 del primo protocollo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici.”

Per chi volesse denunciare anche le limitazioni al diritto di presentarsi alle elezioni, come dimostrato dalla Lista Referendum e Democrazia di Marco Cappato, aggiungere questa dichiarazione:

“Inoltre, è stato limitato anche il diritto di elettorato passivo, come dimostrato dalla esclusione della lista “Referendum e Democrazia con Marco Cappato” per aver raccolto firme digitali. “

Per facilitare le operazioni, puoi presentare una copia scritta della tua dichiarazione da allegare.

Se ne porti una seconda copia puoi chiedere al Presidente di seggio di firmartela per ricevuta (il Presidente non è però obbligato a rilasciare la ricevuta)

Segnati il numero del tuo seggio, in modo che potremo poi avere copia del verbale e, insieme agli altri, fare ricorso gratuitamente alla Corte di Strasburgo.

Il diritto di lasciare dichiarazioni a verbali è riconosciuto, se il presidente del tuo seggio non lo conosce, basta che gli dici di prendere il punto 17.7 ( Rifiuto di ritirare la scheda. Restituzione della scheda prima di entrare in cabina. Reclami e dichiarazioni di astensione o di protesta - pagine 80 ) delle Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione. Pubblicazione n.3 - Elezioni politiche - Ed.2022

Per qualsiasi chiarimento puoi contattarci qui [email protected]
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https://libertadivoto.it/diritto_di_voto.html

27/08/2022

L’AGENDA DRAGHI VIETA LA TRANSIZIONE DIGITALE ALLA DEMOCRAZIA?
Il silenzio delle istituzioni dinanzi alla proposta di estendere l'uso della firma digitale per la presentazione delle liste elettorali è segno di una mancata attitudine ad adeguare il godimento dei diritti civili e politici al progresso scientifico e le sue applicazioni

Marco Perduca sull'Huffington Post del 25 Agosto 2022

Nel 2009, Marco Pannella incaricò dirigenti, eletti e militanti radicali di redigere un “libro giallo” (giallo come la peste) su quello che da anni chiamava il “caso Italia”. Ne uscì un corposo dossier che ripercorreva le decisioni contrarie alla legalità costituzionale tradotte in legge dalle istituzioni della Repubblica italiana dall’indomani dell’adozione della Costituzione più bella del mondo.

Dalla mancata abrogazione del codice penale fascista al ritardo nella creazione delle Regioni e dell’adozione della legislazione sui referendum, dai tempi dell’amministrazione della giustizia penale e civile al sistema penitenziario, dal sistematico commissariamento plenipotenziario e in deroga alle leggi di qualsiasi “emergenza” al mancato rispetto degli esiti referendari o l’inammissibilità arbitraria, per arrivare alla non discussione delle leggi di iniziativa popolare da parte del Parlamento, il nostro paese ha progressivamente sostituito la vita del Diritto con quella che Pannella chiamava “democrazia reale”.

Una democrazia che, proprio come il socialismo nell’URSS, era tale solo di nome perché de facto, e progressivamente de jure, aveva assunto le caratteristiche di un regime dedito al mantenimento delle posizioni dominanti dei partiti e dell’abuso del loro potere politico ed economico in consociazione col para-stato imprenditorial-sindacale.

Quel dossier fu inviato agli organi sovranazionali competenti per il rispetto dei diritti umani che, col passare del tempo, hanno aperto dossier sul nostro paese. Le pronunce più gravi delle giurisdizioni internazionali hanno riguardato il trattamento inumano e degradante dei detenuti negli istituti di pena italiani (Sentenza Torreggiani) e le centinaia di raccomandazioni adottate dal Consiglio Onu sui diritti umani circa la situazione dei migranti e richiedenti asilo, la violenza contro le donne, l’impunità per i discorsi d’odio di vario genere e le discriminazioni conseguenti, le condizioni d’esclusione dei Rom, la giustizia, i diritti per le persone con disabilità e la mancanza di un organo indipedente per monitorare il rispetto dei diritti codificati negli strumenti internazionali dei diritti umani. E’ inoltre noto che l’Italia è in testa alla classifica delle infrazioni comunitarie europee.

Si tratta di violazioni denunciate sistematicamente da decine di associazioni della società civile ma che raramente hanno trovato un orecchio attento nelle istituzioni. E non a caso: sono proprio le istituzioni a essere le principali responsabili di questo stato di cose - è infatti un loro precipuo compito rispettare gli obblighi internazionali derivanti dall’aver ratificato patti, trattati e convenzioni in materia di diritti civili, politici, economici, sociali e culturali.

Quella che ancora in queste ore viene sbandierata come “Agenda Draghi” non include(va) richiami particolari a questi temi ma, essendo articolata attorno al rispetto degli impegni presi affinché i miliardi di euro del Next Generation EU arrivassero in Italia, non può presumere da riforme per il rispetto dello Stato di Diritto. Avendo istituito ministeri per la transizione ecologica e digitale, si erano create aspettative di cambiamenti strutturali radicali e invece il tutto si è risolto in polemiche pubbliche sul nucleare e qualche avanzamento sull’ammodernamento dell’apparato burocratico della pubblica amministrazione…

All’indomani dello scioglimento anticipato delle Camere, con Marco Cappato e Virginia Fiume, co-presidenti di Eumans, un movimento paneuropeo nonviolento per la democrazia, abbiamo lanciato appelli al Governo affinché si estendesse la validità della firma digitale, accettata dalla Cassazione nell’ottobre 2021 in occasione dei referendum eutanasia e cannabis, alla presentazione delle liste per le elezioni.

Al silenzio delle istituzioni abbiamo risposto lanciando un appello pubblico alla candidatura a cui in pochi giorni hanno risposto quasi 800 persone. Davanti all’indifferenza dello sciopero della fame di 25 persone abbiamo iniziato la raccolta delle firme digitali che in tre giorni ha fatto arrivare quasi 30.000 sottoscrizioni. La presentazione fisica delle liste è stata effettuata per le circoscrizioni di Camera Europa e Lombardia 1, Senato Europa e Emilia Romagna 1 e 2, Lazio 1 e 2, Lombardia 1,2 e 3, Piemonte 1 e 2, Toscana e Veneto 1 e 2. Dappertutto le liste sono state rifiutate, e il 25 sono stati presentati altrettanti ricorsi.

Nell’attesa delle decisioni delle prossime 48 ore, è in corso la preparazione di una documentazione più ampia che, oltre ad andare a complementare il Libro Giallo della Peste Italiana verrà utilizzato per eventuali, quanto probabili, ulteriori ricorsi davanti a giurisdizioni sovranazionali dai quali c’è forse da aspettarsi maggiore attitudine ad adeguare il godimento dei diritti civili e politici al progresso scientifico e le sue applicazioni.

FIRMA ONLINE PER IL REFERENDUM PER LA CANNABIS LEGALE
11/09/2021

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Partecipa alla più grande mobilitazione on line per riformare le leggi sulla cannabis in Italia! C'è tempo solo fino al 30 settembre!

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