Commissario di Governo contro il Dissesto Idrogeologico - Regione Siciliana

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Commissario di Governo contro il Dissesto Idrogeologico - Regione Siciliana Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico nella Regione Siciliana

Commissario di Governo contro il Dissesto Idrogeologico - Regione Siciliana

Un forte impegno della Struttura commissariale nel contrasto all’erosione costiera. 88,7 milioni di euro di investimenti...
24/06/2026

Un forte impegno della Struttura commissariale nel contrasto all’erosione costiera. 88,7 milioni di euro di investimenti per la difesa della costa e 160 mln per la progettazione di diciassette interventi


In forte crescita gli interventi che la Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello ha programmato e finanziato contro il fenomeno dell’erosione costiera. E’ quanto emerge dalla relazione che Renato Cilona, Responsabile dell’area tecnica della Struttura ha presentato stamane nel corso del convegno organizzato da Legambiente Sicilia presieduta da Tommaso Castronovo presso l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino di Palermo e dal titolo ‘’Dall’emergenza infinita alla pianificazione. Per un governo sostenibile del territorio costiero’. Tra le sessioni del convegno, il clima che cambia, le sfide del futuro, il ciclone Harry- il fallimento di un paradigma/ Strutture rigide ed economia dei disastri – Politica dell’erosione costiera in Sicilia: dinamica dei litorali e arretramento strategico, Il ruolo della Pianificazione urbanistica nell’adattamento al territorio. ‘Ringrazio Legambiente Sicilia per questo invito. Ebbene, la Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che si è confermata al primo posto nel Paese per capacità di spesa, modello organizzativo ed efficienza – spiega Cilona – tra il mese di novembre 2022 e il maggio 2026 ha stipulato 178 contratti e ha effettuato 126 aggiudicazioni per un importo pari a 266 milioni. Ammontano a 363 milioni le somme finanziate e a 319 quelle impegnate, a fronte di 132 interventi finanziati. Sul fronte dell’erosione costiera ha destinato circa 89 milioni con interventi sulle coste siciliane ma si tratta di somme destinare a crescere in considerazione delle emergenze climatiche e della necessità di opere in grado di contrastare le mareggiate’. Di seguito l’elenco degli interventi. Avola, 10,8 milioni progetto di realizzazione delle opere di difesa e salvaguardia della linea di costa, Capo d’Orlando 450 mila euro Interventi urgenti ed integrati per la protezione dei litorali in erosione, Caronia (ME) 500 mila euro Lavori urgenti per la difesa e salvaguardia di tratti di litorale, Cattolica Eraclea (AG) 4,1 mln Ripascimento artificiale del litorale in erosione, Contratto di costa Tirreno 1,7 mln Interventi di manutenzione e ripristino dei litorali e delle opere di protezione costiera, Cinisi (PA) 2 mln Lavori di messa in sicurezza della scogliera di Magaggiari, Furci Siculo (ME) 1,3 mln, interventi integrati per la progettazione dei litorali in erosione, Gioiosa Marea (ME) 275 mila euro Intervento di stabilizzazione della linea di costa di un tratto di arenile della frazione S. Giorgio fortemente erosa dalle mareggiate del febbraio-marzo 2019, Ispica (RG) 12 mln Opere di tutela della fascia costiera S. Maria del Focallo, Leni (ME) 3,6 mln Lavori di protezione e ripascimento della spiaggia di Rinella, Lipari (ME) 3 mln Lavori urgenti di ricostruzione della spiaggia a protezione dell’abitato e riqualificazione ambientale dell’area costiera in località Portinente (Porto delle genti), Lipari 2,6 mln Riequilibrio litoraneo ed adeguamento opere di protezione spiaggia in località Canneto, Messina 200 mila euro Interventi urgenti per il prolungamento della barriera radente esistente collocata a protezione del tratto di litorale compreso tra il complesso edilizio "Case Raciti" ed il campo di calcio tra i Villaggi S. Margherita e Galati Marina, 3,5 mln Progetto di risanamento costiero e difesa dell'erosione nel tratto S. Margherita - Galati Marina, 740 mila euro Interventi urgenti per il prolungamento della barriera radente esistente collocata a protezione del tratto di litorale compreso tra il complesso edilizio "Case Raciti" ed il campo di calcio tra i Villaggi S.Margherita e Galati Marina, 1,7 mln di euro progetto di risanamento costiero e difesa dell’erosione nel tratto S. Margherita Galati Marina, Messina 3,5 mln di euro Progetto di manutenzione delle barriere frangiflutti esistenti - Litorale Ionico. Messina 15 mln di euro, Pantelleria (TP) 3,3 mln Consolidamento dei costoni rocciosi sovrastanti aree di percorribilità pubblica aree p4: Lago di Venere, Gadir. Piraino (ME) 200 mila euro, Lavori urgenti per la difesa e la riqualificazione del litorale in località Calanovella, Portopalo di Capo Passero 800 mila euro Lavori urgenti di stabilizzazione scarpate ripristino e protezione litorale in dissesto ed erosione zona c.da Casuzze Scalo Mandrie, Santa Teresa di Riva (ME) 10,6 mln Interventi integrati per la protezione dei litorali in erosione, Sant’Alessio Siculo (ME) 400 mila euro Opera a salvaguardia della costa e dell'abitato. Venetico (ME) Interventi di manutenzione e rispristino delle opere litorali di protezione costiera del lungomare Nauloco. ‘Una dotazione finanziaria importante riguarda la progettazione - prosegue Cilona - con 160 milioni di euro disponibili per diciassette interventi nelle province di Messina, Agrigento, Siracusa e Palermo e che dimostra ancora di più la grande attenzione nei confronti del fenomeno dell’erosione costiera e la necessità della prevenzione per garantire la massima sicurezza’.

als



Frane, aggiudicati i lavori di consolidamento di via Aldo Moro a PattiLa Struttura per il contrasto del dissesto idrogeo...
24/06/2026

Frane, aggiudicati i lavori di consolidamento di via Aldo Moro a Patti

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato a Patti, in provincia di Messina, i lavori di messa in sicurezza dell’area abitata di via Aldo Moro. Ad eseguirli, secondo le procedure di gara definite dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, sarà un raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla Patriarca Group srl di Comiso per un importo di 1,1 milioni di euro e in virtù di un ribasso del 30,9 per cento.
Si avvia così a conclusione una vicenda annosa, grazie a un’opera che restituirà la piena e sicura fruibilità a una zona che prende il nome di contrada San Giovanni, con indice di pericolosità P3 e di rischio R4, ponendo in sicurezza le palazzine dello Iacp sul lato valle e diverse abitazioni private sul lato monte che presentano lesioni sui muri perimetrali per effetto dei fenomeni di dissesto ancora attivi.
Tra le soluzioni tecniche previste, ci sono opere idrauliche e di consolidamento, utili a ripristinare il decoro di tutta l’area ma anche a garantire standard elevati di sicurezza riducendo i disagi e i pericoli per i residenti. Si procederà, inoltre, con la demolizione e la ricostruzione delle infrastrutture lesionate.
Il versante presenta diverse criticità, con segnali evidenti sui muri di contenimento e sul sistema viario, con avvallamenti causati dal progressivo smottamento del terreno. Le soluzioni progettuali riguardano anche la sistemazione di tutta la sede stradale e dei marciapiedi, già ampiamente compromessi dall’azione del fenomeno franoso in corso da anni, oltre alla costruzione di tre paratie di lunghezze diverse, tutte sormontate da un cordolo.

als


23/06/2026

Brolo (Me), un canale contro gli allagamenti provocati dal torrente Pozzo

Sarà realizzato lungo la via Ferrara e ridurrà la portata del corso d’acqua che attraversa la porzione occidentale del centro abitato, spesso finita sott’acqua a causa della capacità ormai ridotta dell’alveo, in parte tombato. La nuova conduttura sarà interamente interrata e sarà lunga circa un chilometro

pn

18/06/2026

Lascari (Pa), messa in sicurezza del torrente Piletto

Verranno rifatti completamente gli argini per un tratto di quasi 600 metri, nella zona della foce. L’intervento, finanziato con tre milioni e 370mila euro, consentirà di proteggere dalle frequenti esondazioni le abitazioni, le case di villeggiatura e i terreni agricoli che sorgono nei pressi del corso d’acqua. Le opere in programma potranno, tra l’altro, favorire il progetto di rilancio dell’amministrazione cittadina per questa fetta di litorale devastata in passato proprio dagli straripamenti
pn

Dissesto idrogeologico, Struttura commissariale sigla accordo con dipartimento di Ingegneria dell'Università di PalermoF...
16/06/2026

Dissesto idrogeologico, Struttura commissariale sigla accordo con dipartimento di Ingegneria dell'Università di Palermo

Favorire lo scambio culturale e di esperienze didattico-scientifiche attraverso attività di formazione e ricerca. È questo uno degli scopi dell’accordo quadro siglato oggi tra il soggetto attuatore della Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, Sergio Tumminello, e il direttore del dipartimento di Ingegneria dell'Università degli studi di Palermo, Livan Fratini. La collaborazione avrà una durata di cinque anni e prevede anche stage per gli studenti negli uffici dell’ente regionale e nei cantieri di competenza.
«Si tratta di un’opportunità che offriamo ai futuri ingegneri – ha sottolineato Tumminello – perché possano seguire tutte le fasi di un'opera, dalla predisposizione del progetto all’esecuzione dei lavori, e possano confrontarsi con le professionalità di alto livello e di alta specializzazione che lavorano all’interno della struttura. Su precisa indicazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, a capo dell’ente, ci apriamo al territorio, in un dialogo costante con le amministrazioni comunali, gli ordini professionali e le università. L’accordo con il dipartimento di Ingegneria a cui diamo ufficialmente avvio oggi si inserisce pienamente in questa prospettiva, dopo un inizio in fase sperimentale con una giornata di formazione che ha visto gli studenti visitare i cantieri di Monte Pellegrino».
Il dipartimento di Ingegneria, che ha un’elevata specializzazione nella geotecnica e in particolare nello studio dei fenomeni franosi e nella caratterizzazione geomeccanica dei terreni e delle rocce, potrà garantire supporto nelle attività di monitoraggio strumentale e nell’interpretazione dei dati. Inoltre, potrà contribuire allo sviluppo di modelli previsionali per gestire il rischio di frane e alla valutazione e ottimizzazione degli interventi di consolidamento e di mitigazione dei rischi da frana.
Per il direttore Fratini «l’accordo quadro getta le basi per una proficua attività di collaborazione, con iniziative che consentano un reale scambio di informazioni ed esperienze».
La collaborazione tra la struttura commissariale e il dipartimento si baserà su innovazione, sviluppo tecnologico, formazione e soluzioni tecniche avanzate in quanto prevede la partecipazione congiunta ad attività di ricerca e sviluppo, tesi di laurea e di dottorato, tirocini per laureandi e laureati, corsi, seminari, workshop, adesione a progetti di ricerca regionali, nazionali e sovranazionali.
Alla firma di oggi negli uffici della struttura di piazza Ignazio Florio, a Palermo, erano presenti anche il professor Marco Rosone, docente di Stabilità dei pendii presso il dipartimento di Ingegneria, ed Ester Daina, responsabile dell’Area legale dell’ente commissariale, che hanno curato e definito i termini dell’accordo, assieme al professor Alessio Ferrari, docente di Ingegneria geotecnica.

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Dissesto idrogeologico, 30 milioni per 11 interventi di messa in sicurezza in Sicilia. Schifani: «Determinante sinergia ...
12/06/2026

Dissesto idrogeologico, 30 milioni per 11 interventi di messa in sicurezza in Sicilia. Schifani: «Determinante sinergia tra uffici della Regione»

Undici interventi per mettere in sicurezza il territorio siciliano in quattro province dell'Isola, con una spesa di 30 milioni di euro. Si tratta della prima tranche di una serie di opere programmate dalla Regione per contrastare il dissesto idrogeologico, finanziate con risorse Pr Fesr 2021-27 per complessivi 47 milioni di euro destinati a 17 interventi.
Questa prima parte di finanziamenti – secondo la graduatoria stilata dagli Uffici diretti da Sergio Tumminello, di concerto con quelli dell’Autorità di bacino guidati da Carmelo Frittitta e con la collaborazione delle amministrazioni comunali - consentirà di avviare undici cantieri nelle province di Enna, Catania, Messina e Palermo. Si tratta di lavori per i quali è già disponibile la progettazione esecutiva e dunque sarà possibile procedere in modo veloce ai bandi di gara per ciascuno di essi, appena saranno concluse le ultime verifiche tecniche, già in corso. Per i restanti sei interventi, invece, sono in esecuzione le verifiche istruttorie.
«L’attività di pianificazione e di razionalizzazione delle risorse – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, alla guida della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico – ci consente non solo di utilizzare i fondi disponibili, ma anche di velocizzare le procedure e, in tal senso, il gioco di squadra tra gli Uffici è determinante e la proficua sinergia tra la Struttura commissariale e l’Autorità di bacino lo conferma».
Nello specifico, sono previsti interventi in quattro Comuni del Messinese. A Gallodoro si faranno interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico dell’area di contrada Vallone Rosso per 2,5 milioni di euro; nell’area di pertinenza del belvedere e del Borgo San Nicola per 2,1 milioni; e nell’area di accesso sopra al depuratore per 3,3 milioni; messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico del versante a sud-est del centro abitato per 1,8 milioni. A Castroreale opere di regimentazione idraulica e consolidamento a salvaguardia del centro abitato per 1,8 milioni di euro e lavori di consolidamento dell’area colpita da una frana al cimitero comunale di Bafia per 1,3 milioni. A Brolo recupero ambientale a salvaguardia del Torrente Pozzo per 5,1 milioni di euro.
A Barrafranca, in provincia di Enna, intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico nella periferia sud-est dell’abitato per 2,5 milioni.
A Giuliana, in provincia di Palermo, risanamento e riqualificazione di Pizzo Pretore e nelle adiacenze del Comune per 540 mila euro. A Lascari, sempre nel Palermitano, regimentazione idraulica di un tratto del torrente Piletto per 3,3 milioni.
Infine, a Mineo, nel Catanese, lavori di consolidamento della zona in frana in viale Francesco Crispi per 6 milioni di euro.

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Dissesto idrogeologico, studenti di ingegneria in visita nei cantieri per la messa in sicurezza di Monte PellegrinoÈ par...
11/06/2026

Dissesto idrogeologico, studenti di ingegneria in visita nei cantieri per la messa in sicurezza di Monte Pellegrino

È partito in via sperimentale il progetto “L’università in cantiere” della Struttura commissariale di contrasto al dissesto idrogeologico insieme con l'ateneo di Palermo. La prima giornata di formazione, realizzata con il consorzio stabile Grandi infrastrutture italiane di Catanzaro e il dipartimento di Ingegneria, ha visto il coinvolgimento diretto di 15 studenti ed è stata dedicata agli interventi su Monte Pellegrino del lotto A, ovvero quello che riguarda le pareti rocciose sulle aree urbane di Vergine Maria e Addaura.
All’evento hanno partecipato il soggetto attuatore della struttura, Sergio Tumminello, i rappresentanti del consorzio e gli studenti coordinati dal professore Marco Rosone, docente del corso di Stabilità dei pendii. I ragazzi hanno potuto visitare le aree di cantiere dove i tecnici hanno illustrato il progetto esecutivo e le lavorazioni.
«L’iniziativa ha il merito indiscusso – sottolinea Tumminello – di far conoscere ai futuri ingegneri le modalità di intervento nelle opere di contrasto al dissesto idrogeologico. Come da precisa indicazione del presidente Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana, a capo della struttura commissariale, siamo aperti al territorio e al dialogo con le amministrazioni, le università, gli addetti ai lavori, le imprese e gli ordini professionali, in una logica di condivisione e di confronto».
Gli interventi sul versante nord, che sovrasta, oltre alle vie Annibale e Annone, il sito archeologico Grotta delle incisioni, sono eseguiti dalle imprese Rogu costruzioni, Coes di Francesco Guzzo, Eurobuilding, Strade e Ambiente, e Mammana. Si tratta di un’opera che mira alla messa in sicurezza e alla riqualificazione di un’area dal grande valore naturalistico. La conclusione dei lavori, per un importo di 7,8 milioni di euro, è prevista per la primavera del 2027.
L’impegno della Struttura è il completamento dell’opera di consolidamento su tutti e quattro i versanti interessati, in collaborazione con il Comune di Palermo e in sinergia con la Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino. L’area è caratterizzata da livelli di pericolosità P4 e di rischio R4, considerati molto elevati.

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03/06/2026

Castelbuono (Pa), riapertura in vista per la via Tenente Ernesto Forte

Le transenne furono collocate nel 2015 dopo lo sprofondamento del piano stradale a causa di un movimento franoso. Da allora, grandi disagi per i residenti del quartiere Passetto ma anche per chi deve raggiungere la parte alta del paese. L’intervento della Regione ha consentito di reperire i fondi necessari - oltre tre milioni di euro - per i lavori di consolidamento messi in gara dalla Struttura commissariale

pn

Frane, in gara il consolidamento del versante di via Tenente Forte a Castelbuono nel Palermitano La Struttura per il con...
03/06/2026

Frane, in gara il consolidamento del versante di via Tenente Forte a Castelbuono nel Palermitano

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, avvia la messa in sicurezza di via Tenente Ernesto Forte a Castelbuono, in provincia di Palermo. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato il bando di gara da 2,1 milioni di euro e fissato per l'8 luglio la scadenza per la presentazione delle offerte.
Con le opere di drenaggio e consolidamento si avvia a risoluzione una vicenda antica, se si considera che i primi movimenti franosi sul versante si erano innescati nel 2015, dopo una serie di intense precipitazioni. Nell'immediato vennero predisposti i primi lavori urgenti, per affrontare in un secondo momento le criticità in tutta la zona che include una porzione densamente popolata. La frana, attualmente attiva, è di tipo complesso con movimenti del terreno diversi nella zona a valle, dove si registra ad esempio una forte componente di scivolamento, e in quella a monte. I fenomeni di dissesto in via Tenente Ernesto Forte interessano, inoltre, la viabilità urbana per un tratto di circa cinquanta metri, con il coinvolgimento dell'intera carreggiata. Il muro, in calcestruzzo, presenta diverse lesioni. L’assenza di un sistema efficiente di canalizzazione delle acque ha accentuato l’azione erosiva di tutto il fronte, creando solchi profondi e una situazione di grave pericolo.
L’obiettivo dell’intervento è stabilizzare il versante e ripristinare la viabilità. È prevista la realizzazione di una paratia di micropali, al fine di salvaguardare l’integrità dei fabbricati esistenti, e un muro di sostegno su pali, a valle della carreggiata. Si procederà, infine, con il drenaggio in modo da scaricare le acque in un pozzetto all’interno del nuovo muro in cemento armato.

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Frane, al via i lavori di messa in sicurezza di contrada Ringa a San Pier Niceto, nel MessinesePuò partire il consolidam...
28/05/2026

Frane, al via i lavori di messa in sicurezza di contrada Ringa a San Pier Niceto, nel Messinese

Può partire il consolidamento dell’abitato di contrada Ringa a San Pier Niceto, nel Messinese. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello, ha aggiudicato i lavori, ponendo fine ad una situazione di rischio e di pericolo per l’intera area. Ad eseguirli, in ragione di un ribasso del 26,02 per cento e per un importo di 2,8 milioni di euro, sarà un’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Promedil Giorgio Di Stefano di Partanna (Tp).

Si completa così l’opera avviata con un primo intervento, negli anni Ottanta, che non eliminò tutte le criticità esistenti in questo versante di sud-est che ha la classificazione di rischio più alta, R4. Nell’ultimo periodo, infatti, si è registrato un aggravamento della situazione generale con diverse frane che hanno causato lesioni in edifici privati e al sistema viario.

Tra le soluzioni tecniche contenute nella progettazione alla base dei lavori, la realizzazione di paratie di pali in cemento armato e la regimentazione delle acque, ma anche il ripristino del canale esistente. Previste pure opere di drenaggio e di ripristino ambientale. Inoltre, verranno predisposti dei terrazzamenti nei tratti di pendio interessati dagli interventi, attraverso una serie di muretti flessibili in gabbioni metallici riempiti di pietrame.

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Indirizzo

Piazza Ignazio Florio, 24
Palermo
90141

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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